Madame Bovary

Di

Editore: De Agostini (Capolavori della narrativa)

3.9
(13229)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Norvegese , Catalano , Svedese , Olandese , Galego , Chi tradizionale , Turco , Chi semplificata , Giapponese , Rumeno , Ceco , Polacco , Russo

Isbn-10: 8840232656 | Isbn-13: 9788840232652 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , Rilegato in pelle , CD audio , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Charles Bovary, un modesto medico di campagna, sposa in seconde nozze Emma Rouault. Emma, sognatrice e romantica, è presto delusa dalla mediocrità del marito e dalla sua vita in provincia. Bovary, per distrarla, si trasferisce a Yonville dove Emma è corteggiata da un giovane, Léon, che però non le confessa il suo amore e parte per Parigi. Emma diventa l'amante di Rodolphe, un dongiovanni di provincia, da cui però è abbandonata. La donna, sconvolta, cerca in ogni modo di stordirsi. A Rouen ritrova Léon, ma ben presto stanca anche lui. Inizia così la degradazione di Emma: si indebita con un usuraio, all'insaputa del marito, e non sa come pagarlo. Chiede aiuto a Léon e a Rodolphe poi, disperata, si uccide. Bovary si lascia lentamente morire.
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  • 3

    Mi è piaciuta molto l'ambientazione e lo stile narrativo ma la storia diventa lenta dalla seconda parte in poi. Credo che sia stato un libro molto sfrontato per l'epoca bigotta in cui è stato pubblica ...continua

    Mi è piaciuta molto l'ambientazione e lo stile narrativo ma la storia diventa lenta dalla seconda parte in poi. Credo che sia stato un libro molto sfrontato per l'epoca bigotta in cui è stato pubblicato e anche per questo lo ho apprezzato.

    ha scritto il 

  • 0

    Questa composizione in prosa è molte cose, moltissime, tra le tante fonte di innumerevoli altre, ma qui ora voglio solamente rendere esplicita la sua funzione sociale e umanitaria, esercitata costante ...continua

    Questa composizione in prosa è molte cose, moltissime, tra le tante fonte di innumerevoli altre, ma qui ora voglio solamente rendere esplicita la sua funzione sociale e umanitaria, esercitata costantemente tramite la sua veste di enorme, complesso, subdolo ed estremamente efficace algoritmo per rilevare la stupidità del lettore. La stupidità può essere calcolata, e chi vi dice il contrario è con tutta probabilità stupido, e leggendo la presente composizione in prosa avrà sviluppato empatia (il lettore utilizzerà forse questa parola, se è veramente un cretino) e simpatia per Emma Bovary. In questo monumentale algoritmo per la stupidità il pathos è utilizzato al contrario per fare luce sugli imbecilli, perché qualsiasi imbecille alla lettura del libro avrà una voglia folle di rivelarsi e gridare al mondo la propria solidarietà per la povera Emma. Quindi, se avete dei dubbi sulla persona che vi sta a fianco, se non sapete se vale la pena perderci tempo, o se volete capire se potete approfittarne o no, sottoponete tale persona alla lettura del romanzo e senza errore lo scoprirete.

    ha scritto il 

  • 5

    Difficile aggiungere commenti a questo capolavoro, citato spesso come capostipite di un nuovo modo di narrare e di concepire il romanzo. L’unico commento personale che posso azzardare è la constatazio ...continua

    Difficile aggiungere commenti a questo capolavoro, citato spesso come capostipite di un nuovo modo di narrare e di concepire il romanzo. L’unico commento personale che posso azzardare è la constatazione, attesa eppure sorprendente, di quanto Emma Bovary sia attuale; di come i pensieri, le ansie, i turbamenti e gli atteggiamenti potrebbero senza alcuna trasposizione apparire coerenti in un romanzo con protagonista una Bovary nata nel 1980. Emma è la prima a volersi illudere di amare, chiude gli occhi di fronte alla vacuità delle sue relazioni, all’evidente inadeguatezza dei suoi amati, perché senza il sogno di un amore sarebbe perduta. Ma Emma non è un’eroina romantica, non si uccide per amore, ma per una più prosaica e intollerabile rovina economica a cui non riesce a trovare soluzione. Inquieta e incoerente, Emma non trova un istante di pace, e solo nell’esaltazione della passione riesce a lenire la sua fame di vita.
    Parafrasando Flaubert, Emma è tanti di noi, non solo donne, incapaci di arrenderci ad una vita di compromessi e al tempo stesso non abbastanza determinati a capire veramente cosa desideriamo.

