MENDIGOS EN ESPAÑA

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Publisher: Ediciones B, S.A.

3.9
(99)

Language: Español | Number of Pages: 576 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8466628401 | Isbn-13: 9788466628402 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
Año 2019. Los Insomnes, una nueva especie fruto de la ingeniería genética, se disponen a dominar el mundo. Los Insomnes no duermen, nunca caen enfermos y son más longevos. En el otro extremo, los Durmientes ?los nuevos mendigos? recelan de los Insomnes, pues dependen de éstos para su propia supervivencia. En semejante contexto, tres personajes de diferente condición observan un conflicto que se intuye inminente e inevitable.
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  • 5

    Ignorante en general al la ciencia ficcion, siempre a sido un genero que me gusta cuando tomo un libro sobre el tema, aveces y esto es en la mayoria de las veces, con sorpresas sumamente agradables y ...continue

    Ignorante en general al la ciencia ficcion, siempre a sido un genero que me gusta cuando tomo un libro sobre el tema, aveces y esto es en la mayoria de las veces, con sorpresas sumamente agradables y este libro no fue la escepcion. Mendigos de España sirve como un ensayo politico, psicologico e incluso filosofico, donde la ciencia sirve como parteaguas en una sociedad donde la inteligencia no simpre domina e incluso se puede convertir paulatimanente en ignorancia. Los personajes son sumamente bien dibujados y en algun momento u otro de la historia, uno se puede relacionar con todos, incluso con los antagonistas de nuestro personaje consentido. Es una saga que puede perfectamente transpasar generaciones sin perder nada de su hilo ni su valides. Solo espero poder encontrar los otros dos libros restantes para terminar una historia que realmente te entretiene y te hace meditar sobre como reaccionaria uno ante semejante cambio

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    A ciascuno il suo (mendicante di Spagna)

    Detesto dare un giudizio sommario su un libro e mi piacerebbe rispondere alle tante critiche emerse nelle precedenti recensioni.
    Ho un'opinione antinomica su questo romanzo: non è noioso per certi ver ...continue

    Detesto dare un giudizio sommario su un libro e mi piacerebbe rispondere alle tante critiche emerse nelle precedenti recensioni.
    Ho un'opinione antinomica su questo romanzo: non è noioso per certi versi, ma lo è per altri.
    [Titolo, apparentemente, razzista: i medicanti spagnoli alias ispanici alias messicani? i clandestini statunitensi sono i mendicanti, gli accattoni per antonomasia in questo libro? se anche fossero quelli di Spagna, su che base sarebbero un paradigma dei miserabili che non contribuiscono alla società statunitense? Ora che buona parte del debito pubblico statunitense è nelle mani cinesi, chi sono i mendicanti?]
    Non è noioso dal punto di vista stilistico dato che la scrittura è agilissima e gli eventi si susseguono rapidamente.
    È noioso dal punto di vista stilistico perché il testo è povero di vocaboli e le frasi non sono mai complesse.
    [To be continued]

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  • 4

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Agosto2012.html

    Il primo romanzo di una serie che non ho ancora continuato a leggere. Come spesso nelle opere della Kress, lo spunto di pa ...continue

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Agosto2012.html

    Il primo romanzo di una serie che non ho ancora continuato a leggere. Come spesso nelle opere della Kress, lo spunto di partenza è biologico, o meglio un'estrapolazione più o meno ragionevole di un argomento scientifico in campo biologico. In questo caso si tratta della possibilità di ridurre con una modifica genetica la necessità del sonno negli essere umani. Sulla credibilità anche solo dal punto di vista di possibilità fantascientifica delle conseguenze sull'efficienza del cervello umano di questa modifica, che è alla base di tutto il romanzo, non mi pronuncio per totale ignoranza dell'argomento, ma devo confessare che ho parecchie perplessità sulla sua valitità anche solo come ipotesi. Ma una volta accettata questa condizione narrativa, il romanzo scorre tutto sommato in modo sufficientemente ragionevole, con pochi punti appesantiti dal tentativo della Kress di sviluppare troppo accuratamente e con troppi dettagli le conseguenze psicologiche della convivenza tra insonni e normali. Non sempre questo elemento, sicuramente essenziale per lo sviluppo della storia, le riesce narrativamente bene, ma questi momenti di difficoltà si superano facilmente.
    Ci troviamo a questo punto di fronte ad un romanzo essenzialmente sociologico, con l'elemento centrale, a parte l'ambientazione in un futuro prossimo molto ben descritto con pochi ma efficaci tratti, il problema del tutto universale del diverso e della sua accettazione o rifiuto da parte di una società in cui gli elementi di paura per la sua diversità vengono facilmente esaltati, a torto o a ragione. I torti e le ragioni sono molto ben descritti, anche se inseriti in una società piuttosto difficile da prevedere, opulenta oltre ogni limite ora ragionevole grazie alla disponibilità di energia quasi gratuita, e quindi meno concorrenziale e affamata di quanto sarebbe prevedibile da una normale estrapolazione della nostra realtà. Nonostante la mancanza di concorrenza di base per la sopravvivenza, il rifiuto del diverso diventa ugualmente la norma, anche perché i diversi, nell'illusione di difendersi, si isolano sempre di più contribuendo non sempre involontariamente alla crescita dell'odio reciproco.
    Un buon romanzo, forse eccessivamente lungo per il suo contenuto, con alcune parti trascinate con lentezza e con troppi dettagli inessenziali, come avevo detto prima. Ma la Kress sa come far scorrere una storia, e si arriva in fondo piuttosto gradevolmente.
    Mi chiedo però come sia possibile aver scritto ben due seguiti a questo romanzo. Mi sa che prima o poi mi toccherà leggerli.

