Madame Bovary

Di

Editore: Mondadori Collezione Oscar classici ; 6

3.9
(13390)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 412 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Norvegese , Catalano , Svedese , Olandese , Galego , Chi tradizionale , Turco , Chi semplificata , Giapponese , Rumeno , Ceco , Polacco , Russo

Isbn-10: A000051591 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Diego Valeri ; Prefazione: Giovanni Macchia

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Rilegato in pelle , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
copyright 1983, ripetute ristampe
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  • 3

    Leggendo i classici riscopro con un poco di meraviglia che i problemi che affliggono gli animi umani sono sempre gli stessi, nonostante le epoche cambino, così come gli usi e le abitudini! Chi di noi ...continua

    Leggendo i classici riscopro con un poco di meraviglia che i problemi che affliggono gli animi umani sono sempre gli stessi, nonostante le epoche cambino, così come gli usi e le abitudini! Chi di noi non si è rispecchiata anche solo un minimo o solo per un arco di tempo brevissimo nella Signora Bovary, così insoddisfatta, annoiata, repulsiva a tutto ciò che riguarda il suo stile di vita monotono e troppo tranquillo! Il romanzo è bello, ma a tratti è un pò troppo noioso, anche se penso che l'intento dell'autore fosse proprio quello di farci immedesimare nella protagonista e nei suoi stati d'animo di noia e pesantezza. Ho molto, ma molto apprezzato la sottile ironia che pervade tutto il libro, da cui traspare l'intelligenza fine dell'autore. Mi ha fatto sorridere di gusto spesso, nonostante il finale amaro per i restanti protagonisti che subiscono la sorte di Emma. Interessante il personaggio del farmacista.

    ha scritto il 

  • 4

    quite engrossing

    I've read so many references to this book that eventually I decided to read it. I was very surprised however of how unlikable the protagonist was. I was expecting a tragic figure - and in a way she is ...continua

    I've read so many references to this book that eventually I decided to read it. I was very surprised however of how unlikable the protagonist was. I was expecting a tragic figure - and in a way she is - but not this an annoying self-involved ungrateful person as it is. However I could not detach emotionally from the book and was in a spell all throughout. She is still coming up in my mind. Anyway the book is funny, and tragic, and ironic, and sad, and I wished I could have read it in French for a more precise linguistic appreciation. This translation dates the 1950's and I may have liked a more current version, still a bit of language ageing does not hurt it.

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore doveva arrivare di colpo, con schianti e folgorazioni, uragano celeste che si abbatte sulla vita, la sconvolge, ghermisce le volontà come foglie e precipita il cuore negli abissi.

    I miei ricordi nei riguardi di questa storia, l'insoddisfazione e la malinconia della protagonista - così palpabili da potersi perdere in un certo smarrimento - come pure la soggezione che circonda E ...continua

