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Madapple

Il veleno più dolce

Di

Editore: Fazi Editore

3.5
(169)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 447 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876250522 | Isbn-13: 9788876250521 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Aslaug è una ragazza singolare. La madre, Maren, l’ha cresciuta in un isolamento quasi assoluto, in una campagna dolce e solitaria dove le ha insegnato lingue sconosciute, le ha svelato le proprietà delle piante, l’ha iniziata ai segreti della natura. Ma quando, inaspettatamente, dovrà iniziare a cavarsela da sola, Aslaug farà i conti con il dolore per la morte della madre e con un ardente anelito di libertà. Vorrebbe andare lontano, lasciarsi ogni cosa alle spalle. Invece il destino prende a volte vie bizzarre: Aslaug si ritrova sotto processo con l’accusa di triplice omicidio, confinata in un nuovo isolamento, imprigionata in un mondo tormentato da controversie religiose e rivelazioni che la costringeranno ad affrontare i demoni del passato. Più ci s’inoltra nella storia,più numerosi diventano i misteri da svelare. Riguardo all’enigma della nascita di Aslaug; riguardo all’essenza reale o immaginaria dei miracoli. Nominato dalla American Library Association fra i “Best Book for Young Adults 2008”, Madapple è un’avvincente esplorazione dell’animo umano e dei sortilegi della natura, arcana protettrice di un’adolescenza in cui scorre

la linfa di una saggezza antica.

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  • 5

    Un libro che strega sin dalle prime pagine, che ti coinvolge a tal punto da desiderare un finale tanto frenetico, tanto da risultare inconsistente.
    Interessante e fluente la penna che lo scrive, un romanzo che affascina per i suoi personaggi e per i numerosi e particolareggiati dettagli su ...continua

    Un libro che strega sin dalle prime pagine, che ti coinvolge a tal punto da desiderare un finale tanto frenetico, tanto da risultare inconsistente.
    Interessante e fluente la penna che lo scrive, un romanzo che affascina per i suoi personaggi e per i numerosi e particolareggiati dettagli su numerosi argomenti, dal misticismo all'erbologia.
    La giovane protagonista, Aslaug, non si da mai per vinta, catturando con la sua storia il lettore senza mai abbandonarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    E' strano...
    Si parla di incesto, forse, di tradimento non sono sicura d'aver colto l'epilogo della storia.
    Strano senso di tempo: durante la lettura ho avuto l'impressione che la storia narrata si svolgesse in altri secoli, secoli passati.
    Ad ogni inizio capitolo l'occhio cadev ...continua

    E' strano...
    Si parla di incesto, forse, di tradimento non sono sicura d'aver colto l'epilogo della storia.
    Strano senso di tempo: durante la lettura ho avuto l'impressione che la storia narrata si svolgesse in altri secoli, secoli passati.
    Ad ogni inizio capitolo l'occhio cadeva sull'anno (2003-2007)... e mi pareva strano...
    Boh, forse è solo una mia impressione...
    Coinvolgente l'uso delle erbe e il piccolo glossario a fine libro.
    Una strana storia,un grande calderone in cui si mescolano strane erbe. ^^
    Non posso dire che mi è piaciuto tantissimo, però dire che mi ha trascinata.
    E' uno di quei libri che definisco "strani", sarà forse questo quello che vuole trasmettere l'erba "Melamatta"?

    ha scritto il 

  • 5

    Sono stata attirata subito dalla copertina, forse per la bellissima ragazza bionda che sembra un'elfa, forse per i colori che mi stimolano la fantasia.... Fatto sta che leggerlo é stata una piacevole sorpresa. L'intreccio della trama con nozioni di botanica e fitofarmacologia é stata una scelta o ...continua

    Sono stata attirata subito dalla copertina, forse per la bellissima ragazza bionda che sembra un'elfa, forse per i colori che mi stimolano la fantasia.... Fatto sta che leggerlo é stata una piacevole sorpresa. L'intreccio della trama con nozioni di botanica e fitofarmacologia é stata una scelta ottima, e ci stavano bene anche le parti sulla mitologia e sul simbolismo cristiano-pagano. L'unica cosa che mi é dispiaciuta é il finale. Troppo veloce, avrei voluto qualcosa di diverso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro originale e interessante, sia nelle scelte stilistiche che in quelle narrative. Malgrado venga segnalato come libro per adolescenti non lo trovo molto adatto ai ragazzi, sia per le tematiche che affronta, che per i richiami alla spiritualità e al misticismo, affrontati con una profondità ...continua

    Un libro originale e interessante, sia nelle scelte stilistiche che in quelle narrative. Malgrado venga segnalato come libro per adolescenti non lo trovo molto adatto ai ragazzi, sia per le tematiche che affronta, che per i richiami alla spiritualità e al misticismo, affrontati con una profondità, forse un po' difficile da comprendere.

    ha scritto il 

  • 4

    PESANTE


    Ma NON NEL SENSO DI "NOIOSO" - il libro è tutt'altro che questo - ma NEL SENSO DI "DIFFICILE DA DIGERIRE" !!!


