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Madame Bovary

Di

Editore: Mondadori Collezione Oscar classici ; 6

3.9
(12901)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 412 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Norvegese , Catalano , Svedese , Olandese , Galego , Chi tradizionale , Turco , Chi semplificata , Giapponese , Rumeno , Ceco , Polacco

Isbn-10: A000051591 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Diego Valeri ; Prefazione: Giovanni Macchia

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Rilegato in pelle , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
copyright 1983, ripetute ristampe
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    A leggere madame Bovary, si corre il rischio di lasciarsi rapire da Emma e non prestare sufficiente attenzione a tutto il resto del mondo che la circonda. Ed è una doccia fredda leggere poi le ultime ...continua

    A leggere madame Bovary, si corre il rischio di lasciarsi rapire da Emma e non prestare sufficiente attenzione a tutto il resto del mondo che la circonda. Ed è una doccia fredda leggere poi le ultime cinque righe del romanzo, perché tolta di mezzo lei, la luce, come un lampo, in un baleno, riporta l'attenzione in modo sbrigativo e crudele su tutto il resto. Perché leggere di Emma Bovary, dei suoi improbabili amanti, che sono sempre troppo poco uomini per l'idea delle donne, è come guardare nel cuore dell'umanità. In quell'umanità della "country gentry" che tanto amava Jane Austen, che Flaubert invece dipinge a tinte poco smorzate; perché in fondo, ci prende, senza girarci tanto attorno. Quelli siamo, inutile ricamarci sopra... E così, attraverso il farmacista, l'apprendista notaio, il furfante nobile decaduto, il commerciante strozzino, Flaubert ci fa fare un tuffo in un certo tipo di umanità, che si nasconde dietro una compostezza convenzionale, ma è un po' come se si nascondessero dietro un dito. Riguardo a Emma, potrete non comprendere la sua irrequietezza, il suo dibattersi malamente nella vita cercando l'amore che dovrebbe placarla, che invece le sfugge da sotto le dita; che tradisce sempre le sue aspettative, come farà anche il veleno che non le darà una dolce morte, ma una straziante agonia. A me ha preso davvero tanto, sarà che più invecchio, più arrivo a simpatizzare con il genere umano, quella simpatia che giunge quando cala l'amore incondizionato e arriva la comprensione di tutti gli immensi limiti...
    Ce l'avevo in libreria da un po', addirittura in doppia copia, tripla se consideriamo l'ebook, a risvegliarmi la voglia di leggerlo è stato il film Gemma Bovery, un po' sciocchino certo, ma neanche poi così male, tra l'altro mi pare sia tratto da una graphic novel... maledetti franscesi ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/07/gustave-flaubert-madame-bovary-15-un-classico-al-mese/

    Charles Bovary è un medico di c ...continua

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/07/gustave-flaubert-madame-bovary-15-un-classico-al-mese/

    Charles Bovary è un medico di campagna, sposato con una donna più anziana di lui, già vedova ma ricca; una notte Charles viene chiamato da un servo della fattoria dei Rouault, perché il fattore si è rotto una gamba a malomodo. Giunto alla fattoria, il dottor Bovary sistema la frattura e nei giorni a venire fa spesso visita al fattore per controllare l’andamento della guarigione. Nel frattempo, la moglie di Bovary muore improvvisamente e il medico, ora vedovo, cade in depressione. Ma sono le visite alla fattoria dei Rouault a tirarlo su di morale, poiché egli si innamora della bellissima e giovanissima Emma Rouault, l’unica figlia del fattore. La chiede in moglie e il fattore è ben felice di sistemare quella figlia svampita e sognatrice.

    Così, Emma Rouault diventa Emma Bovary, e si trasferisce nel vicino paese di Tostes, in provincia, dove vive Charles. Sin dall’inizio, Emma si rende conto che la vita coniugale è una noia, Charles stesso è una noia, pur essendo un uomo molto buono, generoso e altruista (spesso cura gratis chi non si può permettere le medicine). Emma rimane incinta e spera tanto di partorire un maschio, perché i maschi sono molto più liberi delle femmine; da Tostes si trasferiscono in un altro deprimente villaggio della campagna francese, Yonville. Qui Emma, appena giunta a Yonville, conosce Léon, un seducente apprendista notaio molto più giovane di lei. Léon, oltre che bello e affascinante, è un appassionato lettore, proprio come Emma, e la prima discussione tra i due verte proprio sul piacere di leggere.

