Ma come fa a far tutto? (vita impossibile di una mamma che lavora)

Di

Editore: Mondadori

3.5
(457)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Polacco , Francese , Chi tradizionale , Portoghese

Isbn-10: 8804525711 | Isbn-13: 9788804525714 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Guani , A. Biavasco

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Come si fa a conciliare il lavoro in una società finanziaria, un maritotalvolta noioso, due bambini piccoli e bisognosi di cure, senza dimenticare unamante online? Sono questi i crucci in cui si dibatte quotidianamente KateReddy, trentacinquenne in carriera che conta i minuti come le altre donnecontano le calorie, costretta a destreggiarsi tra appuntamenti di lavoro,impegni familiari, massaggi, sedute dal dentista e mille altre faccende. Etutto lascia presagire che, prima o poi, la situazione non potrà cheprecipitare. Ma Kate è una donna che non si abbatte facilmente e ha dalla suaun'arma assolutamente invidiabile: l'ironia.
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  • 3

    Libro carino, non entusiasmante, ma molto piacevole alla lettura. Penso descriva in modo piuttosto realistico la giornata tipo di una mamma che lavora, ma con una punta di ironia in più.

    ha scritto il 

  • 1

    Un inno alla stupidità femminile... poi ci si domanda perchè non ci sono tante donne dirigenti quanti uomini.. per carità è molto più difficile fare carriera per una donna specialmente se si pretende ...continua

    Un inno alla stupidità femminile... poi ci si domanda perchè non ci sono tante donne dirigenti quanti uomini.. per carità è molto più difficile fare carriera per una donna specialmente se si pretende la botte piena e la moglie ubriaca ..., ma se la massa femminile legge questa mondezza e crede che sia realtà come potrebbero esserlo i draghi sputafuoco....

    ha scritto il 

  • 3

    Molto appassionante, realistico, "crudele". Le passioni di una mamma in carriera. No, alla fine non ce la fa a fare tutto. Prevalgono gli amori veri. Piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 3

    pagina 232
    Un uomo che annuncia di doversi assentare dall'ufficio per andare a vedere sua figlia in piscina passa per un padre esemplare, affettuoso e sensibile. Una donna che annuncia di doversi asse ...continua

    pagina 232
    Un uomo che annuncia di doversi assentare dall'ufficio per andare a vedere sua figlia in piscina passa per un padre esemplare, affettuoso e sensibile. Una donna che annuncia di doversi assentare dall'ufficio per restare al capezzale del figlio malato, invece, viene tacciata di disorganizzazione, irresponsabilità e scarsa disponibilità. Che un padre faccia il Padre è una dimostrazione di forza , che una madre ammetta di essere Madre è segno di deplorevole vulnerabilità. Belle le pari opportunità, eh ?

    pagina 230
    Non importa in che millennio siamo. L'orologio nella testa degli uomini è sempre fermo sulla stessa ora : ora di scopare.

    pagina 279
    Non credo che si debba permettere a nessuno di continuare a fare lo stronzo solo per il fatto che fermarlo non conviene.

    ha scritto il 

  • 4

    sarà che mi immedesimo nel personaggio, sarà che leggendolo il personaggio nella mia mente era effettivamente sarah j.p. che mi piace un casino... comunque sta di fatto che mi è piaciuto!

    ha scritto il 

  • 3

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO OMONIMO) DI MAGGIO 2014 consigliato da ELEONORA

    Carino, scorrevole ma non eccezionale...probabilmente perchè di romanzi simili, in un passato abbastanza recente, ne ho letti tanti(...anzi proprio troppi) e quindi non l'ho apprezzato fino in fondo. ...continua

    Carino, scorrevole ma non eccezionale...probabilmente perchè di romanzi simili, in un passato abbastanza recente, ne ho letti tanti(...anzi proprio troppi) e quindi non l'ho apprezzato fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo avrei mai preso in considerazione se non avessi visto il film di Jessica Parker e mia mamma non avesse posseduto il cartaceo? NO.
    Mi sarei persa un bel libro? SI'.

    Che dire quindi.. Lunga vita a Sa ...continua

    Lo avrei mai preso in considerazione se non avessi visto il film di Jessica Parker e mia mamma non avesse posseduto il cartaceo? NO.
    Mi sarei persa un bel libro? SI'.

