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Macadamia Nut Brittle

(primo gusto)

Di ,

Editore: Titivillus (collana Lo spirito del Teatro 55)

4.3
(3)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 104 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8872183049 | Isbn-13: 9788872183045 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Andrea Porcheddu

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Descrizione del libro
Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Vittime, carnefici, protagonisti di questo “snuff movie” che la vita offre siamo noi, alla disperata ricerca di amore in un mondo impossibile: perché alla fine anche la Natura, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre.

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  • 4

    La Pornographie des Âmes

    Una poesia letta durante il balletto La Pornographie des Âmes di Dave St-Pierre è la miglior sintesi di Macadamia Nut Brittle:

    Ho paura
    Ho paura di restare solo
    Ho paura del mondo
    Ho paura di essere diverso
    Ho paura di essere lo stesso
    Ho paura di e
    ...continua

    Una poesia letta durante il balletto La Pornographie des Âmes di Dave St-Pierre è la miglior sintesi di Macadamia Nut Brittle:

    Ho paura
    Ho paura di restare solo
    Ho paura del mondo
    Ho paura di essere diverso
    Ho paura di essere lo stesso
    Ho paura di essere troppo
    Ho paura di non essere niente
    Ho paura del confronto
    Ho paura dell’indifferenza
    Ho paura di essere qui in questo momento
    Ho paura di non essere da nessuna parte
    Ho paura di non vedere niente
    Non provare niente
    Non sentire niente
    Ho paura di non lasciare un segno
    Ho il terrore di non innamorarmi più
    Ho il terrore di innamorarmi ancora
    Ho paura di dimenticare
    Ho paura di essere dimenticato
    Ho il terrore di non abbracciare più
    Di non fare più l’amore
    Ma solo scopare
    Ho il terrore di soffrire
    Il terrore di infliggere dolore
    Il terrore di andarmene
    Ho il terrore di morire triste
    Il terrore di morire prima di mia madre
    Il terrore di morire prima di mio padre
    Il terrore di non trovare l’ispirazione
    Di non avere più gli occhi che brillano
    Ho il terrore che il cuore mi si prosciughi
    Ma la cosa che più mi terrorizza, in assoluto, è non essere amato
    .
    (Dave St-Pierre)

    Leggere le parole dell’ultimo monologo di Giuseppe e ritrovare il rimando a Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini: quel “Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. / Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…”; scoprire che in quell’anatomia dei sentimenti c’era il medesimo dolore che gli autori hanno vissuto al momento della creazione dello spettacolo, mi ha confermato l’impressione di verità/sincerità che avevo avvertito quando lo vidi e che invece non ho ritrovato in altri loro lavori.

    Un testo che parla delle nostre vite e dei nostri giorni incerti.

    ha scritto il