    Vi è capitato qualche volta – riprese Léon – d’incontrare in un libro un’idea vaga che avevate già avuto, qualche immagine obnubilata riflessa da lontano, che pur sembra esprimere a tutto tondo il vostro sentimento più impalpabile? [Madame Bovary, citazione pagina 94]

    Qualche tempo dopo, Emma dà alla luce una bambina, battezzata con il nome di Berthe, e dopo averla messa a balia torna a rifiugiarsi nei suoi romanzi, nelle sue fantasie e nei suoi sogni, che ora hanno un nome seducente: Léon. Il giovane apprendista notaio diviene l’amante di Emma Bovary, all’insaputa del marito Charles che ovviamente non sospetta nulla, anzi ama la moglie ogni giorno sempre di più, nonostante lei sia acida e insopportabile.

    Ma Léon ad un certo punto deve lasciare Yonville per proseguire gli studi a Parigi e fare altre esperienze in altri studi notarili. Ad Emma non restano nient’altro che la noia e la depressione. All’orizzonte però si prospetta una nuova avventura, quando il signor Rodolphe accompagna un suo contadino moribondo per farlo visitare dal dottor Bovary. Tra Emma e Rodolphe, scocca una scintilla. Rodolphe è un uomo di mondo, di amanti ne ha già avute molte, e include Emma Bovary tra le sue conquiste.

    Intorno a loro si dispiegava la dolcezza della notte, coltri d’ombra avvolgevano il fogliame. Emma, con gli occhi socchiusi, aspirava profondamente l’alito fresco del vento. Non si dicevano una parola, troppo perduti in un affluire di sogni. La tenerezza dei giorni passati, fluente e silenziosa come lo scorrere del fiume, invadeva di nuovo il loro cuore con lo stesso languore del profumo dei lillà, e proiettava nei loro ricordi ombre più smisurate e malinconiche di quelle dei salici, che ferme si stampavano sull’erba [Madame Bovary, citazione a pagina 220]

    Rodolphe, con la scusa di insegnare ad Emma ad andare a cavallo, inizia a vederla sempre più spesso ed Emma rapidamente dimentica la vecchia fiamma, Léon. La relazione è intensa, passionale, torbida. Ma proprio quando Emma crede che la sua vita cambierà, che sta arrivando la svolta, l’ora in cui sarà davvero felice, Rodolphe le gioca un tiro meschino.

    In preda all’ennesima crisi di nervi, Emma Bovary ricomincia a soffrire e il paziente marito Charles abbandona momentaneamente il lavoro per curarla e starle accanto. Dopo una sera a teatro, per distarla dai suoi dolori, Emma Bovary incontra di nuovo Léon e ricominciano una serie di bugie, non solo al marito ma anche ai creditori. Con Léon ricominciano incontri clandestini e languidi pomeriggi. Ma la vita di Emma è destinata a non trovare pace, Emma colleziona solo sfortune e delusioni, fino al drammatico epilogo...

    Il processo, il successo e la morale

    Il romanzo di Gustave Flaubert è molto scorrevole, e sono molto piacevoli le accurate descrizioni che vanno dai paesaggi, agli abiti e ai sentimenti. Flaubert traccia con precisione il ritratto psicologico di Emma Bovary, che nei suoi atteggiamenti e sentimenti può sembrare insopportabile, ma è in realtà una donna molto complessa, annoiata al punto di cercare disperatamente una via d’uscita, anche a costo di distruggere la sua reputazione e infangare quella del marito Charles.

    Come scrivevo nell’introduzione, quando questo romanzo uscì sulla “Revue de Paris” nel 1857 dette immediatamente scandalo, tanto che l’autore subì un processo per oltraggio alla morale e all’etica. Ma venne assolto perché secondo i giudici è vero che Emma Bovary tradiva più volte il marito ed era troppo libertina, dando così cattivo esempio alle donne e alle ragazze dell’epoca; ma è vero anche che Emma con il suo comportamento va incontro alla rovina, per cui questa conclusione poteva essere vista come un monito per i lettori, che messi in guardia dal crudele destino di Emma Bovary, avrebbero dovuto guardarsi bene dal comportarsi come lei.