    ha scritto il 

  • 5

    Emma - un archetipo femminile - illumina con i suoi disgusti e le sue frustrazioni tutto il '900. Di sicuro Tolstoj la conosceva quando scrisse Anna Karenina. Le due dame hanno solo una cosa verament ...continua

    Emma - un archetipo femminile - illumina con i suoi disgusti e le sue frustrazioni tutto il '900. Di sicuro Tolstoj la conosceva quando scrisse Anna Karenina. Le due dame hanno solo una cosa veramente in comune, che le proietta entrambe nel secolo successivo e seguenti: disprezzano il marito con una serenità che sfiora l'oblio (almeno fino a quando non cerchi di interferire) e ignorano i figli. Soffrono, fino a morirne, per la débâcle sociale, non per il dissesto della famiglia, che considerano sacrificabile. Se Emma potesse trovare i soldi e rendersi indipendente non la darebbe vinta ai paesani. Se Anna non venisse disprezzata da Kitty e umiliata in teatro dovrebbe fare i conti solo con la propria gelosia e si terrebbe alla larga dai treni.

    ha scritto il 

  • 1

    Gustave Flaubert es un gran autor francés de cuyo talento no dudaré jamás. Si he puntuado el libro con una estrella es porque la protagonista me parece insufrible por sus ñoñerías y su incapacidad de ...continua

    Gustave Flaubert es un gran autor francés de cuyo talento no dudaré jamás. Si he puntuado el libro con una estrella es porque la protagonista me parece insufrible por sus ñoñerías y su incapacidad de vivir su vida sin jorobársela al de al lado.

    ha scritto il 

  • 5

    Gustave Flaubert - Madame Bovary

    Dopo l'Educazione Sentimentale (romanzo che ho adorato) e dopo Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes (meno bello) ovviamente non potevo mancare l'appuntamento con Madame Bovary, vero e proprio ro ...continua

    Dopo l'Educazione Sentimentale (romanzo che ho adorato) e dopo Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes (meno bello) ovviamente non potevo mancare l'appuntamento con Madame Bovary, vero e proprio romanzo icona di Gustave Flaubert. Ovviamente, a meno di non vivere sotto una campana di vetro, di Madame Bovary è facile conoscerne a grandi linee la trama, ma questo non intacca minimamente la bellezza di questo libro.

    In Madame Bovary troviamo tutti i tormenti di una donna insoddisfatta della propria vita, in cerca dell'amore dei romanzi, in cerca dell'avventura, una donna molto sensuale capace con la sua figura ed i suoi modi di far perdere la testa a uomini di tutte le età. Sicuramente Flaubert è stato bravissimo nel portare su carta i tormenti di questo personaggio e, leggendo in postfazione le lettere che ha scritto alle sue spasimanti durante la stesura del romanzo, si nota come questa stesura risulti sofferta per l'autore prima di tutto per la sua estrema meticolosità ma soprattutto per il fatto che Madame Bovary ti divora, ti mangia dentro lasciandoti un senso di malinconia finale.

    Come già in Educazione Sentimentale, Flaubert è bravissimo nelle descrizioni paesaggistiche, nel tratteggiare quegli ambienti rurali/contadini, nel descrivere quella vita di provincia così lontana da quella della grande città, forse un po' monotona, forse avara di quei lustri e di quelle luci che fanno sembrare anche le zone più squallide delle grandi opere d'arte. Se si considera Madame Bovary un semplice romanzo sull'adulterio, si sbaglia di grosso, perchè oltre a questo c'è molto di più.

