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L'uso dei piaceri

Storia della sessualità 2

By Michel Foucault

(387)

| Paperback | 9788807811524

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Book Description

"L'uso dei piaceri" è il secondo volume di quella "Storia della sessualità" di cui Michel Foucault aveva esposto ne "La volontà di sapere" il progetto iniziale: comprendere come, nelle società occidentali moderne, si era costituito qualcosa di simile Continue

"L'uso dei piaceri" è il secondo volume di quella "Storia della sessualità" di cui Michel Foucault aveva esposto ne "La volontà di sapere" il progetto iniziale: comprendere come, nelle società occidentali moderne, si era costituito qualcosa di simile a una esperienza della sessualità, nozione familiare e tuttavia apparsa solamente all'inizio del diciannovesimo secolo. Parlare di sessualità come di un'esperienza storicamente singolare ha richiesto di ricostruire i percorsi del 'soggetto desiderante', risalendo dall'epoca moderna fino all'antichità classica. "L'uso dei piaceri", appunto, entra nel vivo della rappresentazione delle pratiche e delle teorie sessuali nella città greca, e dà così concreto avvio a un'opera storiografica dall'ambizione assolutamente unica: non più indagine parziale o settoriale sui problemi della sessualità, essa presenta globalmente la genealogia dell'esperienza più ignota, anche quando più esibita, della nostra cultura e della nostra storia, offrendoci al contempo una sorta di specchio delle radici più remote e cancellate della logica degli odierni comportamenti sessuali."

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Chapeau,Foucault.

    Ci hai provato,
    E ci sei,in parte riuscito.
    Ma si vede ancora oggi che ti piacevano i greci,inutile nascondersi dietro aspetti sociali e/o culturali.

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    Chiara. said on Feb 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli aphrodiasia

    Come, perchè e in quale forma l' attività sessuale è andata costituendosi come campo morale?
    L' autore da una chiara risposta analizzando come si sia andata formando questa morale nella Grecia classica. Abbastanza insolita e lontana come conclusione ...(continue)

    Come, perchè e in quale forma l' attività sessuale è andata costituendosi come campo morale?
    L' autore da una chiara risposta analizzando come si sia andata formando questa morale nella Grecia classica. Abbastanza insolita e lontana come conclusione quella che fornisce Foucault rispetto a quello che oggi costituisce la nostra morale sessuale, ma si sa, i greci erano un popolo perverso eppure così nobile.

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    MERMAID said on Mar 16, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    leggere foucault è sempre interessante ed istruttivo perché ci mostra come in un altro momento, in un altro spazio, si sia potuto pensare in modo diverso quel che noi pensando riteniamo naturale (anche in fatto di sesso e amore). ci mostra insomma co ...(continue)

    leggere foucault è sempre interessante ed istruttivo perché ci mostra come in un altro momento, in un altro spazio, si sia potuto pensare in modo diverso quel che noi pensando riteniamo naturale (anche in fatto di sesso e amore). ci mostra insomma come ciò che riteniamo naturale sia in fondo culturalmente un artificio e, nel farlo, ci rende potenzialmente aperti alle alternative.

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    Sergio said on Feb 7, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Indice

    7 Introduzione
    9 1. Modificazioni
    19 2. Le forme di problematizzazione
    30 3. Morale e pratica di sé

    39 I. La problematizzazione morale dei
    piaceri
    44 l. Aphrodisia
    58 2. Chresis
    68 3. Enkrateia
    83 4. Liber ...(continue)

    Indice

    7 Introduzione
    9 1. Modificazioni
    19 2. Le forme di problematizzazione
    30 3. Morale e pratica di sé

    39 I. La problematizzazione morale dei
    piaceri
    44 l. Aphrodisia
    58 2. Chresis
    68 3. Enkrateia
    83 4. Libertà e verità

    99 II. Dietetica
    103 l. Del regime in genere
    113 2. La dieta dei piaceri
    121 3. Rischi e pericoli
    129 4. L'atto, il dispendio, la morte

    145 III. Economica
    147 l. La saggezza del matrimonio
    156 2. La famiglia di Iscomaco
    170 3. Tre politiche della temperanza

