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Macabri resti

Di

Editore: Piemme

3.6
(121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838485712 | Isbn-13: 9788838485718 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. E' un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
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  • 4

    Un libro davvero bello! Siamo in Bosnia e la guerra ha trascinato con se ne vinti e ne vincitori ma solo bande che continuano a lottare tra loro per assicurarsi potenti mercati come la droga e la prostituzione. Jack Solomon, lavora per la commissione internazionale per i morti in guerra e conduce ...continua

    Un libro davvero bello! Siamo in Bosnia e la guerra ha trascinato con se ne vinti e ne vincitori ma solo bande che continuano a lottare tra loro per assicurarsi potenti mercati come la droga e la prostituzione. Jack Solomon, lavora per la commissione internazionale per i morti in guerra e conducendo un'indagine riceve una telefonata dal suo capo informandolo su una svolta di un caso su cui lui ha lavorato tre anni addietro. In un lago è stato ritrovato un furgone con dentro 26 corpi tra donne, bambini e uomini, insomma un'intera famiglia. Manca però una ragazza, componente della stessa famiglia, che tra i corpi non viene ritrovata. Solomon inizia ad indagare, partendo dapprima da una parente della proprietaria della fattoria dove gli stessi sono scomparsi. Conosce un ragazzo che lo informa che Nicole, la ragazza mancante, è ancora viva ma non sa dove si trova. Le indagini procedono anche se il caso pesa sulla malavita locale, tanto che assistiamo spesso a sparatorie o omicidi. Viene scoperto che la ragazza fa la prostituta in un locale a Londra. Ed è lì che si reca Solomon anche se sa che ci sarà parecchio da insistere in quanto nessun capo cede una donna comprata per un motivo così.. Il libro ruota attorno a Nicole che è l'unica testimone in grado di rivelare chi siano gli assassini della sua stessa famiglia.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro davvero avvincente e dal ritmo serrato. Dalla trama e dalle prime pagine non prometteva così tanto. Immaginavo già una triste e noiosa storia alla "ricerca dei cadaveri perduti", filone che (in realtà) passa quasi in secondo piano con l'infittirsi della trama. Inoltre, l'uso sapiente del ...continua

    Un libro davvero avvincente e dal ritmo serrato. Dalla trama e dalle prime pagine non prometteva così tanto. Immaginavo già una triste e noiosa storia alla "ricerca dei cadaveri perduti", filone che (in realtà) passa quasi in secondo piano con l'infittirsi della trama. Inoltre, l'uso sapiente della sessualità e dei suoi squallidi retroscena, aggiungono quel quid in più che sicuramente tiene il lettore incollato al libro. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    gli orrori dell'ex jugoslavia.

    Direi 4 stelle e mezza. Bello, appassionante, ritmo incalzante. La storia di un uomo con un lavoro angosciante: identificare i resti dei trucidati nella guerra nell'ex Jugoslavia e comunicare la morte alle famiglie. Ma un evento lo trasforma in un determinato detective alla ricerca di una persona ...continua

    Direi 4 stelle e mezza. Bello, appassionante, ritmo incalzante. La storia di un uomo con un lavoro angosciante: identificare i resti dei trucidati nella guerra nell'ex Jugoslavia e comunicare la morte alle famiglie. Ma un evento lo trasforma in un determinato detective alla ricerca di una persona che lo porterà dalla Bosnia a Londra imbattendosi nella criminalità organizzata dei luoghi. Mezza stella in meno per una piccola ma significativa americanata.

    ha scritto il 

  • 4

    bello!

    Lettura che parte un po' lenta,
    credo con lo scopo di far "assaporare", per poi disprezzare,
    le crudeltà inflitte a molti nel recente conflitto svoltosi nella ex-Jugoslavia.
    Un tizio lavora in un'organizzazione che cerca di fare chiarezza sui crimini di guerra, sfociati in un mero tentativo di pu ...continua

    Lettura che parte un po' lenta, credo con lo scopo di far "assaporare", per poi disprezzare, le crudeltà inflitte a molti nel recente conflitto svoltosi nella ex-Jugoslavia. Un tizio lavora in un'organizzazione che cerca di fare chiarezza sui crimini di guerra, sfociati in un mero tentativo di pulizia etnica. Il tizio, ex poliziotto, va oltre i suoi compiti, mosso dalla propria coscienza, e si ritrova in una storia più grande di lui. Moltissi i temi trattati. Su tutti l'eterna lotta tra le forze di polizia e la criminalità organizzata. Come tutti ben sappiamo, nella realtà, è sempre il male che vince. Sfruttamento della prostituzione, che porta all'annientamento mentale di moltissime giovani donne. A godere dei loro servigi sono politici, persone normali coniuigate o meno, preti e chi ha gusto ad ottenere sesso in cambio di un qualsivoglia conio. La religione, come spesso accade, invece di fare del bene porta solo dolore, sacrifi inutili e morte: la malavita si sollazza di questo. La storia è molto articolata e il lettore rimane sempre sul pezzo. Il ritmo, che diventa notevole dopo le prime pagine di "introduzione", è tenuto alto grazie anche a qualche piccola esagerazione atta a tenerlo alto e a collegare le varie parti. In un libro come questo non si può proprio fare diversamente, anche perchè è meglio esagerare che risultare noiosi. L'alcool e la droga ovviamente non mancano, in quanto sono i tasselli fondamentali quando i protagonisti sono quelli di cui sopra.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoperto un nuovo autore (nuovo per me) che vale la pena seguire.
    E’ un libro poco impegnativo ma con molti pregi e pochi difetti, meglio di così!
    Il primo fra tutti è l’ambientazione della prima parte: Serbia, Bosnia, Croazia, Albania… e più nello specifico Sarajevo, Belgrado, Tuzla, Zagabria… t ...continua