    Un grande classico che non deve mancare in nessuna libreria che si rispetti e che giustamente ha fatto scuola per moltissimi romanzi successivi. Mi sentirei di definire Madame Bovary un libro senza età, probabilmente immortale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'insoddisfazione fatta persona

    Premettendo che questo romanzo mi è piaciuto molto,non sono riuscita ad apprezzare il personaggio di Emma.
    Non riesce a rendersi conto di quanto la sua vita sia bella,un marito che la ama,una figlia e ...continua

    Premettendo che questo romanzo mi è piaciuto molto,non sono riuscita ad apprezzare il personaggio di Emma.
    Non riesce a rendersi conto di quanto la sua vita sia bella,un marito che la ama,una figlia e una bella casa,ma questo ovviamente non le basta,e questa sua insoddisfazione la porta poi allo sfinimento e alla morte. Volere troppe cose a quanto pare non porta quasi mai ad un lieto fine.

    ha scritto il 

  • 3

    un classico non bellissimo

    Scrivere una recensione non proprio positiva nei confronti di un "classico" della letteratura, lo so potrebbe attirarmi non poche antipatie, però che dire l'ho terminato a stento...le avventure della ...continua

    Scrivere una recensione non proprio positiva nei confronti di un "classico" della letteratura, lo so potrebbe attirarmi non poche antipatie, però che dire l'ho terminato a stento...le avventure della protagonista le ho trovate poco coinvolgenti e alla fine egoistiche...

    ha scritto il 

  • 4

    Opera prima di Flaubert, fu pubblicato nel 1856 e subito attaccato dalla borghesia dell’epoca perché ritenuto immorale. Il romanzo descrive la storia di Emma Bovary, una “donnetta” com’è definita dall ...continua

    Opera prima di Flaubert, fu pubblicato nel 1856 e subito attaccato dalla borghesia dell’epoca perché ritenuto immorale. Il romanzo descrive la storia di Emma Bovary, una “donnetta” com’è definita dallo stesso autore che sposa un mediocre chirurgo, svolgendo una noiosa e ordinaria vita di provincia nella campagna normanna. Essendo le sue giornate prive di emozioni trova un po’ di felicità nella lettura di romanzi romantici che innescheranno nella sua immaginazione la volontà di rendere concreti i sentimenti nei testi descritti. Così per combattere il suo “mal di vivere” si dà all'adulterio e a una vita dispendiosa senza tener conto della sua famiglia. Una famiglia composta da un marito ed una figlia di cui non si cura. In effetti, leggendo il romanzo ci s’imbatte in una donna senza empatia per nessuno neanche per la figlia, ed è solo incentrata su stessa nutrendo sempre di più il suo egoismo. Certo è che una donna così, anche nel nostro secolo, sarebbe stata giudicata come una “poco di buono” e psicologicamente repressa. Infatti, questo tipo di malattia fu chiamato con il suo nome “Bovarismo” cioè una condizione d’insoddisfazione psicologia e sociale per la propria esistenza, che si traduce in noia, indolenza, fuga in mondi immaginari dove poter vivere una vita colma di tutte le proprie ambizioni represse. Il personaggio di Emma fu creato da Flaubert per criticare il mito del romanticismo ottocentesco ed anche per mettere in risalto il suo disgusto per le convenzioni socio-culturali della piccola borghesia, per questo fu messo sotto processo. Oltre alla storia centrale del romanzo e ai suoi personaggi ben descritti e molto particolari, mi ha colpito il modo in cui l’autore, attraverso il personaggio di Homais- il farmacista, esibisce il suo scetticismo sulla religione che all'epoca era molto radicata in quegli ambienti. Ne riporto di seguito un discorso dello stesso Homais:

    “io adoro Dio, invece! Credo in un Essere Supremo, in un Creatore, quale che sia, non ha importanza, il quale ci ha messi quaggiù per adempiere i nostri doveri di cittadini e di padri di famiglia; ma non ho bisogno di andare in una chiesa a baciare piatti d’argento e a ingrassare di tasca mia un branco di buffoni che mangiano meglio di me. Lo si può onorare benissimo in un bosco, in un campo, o addirittura contemplando la volta celeste come gli antichi. Il mio Dio è lo stesso di Socrate, di Franklin, di Voltaire e di Béranger”.
    Beh, credo che Flaubert fu messo sotto processo non solo per la descrizione della vita effimera e di adultera di Emma, ma anche per i discorsi fin troppo libertini per l’epoca sulla religione.

    ha scritto il 

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