    189 IV. Erotica
    191 l. Un rapporto problematico
    207 2. L'onore di un ragazzo
    217 3. L'oggetto del piacere

    229 V. Il vero amore

    247 Conclusione
    255 Indice delle opere citate

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    Pagina 16
    C'è una certa ironia in questi sforzi per cambiare il proprio modo di vedere, per modificare l'orizzonte di ciò che si conosce e tentare di scostarsene un po'. Hanno effettivamente portato a pensare in modo diverso? Forse, hanno consentito tutt'al più di pensare diversamente ciò che già si pensava e di vedere ciò che si è fatto da un'angolazione diversa e in una luce più netta. Si credeva di allontanarsi e ci si ritrova perfettamente a piombo. Il viaggio ringiovanisce le cose e invecchia il rapporto con se stessi. Adesso, mi sembra di vedere meglio in che modo, un po' alla cieca e frammentariamente, avevo abbordato l'impresa di una storia della verità: analizzare non i comportamenti né le idee, non le società né le loro "ideologie", bensì le problematizzazioni attraverso le quali l'essere si dà come essere che può e deve essere pensato, e le pratiche a partire dalle quali queste problematizzazioni si formano. La dimensione archeologica dell'analisi permette di analizzare le forme stesse della problematizzazione; la sua dimensione genealogica, la loro formazione a partire dalle pratiche e dalle loro modificazioni. Problematizzazione della follia e della malattia a partire da pratiche sociali e mediche che definiscono un certo profilo di "normalizzazione"; problematizzazione della vita, del linguaggio e del lavoro in pratiche discorsivi che obbedíscono a determinate regole "epistemiche"; problematizzazione del crimine e del comportamento criminale a partire da determinate pratiche punitive che obbediscono a un modello «disciplinare". E adesso, vorrei indicare come, nell'Antichità, l'attività e i piaceri sessuali siano stati problematizzati attraverso delle pratiche di sé che mettono in gioco i criteri di una "estetica dell'esistenza".

    Queste sono le ragioni in base alle quali ho ricentrato tutta la mia ricerca sulla genealogia dell'uomo di desiderio, dall'Antichità classica ai primi secoli del cristianesimo. Ho seguito una divisione cronologica molto semplice: un primo volume, L'Usage des plaisirs, è dedicato al modo in cui l'attività sessuale è stata problematizzata da medici e filosofi nella cultura greca classica del IV secolo avanti Cristo; Le Souci de soi è consacrato a questa problematizzazione nei testi greci e latini dei primi due secoli della nosta era; Les Aveux de la chair, infine, tratta della formulazione della dottrina e della pastorale della carne. Quanto ai documenti che utilizzerò, si tratterà per lo più di testi "prescrittivi"; voglio dire, con questo, testi che, quale che sia la loro forma (discorso, dialogo, trattato, raccolta di precetti, lettere ecc.), abbiano come fine principale la proposizione di regole di condotta. Comunque, non vi farò ricorso che per trovarvi dei chiarimenti ai testi teorici sulla dottrina del piacere o delle passioni. Il campo che prenderò in esame è costituito da testi che presumono di dispensare regole, pareri, consigli per comportarsi come si deve: testi "pratici", che sono essi stessi oggetto di "pratica" nella misura in cui erano fatti per esser letti, imparati, meditati, utilizzati, messi alla prova, e in cui miravano a costituire, in definitiva, l'armatura del comportamento quotidiano. La funzione di questi testi era quella di essere degli operatori che permettevano agli individui d'interrogarsi sulla loro particolare condotta, di vigilare su di essa, di formarla e di plasmare se stessi come soggetti etici; rientrano, insomma, nel campo di una funzione "eto-poetica", tanto per usare una parola che si trova in Plutarco.

    Ma, dato che questa analisi dell'uomo di desiderio si trova al punto d'incontro di una archeologia delle problematizzazioni e di una genealogia delle pratiche di sé, vorrei soffermarmi, prima di cominciare, su queste due nozioni: giustificare le forme di "problematizzazione" che ho prese in esame, indicare ciò che si può intendere per "pratiche di sé" e spiegare quali paradossi e difficoltà mi abbiano indotto a sostituire a una storia dei sistemi di morale, che sarebbe ovviamente fatta a partire dai divieti, una storia delle problematízzazioni etiche fatta a partire dalle pratiche di sé.

