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Madame Bovary : costumi di provincia

La Biblioteca di Repubblica. Ottocento, 15

By Gustave Flaubert

(298)

| Boxset | 9788889145159

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Book Description

“Madame Bovary, c’est moi”, ebbe a dire Flaubert a difesa del suo libro accusato di oltraggio alla morale e alla religione. Ma proprio quelle accuse ne fecero uno dei romanzi di maggior successo di allora e dei secoli a venire. Di Emma Bovary, eroina Continue

“Madame Bovary, c’est moi”, ebbe a dire Flaubert a difesa del suo libro accusato di oltraggio alla morale e alla religione. Ma proprio quelle accuse ne fecero uno dei romanzi di maggior successo di allora e dei secoli a venire. Di Emma Bovary, eroina moderna, messaggera di nuovi disagi, sappiamo tutto. Del suo male di vivere, del suo rifiuto del ruolo di moglie e di madre borghese, della sua ansia di libertà e di altro ancora. E, infine, di come tutte le sue inquietudini, diventando le inquietudini dell’autore, segnarono il declino delle passioni romantiche, spianando la strada al naturalismo.

1047 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente la mia età non è una delle migliori per potersi immedesimare nel personaggio di Emma...
    Chissà, forse tra qualche anno coglierò un significato diverso che mi farà rivalutare positivamente questo romanzo.

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    Fede said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Riconosco a Gustave Flaubert il merito d'aver affrontato, in un periodo in cui non era facile farlo, i temi dell'adulterio, della critica alla chiesa, delle vanità della borghesia etc etc... e di averlo fatto con disinvoltura,
    MA, ahimè (non me ne v ...(continue)

    Riconosco a Gustave Flaubert il merito d'aver affrontato, in un periodo in cui non era facile farlo, i temi dell'adulterio, della critica alla chiesa, delle vanità della borghesia etc etc... e di averlo fatto con disinvoltura,
    MA, ahimè (non me ne vogliano coloro che amano questo libro), secondo me il libro è scritto male. Almeno per quelli che sono i miei gusti.
    Troppe lungaggini e descrizioni e "ricami" fini a se stessi.
    Ci sono pagine belle. Ma anche tanti personaggi, luoghi e avvenimenti superflui. Il che è tutto dire, considerando che il libro è relativamente breve. Soprattutto considerando che si capisce un po' tutto l'andamento della vicenda già nella prima parte del libro.
    Rimane letterariamente importante. Ma non posso dire che sia stato piacevole leggerlo.
    Menzione d'onore, però, va al "candido" Charles Bovary. Un uomo così buono, che è incapace di vedere il male, anche se lo ha sotto agli occhi. E' un peccato che Emma non abbia scorto in lui il grande amore.
    Dispiace.

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    Giuseppe C. Karamàzov said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché alla fine sarete affezionati ad Emma come se fosse una vostra amica di infanzia. Letto in francese per cogliere il "labor limae" di Flaubert.

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    fra.naif said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Madame Bovary, non lo siamo tutti?

    Flaubert trascorse anni in isolamento nella sua dimora in campagna, alla ricerca della parola calzante, dell'aggettivo perfetto, del suono giusto, per confezionare un capolavoro di osservazione e descrizione, un'opera quasi di scienza esatta, dove il ...(continue)

    Flaubert trascorse anni in isolamento nella sua dimora in campagna, alla ricerca della parola calzante, dell'aggettivo perfetto, del suono giusto, per confezionare un capolavoro di osservazione e descrizione, un'opera quasi di scienza esatta, dove il solo linguaggio, al di là della storia, è un piacere per la lettura. "Madame Bovary" si legge tutto d'un fiato, nel mio caso in due giorni di sole e calma, attesi da tanto.

    Insieme a Madame Bovary, anche le illusioni del suo autore vanno lentamente in frantumi, davanti al grande inganno dell'arte, delle storie d'amore raccontate nei romanzi, illustrate nelle tele ottocentesche, impigliate nelle note delle partiture. Il cuore si spezza, giorno dopo giorno, in una lenta agonia, davanti alla scoperta che quella felicità tanto sospirata non è altro che una tiepida calma e un bacio dato sulla fronte prima di uscire. Tutto il resto è un magistrale esercizio dell'arte della descrizione, che Flaubert applica alle vie di campagna, alle residenze di nobili decaduti e all'incessante turbinio dell'animo umano.

    Nella placida Yonville come nella libertina Parigi, anche le passioni si rivelano monotone e si adagiano sempre sulle medesime frasi d'amore, sugli stessi palpiti, brividi, sussurri all'orecchio, sulle stesse metafore vuote, che perdono giorno dopo giorno ogni fascino e finiscono per diventare fastidiosi affetti mediocri.

    "[...] le bonheur qui aurait dû résulter de cet amour n'étant pas venu, il fallait qu'elle se fût trompée, songeait-elle. Et Emma cherchait à savoir ce que l'on entendait au juste dans la vie par les mots de félicité, de passion et d'ivresse, qui lui avaient paru si beaux dans les livres".

    "[...] le charme de la nouveauté, peu à peu tombant comme un vêtement, laissait voir à nu l'éternelle monotonie de la passion, qui a toujours les mêmes formes et le même langage. Il ne distinguait pas, cet homme si plein de pratique, la dissemblance des sentiments sous la parité des expressions. Parce que des lèvres libertines ou vénales lui avaient murmuré des phrases pareilles, il ne croyait que faiblement à la candeur de celles-là ; on en devait rabattre, pensait-il, les discours exagérés cachant les affections médiocres ; comme si la plénitude de l'âme ne débordait pas quelquefois par les métaphores les plus vides, puisque personne, jamais, ne peut donner l'exacte mesure de ses besoins, ni de ses conceptions, ni de ses douleurs, et que la parole humaine est comme un chaudron fêlé où nous battons des mélodies à faire danser les ours, quand on voudrait attendrir les étoiles".

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    Valeria said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un capolavoro. La storia di una donna che non accetta il suo posto nella società, sebbene non le manchi nulla. Uomini sbagliati, illusioni, un triste epilogo che ci fa riflettere!

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    Lightblue 1987 said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

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