    I miei ricordi nei riguardi di questa storia, l'insoddisfazione e la malinconia della protagonista - così palpabili da potersi perdere in un certo smarrimento - come pure la soggezione che circonda Emma come un aura lucente alla quale la sua giovane età le impedì di estirpare, non tormentarono la cittadella invisibile della mia coscienza nel corso di questi anni quanto la memoria frammentaria di sporadici giorni all'insegna del tedio e di ciò che ne conseguì. Non tanto il modo con cui la povera Emma aveva escogitato un piano per accomiatarsi, due gocce di un liquido scuro e pericoloso, quanto i dettagli salienti della sua storia. Un passato di cui sapevo ben poco, il desiderio di ricavare dalle cose un qualche profitto personale rifiutando tutto ciò che il suo cuore considerava inutile. Qualunque cosa da cui non era possibile fare immediato consumo, per via del suo temperamento più sentimentale che artistico, alla ricerca di emozioni e di non paesaggi.
    Quando arrivai in Francia mancavano ancora più di dieci minuti a mezzanotte, ma la fragile Emma era già lì e, come un relitto dimenticato persino da alcuna manifestazione divina, mi aspettava. Nonostante fosse buio pesto e trovarsi in una zona bucolica e infangata non desse l'immagine che mi aspettavo. Eppure, non ci volle molto per individuarla; è stato davvero impossibile non sentirla. Emma, il suo forte stato di malessere che mutava d'aspetto come le nuvole che turbinano nel vento. Le parole, le occasioni, l'ardire: lo avvertivo intensamente. La sua vita era fredda come una soffitta con la finestra esposta a nord, la noia era come un piccolo fastidiosissimo tarlo che la divorava e che, come un ragno silenzioso, tesseva la sua tela nell'ombra, in ogni angolo del suo cuore.
    Non si vedono tutti i giorni eroine dall'aria così stanca e afflitta, racchiuse nei propri dolori e nella loro solitudine, nei romanzi che solitamente leggo. Sarà stato il suo aspetto, la sua condizione di penitente e adultera, a meno che non avessi già fatto la conoscenza di altre ragazze come lei! Emma era convinta di possedere quella meravigliosa passione che planerà come un grande uccello dalle piume rosse nello splendore dei cieli poetici. Credendo di vivere in uno stato di torpore che fosse molto simile alla felicità. Una luce intensa negli occhi, come se aspettasse un miracolo.
    Quando ascoltai la sua storia non ricordavo esattamente a cosa andavo incontro. Avevo a disposizione un quadro prettamente realistico, con lo sfondo di un gruppo di volti umani in cui il viso della protagonista si stagliava isolato, e tuttavia lontano.
    L'esistenza di vaghi abissi, un languore come un mormorio dell'anima, profondo, continuo, che sovrasta quello delle voci, è stato quello che ho avvertito intensamente. Ogni cosa sembrava immersa in una cupa atmosfera, che fluttuava vagamente sulla superficie. Il dolore s'inabissava nel suo animo come un dolce ululato - causato da tanta insoddisfazione, dal brusco arresto di una prolungata vibrazione; il fantasticare su ciò che non tornerà più; la stanchezza che assale dopo ogni fatto compiuto. Vita, morte e speranza, trascesa in una dimensione più universale, che rappresenta la semplicità e la potenza dell'Innocenza contro il Male.
    Un vecchio lampadario dalla luce fioca, appeso sul soffitto sulla mia testa, illuminava tutte queste scene del mondo che mi sfilavano davanti una dopo l'altra nel silenzio delle mie riflessioni, al rumore lontano di qualche macchina a diesel, ancora in circolazione nel cuore della notte. Uno spazio vuoto riempito da gruppi di anime tormentate e sole che, di volta in volta, hanno avuto bisogno di sogni, azioni, passioni più pure e godimenti furiosi, lanciandosi in ogni sorta di pazzia, fantasia.
    Per un po' sono rimasta a bocca aperta. L'egocentrica Emma non sembrava fosse consapevole della solitudine del suo animo che la tormentava. Addentrandomi in un labirinto oscuro e profondo, dove è stato quasi impossibile scorgerne la luce, mi ha permesso di condividere pienamente questa storia che, Flaubert, si portava dentro. Una storia che passa oltre gli ingranaggi dell'amore, le implausibilità dell'intreccio, diretto e schietto, in cui pervade una certa malinconia. Nelle lande deserte del mio cuore, speravo che la luce di un mero sprazzo di luce rischiarasse, prima o poi, le tenebre di questa tormentata ragazza. Una porta doveva aprirsi ed invitare ad entrare: assistere ai continui tormenti del cuore umano, alle punizioni quasi sempre inflitte.
    Personaggi ritratti non come figurine ritagliabili isolamente ma come soggetti in carne e ossa, divenuti famigliari ai miei occhi, per qualche giorno hanno lasciato dietro un segno profondo che ha avuto una sua importanza. Pupazzi virtuosi, egoistici, contriti e dannati, che hanno accompagnato la mia avanzata lenta, fra campi aridi e ingialliti.
    Madame Bovary è esattamente il genere di romanzo che desideravo leggere da tempo, e che ho letto quasi come una sorta di allegoria. La scissione fra principio di innocenza e peccato, scritte in quelle che non sono altro pagine di vita di una giovane contessa realmente esistita. Veritiero, romantico, getta una spettrale aria di malinconia, pervadendo i sensi in una lenta agonia. Ed, radicato nel territorio dell'immaginazione urbana e negli spazi urbani, è un tributo peccaminoso e dannoso che rende quasi ingiustificati a non poter rinfacciare a denti stretti il male subito. Condividendo anche le mie emozioni, su uno spazio immutato conforme al ceto sociale e al linguaggio parlato, attraverso Emma sono potuta entrare in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, la sincerità, la fedeltà, il matrimonio.
    Racconto di una donna fragile e tormentata, timorosa del futuro e del senso della vita, trascinante, realistico, affascinante e alquanto tragico, Madame Bovary è uno straordinario intreccio di tradimenti, peccati, azioni inviolate e violate. Un impasto di pensieri, ricordi indelebili di una giovane donna rievocati dal tempo davanti agli occhi del mondo.

