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City of Fallen Angels

The Mortal Instruments, Book 4

By Cassandra Clare

(25)

| Paperback | 9781442426634

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Book Description

245 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Discreto

    Quarto libro della saga
    Rispetto ai precedenti è leggermente sotto tono ma è scritto molto bene ed è piacevolmente scorrevole.
    Più incentrato sui protagonisti e le loro storie con nuovi ed interessanti personaggi.
    Si legge volentieri

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    Silvia Buzzi Ferraris (solo ebook) said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    MI SAREI DOVUTA FERMARE ALLA FRASE

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi ...(continue)

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi sbagliavo! Superate le prime decine di pagine avrei dovuto mollare tutto, alla frase, quasi buttata li a caso ma volutamente premonitrice, "l'amore a volte non basta": dopo averla letta ho capito subito che tutta la felicità provata nella conclusione del 3° libro sarebbe stata spazzata via, e tutta la sofferenza, l’angoscia e l’agonia degli stessi protagonisti sarebbe iniziata da capo … . Questo volume per me è paragonabile al primo, Città di Ossa, al quale ho dato parimenti 3 stelline: lo svolgimento dell’azione è abbastanza lento, a volte con scene allungate e dilatate per arrivare al finale sconvolgente che ti lascia di stucco aprendo non una porta ma un portone sui possibili sviluppi successivi. Devo dire che una cosa mi ha alquanto infastidita: la sensazione che l’autrice non ami i suoi protagonisti, ma che quasi si diverta a farli vivere con una nuvoletta nera sopra la testa, mentre gli altri protagonisti, i loro amici, trovano amore, felicità, passione, ecc. ecc. Posso accettare e capire le mosse editoriali quando una saga fa vendere… ma tutto ha un limite, e a volte (come nel mio caso) si ottiene l’effetto contrario, si dà molto ma inconsapevolmente si toglie ancora di più.
    Dato che i primi 3 volumi della saga, e soprattutto il terzo, mi hanno trasmesso le stesse emozioni della Twilight Saga, emozioni che non trovavo da tempo nei libri che leggevo, non posso che fare questo paragone: mi sono sempre chiesta perché, dato che sa scrivere così bene, la Meyer non avesse scritto praticamente nient’altro (salvo L’Ospite, che comunque ho adorato) ; io credo che il motivo sia che si è talmente tanto innamorata dei personaggi che non riesce a staccarsene; la sua presenza come comparsa al loro matrimonio in Breaking Dawn mi fa pensare a questo: loro fanno parte di lei, le hanno riempito la vita, e non credo che potrebbe continuare la storia ad esempio inserendo un cattivo che li separi di nuovo, non potrebbe fare loro del male, non più. Cassandra Clare per me ha fatto questo: ha tolto ai suoi personaggi la felicità, li ha resi deboli, li ha voluti far soffrire di nuovo. E quando sul suo blog dice “mi sono imposta di scrivere solo altri 3 libri di questa saga ma vi capisco se non mi crederete ” dà a noi lettori un’ulteriore mazzata (o quantomeno a me l’ha data!).
    Beh insomma, mi scuso con tutti coloro che hanno trovato questo volume bello e avventuroso (e ce ne sono di Anobiani che la pensano così) ma a me ha lasciato veramente un amaro in bocca, sono stata prima troppo bene, e ora troppo male … e non credo leggerò altri volumi di questa saga finchè non sarò abbastanza sicura che la storia sia conclusa. Invidio tantissimo coloro che hanno letto i primi 3 libri pensando che la storia fosse finita lì, sicuramente ne sono rimasti maggiormente soddisfatti. Io invece devo dire che mi sono “auto lesionata” leggendo questo quarto volume che mi ha letteralmente sgonfiato tutta la felicità provata dopo aver concluso Città di Vetro.

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    Merida said on Sep 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Bonaccia

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico.
    Rispetto agli altri, è molto più lento e insipido: ci sono tante tappe ...(continue)

