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Más allá de las sombras

El ángel de la noche, 3

By

Publisher: Plaza & Janés

4.2
(188)

Language:Español | Number of Pages: 616 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8401339146 | Isbn-13: 9788401339141 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Gabriel Dols Gallardo

Also available as: Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
El asesino perfecto no tiene conciencia, solo una misión.

La rebelión del pueblo de Cenaria contra el rey-dios Garoth Ursuul y el imperio de Khalidor ha triunfado. El opresor ha muerto, sus tropas han sido derrotadas, pero a un coste muy alto: el reino entero ha quedado devastado, y Logan Gyre, el legítimo heredero al trono del país, ha tenido que ceder la corona a una de las nobles que encabezó la causa rebelde para apaciguar los ánimos y no desatar una guerra civil en un momento tan precario. En el imperio de Khalidor, ha sido elegido un nuevo gobernante. Tiene un plan, y si lo ejecuta con éxito, nadie jamás podrá arrebatarle el poder. Kylar ya no es el joven aprendiz de asesino, y ha aprendido el elevado precio que hay que pagar por la inmortalidad. Ahora, para salvar a sus amigos debe lograr lo imposible: asesinar a una diosa. Si fracasa, condenará a medio continente; si lo consigue, perderá aquello por lo que le merecía la pena vivir.

Sorting by
  • 4

    La resa dei conti - Luci e tenebre (sulla traduzione)!

    La storia del sicario Kylar Stern termina con questo volume, che conferma il giudizio favorevole sulla trilogia nel suo complesso, buona considerando soprattutto che si tratta dell'esordio letterario di Brent Weeks.
    Confrontando l'assasino della Hobb, con il sicario di Weeks, preferisco il ...continue

    La storia del sicario Kylar Stern termina con questo volume, che conferma il giudizio favorevole sulla trilogia nel suo complesso, buona considerando soprattutto che si tratta dell'esordio letterario di Brent Weeks.
    Confrontando l'assasino della Hobb, con il sicario di Weeks, preferisco il secondo, perché appartiene ad una storia piena, forse fin troppo.
    La Hobb è sicuramente più brava come scrittrice, sa raccontare meglio le psicologie dei personaggi, ma le vicende sembrano piatte e non vertiginose come quelle raccontate da Weeks. Ad un fantasy chiediamo anche di stupirci con effetti speciali, di darci panoramiche cinematografiche di epiche battaglie, e Weeks ci prova, osa l'esagerazione ma ottiene l'effetto.
    In inglese c'è una seconda trilogia The Lightbringer che probabilmente nessun editore italiano tradurrà, ma che se sarà mai tradotta, spero che il lavoro sia affidata ad un unico traduttore e non si ripeta la staffetta che ha quasi rovinato questo Angelo della Notte.
    Passiamo alle Sbavature di traduzione
    La traduzione va spesso in tilt, mette in confusione il lettore e rovina il piacere della lettura, come ho potuto constatare verificando con il testo originale ogni volta che incontravo passaggi sbullonati...
    La traduttrice si perde soprattutto nelle descrizioni di situazioni straordinarie, tradotte grossolanamente, oppure quando dovrebbe usare termini del linguaggio militare con i quali non ha familiarità.
    Qualche esempio:
    "Hu shit on everything, Dehvi.[...] You’re better than he ever was. No wonder you kick ass."
    "Asses I have kicked," Dehvi said. "Though finding them less sensitive than other places."

    questo gioco di parole sul significato di "kick ass", difficile da rendere bene in italiano, diventa
    «Hu mi trattava sempre di merda, Dehvi.[...] Tu sei molto più bravo di lui. Non mi stupisce che tu lo abbia preso a calci nel sedere».
    «L'ho preso a calci nel sedere», disse Dehvi, «anche se ho visto che lì era meno sensibile che in altri posti».
    come se Vi sapesse che Dehvi in passato avesse incontrato Hu Gibbet e lo avesse pure preso a calci!
    Ma un po' di buon senso - o qualche ricerca online - no?
    Ed ancora altre perle:
    *I guerrieri highlander di Khalidor si trasformano in "montanari"
    *I Campioni di Jorsin mutati in "Paladini"
    *Il "By the God!" pronunciato da Dorian che diventa un improbabile "Cristo santo!", totalmente fuori luogo in questo contesto fantasy
    *La "tendenza ad allungarsi" (con la spada) che diventa la "tendenza a dilungarsi"
    *"The deader" -> "Il [più] morto", ossia il bersaglio da uccidere diventa invece il sicario!