    Gli istinti più nobili, le simpatie più pure sono oggetto di persecuzione, di calunnia, e se finalmente si trovano due povere anime, tutto è organizzato perché non possono congiungersi. Ma loro ci proveranno, sbatteranno le ali, si chiameranno. E presto o tardi, dopo sei mesi o dieci anni, finiranno col riunirsi, si ameranno, perché è il destino che lo esige, perché sono nate l'una per l'altra.

    ha scritto il 

  • 5

    madame bovary

    E' un bel libro anche se in certi momenti diventa pesante . Evidenzia l'insoddisfazione di Emma verso il marito e le cose di poco valore. quindi questo odio lei lo sfoga sugli uomini. La paragono ad ...continua

    E' un bel libro anche se in certi momenti diventa pesante . Evidenzia l'insoddisfazione di Emma verso il marito e le cose di poco valore. quindi questo odio lei lo sfoga sugli uomini. La paragono ad un lupo che azzanna, si nutre ma non non si sazia, vuole sempre di più e alla fine l'infelicità la porta all'autodistruzione. Accontentiamoci di quel che abbiamo!

    ha scritto il 

  • 5

    Riletto. La prima volte ero troppo acerbo, era troppo presto. Come bere un vino sublime quando non si è mai andati oltre al Bacardi. Ora invece, quasi fossi doppiamente più preparato, il piacere è sta ...continua

    Riletto. La prima volte ero troppo acerbo, era troppo presto. Come bere un vino sublime quando non si è mai andati oltre al Bacardi. Ora invece, quasi fossi doppiamente più preparato, il piacere è stato doppio, la perfezione perfetta, come se dopo non aver capito nulla di quel vino lo riassaggiassi con alle spalle studî da sommelier. E non c'è niente da dire. È perfetto, perfetto. Broderie, come dice Robbe-Grillet. È uno di quei miracoli in cui la forma più pura cesellata e raffinata resta ciononostante bruciante e vivissima. Come Nabokov, come Tolstoj: naturalmente. L'opposto di una poesia di Hardy, per intenderci. I dettagli che fioriscono a ogni riga, la sovrana attenzione, il magistero perfetto di ogni singolo passo, dalla scelta dei termini al ritmo, dagli a capo alle modulazioni delle voci, e la fiamma che divora ogni pagina. Il paradosso perfetto di un fuoco esplosivo e devastante perfettamente intagliato nell'alabastro rovente.
    E la dolorosissima esattezza di Emma, che è venuta a coprire una lacuna lessicale, una lacuna esistenziale, a chiudere se stessa, a dare un nome e un volto e un corpo e una storia a qualcosa di così comune e tremendo e banale e triste che tutti quanti viviamo e conosciamo e non sappiamo, inevitabilmente, far quadrare mai.
    'C'est moi'? Mais non: c'est nous tous, c'est la vie! Cioè: è la Letteratura.
    E si ha quasi l'impressione che lei si sacrifichi in qualche modo per noi.

    ha scritto il 

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