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Macbeth

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4.3
(5021)

Language:Español | Number of Pages: 343 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , German , French , Italian , Chi traditional , Swedish , Portuguese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 8441309779 | Isbn-13: 9788441309777 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Hardcover , Board Book

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , History

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Book Description
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  • 5

    "La tragedia del sangue e dell'orrore", come recita il sottotitolo della mia edizione vintage con in copertina il mai troppo compianto Vittorio Gassman (in scena, con Anna Maria Guarnieri nel ruolo di ...continue

    "La tragedia del sangue e dell'orrore", come recita il sottotitolo della mia edizione vintage con in copertina il mai troppo compianto Vittorio Gassman (in scena, con Anna Maria Guarnieri nel ruolo di Lady Macbeth, nel celebre allestimento del 1983).
    Un capolavoro, se mai servisse ribadirlo (e ovviamente ai capolavori si danno 5 stelline).

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una delle opere teatrali più famose di Shakespeare, è anche la tragedia più breve, suddivisa in cinque atti. Il protagonista è Macbeth, barone di Scozia cugino di re Duncan, che apprende dalle Sorelle ...continue

    Una delle opere teatrali più famose di Shakespeare, è anche la tragedia più breve, suddivisa in cinque atti. Il protagonista è Macbeth, barone di Scozia cugino di re Duncan, che apprende dalle Sorelle Fatali (streghe malvagie capaci di predire il futuro) che diventerà presto sovrano. Informata la moglie, i due coniugi mettono a punto un piano per assassinare Duncan e usurpare il trono, incolpando del delitto le guardie del re. Dopo l’assassinio, Macbeth vive nel costante terrore di essere scoperto ed è inizialmente assalito dal rimorso per le sue azioni. Lady Macbeth, invece, spinge il marito a commettere il delitto ed è guidata dall’ambizione e dalla sete di potere.

    La magia e il soprannaturale si presentano attraverso spettri (il fantasma di Banquo appare a Macbeth dopo la sua morte), visioni e streghe. Sono proprio le Sorelle Fatali a rassicurare Macbeth sulla durata della propria tirannia: le streghe predicono la fine del suo regno quando la foresta avanzerà verso Dunsinane (castello dove risiede Macbeth) e soltanto un uomo non nato da donna potrà ucciderlo. Il responso è solo apparentemente confortante: ben presto, l’esercito inglese guidato da Malcolm (figlio di Duncan e vero erede al trono) e Macduff (barone la cui famiglia è stata sterminata per ordine di Macbeth) avanzano verso il castello nascondendosi con rami e foglie e le guardie scozzesi credono che la foresta si stia avvicinando. Per di più, sarà Macduff stesso a decapitare Macbeth e vendicare il massacro della sua famiglia, poiché è stato strappato prima del tempo dal ventre materno.

    Macbeth è un personaggio ambiguo: desideroso del trono, uccide Duncan per poi provare rimorso per le sue azioni, pur non pentendosi di quanto ha compiuto. Dopo il primo omicidio, però, sembra dimenticare la propria coscienza e si affretta a eliminare chiunque possa rappresentare un ostacolo alle sue mire di potere. In effetti, non prova sensi di colpa per la morte di Banquo e la strage della famiglia di Macduff. Il terrore di perdere il trono, però, gli impedisce addirittura di dormire: il sonno è definito nella tragedia stessa come l’unica condizione in cui l’uomo può abbandonarsi all’oblio e dimenticare per poco gli affanni quotidiani e al tiranno questa condizione è negata.

    Lady Macbeth, invece, sembra evolvere in senso opposto rispetto al marito: inizialmente non prova alcun genere di colpa per i delitti che ha aiutato a compiere, ma con il tempo inizia a fare incubi e, sonnambula, si aggira nel castello come uno spettro e confessa le crudeltà che ha commesso. Alla fine, Lady Macbeth si suiciderà, incapace di sopportare il peso dei propri delitti.

    L’azione si svolge soprattutto di notte, al buio, quando la crudeltà delle azioni è nascosta agli occhi dei più. È un mondo regolato dalla violenza e l’omicidio, tanto che anche l’incoronazione del vero Re di Scozia (Malcolm) avviene in seguito all’uccisione del tiranno per mano di Macduff.

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  • 5

    Che dire di questa tragedia? E’ già stato detto di tutto e di più, approfonditamente e con grande competenza. Non riesco a fare un paragone con le tragedie classiche, perché la drammaturgia shakespe ...continue

    Che dire di questa tragedia? E’ già stato detto di tutto e di più, approfonditamente e con grande competenza. Non riesco a fare un paragone con le tragedie classiche, perché la drammaturgia shakespeariana non ha confronti. Eccezionali gli eroi di quella, altrettanto straordinari ed unici quelli del bardo inglese. Macbeth è l’uomo dalle doti eccezionali che si fa travolgere dall’ambizione del potere, sia che questo sia dettato da forze oscure, incontrollabili come le tre streghe, sia dalle brame della moglie, quella Lady Macbeth che è una delle più intense figure femminili di tutto il teatro. Come si fa poi a passare sotto silenzio la poesia, la morale, le considerazioni sulla vita, la riflessione sul suo senso, che sono validi allora ed adesso?Le parole dei protagonisti sono a volte più importanti delle loro azioni.