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico.
    Rispetto agli altri, è molto più lento e insipido: ci sono tante tappe obbligatorie che non si integrano armoniosamente, come per esempio l'introduzione di nuovi personaggi, cruciali per la seconda parte della serie di TMI, o l'evoluzione di alcuni personaggi.
    Ci sono esiti molto positivi per Izzy, che finalmente mostra una personalità più definita e autonoma: adesso possiamo conoscere la ragazza che è, non lo stereotipo che ha sempre rappresentato nei primi tre libri. Poi anche Simon finalmente acquista un carisma tutto suo, si libera delle vesti di amico sfigato - mondano - friendzoned. Incredibilmente, è più simpatico senza Clary nei paraggi: l'apoteosi è quando fa coppia con Jace, perché le risate sono assicurate. Ci sono un paio di scene veramente impagabili!
    Invece, comincia il lento declino per la coppia Clace, perché dopo tutto quello che è successo, dopo la brotherzone, non è tollerabile che ci siano ancora problemi tra di loro. Santo cielo, non è umanamente sostenibile, anche perché non ci sono motivi apparenti per dividerli! Avrei preferito che la loro relazione vivesse le classiche crisi di assestamento piuttosto che allinearsi subito nella posizione irremovibile di "amore eterno e incondizionato", così almeno ci sarebbe stato un progresso, una maturazione, e invece così l'approfondimento psicologico è piuttosto superficiale. Da questo punto di vista è molto più interessante il cambiamento di Alec, ecco.
    Lo stesso appiattimento si verifica con i personaggi di Clary e Jace, che si cristallizzano irreparabilmente. Ormai hanno anche aggettivi fissi, formule ricorrenti, zero introspezione...
    Tuttavia, il peccato originale di questo libro, sostanzialmente, resta la componente di "filler", esattamente come nei manga: più di tutti gli altri, vive di gag, di eventi rapidi ma scollegati, che altro scopo non hanno se non preparare il terreno per salutare i nuovi arrivati o per congedare le vecchie conoscenze.

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    Reira said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non il migliore libro della serie The Mortal Instruments.

    È solo una mia impressione o Jace sta diventando una lagna? :D
    Continua a non riuscire a vedere del bene in sé nonostante Clary gli ripeta costantemente che non è così. Posso capire che si odiasse quando Valentine gli aveva fatto credere di avere san ...(continue)

    È solo una mia impressione o Jace sta diventando una lagna? :D
    Continua a non riuscire a vedere del bene in sé nonostante Clary gli ripeta costantemente che non è così. Posso capire che si odiasse quando Valentine gli aveva fatto credere di avere sangue demoniaco nelle vene, ma quando Valentine stesso diceva che eri troppo sensibile per diventare il soldato che lui voleva creare, quando diceva che eri troppo compassionevole e empatico nei confronti del dolore altrui... cosa continui a odiarti? Cosa continui a considerarti, tipo, dannato? E poi tocca sempre a Clary correre a salvarlo quando si caccia nei guai :D
    Belle le scene HOT tra Clary e Jace! Ma solo io ho notato che la Clare ha veramente il terrore di descrivere scene sexy? Ogni volta che si spinge un po' più in là, c'è sempre un'interruzione! Ormai è diventata prevedibile XD In particolar modo, in questo libro, Izzy ha ricevuto l'Oscar per "Il personaggio che interrompe continuamente Jace e Clary mentre sono sul punto di copulare come conigli" :'D
    Ho adorato però che il punto di vista di Simon sia più sviluppato in questo libro. La coppia Sizzy sta cominciando a crearsi... e ne sono molto contenta! In particolar modo mi piace Isabelle quando è con Simon... diventa diversa, più se stessa. Be', non vedo l'ora di vedere come si evolverà il loro rapporto. Simon non prova ancora qualcosa di particolare per Izzy ma si vede che tra loro c'è qualcosa di molto fragile che comincia a prendere forma. Chissà se un giorno Simon potrà accantonare completamente il passato per innamorarsi di Izzy. Be', sì, perché anche se Simon non vede più Clary come la ragazza di cui è innamorato, in questo momento è in quella fase "sono passato oltre e ho superato il trauma del mio cuore spezzato ma non posso davvero pensare di innamorarmi di qualcun'altra al momento", motivo per cui non prende molto sul serio Izzy.
    Comunque finale che mi ha lasciato a bocca totalmente aperta. Non vedo l'ora di leggere il seguito, come sempre :)

    Magnus aveva sempre pensato che gli umani fossero la creazione più bella fra tutte quelle presenti sulla terra, e spesso se ne era chiesto il motivo. Solo dieci o vent'anni, poi il disfacimento inizierà a reclamarlo, gli aveva detto Camille. Ma era la mortalità a renderli quelli che erano, la fiamma che bruciava più brillante proprio perché tremula. La morte è la madre della bellezza, aveva detto un poeta.

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    Leelan Morgenstern said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono ormai al quarto libro della seria shadowshunter e come sempre metto tre stelle perchè le considero come buono e non cosi e cosi.
    Anche in queste pagine ritroviamo tutti i personaggi dei libri precvedenti Clary che finalmente può sgtare con jace, ...(continue)

    Sono ormai al quarto libro della seria shadowshunter e come sempre metto tre stelle perchè le considero come buono e non cosi e cosi.
    Anche in queste pagine ritroviamo tutti i personaggi dei libri precvedenti Clary che finalmente può sgtare con jace, Jace che si comporta in modo strano nonostante la felicità per poter stare con Clary, Simon che deve fare i conti con la sua nuova vita, Alec e Isabel ecc...
    Questa volta in nemico che si inisinuerà tra di loro è più subdolo e potente in quanto si tratta della madre di tutti i demoni Lilit che vuole vendicarsi contro Clary e Jace per aver ucciso colui che considera come un figlio Jhonatan Morghestein.
    Come sempre scrittura fluida e scorrevole, forse un pò troppo scontata in certi punti e con un finale apertissimo che ci introduce al libro successivo dove tutto può ancora accadere.
    Libro adatto a tutti ma solo dopo aver letto i libri precedenti