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    Pagina 19
    2. Le forme di problematizzazione

    Supponiamo per un momento che si accettino delle categorie tanto generiche quanto quelle di "paganesimo", "cristianesimo", "morale" e "morale sessuale"; e supponiamo che si chieda su quali punti la "morale sessuale del cristianesimo" si sia opposta più nettamente alla "morale sessuale dell'antico paganesimo": proibizione dell'incesto, predominio maschile, assoggettamento della donna? Non sono certo queste le risposte che verrebbero date: l'entità e la persistenza di questi fenomeni nei loro vari aspetti è cosa nota. Più verosimilmente, si proporrebbero altri punti di differenziazione. Il valore dell'atto sessuale stesso: il cristianesimo l'avrebbe associato al male, al peccato, alla caduta, alla morte, mentre l'antichità gli avrebbe attribuito significati positivi. La determinazione del legittimo partner: il cristianesimo, a differenza di quanto avveniva nelle società greche o romane, avrebbe ammesso l'atto sessuale solo all'interno del matrimonio monogamico e, anche qui, gli avrebbe imposto il principio di una finalità esclusivamente procreatrice. La squalificazione dei rapporti fra individui dello stesso sesso: il cristianesimo li avrebbe rigorosamente banditi mentre i Greci li avrebbero esaltati - e Roma, accettati - per lo meno fra uomini. A questi tre principali punti di contrapposizione, si potrebbe aggiungere l'alto valore morale e spirituale che il cristianesimo, a differenza della morale pagana, avrebbe attribuito all'astinenza rigorosa, alla castità permanente e alla verginità. Insomma, nei confronti di tutti questi punti da tanto tempo considerati così importanti - natura dell'atto sessuale, fedeltà monogamica, rapporti omosessuali, castità -, pare che gli Antichi si siano mostrati piuttosto indifferenti, e che niente di tutto questo ebbe eccessivamente richiamato la loro attenzione né costituito ai loro occhi dei problemi molto acuti.

    Ma non è esattamente così, e si potrebbe dimostrarlo facilmente. Si potrebbe ad esempio dimostrarlo facendo valere le derivazioni dirette e le strettissime continuità che si possono cogliere fra le prime dottrine cristiane e la filosofia morale dell'Antichità: il primo grande testo cristiano sulla pratica sessuale nella vita matrimoniale - il capitolo X del secondo libro del Pedagogo di Clemente Alessandrino - si basa su un certo numero di riferimenti relativi alla Sacra Scrittura, ma anche su un insieme di princìpi e di precetti direttamente attinti dalla filosofia pagana. Vi si coglie già una certa associazione fra l'attività sessuale e il male, la regola di una monogamia procreatrice, la condanna dei rapporti omosessuali, l'esaltazione della continenza. Non è tutto: su scala storica ben più lunga, si potrebbe notare la permanenza di temi, di inquietudini e di esigenze che hanno indubbiamente contrassegnato l'etica cristiana e la morale delle società europee moderne, ma che erano già chiaramente presenti nel cuore stesso del pensiero greco o greco-romano. Eccone diverse testimonianze: l'espressione di una paura, un modello di comportamento, l'immagine di un atteggiamento squalificato, un esempio di astinenza.

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    F said on Jan 8, 2010 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Esso è un libro che anche che parla della sessualità, non puoi leggerti spippettando, che ti distrai. se vuoi spippettarti leggi il corriere online di oggi che c'è Bar Refaeli che fa vedere le zizze di fuori. essa è una modella israeliana ma tanto le ...(continue)

    Esso è un libro che anche che parla della sessualità, non puoi leggerti spippettando, che ti distrai. se vuoi spippettarti leggi il corriere online di oggi che c'è Bar Refaeli che fa vedere le zizze di fuori. essa è una modella israeliana ma tanto le tette non si circoncidono.

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    Ciriffo said on Aug 14, 2009 | 3 feedbacks

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    "archeologia" = secondo Foucault, categoria interpretativa del reale, intesa quale prodotto culturale determinato spazio-temporalmente.

    Grecia: gli oggetti del desiderio/piacere sono intercambiabili - da parte maschile -; l'equilibrio e il domi ...(continue)

    "archeologia" = secondo Foucault, categoria interpretativa del reale, intesa quale prodotto culturale determinato spazio-temporalmente.

    Grecia: gli oggetti del desiderio/piacere sono intercambiabili - da parte maschile -; l'equilibrio e il dominio di sé sono, comunque, socialmente significativi e auspicabili.

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    Anya said on Mar 2, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (387)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 264 Pages
  • ISBN-10: 8807811529
  • ISBN-13: 9788807811524
  • Publisher: Feltrinelli (Universale economica, 1152)
  • Publish date: 1991-02-xx
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