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  • 5

    Una primera declaración: Le he puesto 5 estrellas para no ganarme la ira de los guardianes de la ortodoxia literaria.
    Me he propuesto la tarea de leer al menos 2 o 3 clásicos al año, de esos que apare ...continue

    Una primera declaración: Le he puesto 5 estrellas para no ganarme la ira de los guardianes de la ortodoxia literaria.
    Me he propuesto la tarea de leer al menos 2 o 3 clásicos al año, de esos que aparecen en la listas de libros que es obligatorio leer antes de morir y confieso que tengo un gran vacío en mi historial de lecturas.

    He empezado la tarea por Shakespeare porque sus obras son cortas (menos de 200 páginas) y los argumentos de sobra conocidos, con lo que resultan más fáciles de leer que , pongamos, un Tolstoi o un Dostoievski claro.

    Dicho esto, no voy a hacer una reseña sobre el libro porque sería muy pretencioso por mi parte, son obras que forman parte de la historia y no hay mucho que añadir.
    Lo único es que las obras de Shakespeare no están hechas para ser leídas, sino para ser vistas representadas en un escenario, que es donde se puede captar mejor el sentido de la obra.

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  • 3

    El autor utiliza de forma brillante a la pareja compuesta por Macbeth y su esposa para retratar la ambición desmedida que, como es habitual en otras tragedias suyas, tiene un desenlace fatal. Sin emba ...continue

    El autor utiliza de forma brillante a la pareja compuesta por Macbeth y su esposa para retratar la ambición desmedida que, como es habitual en otras tragedias suyas, tiene un desenlace fatal. Sin embargo, en esta obra de teatro hace especial hincapié en los sentimientos de culpabilidad que la pareja sufre de distinta manera y que les despoja de esa ansia de poder convirtiéndoles en seres humanos que se ven sobrecogidos por las dimensiones de sus actos.

    Hay que destacar que la obra carece totalmente de cualquier alivio dramático, lo que convierte su lectura en un evento dramático con altibajos en su tono. Son también notables algunos de los monólogos del protagonista sobre las cuestiones más punzantes de la obra cuyo estado melancólico recuerdan a Hamlet, el príncipe de Dinamarca.

    En fin, una gran tragedia muy conocida e imprescindible si se quiere conocer la obra del genial autor inglés.

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  • 5

    "Il mio pensiero, il cui assassinio è ancora soltanto fantastico, scuote in tal modo la mia struttura umana che ogni attività è soffocata dall'immaginazione
    E nulla è, tranne ciò che non è."

    "La luce ...continue

    "Il mio pensiero, il cui assassinio è ancora soltanto fantastico, scuote in tal modo la mia struttura umana che ogni attività è soffocata dall'immaginazione
    E nulla è, tranne ciò che non è."

    "La luce non veda i miei oscuri e segreti desideri. L'occhio non guardi quel che fa la mano; ma si compia l'atto che, una volta compiuto, l'occhio teme di vedere."

    "Tempo, tu anticipi i miei terribili atti: il fugace proposito non è mai raggiunto a meno che l'atto non lo accompagni."

    "Spegniti, spegniti, corta candela! La vita non è che un'ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita per la sua ora sulla scena e del quale poi non si ode più nulla: è una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e furia, che non significa nulla."

    Oltre il treatro, oltre l'arte, oltre la vita.

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  • 4

    La tragedia del rimorso

    Ecco un'opera in cui, in poche pagine, si possono leggere tante cose. Persino Benedetto Croce ha sentito l'esigenza di esprimere alcuni chiarissimi pensieri su questa storia immortale. Il concetto cen ...continue

    Ecco un'opera in cui, in poche pagine, si possono leggere tante cose. Persino Benedetto Croce ha sentito l'esigenza di esprimere alcuni chiarissimi pensieri su questa storia immortale. Il concetto centrale è il rimorso che segue al male. Il fatto che si tratti di un male necessitato dalla sete di potere o dal destino, passa in secondo piano rispetto al senso del rimorso che segue sempre la realizzazione del male e che arriva a consumare inevitabilmente coloro che hanno coscienza del male compiuto e del danno arrecato. Il tutto viene anche riflesso nell'ambiente esterno, nella notte contrapposta all'irrompere del giorno e solo parzialmente attenuato dal fatto che nessun personaggio rappresenta veramente il bene. Conclusione: la vita non significa niente, è solo "un racconto - narrato da un idiota, pieno di suoni e furore".

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