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Macno

Di

Editore: Bompiani (I grandi tascabili)

3.1
(1234)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845202011 | Isbn-13: 9788845202018 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 1

    Un ex cantante rock ed ex giornalista d'assalto trentatreenne in un paese non meglio precisato (ma descritto come una nazione latina) diventa (non si sa come) capo di stato. Una giornalista tedesca pivella, statunitense d'adozione, e il suo collega/compagno americano sfigatissimo e maltrattatissi ...continua

    Un ex cantante rock ed ex giornalista d'assalto trentatreenne in un paese non meglio precisato (ma descritto come una nazione latina) diventa (non si sa come) capo di stato. Una giornalista tedesca pivella, statunitense d'adozione, e il suo collega/compagno americano sfigatissimo e maltrattatissimo forzano i sistemi di sicurezza ed entrano nella villa del presidente. Invece di prenderli a legnate, li ospitano con tutti gli onori a tempo illimitato e gli offrono pure un'intervista esclusiva col presidente. Già così, si capisce che la trama è una buffonata. Se poi ci aggiungiamo che ci scappa (ovviamente) la pseudo-storia d'amore e di letto e che (colpo letale) chi scrive fa trapelare una grandissima presunzione dovuta a non so cosa, si giustifica la stella solitaria messa sopra.
    Sono rimasta basita da questo De Carlo che non soffre dei mali tipici del De Carlo a me noto, ma ne rivela di nuovi: mai si capisce dove voglia andare a parare il libro, se voglia fare riflessioni sociologiche o parlare della sofferenza emotiva dei potenti o di chissà cosa. Tutto è artefatto e forzato, finto fino al ridicolo: dagli ospiti che restano a palazzo per mesi, senza sborsare un euro e soprattutto - evidentemente - senza null'altro da fare altrove ai passanti che dicono "va a morì ammazzato" (e meno male che si gioca molto sull'anonimato del paese in questione). L'unica cosa che, forse, può risultare interessante a distanza di trent'anni è che nel 1984 si parli di un ex uomo di spettacolo convertito a politico, anzi a dittatore, grazie al potere della tv privata. Vi dice qualcosa?

    ha scritto il 

  • 0

    Primo libro letto di Andrea De Carlo e con cui lo consacrai ufficialmente uno dei miei scrittori preferiti in adolescenza. Ho amato profondamente questo libro e la storia anche perché per noi liceali salto subito all'occhio l'omaggio che l'autore fece a George Ornwell e al suo 1984 ... Non a caso ...continua

    Primo libro letto di Andrea De Carlo e con cui lo consacrai ufficialmente uno dei miei scrittori preferiti in adolescenza. Ho amato profondamente questo libro e la storia anche perché per noi liceali salto subito all'occhio l'omaggio che l'autore fece a George Ornwell e al suo 1984 ... Non a caso anno di pubblicazione di Macno Coinvolgente e soprattutto sempre attuale, fin dai tempi di Ornwell (1948) Una politica dittatoriale nelle emozioni, nei gusti nel sentire e vivere la vita ... Soffocante che porta alla riflessione nello stare attenti a come si vuole crescere in questo mondo!

    ha scritto il 

  • 0

    La prossima volta che, dopo aver letto il libro d'esordio di uno scrittore e averlo trovato orrendo, mi costringerò ad affrontare anche il secondo confidando in un miglioramento, siete autorizzati a scudisciarmi a sangue.

    ha scritto il 

  • 4

    Vedendo le tante recensioni negative quì su Anobii ero un pò spaventata di "perdere tempo" a leggerlo, ma la trama mi risultava interessante e a dispetto dei commenti non faverevoli ho deciso di cimentarmi nella lettura. Meno male che non mi sono fatta influenzare dai giudizi altrui, cosa che com ...continua

    Vedendo le tante recensioni negative quì su Anobii ero un pò spaventata di "perdere tempo" a leggerlo, ma la trama mi risultava interessante e a dispetto dei commenti non faverevoli ho deciso di cimentarmi nella lettura. Meno male che non mi sono fatta influenzare dai giudizi altrui, cosa che comunque non mi succede quasi mai, perchè mi è piaciuto veramente questo libro.
    Non lo considero un capolavoro, ma nemmeno un testo da usare in bagno come ho letto nel commento di un utente, è un libro in equilibrio. Nonostante la protagonista, Liza, non mi abbia suscitato molta simpatia, mi ha invece suscitato interesse la trama di fondo, che, per la verità, è proprio Liza a fare da contorno alla vera trama, quella che sembra essere "di fondo", ma in realtà è quella vera. La "protagonista" fa scoprire al lettore il carattere e la mente di un dittatore e delle persone importanti da cui è affiancato, De Carlo non si sbilancia troppo nel rivelare Macno, ma quanto basta per capirlo, per comprenderlo e per comprendere il gesto finale nel libro, di quelle persone così vicine a Macno.
    Spaventosi i dialoghi che si leggono all'interno di quste pagine, spaventosi perchè, nel 2013, l'hanno che stiamo vivendo, quei frammenti di dialogo politico sparsi per il libro descrivono pienamente la situazione italiana, ma forse, descrivono una situazione comune in tutti i paesi.
    Quattro stelline a mio avviso meritate, andando oltre la superficialità dei Liza, e concentrandosi sui veri aspetti principali, è una buona lettura.
    Ho notato che molte persone danno troppa importanza al protagonista, che a volte serve solo per far partire il libro vero e null'altro, come nel caso di questo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    " [...] a questo punto non sa più se vuole scrivere una storia o semplicemente viverla. lo capisco, visto che è impossibile fare tutte e due le cose allo stesso tempo. "

    ha scritto il 

  • 3

    La storia nel complesso non è che mi sia piaciuta più di tanto, però è un libro che fa riflettere sul grande potere che hanno i mass media. Certi passaggi sono così attuali e stupisce il fatto che sia un libro scritto nel 1984: impressionantemente profetico!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un anticipazione sulla società attuale, lascia un pò l'amaro in bocca, troppo! La storia rimane molto sul vago, finale strano.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo è stato scritto nell’84 ed ha per protagonista un dittatore di una non precisata nazione ( ascesa, storia ed inevitabile crisi) e l’uso dei media per ottenere il potere e controllare la gente.
    Interessante e premonitore.

    ha scritto il 

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