Leggendo la biografia di Sade, Mishima rimane colpito da un episodio apparentemente inspiegabile: la moglie del divino marchese, dopo aver dedicato tanti anni e tante appassionate energie al tentativo di farlo uscire dal carcere, al momento della pos ...Continua
Enzo
Ha scritto il 30/08/15
Mishima non è tra i miei preferiti ma devo riconoscere che in questo dramma c'è una notevole tensione emotiva; madame De Sade bramerà per riavere il marchese, suo marito, per anni e quando finalmente la rivoluzione glielo restituirà lei cambierà att...Continua
Agostino
Ha scritto il 11/09/14
SPOILER ALERT
La miglior opera teatrale di Mishima
Quest'opera riflette in pieno l'estetica di Mishima, il suo punto di vista. In questo testo il protagonista non è nè il Marchese de Sade nè sua moglie. All'inizio sembra che il protagonista sia il marchese, che pur non comparendo mai, viene rievocato...Continua
Coda
Ha scritto il 08/05/14
“Perché il vincolo resti stretto meglio starsi alla larga”: la mente che si mette in competizione con il corpo è una mente stupida degna di un corpo che si metta in competizione con la mente.
Mishima legge una biografia sul Marchese de Sade e viene colpito da un particolare e per quel particolare scrive un testo teatrale per rispondere alla domanda: com’è che la moglie del Marchese, dopo una vita spesa per liberarlo, quando lo liberano po...Continua
KillDevilHill
Ha scritto il 02/01/14
rileggendolo ora a distanza di anni, direi che l'ho sovrastimato; la scrittura europeggiante e di stampo classico, la storia fatta di pulsioni e passioni, sono molto nello stile di Mishima; ma la storia è troppo faragginosa, i dialoghi inverosimili e...Continua
Vitani Days
Ha scritto il 28/07/13
Un volume fra i meno conosciuti di Mishima, ma non per questo meno pregnante. Si tratta di un'opera teatrale in tre atti, dal setting molto particolare per un autore orientale (ma non per Mishima): la Francia di fine XVIII secolo. L'opera, come già d...Continua

Kobayashi
Ha scritto il Nov 04, 2014, 18:21
RENÉE Fu un errore. Un assurdo malinteso. Avrei dovuto piuttosto dire: “Justine sono io”. Alphonse, nella sua prigione, in virtù del pensiero e dello scrivere, ha finito per imprigionarmi in una storia. Ha reso prigioniere tutte noi, che viviamo al d...Continua
Pag. 114
Kobayashi
Ha scritto il Nov 04, 2014, 18:04
RENÉE Generalmente la società pullula di persone che disprezzano ciò che non sanno concepire, e la gente vi si appisola sopra piacevolmente, come su un'amaca. E prima o poi finisce con il ritrovarsi un petto di ottone, mammelle di ottone, un ventre d...Continua
Pag. 89

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