    Che dire quindi.. Lunga vita a Sarah Jessica Parker e ai biglietti omaggio al cinema!! :D
    Tornando ad essere persone serie, io stra-consiglio questo libro sia a chi è amante del chick-lit sia chi, come me può vivere tranquillamente senza.. Perché è un romanzo che vi farà passare qualche ora di relax e vi permetterà di staccare un po' il cervello, ma lo farà in modo intelligente e davvero divertente: io in certi punti ho riso come una scema!!
    Seguiamo le avventure di Kate alle prese con colleghi maschilisti, con bambini che sanno toccare i suoi punti deboli sul fatto che è una mamma che "non c'è mai" (E questo vuol dire tanti regali per farsi perdonare, mica no! :D), mamme pronte a lanciarle occhiate velenose a chi, a differenza loro, ha scelto il lavoro SOPRA i pargoli, suoceri che allo stesso modo non le perdonano il suo essere in carriera (E guadagnare più del marito!) e non da ultimo, un cliente americano che farà vacillare qualche certezza della nostra eroina.. Il tutto raccontato con grande ironia e pragmaticità.. Mi è piaciutissimo lo stile, il modo di esprimersi dei personaggi e i pensieri di Kate.. Li ho sentiti "veri", vicini.. Kate insomma potrebbe essere benissimo una di noi!
    Mi piace quando posso identificarmi con i personaggi dei libri, quando un suo pensiero è anche il mio e quando le scelte compiute sono le stesse che io prenderei se in un'occasione simile! Insomma, bello viaggiare in altri mondi o realtà parallele, ma un po' di "senso di casa" non fa mai male :3

    Detto questo, e premesso che ho davvero apprezzato la lettura, la storia, i personaggi e gli sviluppi, mi preme dire che una storia simile di "speciale" non ha nulla. Mi spiego meglio: un personaggio come Kate non è speciale, non ha super poteri né è un'eroina come il mondo non ha mai visto.. E' una delle tante mamme lavoratrici che fanno tutto e di più :))
    Mi prendo la libertà di poche righe qui nella recensione per elogiare mia mamma, la migliore donna al mondo e probabilmente incarnazione di qualche personaggio mitologico del passato.. Insomma, mentre leggevo delle (dis)avventure di Kate, ero lì che dentro di me facevo continui paragoni su come mia mamma si fosse districata tra casa, lavoro, figli (capricciosi, petulanti, esigenti :D), parenti, attività extra, zero tempo libero mettendo sempre tanto amore, entusiasmo ed energia.. Kate ne usciva sempre un po' malconcia dallo scontro!!
    *Ok, sì, ho barato perché in realtà volevo solo omaggiare mia mamma e questa recensione me ne ha dato l'opportunità :D*

    Dopo la parte melensa/affettiva che potete saltare a piè pari, ritorno con l'elogiare il libro, vero protagonista della recensione: ha una media lunghezza ma credetemi: lo divorerete come se avesse un centinaio di pagine!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    il bilancio impossibile

    Donna in carriera e mamma, binomio impossibile? Ai più pare proprio di sì, anche la protagonista di questo romanzo si barcamena tra sensi di colpa, il tempo che non basta mai e la necessità di sacrifi ...continua

    Donna in carriera e mamma, binomio impossibile? Ai più pare proprio di sì, anche la protagonista di questo romanzo si barcamena tra sensi di colpa, il tempo che non basta mai e la necessità di sacrificare qualcosa. O qualcuno.
    Pensavo di aver trovato un manuale di sopravvivenza, invece si tratta di un romanzo "leggero" ma che ho riempito di segnalibri perchè rispecchia in tutto la mia vita attuale - anche se non ho un lavoro altrettanto prestigioso o amato-.
    Deludente il finale: wonderwoman si spezza, riconosce di non poter stare con due piedi in una scarpa e torna alla vita "bucolica" della mamma casalinga di periferia. Giusto il tempo di ricaricare le pile e buttarsi in un nuovo progetto, tutto femminile. Come se l'unica possibile via di conciliazione tra lavoro e accudimento fosse quella di chiudersi nel ghetto delle aziende al femminile. "Belle sì ma mica è roba seria". Alla faccia della parità di genere.

    ha scritto il 

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