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MENDIGOS EN ESPAÑA

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Publisher: Ediciones B, S.A.

3.8
(163)

Language:Español | Number of Pages: 576 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8466628401 | Isbn-13: 9788466628402 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Book Description
Año 2019. Los Insomnes, una nueva especie fruto de la ingeniería genética, se disponen a dominar el mundo. Los Insomnes no duermen, nunca caen enfermos y son más longevos. En el otro extremo, los Durmientes ?los nuevos mendigos? recelan de los Insomnes, pues dependen de éstos para su propia supervivencia. En semejante contexto, tres personajes de diferente condición observan un conflicto que se intuye inminente e inevitable.
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  • 4

    Bella l'idea e buono lo svolgimento

    L'idea è che la manipolazione genetica permetta di creare uomini in grado di poter vivere senza dormire.
    Questo dà l'avvio nel romanzo anche ad una serie di riflessioni incidentali su benessere e giustizia sociale, convivenza tra diversi e discriminazione.

    Quando va più sul filosofi ...continue

    L'idea è che la manipolazione genetica permetta di creare uomini in grado di poter vivere senza dormire.
    Questo dà l'avvio nel romanzo anche ad una serie di riflessioni incidentali su benessere e giustizia sociale, convivenza tra diversi e discriminazione.

    Quando va più sul filosofico/politico/economico la Kress rivela un po' di ingenuità (la "nuova filosofia" del suo Kenzo Yagai è una riscoperta semplificata delle idee di Edgeworth e Pareto, senza coscienza del dibattito sulla giustizia da Rawls in poi), ma questo non toglie che il romanzo è ben fatto e si legge con gusto.

    said on 

  • 2

    Delusione.

    L'idea che la perdita del sonno aumenti l'intelligenza a discapito dei "dormienti" è arbitraria, infondata, insostenibile e rivelatrice di una matrice di pensiero organicista, tipicamente made in USA, che esclude l'importanza dell'irrazionalità e dell'intuizione nel processo creativo e nella defi ...continue

    L'idea che la perdita del sonno aumenti l'intelligenza a discapito dei "dormienti" è arbitraria, infondata, insostenibile e rivelatrice di una matrice di pensiero organicista, tipicamente made in USA, che esclude l'importanza dell'irrazionalità e dell'intuizione nel processo creativo e nella definizione stessa dell'intelligenza. Il sonno, in quanto espressione della fantasia (immagini oniriche/sogni) aumenta la creatività e la sua soppressione ridurrebbe perciò qualsiasi tipo di intelligenza, determinando peraltro una drammatica diminuzione e non certo un impensabile aumento (come ipotizzato dall'autrice) della durata media della vita umana. Trovo che simili idee provochini veri e propri danni culturali: pensare che l'evoluzione umana (nel senso del miglioramento e allungamento della vita) passi per la perdita del sonno significa pensare che il sonno sia inutile se non addirittura dannoso. Ciò ha evidenti ricadute su molti altri campi dell'essere umano, fantasia, arte, creatività ecc., che proprio come il sonno rappresentano espressioni del pensiero inconscio. Quell'inconscio che secondo gli americani, empiristi fino al midollo, non esiste o se esiste non conta. E' una cultura deteriore, che purtroppo si manifesta anche nella FS.

    said on 

  • 4

    Notevole.

    Romanzo breve davvero notevole, pieno di spunti di riflessione in un così basso numero di pagine.
    Attraverso la manipolazione genetica vengono creati gli "insonni", cioè persone che non hanno bisogno di dormire.
    Ne risultano individui più intelligenti, più sani, più equilibrati, con p ...continue

    Romanzo breve davvero notevole, pieno di spunti di riflessione in un così basso numero di pagine.
    Attraverso la manipolazione genetica vengono creati gli "insonni", cioè persone che non hanno bisogno di dormire.
    Ne risultano individui più intelligenti, più sani, più equilibrati, con più tempo a disposizione rispetto al resto delle persone. Ne risultano individui che generano invidia, paura, inquietudine.
    Nancy Kress esplora le potenziali reazione della società occidentale ad una razza potenzialmente superiore, forse immortale, e lo fa in maniera delicata e affascinante.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La scrittura di Nancy Kress per gli amanti della fantascienza è molto amata e conosciuta, io è il primo racconto/romanzo che leggo e mi ha molto catturata. Dico anche romanzo perchè questo è il primo di una triologia/saga, di cui ho già i seguiti e spero tanto di continuare a leggere.
    La st ...continue