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    Akiram86 said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Sarà che considero la trilogia delle Origini di molto superiore alla saga principale, saranno alcune cose scoperte in questi mesi su questa saga, ma questo capitolo della saga di Clary e Jace mi ha lasciata molto perplessa. Voglio dire, siamo al quar ...(continue)

    Sarà che considero la trilogia delle Origini di molto superiore alla saga principale, saranno alcune cose scoperte in questi mesi su questa saga, ma questo capitolo della saga di Clary e Jace mi ha lasciata molto perplessa. Voglio dire, siamo al quarto libro e alcune cose che potevo tollerare nei primi, qua non posso farle passare sotto silenzio.

    Punto primo. Clary è una cretina. Ma parecchio. Hai rotto l'anima per tre libri dicendo che Jace è l'uomo della tua vita, che lo ami come non amerai nessun altro, che bla bla bla, e non ti rendi conto che quel poveraccio sta male? Tutti - TUTTI! - si sono accorti delle sue occhiaie, che on mangia e deperisce. E tu, che dici di amarlo non te ne accorgi. Anzi,l'unica cosa a cui sai pensare è che "Forse non mi ama", "Forse ce l'ha con me". Anche alla fine, dopo tutto quel popò di casino, è Isabelle a dirle che no, guarda, lui sta con il broncio perché senza volerlo ha tentato di ammazzarti, non perché ce l'ha con te. Ma va?!Qualsiasi persona sana di mente ci sarebbe arrivata subito. Cavoli, e dici di amarlo; non oso immaginare come ti comporti se odi una persona!
    Che pippe mentali da bimbominkia le posso accettare (ma anche no) nei primi libri, quando il rapporto tra i due è ancora all'inizio, ma, cavolo, adesso che dici di conoscerlo come le tue tasche direi che dovremmo andare un tantino avanti con l'evoluzione del rapporto e del personaggio.

    Punto due: ANDIAMO. Simon, il vampiro che è ancora un neonato, in fondo, che è ancora sconvolto per il solo fatto che ha bevuto un po' di sangue umano, che non riesce a gestire la sua vita sentimentale, vampiresca e familiare, che in poche parole è una catastrofe, uccide Lilith. Il più antico sommo demone. Ok, è stato il Marchio. Un caso. E ci può stare. Ma Simon si era mosso con cognizione di causa. Io non ho nulla contro Simon, sia chiaro, ma il suo personaggio non è ancora così maturo da potersi permettere un simile ragionamento; fa' che sia un caso e ci credo di più. Che poi, mia cara autrice: ma fra tanti demoni che esistono a 'sto modo, proprio il più potente mi vai a prendere? Mi sembra un tantino insensato. E la prossima volta chi faranno fuori, il diavolo in persona? Io mi sarei limitata a qualche demone, superiore ok, ma con un profilo un po' più basso.

    Punto tre. Jace, amore di mamma. I Fratelli Silenti - non io, non un Pinco Pallo qualsiasi - ti ha detto che qualcuno entra nei tuoi sogni. E tu LA SERA STESA ti fai infinocchiare da un sogno. Va beh, c'è il tuo fratellino Max e il senso di colpa la vince. Ma sei uno Shadowhunter, cavolo, i Fratelli Silenti ti hanno detto cosa succede (Fratelli che poi, pure loro, grande guardia stavano facendo: fortuna che dove essere al sicuro lì! Tanto vale se ne andava a casa o a sbafarsi alla festa), sono tre libri che combatti con i demoni, e ti lasci infinocchiare così? Eddai!

    Punto quattro. Alec, figlio mio. Credimi, tu con Will non c'entri niente. Sarebbe come dire che Georgie e Lady Oscar sono uguali solo perché sono bionde con gli occhi azzurri. Seriamente. L'unico degno successore delle sue seghe mentali è solo Jace - e devo dire che secondo me l'ha pure superato. Quindi, smettila con 'sta gelosia retrò e torna ad essere utile alla causa Shadowhunters.

    Che orrore. Capisco voler creare le premesse a una seconda trilogia, ma una cosa è farlo facendo evolvere i personaggi (preferisco di gran lunga la storia di Alec che dopo il momento iniziale si rende conto che un rapporto con uno stregone immortale è può causare qualche problemino, o la storia di Maia e Jordan), non facendoli comportare come cretini alle prime armi.
    Insomma, le tre stelle solo perché i primi volumi delle trilogie servono sempre per ingranare, ma, alla luce di quanto detto prima, avrei dato molto, molto meno.

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    Naco said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

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