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  • 5

    una delle quarte di copertine per le due edizioni riportata su anoobi non rispecchia il libro nel suo svolgimento nè la sua complessità (afferma che gli insonni dominano gli uomini, cosa che non acca ...continue

    una delle quarte di copertine per le due edizioni riportata su anoobi non rispecchia il libro nel suo svolgimento nè la sua complessità (afferma che gli insonni dominano gli uomini, cosa che non accade, invece..c'è solo una palese superiorità ma non una esternazione di essa tramite dominio sociale)
    in breve l'autrice ipotizza un futuro in cui sia possibile modificare genericamente gli embrioni per migliorarli oltre che per rispettare caratteristiche fisico estetiche, e che ad un certo punto sia possibile eliminare il bisogno di sonno.
    questa caratteristica, unita spesso con modificazioni che esaltano l'intelligenza, permette agli Insonni una supremazia intellettuale schiacciante, esaltata dallo sfruttamento di tutta la giornata, cui non vengono sottratte 8 ore di oblio.

    il libro narra la vita dei primi insonni e del loro moltiplicarsi, della loro integrazione e sviluppo, vertendo ben presto verso i toni della xenofobia, della paura del diverso, dell' inaccettazione invisiosa del superiore. genetica, etica, sociologia, economia, legge, morale, sono i temi portanti.

    oltre ad avere dei buoni personaggi, la trama è avvincente ed in più è estremamente stimolante, apre riflessioni che ti costringono a fermarti e pensare, tanto che blocco spesso la lettura e me lo sto gustando un pezzo per volta, nell' arco di qualche giorno (chi mi conosce sa che i libri hanno vita estremamente breve con me :P).
    ......
    l'ho appena finito. sono letteralmente ....abbacinata! mi sento come un capriolo a cui sta arrivando addosso un Suv e sta lì a prenderselo in faccia perchè annichilito dai fari. questo libro è un faro. non è praticamente fantascienza, questa è sociologia etica!

    spoilerizzo il finale, chi non vuole non legga.
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    "Tony" disse Leisha in silenzio, "non esistono mendicanti permanenti in Spagna. O in qualsiasi altro posto. Il mendicante al quale dai un dollaro oggi potrebbe cambiare il mondo domani. O diventare il padre dell'uomo che lo farà. O il nonno, oppure il bisnonno.
    Non esiste una stabile ecologia di commercio, come pensavo un tempo, quando ero molto giovane. Non esiste nulla di stabile, tanto meno di stagnante, nel corso del tempo. E nulla di assolutamente improduttivo. I mendicanti sono soltanto linee genetiche poste temporaneamente fra le comunità."

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  • 3

    Il romanzo, uscito nella prima metà degli anni Novanta e rimasto a dormicchiare da allora nella mia libreria, è l’estensione di un racconto lungo vincitore del premio Hugo nel 1992. Quest’ultimo è ora ...continue