    La scrittura di Nancy Kress per gli amanti della fantascienza è molto amata e conosciuta, io è il primo racconto/romanzo che leggo e mi ha molto catturata. Dico anche romanzo perchè questo è il primo di una triologia/saga, di cui ho già i seguiti e spero tanto di continuare a leggere.
    La storia ha come filo conduttore la genetica applicata all'inseminazione artificiale, lo scopo è quello di dare delle caratteristiche al feto decise dai genitori, intervenendo appunto sul patrimonio genetico e modificandolo a piacimento. La società che si occupa di fare queste applicazioni riceve da parte di un uomo molto ricco e influente di poter avere una figlia che non dorma mai, è convinto che avendo a disposizione più tempo una persona è in grado di imparare più cose e quindi di diventare potente. La madre è contraria a questa cosa, ma essendo succube del marito è costretta ad accettare...ma la prima ecografia rivela che i feti sono due e che si trattano di due bimbe che verranno chiamate Leisha quella che appunto non dormirà mai, e Alice invece che avrà una vita da persona normale.
    Le modifiche renderanno gli insonni molto più intelligenti, e questo ovviamente porterà i ragazzi a avere enormi successi in campo lavorativo: dottori, avvocati esperti di borsa, ricercatori ecc ecc. Questo all'inizio porterà beneficio ai dormienti, in quanto il loro lavoro, le loro scoperte, li aiuterà, ma tutto questo renderà i nostri esseri speciali molto ricchi famosi e potenti, e questo porterà molta invidia. Loro non vogliono approfittare della loro situazione per prevalere sugli umani normali, ma la situazione a un certo punto degenererà, quando si scoprirà che sono anche esseri immortali. I genitori si pentiranno di aver modificato i loro figli e arriveranno a picchiarli e a emarginarli. Questo è il quadro generale della situazione, ovviamente cè la storia di Leisha, e della sua famiglia, il rapporto con sua sorella Alice, i suoi amici insonni e il suo successo nel campo della legge. Non riporto però le sue vicende perchè è un peccato rivelare troppo, ma consiglio moltissimo questo libro, spero tanto che i seguiti siano all'altezza del primo. Come scrittura in certi punti è un pò pesante e noiosetta ma l'idea della storia è molto bella, quindi incrociamo le dita.
    Dati libro:Edizioni delosbooks, prezzo 10,00 euro (decisamente troppo) pagine 155.

    said on 

  • 4

    Cosa succederebbe se la genetica potesse migliorare i nostri figli?
    E se potesse eliminare il sonno per permettergli di vivere 24 ore su 24? E se addirittura riuscisse a raddoppiare o triplicare la loro aspettativa di vita?

    Vivrebbero in un mondo migliore o sarebbero solo dei diversi ...continue

    Cosa succederebbe se la genetica potesse migliorare i nostri figli?
    E se potesse eliminare il sonno per permettergli di vivere 24 ore su 24? E se addirittura riuscisse a raddoppiare o triplicare la loro aspettativa di vita?

    Vivrebbero in un mondo migliore o sarebbero solo dei diversi?

    said on 

  • 4

    Da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Agosto2012.html


    Il primo romanzo di una serie che non ho ancora continuato a leggere. Come spesso nelle opere della Kress, lo spunto di partenza è biologico, o meglio un'estrapolazione più o meno ragionevole di un argo ...continue