    said on 

  • 5

    Gran saga!! Me ha gustado muchísimo, he disfrutado leyendo esta trilogía, me parece un final bastante bueno!!
    Aunque cuando te gusta una saga, creo que no hay final bueno!!

    said on 

  • 5

    Me ha gustado mucho el final de la historia, con toques de humor, drama, amor y sobre todo luchas. Muy recomendable.

    http://aboutboook.blogspot.com.es/2013/05/lectura-el-angel-de-la-noche-3-mas-alla.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Servivano più pagine.
    La stellina in meno è appunto per quelle pagine mancanti.

    La storia mi è piaciuta, ma in questo libro finale è stata tirata via davvero troppo velocemente.
    Per un po' ho addirittura temuto che Elene si salvasse, rendendo di fatto insulso tutto quanto, ma p ...continue

    Servivano più pagine.
    La stellina in meno è appunto per quelle pagine mancanti.

    La storia mi è piaciuta, ma in questo libro finale è stata tirata via davvero troppo velocemente.
    Per un po' ho addirittura temuto che Elene si salvasse, rendendo di fatto insulso tutto quanto, ma per fortuna non è accaduto. Anche se questa morte "santa" mi è parsa un po' eccessiva. Troppo buonismo intorno a Elene, davvero troppo. Per questo non mi piaceva, e avrei voluto scomparisse in maniera meno eclatante.

    Anche il cambiamento di Vi credo sia stato un po' troppo repentino, senza cedimenti, senza strappi.

    I personaggi di questa saga sono davvero interessanti, a parer mio ad alcuni non è stata resa piena giustizia (Vi, Ezra, lo stesso Durzo probabilmente meritavano qualcosa di più), ma il risultato nel suo complesso è davvero buono, soprattutto per essere un esordio.
    C'è soltanto da eliminare un po' di confusione dallo stile narrativo e un po' di buonismo dalla trama. Poi funzionerebbe a meraviglia.

    said on 

  • 3

    Il primo volume della saga non mi è piaciuto molto. L'idea di fondo era molto intrigante anche se un po' scontata. Quel che più mi aveva deluso però era la narrazione, spesso confusa o male articolata.
    Il secondo volume mi aveva fatto ben sperare, visto e considerato che molti dei difetti c ...continue

    Il primo volume della saga non mi è piaciuto molto. L'idea di fondo era molto intrigante anche se un po' scontata. Quel che più mi aveva deluso però era la narrazione, spesso confusa o male articolata.
    Il secondo volume mi aveva fatto ben sperare, visto e considerato che molti dei difetti che avevo colto nel precedente volume mi sembravano spariti (anche se c'è da dire che ho letto Il tempo delle tenebre assai rapidamente e alcune elementi potrebbero essermi sfuggiti).
    Oltre le tenebre narra una bella storia ma, nuovamente, ho riscontrato gli stessi problemi presenti nel primo volume, oltre ad altri che non so se imputare alla traduzione o alla composizione del testo. In difesa di Weeks, spesso ho volentieri ho riscontrato errori simili in altri volumi della Newton&Compton, per cui potrebbero essere stati commessi dal traduttore e non dall'autore del romanzo.

    said on 

  • 3

    Sono perplesso...

    Ho letto di un'altra recensione che giudicava questo libro incapace di "elevarsi", e mi trova assolutamente d'accordo, infatti anche il voto è lo stesso: non me la sento di rifilare più di un "Così così" come giudizio.


    La trama e gli intrecci risultano molto confusionari, e ti fa pensare c ...continue

    Ho letto di un'altra recensione che giudicava questo libro incapace di "elevarsi", e mi trova assolutamente d'accordo, infatti anche il voto è lo stesso: non me la sento di rifilare più di un "Così così" come giudizio.