    Madapple è un macigno che si abbatte "con leggerezza" sulle nostre coscienze, una serie di "cazzotti" ben assestati proprio al centro della pancia.. una vera Melamat ...continua

    PESANTE

    Ma NON NEL SENSO DI "NOIOSO" - il libro è tutt'altro che questo - ma NEL SENSO DI "DIFFICILE DA DIGERIRE" !!!

    Madapple è un macigno che si abbatte "con leggerezza" sulle nostre coscienze, una serie di "cazzotti" ben assestati proprio al centro della pancia.. una vera Melamatta che nello stesso momento in cui CI AVVELENA (scioccandoci, facendoci arrabbiare ed insinuando ben più di un dubbio nelle nostre ferree convinzioni) FA VOLARE IL NOSTRO SPIRITO in un mondo di poesia,serenità e beatitudine...inconsapevoli se questo luogo ameno sia fuori o dentro di noi...
    UN DELIRIO di intelligenza dove si mescolano l'una nell'altra SAPIENZA E FOLLIA.

    MADAPPLE E' IL LIBRO CHE NON TI ASPETTI....
    Pubblicato dalla Fazi nella collana Lain, quella indirizzata ai giovani e ai giovani adulti, mi è sembrato invece un romanzo molto "forte", impegnato...sicuramente più adatto ad un pubblico maturo;non tanto per la trama quanto piuttosto per i TEMI che tratta e le riflessioni che smuove.
    MADAPPLE E' UN LIBRO AMBIZIOSO.
    L'autrice, Christina Meldrum, ha creato sapientemente e documentatamente un romanzo che PARLA DEI RAPPORTI TRA NATURA, SCIENZA, RELIGIONE E MITOLOGIA.

    L'autrice, grazie alla sua formazione legale ma soprattutto teologica riesce perfettamente se non a minare le nostre credenze,la nostra fede, ( non era assolutamente quello il suo intento ) sicuramente ha avuto modo di insinuare nella nostra mente diversi dubbi... diverse domande e soprattutto non poche riflessioni per tutta la serie di documentazioni e racconti della tradizione pagana e dalle altre religioni riportate, da cui il Cristianesimo indubbiamente e storicamente attinge (Già solo per questo meriterebbe di essere letto!!) a dimostrazione del fatto che, a mio parere, qualsiasi sia il nostro credo, alla fine OGNI COSA TORNA è siamo comunque parte di un tutto, di un'unica "cosa",; abbiamo un'unica origine...

    IL RISULTATO E' QUALCOSA DI STRAORDINARIO, inaspettato e lontano dai soliti schemi...
    lontano dal genere di libri che sto leggendo in questo momento, ma non per questo meno interessante o meno coinvolgente.
    ...Anzi, MI SONO SENTITA MOLTO TOCCATA DA QUESTA STORIA... COME CREDENTE E COME MADRE ( sono entrambe le cose ) e credo proprio che questo libro possa piacere soprattutto a chi ha provato questa meravigliosa ed unica esperienza.

    Anche la COSTRUZIONE DEL RACCONTO mi è sembrata molto interessante ( e particolare ) : Si alternano verbali di tribunali al racconto in prima persona della protagonista della storia - Aslaug - che in vari salti all'indietro ci descrive la sua vita, il suo rapporto prima con la madre, poi con la zia e i cugini che ritrova dopo anni proprio a causa della scomparsa della madre, veniamo a conoscenza progressivamente della sua educazione meticolosa e a volte crudele, delle sue convinzioni ( o meglio le convinzioni indotte dalla madre sia direttamente quando era in vita,che indirettamente attraverso i suoi appunti conservati e a sua volta studiati dalla cugina una volta venuta a mancare). E tutto per cercare di capire qualcosa di più sulla sua storia, le sue origini, il suo "posto nel mondo".

    E naturalmente,ci riusciremo soltanto alla fine, in un intreccio elaborato e sapiente di MITI, RELIGIONI e PIANTE OFFICINALI.

    MOLTO CONSIGLIATO ...Ma non sotto l'ombrellone!!! ^_^

    QUOTES pag 433: "Ho imparato che comprendere una successione di eventi, pur sviscerandone i più piccoli dettagli, non significa capire perchè siano accaduti. Gli esseri umani sono desiderosi di impacchettare il mondo, di chiuderlo in tante piccole scatole infilate l'una dentro l'altra, una sopra l'altra. Ma in realtà il loro contenuto si mescola, filtra da una all'altra e, quando le scatole rotolano giù, la pila si confonde.
    Che io sappia, nessuno sa da dove provenga il contenuto di quelle scatole. Io di certo non lo so.
    Ho sempre più la sensazione che nella vita non sia tanto importante capire, quanto piuttosto cercare di non essere ciechi ai miracoli che ci circondano,come Phalia, ma non solo. (...)
    Nulla può spiegare il perchè della creazione di Phalia. O di qualunque altra creatura umana. O dell'esistenza di Avalon. E nulla può spiegare la complessità del creato. O l'amore. O la vasta bellezza e stranezza di ogni cosa.
    E' giunto il tempo di aprire le tende,lasciare entrare il Sole e far crescere queste mele matte.

