Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mafalda

I Classici del fumetto di Repubblica n. 32

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.5
(332)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000010997 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Humor

Ti piace Mafalda?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La bambina creata da Quino è la più arrabbiata del mondo dei fumetti. Mafalda odia la minestra e qualcos’altro ancora: il mondo, per esempio, che fa pochissimo per risolvere i suoi più reali e drammatici problemi, come la fame, la guerra, l’ingiustizia sociale. E ancora il giornale radio, che non dà mai buone notizie, la pubblicità, che non dice mai la verità, gli adulti, che sembrano vivere con le fette di prosciutto agli occhi, e anche certi suoi coetanei, come la sua amichetta Susanita, che sa solo sognare a occhi aperti zuccherose storie romantiche e improbabili principi azzurri. Con la partecipazione di personaggi irresistibili, quali i suoi genitori, il fratellino Nando, gli amici Libertà, Felipe e Miguelito, le intelligenti, celeberrime, divertentissime strisce di Mafalda sono un costante richiamo alla saggezza dei bambini e alla nostra responsabilità di adulti.
Ordina per
  • 4

    Diventare uguali ai genitori è il suo incubo, la coazione a ripetere toglie ogni speranza di poter cambiare il mondo. E a Mafalda non manca un istinto femminista... Il papà lavora in un ufficio di assicurazioni ed è appassionato di botanica, la mamma ha studiato pianoforte e frequentato l’univers ...continua

    Diventare uguali ai genitori è il suo incubo, la coazione a ripetere toglie ogni speranza di poter cambiare il mondo. E a Mafalda non manca un istinto femminista... Il papà lavora in un ufficio di assicurazioni ed è appassionato di botanica, la mamma ha studiato pianoforte e frequentato l’università, ma l’ha abbandonata dopo il matrimonio (in una delle prime strisce, Mafalda incolpa il padre di questa rinuncia). Vedendo un mucchio di biancheria appena stirata e di piatti stesi ad asciugare, Mafalda le si rivolge così: “Mamma, cosa ti piacerebbe fare se tu potessi vivere?”.

    Ci sono il primo giorno di scuola, la prima vacanza al mare (con la scoperta delle onde), la prima vacanza in montagna (“Dio mio, è così bello che dovranno metterlo in cartolina per poterlo rovinare”), l’arrivo del fratellino Nando, l’acquisto della prima automobile da parte del papà… Fra i frequenti riferimenti al contesto internazionale, ci sono i Beatles e U-Thant (Segretario generale delle Nazioni Unite), Nixon e il Vietnam, l’Inter di Herrera e l’incomunicabilità nel cinema di Antonioni… La traduzione di Marcello Ravoni adatta al nostro contesto battute altrimenti incomprensibili; per esempio: “Se vivere vuol dire durare, preferisco un 45 giri dei Beatles a un long playing di Orietta Berti”.
    Quino ha affermato: “la minestra di Mafalda è una metafora di tutto ciò che si vuole imporre con la forza, delle cose alle quali vuole costringerti il potere, di ciò che viene imposto a un bambino, a un cittadino, a un popolo”. E nel 1973, Julio Cortázar rispose così a una domanda: “Non ha importanza ciò che penso io di Mafalda. Veramente importante è ciò che Mafalda pensa di me”.

    ha scritto il 

  • 4

    Quino è un grande

    I bambini si sa sono la bocca della verità, e Mafalda non fa eccezione, all’interno della sua famiglia e tra gli amici come certe minoranze all’interno della società, espone i suoi pensieri e considerazioni con una logica ferrea , è una voce fuori dal coro alla quale in certe occasioni sarebbe be ...continua

    I bambini si sa sono la bocca della verità, e Mafalda non fa eccezione, all’interno della sua famiglia e tra gli amici come certe minoranze all’interno della società, espone i suoi pensieri e considerazioni con una logica ferrea , è una voce fuori dal coro alla quale in certe occasioni sarebbe bello dare un megafono!!

    ha scritto il