    Scoperto un nuovo autore (nuovo per me) che vale la pena seguire. E’ un libro poco impegnativo ma con molti pregi e pochi difetti, meglio di così! Il primo fra tutti è l’ambientazione della prima parte: Serbia, Bosnia, Croazia, Albania… e più nello specifico Sarajevo, Belgrado, Tuzla, Zagabria… tutti posti che prima mi hanno affascinato, poi ho iniziato da qualche anno a visitare e più associavo la cultura balcanica alla storia della penisola, più mi sentivo attratto da questa gente. Ritrovarla in Macabri Resti non è stato per nulla male. Il contesto principale è il racket della prostituzione, argomento che conosco poco e che a quanto dice Leather è l’attività più redditizia di questi piccoli e nuovi stati. Come ho detto il commercio di ragazze e il loro sfruttamento è la base del romanzo, sul quale tutte le pagine si fondano e a questo punto mi collego al secondo pregio (gran pregio) che ho riscontrato: nonostante il tema sia di facile attrattiva e sarebbe facile collegarlo con scene di scopate estreme prese dal manuale di Rocco Siffredi (e si sa è il jolly che qualsiasi autore di poco talento usa per acchiappare l’attenzione del 90% dei lettori, tutti con una disfunzione cerebrale che va da “preoccupante” a “grave” fino a “molto grave” – ogni collegamento a casi editoriali usciti da poco è casuale-), la sorpresa è stata scoprire che Leather è riuscito a giocarsela egregiamente senza descrizioni di evoluzioni a letto da film hard (a parte una mezza paginetta che su 350 totali è perdonata).

    La storia inizia a Tuzla con un Jack Solomon immerso nel suo lavoro. E’ un messaggero di morte. Lavora per un’agenzia governativa (americana mi sembra) che dalla fine del conflitto tratta i crimini di guerra, consegnando alla giustizia i responsabili delle uccisioni di massa. Il compito di Jack era quello di informare i parenti delle vittime dopo i riconoscimenti e, nelle fosse comuni, i cadaveri ad oggi non identificati si contano a migliaia. E’ proprio per un’immensa coscienza umanitaria che Jack si imbatte in Nicole, unica superstite di un massacro di 26 persone morte asfissiate dentro un camioncino anni prima. La ragazza fugge a Londra dove per ovvi motivi a Soho incontra brave e fidate persone che la vendono, comprano e rivendono in un mercato del sesso infinito. Per scoprire gli assassini Jack deve avere contatti con Nicole, parlarle e riportarla magari in Bosnia, ma gli interessi che stanno dietro al racket sono troppo grandi e nulla può valere una vita a confronto dei guadagni economici spropositati dei papponi e della mafia.

    L’argomento è ben trattato anche se sicuramente non si impara nulla di nuovo leggendo Macabri Resti, è solo un ripassino del mondo del mercato del sesso. Belle le scene di vendette mafiose e tra gang, come ho seguito volentieri le vicende di Jack tra Ex Jugoslavia e Londra. Carino il finale, con un’ultimissima scena che ho poco condiviso ma nel complesso davvero un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 2

    non e' vero che i libretti leggeri,estivi direi si consumano come le patatine,te le finisci infretta e poi ti dimentichi quasi di averle mangiate!Si questo libro e' come un pacchetto di patatine,l'ho terminato in fretta,senza infamia e senza lode,ma mi e' servito a conoscere un po' di piu' la sto ...continua

    non e' vero che i libretti leggeri,estivi direi si consumano come le patatine,te le finisci infretta e poi ti dimentichi quasi di averle mangiate!Si questo libro e' come un pacchetto di patatine,l'ho terminato in fretta,senza infamia e senza lode,ma mi e' servito a conoscere un po' di piu' la storia della guerra in Bosnia,le migliaia di persone scomparse,la pulizia etnica,che quasi avevo dimenticato.Di certe guerre si tende a cercare di rimuoverne il ricordo perche' troppo scomode e crudeli!

    ha scritto il