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MacroWikinomics

Rebooting Business and the World

By

Publisher: Atlantic Books

4.3
(15)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover

Isbn-10: 1848877196 | Isbn-13: 9781848877191 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback , Others , Audio CD

Category: Business & Economics , Computer & Technology , Professional & Technical

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Book Description
The era of the monolithic, self-contained, inwardly focused corporation is over. In Wikinomics Don Tapscott and Anthony D. Williams showed how the internet is changing the way the very smartest business managers think about structures and strategies in the 21st century. Now, in MacroWikinomics, they demonstrate how this revolution in thinking is spreading outwards to other sectors - from education and scientific institutions, to entertainment and media, to government and democracy. MacroWikinomics is a groundbreaking and definitive look at achieving success for a new century, a new media, a new generation and a new economy.
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  • 3

    Qualche spunto interessante, ma in definitiva poco di strepitosamente nuovo (*) e sulla lunghezza delle quasi 400 pagine è ad alto coefficiente di noiosaggine.


    (*) Forse meritava spazio anche un capitolo autoreferenziale, sul tasso d'obsolescenza di libri stampati a proposito trend / hi te ...continue

    Qualche spunto interessante, ma in definitiva poco di strepitosamente nuovo (*) e sulla lunghezza delle quasi 400 pagine è ad alto coefficiente di noiosaggine.

    (*) Forse meritava spazio anche un capitolo autoreferenziale, sul tasso d'obsolescenza di libri stampati a proposito trend / hi tech ai tempi di Internet…

    said on 

  • 4

    Non ci credo, ma è vero, anzi verosimile

    Le stelline non sono per come è scritto il libro ma per lo sforzo che sei costretto a fare per cercare di aprire la mente.
    Questo libro si deve leggere con internet a portata di mano, i riferimenti che una volta si chiamavano bibliografici oggi non lo so, sono infiniti e precisi.
    A me ...continue

    Le stelline non sono per come è scritto il libro ma per lo sforzo che sei costretto a fare per cercare di aprire la mente.
    Questo libro si deve leggere con internet a portata di mano, i riferimenti che una volta si chiamavano bibliografici oggi non lo so, sono infiniti e precisi.
    A me ha fatto un effetto strano, credo frutto del timbro USA e di un prodotto, sebbene non lo si voglia fa intendere, curato da grandissimi esperti di marketing, ho passato una fase di entusiasmo iniziale che via via sfuma nelle ultime pagine a causa di voler trarre delle conclusioni generaliste dal'applicazione sempre della stessa regola: abbiamo come non mai nella storia un patrimonio informativo da razionalizzare e sfruttare e ciò permette al consumatore di fare azioni con effetti bidirezionali.
    Effettivamente abbiamo per le mani un potenziale enorme, peccato che usiamo come primo strumento facebook essenzialmente per trombare e forse la comunicazione la stiamo uccidendo.
    Gli autori si presentano come i nuovi illuministi del secondo millennio, ma io non ci credo che questo , ormai inevitabile, liberismo guidato dalla mano invisibile di smithiana memoria ci porti alla felicità; ci sono un sacco di belle idee ma sono in ogni settore esaminato una esigua minoranza ed è tutto irrimediabilmente targato stelle e strisce, è sempre un mondo dove la grandezza di un uomo si misura con la classifica dei miliardari di Forbes, anzi è un mondo dove i media del web schiacciano la pluralità: che succederebbe a google se i risultati delle ricerche ogni volta che digitiamo una parolina fossero random?
    Io ho paura della competitività ad ogni costo e su qualsiasi aspetto della società: è molto pericoloso, è spesso il successo è della soluzione più furba del più furbo.
    Però qualcosa succede, fa impressione il riferimento ai blogger arabi, al fermento egiziano quando il libro andava in stampo e guardare cosa è successo oggi.
    Chissà! Per adesso so solo che se i miei figli non imparano il cinese sono destinati ad essere più poveri di me anche se forse sono già più pronti e intelligenti di me : ho provato a spiegare a mio figlio di anni 6 che la macrowikinomics è la scienza e l'arte della collaborazione di massa e mi ha risposto placidamente che preferisce l'arte e la scienza della collaborazione di Alonso.

    Colonna sonora: imagine - playing for change (vera wiki musc)
    Drink: Ice...Cold...Beer... di Wayne Mac Mahon

    p.s. per riprendermi mi sono visto "capitalism: a love story" di Michael Moore

    said on