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Agosto2012.html

    Il primo romanzo di una serie che non ho ancora continuato a leggere. Come spesso nelle opere della Kress, lo spunto di partenza è biologico, o meglio un'estrapolazione più o meno ragionevole di un argomento scientifico in campo biologico. In questo caso si tratta della possibilità di ridurre con una modifica genetica la necessità del sonno negli essere umani. Sulla credibilità anche solo dal punto di vista di possibilità fantascientifica delle conseguenze sull'efficienza del cervello umano di questa modifica, che è alla base di tutto il romanzo, non mi pronuncio per totale ignoranza dell'argomento, ma devo confessare che ho parecchie perplessità sulla sua valitità anche solo come ipotesi. Ma una volta accettata questa condizione narrativa, il romanzo scorre tutto sommato in modo sufficientemente ragionevole, con pochi punti appesantiti dal tentativo della Kress di sviluppare troppo accuratamente e con troppi dettagli le conseguenze psicologiche della convivenza tra insonni e normali. Non sempre questo elemento, sicuramente essenziale per lo sviluppo della storia, le riesce narrativamente bene, ma questi momenti di difficoltà si superano facilmente.
    Ci troviamo a questo punto di fronte ad un romanzo essenzialmente sociologico, con l'elemento centrale, a parte l'ambientazione in un futuro prossimo molto ben descritto con pochi ma efficaci tratti, il problema del tutto universale del diverso e della sua accettazione o rifiuto da parte di una società in cui gli elementi di paura per la sua diversità vengono facilmente esaltati, a torto o a ragione. I torti e le ragioni sono molto ben descritti, anche se inseriti in una società piuttosto difficile da prevedere, opulenta oltre ogni limite ora ragionevole grazie alla disponibilità di energia quasi gratuita, e quindi meno concorrenziale e affamata di quanto sarebbe prevedibile da una normale estrapolazione della nostra realtà. Nonostante la mancanza di concorrenza di base per la sopravvivenza, il rifiuto del diverso diventa ugualmente la norma, anche perché i diversi, nell'illusione di difendersi, si isolano sempre di più contribuendo non sempre involontariamente alla crescita dell'odio reciproco.
    Un buon romanzo, forse eccessivamente lungo per il suo contenuto, con alcune parti trascinate con lentezza e con troppi dettagli inessenziali, come avevo detto prima. Ma la Kress sa come far scorrere una storia, e si arriva in fondo piuttosto gradevolmente.
    Mi chiedo però come sia possibile aver scritto ben due seguiti a questo romanzo. Mi sa che prima o poi mi toccherà leggerli.

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  • 4

    “ – perché non iniziate col dirmi a quali mutazioni genetiche siete interessati per il vostro bambino?” chiede il dottor Ong ai coniugi Camden (...)
    Camden ha richieste ben precise su sesso, aspetto (bionda, occhi verdi, alta e snella, ma perché per essere belle bisogna per forza essere bio ...continue

    “ – perché non iniziate col dirmi a quali mutazioni genetiche siete interessati per il vostro bambino?” chiede il dottor Ong ai coniugi Camden (...)
    Camden ha richieste ben precise su sesso, aspetto (bionda, occhi verdi, alta e snella, ma perché per essere belle bisogna per forza essere bionde?), intelligenza, predisposizione al rischio, talento musicale, modificazioni per evitare problemi di salute (e questa è l’unica cosa che potrei forse accettare, ma io sono sempre molto diffidente quando si tratta di genetica. Meglio trovare un sistema per curare le malattie a mio giudizio), e infine “– desidererei che non avesse bisogno di dormire”.
    (...) Dopo un piccolo diverbio sulla segretezza del programma e sull’eventualità di applicarlo alla figlia di Camden, la Kress dedica quattro pagine a parlare del sonno con spiegazioni che mi lasciano un po’ perplessa ma che prendo per buone per amore della trama. E qui c’è un punto nodale, quando l’anonima signora Camden, forzata dal marito ad acconsentire alle modifiche, chiede “– A quale costo?” La dottoressa Melling, pur avendo potuto studiare i bambini già sottoposti al trattamento per soli quattro anni, non ha dubbi nel rispondere “– Nessun costo. Non ci sono effetti collaterali”. In questo caso però la donna succube del marito vede più a lungo di lei, perché dichiara senza esitazione che “– Ogni cosa ha un costo”. E uno dei costi lo avevamo visto poche pagine prima, quando avevamo saputo che uno dei venti bambini sottoposti all’esperimento era morto, ucciso involontariamente dalla madre incapace di sopportare per ventiquattro ore al giorno il pianto ininterrotto del neonato. Direi che già questo è un costo, e pure molto alto.
    Le modifiche genetiche vengono effettuate, ma sorge un piccolo problema collaterale. (...)
    Per conoscerlo, e per conoscere la mia opinione, il testo prosegue sul mio blog: http://librolandia.wordpress.com/2012/03/10/nancy-kress-mendicanti-in-spagna/

    said on 

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