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Macaronì

Di ,

Editore: A. Mondadori (Oscar Bestsellers ; 869)

4.0
(866)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8804450843 | Isbn-13: 9788804450849 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Buon romanzo, ben scritto.Maresciallo Santovito, trapiantato in terra emiliana.Atmosfera nostalgica, profumo di tortelein, lambrusco e tresette. Messaggio buonista sui migranti.Socc'mel!

    ha scritto il 

  • 4

    I misteri dell'Appennino

    Guccini anche questa volta sui dimostra bravo a scrivere, che siano canzoni o libri.
    L'ambiente è il "solito" appennino tosco-emiliano tanto amato dal cantante e anche stavolta siamo a metà tra giallo ...continua

    Guccini anche questa volta sui dimostra bravo a scrivere, che siano canzoni o libri.
    L'ambiente è il "solito" appennino tosco-emiliano tanto amato dal cantante e anche stavolta siamo a metà tra giallo e romanzo storico: c'è un mistero che affonda le radici nel passato.
    L'intreccio è ben costruito ed è molto interessante la ricostruzione storica della vita degli emigranti italiani del secolo scorso: condizioni di vita disumane, morte, guerre tra poveri.
    Insomma, nihil sub sole novum: pensiamo ai disperati che affollano le "carrette dei mari" dei giorni nostri per scappare dalla guerra e dalla fame...

    ha scritto il 

  • 3

    carino

    Senza pretese, si legge sciolto, anche se certe volte mi è sembrato, non so come dire, un po' infantile.
    Bella l'ambientazione in un villaggio di montagna, bella la storia gialla e belli i personaggi ...continua

    Senza pretese, si legge sciolto, anche se certe volte mi è sembrato, non so come dire, un po' infantile.
    Bella l'ambientazione in un villaggio di montagna, bella la storia gialla e belli i personaggi (montanari, preti, osti e marescialli).
    Tò, anche gli italiani emigranti arrivavano in gommone sulle coste della Francia e vivevano clandestinamente facendo i lavori più duri, dormendo ammassati e trattati come bestie.
    Tò tò tò i francesi non li sopportavano e dicevano che erano tutti ladri, papponi, sporchi e scansafatiche...

    ha scritto il 

  • 4

    una giornata limpida

    Stamattina guardando fuori dalla finestra ho visto un cielo limpido come poche volte si può vedere. Tanto che da un palazzo di Bergamo si possono vedere distintamente gli Appenini tosco-emiliani. E ma ...continua

    Stamattina guardando fuori dalla finestra ho visto un cielo limpido come poche volte si può vedere. Tanto che da un palazzo di Bergamo si possono vedere distintamente gli Appenini tosco-emiliani. E magari ho pure visto l'ombra del paesino di cui si narra in questo libro. Mi piacciono le storie legate a piccoli paesi di montagna. Forse perché i miei avi hanno sempre vissuto in un posto come quello. E il racconto delle abitudini dei paesani di questo paese sembra tanto uno dei racconti della giovinezza dei miei genitori. Omicidi a parte, ovviamente.
    Mi è proprio piaciuto. Unico rammarico che dopo averlo comprato l'ho fatto decantare per quasi 3 anni prima di iniziarlo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Quattro stelle ma con la lode

    Uno dei polizieschi più belli e originali letti negli ultimi anni!

    Inter nos: ho l'impressione che "XY" di Sandro Veronesi abbia preso parecchia ispirazione da questo romanzo...

    Non correggo la mia pr ...continua

    Uno dei polizieschi più belli e originali letti negli ultimi anni!

    Inter nos: ho l'impressione che "XY" di Sandro Veronesi abbia preso parecchia ispirazione da questo romanzo...

    Non correggo la mia precedente impressione, però forse ho sbagliato a non leggere tutto di seguito fino alla fine, perché, riprendendo la lettura degli ultimi due capitoli il giorno dopo, il finale mi è sembrato più fiacco del resto del libro. O forse è davvero più fiacco? Fatto sta che mi ha un po' stonato la conclusione che si è trovata perché trovo poco credibile che un bimbo di 6 anni segua il padre di nascosto in miniera, si renda conto che c'è un'esplosione e si ricordi di una persona che si è salvata che è stato il responsabile dell'esplosione e dell'assassinio di suo padre e porti avanti tutta questa memoria fino alla vendetta. Ma anche qui metto il beneficio del dubbio. D'altra parte un bimbo di fine Ottocento/inizio Novecento di famiglia non agiata, in montagna o in miniera, aveva sicuramente altre libertà, capacità di autonomia e forse maturità di un bimbo contemporaneo di città che a 6 anni difficilmente verrà fatto uscire di casa da solo! Lasciamo appunto il beneficio del dubbio e godiamoci tutto il resto di questa bellissima storia del maresciallo Benedetto Santovito, equilibrata e ben costruita nella sua architettura narrativa.

    ha scritto il 

  • 4

    la vengeance...

    Una serie di delitti in un paesino sperduto dell'appennino tosco-emiliano. Tutto ha inizio alla fine del XIX secolo, quando la fame costringe a fuggire lontano...
    Il segno "gucciniano" è dato dalla ca ...continua

    Una serie di delitti in un paesino sperduto dell'appennino tosco-emiliano. Tutto ha inizio alla fine del XIX secolo, quando la fame costringe a fuggire lontano...
    Il segno "gucciniano" è dato dalla caratterizzazione dei personaggi da osteria, vero e proprio centro di quel piccolo mondo montanaro.

    ha scritto il 

  • 0

    Il più bello della serie di gialli di Guccini e Macchiavelli dedicati al maresciallo Santovito. Trovo appassionante l'intreccio anche se a rendere il tutto affascinante contribuisce la cornice geograf ...continua

    Il più bello della serie di gialli di Guccini e Macchiavelli dedicati al maresciallo Santovito. Trovo appassionante l'intreccio anche se a rendere il tutto affascinante contribuisce la cornice geografica e storica. La varia galleria di strani personaggi di montagna fa sorridere e commuovere, senza contare che la semplicità della lingua e dei dialoghi accentua il clima pittoresco e famigliare della narrazione. Bellissimo.

    ha scritto il 

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