    Il romanzo, uscito nella prima metà degli anni Novanta e rimasto a dormicchiare da allora nella mia libreria, è l’estensione di un racconto lungo vincitore del premio Hugo nel 1992. Quest’ultimo è ora la prima parte di questo volume e lascia parecchio perplessi, con quella che pare un’esaltazione dell’individualismo di sapore reaganiano. Negli altri tre segmenti dell’opera, la prospettiva invece cambia e i rapporti fra gli Insonni, frutto di una mutazione genetica che li rende quasi immortali e di intelligenza superiore, e i Dormienti si fanno più complessi attraverso un umanesimo che cerca di costruire una convivenza fra due comunità che arrivano a odiarsi: fine che diventa ancor più urgente quando l’ennesima manipolazione del DNA crea dei Superinsonni che stanno a quelli di prima generazione come questi ultimi stanno ai normali esseri umani. L’evoluzione della storia si svolge, come detto, in quattro segmenti che sono divisi da una ventina d’anni l’uno dall’altro: con pochi aggiustamenti, potrebbero essere altrettanti romanzi brevi, delineando una struttura che non favorisce certo la continuità dell’azione e lascia spazio a qualche situazione un po’ farraginosa. I momenti poco trascinanti non mancano, ma la narrazione si fa più interessante con il passare delle pagine: al tirar delle somme, le ultime due sezioni si fanno senza dubbio preferire perché la scrittrice riesce meglio a gestire una materia che si fa complessa e il crescente numero di personaggi (tanto che le si perdona più volentieri qualche sviolinata di troppo agli Stati Uniti e alla loro Costituzione). Il finale resta abbastanza aperto, così da rendere possibili quei seguiti che sono regolarmente arrivati: malgrado il romanzo sia stato una piacevole lettura agostana, non penso che mi darò molto da fare per recuperarli.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    ¿Qué decir sobre este libro?... Es simplemente impresionante. Me gustó muchísimo Toda la historia es en base a un "supuesto" futuro cercano donde a las personas las pueden mejorar genéticamente, y tam ...continue

    ¿Qué decir sobre este libro?... Es simplemente impresionante. Me gustó muchísimo Toda la historia es en base a un "supuesto" futuro cercano donde a las personas las pueden mejorar genéticamente, y también hacerlas Insomnes (Mediante el cual, no necesitan dormir, por lo tanto son mucho mas inteligentes porque tienen las 24 horas del día para aprender y estudiar).
    Si bien, mucha gente nada más leer esto, pensará que es demasiada ciencia fición y los personajes pierden su humanidad (y en algunos casos de libros sobre ciencia ficción ocurre), pero en esta historia no ocurre esto, si no todo lo contrario. Es una de las historias más humanas y grandiosas que he leído.

    Si es cierto que tiene muchas cosas de política y abogados que por momentos me perdían un poco, pero valía la pena seguir leyendo.

    Leisha se convirtió en uno de mis personajes favoritos. Es genuina y cree firmemente en los valores que poseemos las personas. Esta fue otra de las razones por la cual me gustó tanto el libro. No se porque razón, casi siempre en las historias de ciencia ficción o grandes clásicos son los hombres los protagonistas y quienes son los héroes que salvan y ayudan a los demás. o en otro caso los Malos.
    Pero esta historia marca la diferencia y los personajes mas significativos y fuertes son mujeres.

    Leisha, Alice, Richard, Jordan, Jennifer, Susan, Stella, Hawke... en general todos los personajes hacen las cosas (aunque en ocasiones de un modo totalmente erróneo) me gusta la convicción que tienen y aunque aveces no lo parezca, todos quieren lo mismo, pero cada uno va por sus propios medios.

    Porque como muchas veces las personas creen que "El fin justifica los medios", cosa que en esta historia (y creo que en la vida real también) no debería ser así.

    Porque el Fin no justifica los Medios. Así que si es por una buena causa, podemos y pueden hacerlo con un verdadero y profundo esfuerzo.

    En cuanto a Leisha y su hermana gemela Alice, me han gustado las dos, aun cuando ambas tienen personalidades completamente diferentes, no podría elegir entre ninguna de las dos. He comprendido a las dos, a lo largo de la historia.

    Al final, una de las muchas enseñanzas y cosas que me dejo el libro, aquí está una de las más importantes;

    "La gente cambia" Para bien o para mal, de un modo u otro... cambia.

    P.d: Otra de las cosas que me parece digna de mencionar, es que me pareció que toda la historia aunque es ciencia ficción, también significa evolución.

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  • 2

    Esiste una fantascienza di destra...o meglio della destra conservatrice americana? Quello che avete tra le mani ne è una piena espressione. Esaltazione della superiorità del singolo sulla collettività ...continue

    Esiste una fantascienza di destra...o meglio della destra conservatrice americana? Quello che avete tra le mani ne è una piena espressione. Esaltazione della superiorità del singolo sulla collettività, vista come una massa invidiosa delle intelligenze superiori e desiderosa di livellare tutto (il rosso pericolo del comunismo!). Evviva invece il libero commercio, lo scambio profittevole, la ricchezza acquisita con l'intelligenza, l'intelligenza propiziata dalla ricchezza...
    Diciamolo...non è neanche scritto male sebbene sia, oramai, tecnologicamente "datato" (nel futuro del libro si usano ancora i modem). Dopo il primo rigurgito ho provato per più giorni a perseverare nella lettura sperando in un cambio di registro...non sono riuscito ad andare oltre alla pagina 106. Perchè soffrire (specie se si tratta di letteratura "di evasione")?
    Al riciclo, al riciclo.

    said on 

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