    La trama e gli intrecci risultano molto confusionari, e ti fa pensare che forse ci sarebbero volute un po' più di pagine per una perfetta inquadratura; inoltre l'autore non riesce nemmeno a descrivere bene l'ambientazione con i misteri ancora celati, semplicemente le informazioni vengono date tutte insieme in un discorso infinito dei personaggi, quando in realtà dovrebbero essere distribuite a spizzichi e bocconi in tutto il libro in modo da far scervellare il lettore; qualcuno dica all'autore di leggersi un po' di Steven Erikson per imparare da un maestro.

    Il finale è abbastanza prevedibile, non che l'autore non ci abbia provato a far rimanere di stucco il lettore, ma proprio non ci riesce; inoltre, una volta terminato il libro, viene da domandarsi se Durzo, data la sua onnipotenza, non avrebbe potuto risolvere da solo l'intera faccenda.

    La caratterizzazione dei personaggi è decisamente approssimativa (come prima, segnalate a Weeks di fare una visitina ai fantasy della Hobb), infatti si capisce come mai i capitoli siano così corti; questo non permette di affezionarsi a nessuno dei protagonisti e di conseguenza non permette al lettore di immergersi nel racconto; ne risulta che la lettura non è coinvolgente rovinando il gran finale.

    Infine per alcune cose ho trovato delle similitudini con la Ruota del Tempo, mi è parso infatti di rivedere le Aes Sedai e i Manti Bianchi da qualche parte. Ho detto simile, per niente all'altezza.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Poteva finire un po' meglio...

    Ottima trama e livello di coinvolgimento del lettore: è uno di quei libri che è difficile sospendere una volta che si è iniziato.


    Pecca un po' nella narrazione: in alcune parti è decisamente poco chiara, anche ad una rilettura; specialmente quando si snocciolano una decina di nomi da memor ...continue

    Ottima trama e livello di coinvolgimento del lettore: è uno di quei libri che è difficile sospendere una volta che si è iniziato.

    Pecca un po' nella narrazione: in alcune parti è decisamente poco chiara, anche ad una rilettura; specialmente quando si snocciolano una decina di nomi da memorizzare in meno di 30 pagine.

    Infine la conclusione è decisamente troppo onirica e in contrasto netto con il resto del libro e i due capitoli precedenti: un po' troppo "sole, cuore, amore" per intenderci.

    said on 

  • 5

    Degno finale di una saga degna di essere conosciuta! Diverso dagli altri fantasy, sia per le creature inventate a quanto pare dal nulla (diverse dai soliti elfi, nani, troll e via dicendo che nella trilogia non compaiono), sia per il tipo di personaggi su cui è incentrata la storia, dei sicari. D ...continue

    Degno finale di una saga degna di essere conosciuta! Diverso dagli altri fantasy, sia per le creature inventate a quanto pare dal nulla (diverse dai soliti elfi, nani, troll e via dicendo che nella trilogia non compaiono), sia per il tipo di personaggi su cui è incentrata la storia, dei sicari. Diciamo che da amante del fantasy e di vicende truculente, il mio giudizio non può che essere positivo, oltre a essere scritto molto bene, Weeks si cimenta anche in una bella descrizione psicologica dei personaggi. Unica pecca di carattere tipografico, i troppi errori di stampa (anche due o tre nella stessa pagina) e la traduzione di alcune frasi che a Volte sembrano non avere nè capo nè coda. Nel complesso una bellissima trilogia, spero di riuscire a leggere in futuro altri libri dello stesso autore. :-)

    said on 

  • 3

    Non riesce ad elevarsi

    Finalmente sono riuscito a finire questa trilogia. Purtroppo rimangono i difetti dei primi due. Il tasto dolente è sempre la trama, la quale, è a volte, confusa, sicuramente da l'idea di essere abbozzata, poco coinvolgente.


    Peccato che alcuni momenti del romanzo, presi a parte, sono descri ...continue

    Finalmente sono riuscito a finire questa trilogia. Purtroppo rimangono i difetti dei primi due. Il tasto dolente è sempre la trama, la quale, è a volte, confusa, sicuramente da l'idea di essere abbozzata, poco coinvolgente.

    Peccato che alcuni momenti del romanzo, presi a parte, sono descritti e esposti davvero bene. Come immagini che improvvisamente prendono vita, diventano memorabili.

    Bastava una trama più semplice e tutto sarebbe stato meglio.
    Lo scontro finale poi fa da climax al caos che l'autore aveva nella testa!

    said on