    ha scritto il 

  • 3

    Inquietante e crudele...la vita

    Per chi erroneamente pensa si tratti di un libro leggero e gradevole è meglio che si ricreda e passi ad altro. Non si tratta neanche di un "banale" fantasy come altro potrebbero pensare.
    Alla fine di questo libro l'inquietudine e la tristezza sono state mie compagne per alcuni istanti. Si, ...continua

    Per chi erroneamente pensa si tratti di un libro leggero e gradevole è meglio che si ricreda e passi ad altro. Non si tratta neanche di un "banale" fantasy come altro potrebbero pensare.
    Alla fine di questo libro l'inquietudine e la tristezza sono state mie compagne per alcuni istanti. Si, nonostante una certa redenzione finale, è il dolore e la disillusione che per me hanno permeato quasi interamente questo libro.
    Se ne "Il linguaggio segreto dei fiori" ci si può aspettare sollievo e amore dai fiori di cui l'autrice parla, qui non sono riuscita ad estrapolare altro che malinconia e tradimento.
    La vita di Aslaug non è altro che un tormento infinito...scalfito da un raggio di sole che però non ha rischiarato me.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'Autrice ha creato un bel romanzo dove la natura regna sovrana, mescolandosi con scienza,mitologia e religione. La protagonista è Aslaug cresciuta, dalla madre Maren, in una casa isolata di Hartswell ( nel Maine), lontana dal mondo. Maren, donna severa, ha avuto la figlia in giovanissima età e, ...continua

    L'Autrice ha creato un bel romanzo dove la natura regna sovrana, mescolandosi con scienza,mitologia e religione. La protagonista è Aslaug cresciuta, dalla madre Maren, in una casa isolata di Hartswell ( nel Maine), lontana dal mondo. Maren, donna severa, ha avuto la figlia in giovanissima età e, pur intrattenendo con lei un difficile rapporto di amore e odio, l'ha istruita, le ha insegnato a guidare, a conoscere le lingue ed i misteri delle erbe essendo -queste ultime-capaci di uccidere, guarire, alleviare i dolori, allucinare, provocare il parto...E così Aslug è cresciuta mescolando realtà, miti, leggende e magia, focalizzando l'attenzione su una natura che appare al lettore affascinante ed esoterica. La morte di Maren destabilizza la protagonista che, all'età di 15 anni, conosce soltanto quella porzione di mondo che la madre le ha mostrato. Quasi per caso, giovandosi di un remoto ricordo, Aslung riesce a trovare la zia Sara - sorella della madre e da lei molto diversa, essendo predicatrice religiosa, in combutta con la scienza). Sara vive con i suoi figli - Susanna e Rune- ed è a casa loro che la protagonista scopre qualcosa sulle sue radici. Si tratta, per lo più, di fatti privi di assoluta certezza perchè avvolti nel dubbio e nel mistero ( una costante, quella del mistero, di tutto il romanzo). Durante il periodo in cui Aslung si trova a Bethan rimane incinta, come la madre alla sua età e come Rebekka che pure usufruisce dell'ospitalità di SAra. Chi è il padre del bambino e chi è il padre di Aslung? Fino alla fine, non riuscivo a comprendere se, il riepilogo dei fatti che viene raccontato dalla protagonista, corrispondeva a verità o se - vero-lo era solo nella sua immaginazione. Le varie domande che mi comparivano in testa mi han fatto arrivare all'ultim pagina in un baleno. Per sapere. ( Tranquilli, tutto viene svelato, per fortuna!).LA narrazione intreccia la storia della ragazza-così come lei ce la racconta-al processo che, celebrato nel 2007, la vede imputata per triplice omicidio ( madre, sorella e cugina). I personaggi di questo romanzo sono tutti avvolti in un alone di mistero. Sara e Susanna sono difficili da inquadrare. All'inizio pensi siano due fanatiche religiose, poi che celino la loro malvagità dietro alla religione...alla fine le compatisci, vedendole come due ' poverette', vittime di loro stesse. Odiosa Rebekka. Bella la protagonista. Interessante Rune.

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente,non mi è piaciuto.
    Non ho capito dove volesse andare a parare l'autrice...voleva dirci che Aslaug avrebbe vissuto meglio se fosse rimasta in isolamento? Oppure che sarebbe dovuta fuggire?
    Voleva condannare le varie sette religiose che nascono dal nulla e promettono miraco ...continua

    Sinceramente,non mi è piaciuto.
    Non ho capito dove volesse andare a parare l'autrice...voleva dirci che Aslaug avrebbe vissuto meglio se fosse rimasta in isolamento? Oppure che sarebbe dovuta fuggire?
    Voleva condannare le varie sette religiose che nascono dal nulla e promettono miracoli oppure giustificarle?
    Ma soprattutto,quali servizi sociali avrebbero permesso a una come Maren,con turbe evidenti,di allevare una figlia nell'isolamento più totale?
    All'inizio pensavo quasi che fosse ambientato ai tempi dell'inquisizione,poi mi sono resa conto che erano gli anni '80 O_O'

    ha scritto il 

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