    ha scritto il 

  • 3

    En mi mente siempre emparejaba este libro con Ana Karenina, pero realmente, fuera de la temática de la mujer infiel, no tienen nada que ver. El personaje de Madame Bovary no me ha gustado nada, es una ...continua

    En mi mente siempre emparejaba este libro con Ana Karenina, pero realmente, fuera de la temática de la mujer infiel, no tienen nada que ver. El personaje de Madame Bovary no me ha gustado nada, es una mujer vacía que busca desesperadamente llenar ese hueco con cosas nuevas, con personas nuevas, pero nunca es suficiente.

    ha scritto il 

  • 3

    lo dico? ok lo dico. Il personaggio che più ho odiato nella storia della letteratura (subito dopo c'è Eugenie Grandet). Più leggevo e più la detestavo. Non riesco a scindere il giudizio sul libro da q ...continua

    lo dico? ok lo dico. Il personaggio che più ho odiato nella storia della letteratura (subito dopo c'è Eugenie Grandet). Più leggevo e più la detestavo. Non riesco a scindere il giudizio sul libro da quello sulla sua protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato la prima parte di Madame Bovary lenta, oserei quasi dire "noiosa", poi invece piano piano è emersa la parte psicologica dei personaggi che mi ha fatto apprezzare tantissimo questo romanzo. ...continua

    Ho trovato la prima parte di Madame Bovary lenta, oserei quasi dire "noiosa", poi invece piano piano è emersa la parte psicologica dei personaggi che mi ha fatto apprezzare tantissimo questo romanzo. I tormenti di Emma, le sue riflessioni, i suoi tradimenti mi riportano alla mente altri romanzi che trattano più o meno lo stesso tema, ma in Madame Bovary ho percepito un'analisi psicologica della realtà che è del 1800 ma è attualissima anche ai nostri tempi. D'altronde l'amore, la passione, il desiderio sono sentimenti senza tempo.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro ho provato a leggerlo tre volta prima di riuscire a terminarlo,anzi,prima di riuscire a superare addirittura le 60 pagine.
    Il libro in sé mi é piaciuto,il problema é Emma Bovary.
    Finora n ...continua

    Questo libro ho provato a leggerlo tre volta prima di riuscire a terminarlo,anzi,prima di riuscire a superare addirittura le 60 pagine.
    Il libro in sé mi é piaciuto,il problema é Emma Bovary.
    Finora non ho trovato nessun personaggio letterario più lontano da me;non riesco proprio a provare empatia per lei,anzi più andavo avanti a leggere e meno la capivo.Comprendo il bisogno di altro,l'essere insoddisfatti della propria vita,ma non trovo senso nelle azioni che seguono la scoperta di questo bisogno:come si può pensare che l'adulterio sia il mezzo con cui arrivare ad avere una vita soddisfacente?E il suo sentimentalismo,poi,lo trovo insopportabile,mi snerva.
    Non lo so,forse non le faccio giustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'avevo letto ai tempi della scuola e mi aveva colpita profondamente. A distanza di 10 anni l'ho riletto e riconfermo l'idea che Madame Bovary sia un grandissimo romanzo, uno dei più avvincenti e allo ...continua

    L'avevo letto ai tempi della scuola e mi aveva colpita profondamente. A distanza di 10 anni l'ho riletto e riconfermo l'idea che Madame Bovary sia un grandissimo romanzo, uno dei più avvincenti e allo stesso tempo riflessivi che mi sono trovata a leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    cara emma sei una noia!

    emma è una noia mortale! ho letto questo libro perchè era una dei grandi classici francesi..ma non vedevo l'ora di finirlo. nelle sue 248 pagine non ho trovato un personaggio degno della mia approvazi ...continua

    emma è una noia mortale! ho letto questo libro perchè era una dei grandi classici francesi..ma non vedevo l'ora di finirlo. nelle sue 248 pagine non ho trovato un personaggio degno della mia approvazione e immedesimazione:Emma è noiosissima, na "cozza" insicura, a volte cattiva con il marito e la figlia. Il dottor Bovary mediocre e vicino all'insignificante, la signora Bovary la classica suocera del 2015, Rodolphe troppo pieno di sè e ingannatore.
    Il confronto con la russa Anna Karenina è pari a 0 nonostante entrambi gli scrittori appartengano alla stessa filosofia di pensiero del romanzo psicologico.
    sorry Emma.

    ha scritto il 

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