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Magari in un'ora del pomeriggio

Di

Editore: Fara

4.8
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 68 | Formato: Paperback

Isbn-10: 889744105X | Isbn-13: 9788897441052 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Gli endecasillabi di questa raccolta – vincitrice della I edizione del Concorso Faraexcelsior – sono l’orma di un’assenza: la persona che non c’è viene rievocata, quasi “ricreata”, immergendola in un mondo reale intriso di bellezza ma “spolverato” da una luce corpuscolare che ne segnala la provvisorietà. Il tono è modernamente lirico e sobriamente nostalgico. Il suono va a depositare le immagini di queste pagine nel luogo dove le nostre emozioni le moltiplicano e la mente ne assapora ad ogni rilettura simboli e sensi che sempre ci trasportano oltre.

Come questa primavera che sale
dal nulla a riempire pensieri invasi
dalla mancanza della tua presenza
finché l’aria chiede dove sei ora,
mentre schiere di fiori sconosciuti
appaiono lungo sentieri persi,
fitti d’erba, dimenticati, percorsi
soltanto oggi dopo ere di polvere.

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  • 0

    Concorso Microeditoria di Qualità 2012

    PREMIO e MARCHIO di QUALITA’ CATEGORIA POESIA

    Raccolta di componimenti in cui l’ispirazione poetica incontra la prosa, scelta forse debole per il genere, ma comunque vincente per lo sviluppo arioso e vivace dei testi.
    Un continuum di apparizioni, speranze, emozioni ci appaiono nella ...continua

    PREMIO e MARCHIO di QUALITA’ CATEGORIA POESIA

    Raccolta di componimenti in cui l’ispirazione poetica incontra la prosa, scelta forse debole per il genere, ma comunque vincente per lo sviluppo arioso e vivace dei testi.
    Un continuum di apparizioni, speranze, emozioni ci appaiono nella ricerca vana del luogo dell’anima, l’aldilà intercettato a fatica.
    I segreto pulsare delle cose, il respiro che alita sul possesso della realtà vissuta e persa, non provocano passioni struggenti, ma un ascolto sensibile di ciò che, “magari in un’ora del pomeriggio “, potrebbe tornare a parlaci.
    Allora, il Poeta diventa spettatore di se stesso, lasciando che ignoti sentieri guidino lo spossato e impossibile rivivere.

    Il commento è una sintesi delle valutazioni effettuate dai lettori della Rete Bibliotecaria Bresciana e dalla Giuria del Premio di Qualità nell’ambito della X Rassegna di Microeditoria Italiana, 9-11 novembre 2012, Chiari (Bs)

    ha scritto il 

  • 5

    Magari in un’ora del pomeriggio,
    anche nel luogo dove sei adesso
    sopra le pietre più esposte si posa
    un annuncio della fine del giorno:
    questa stessa aria di luce arancione
    che colgo ritornando sui miei passi
    procedendo in direzione contraria
    al tuo sg
    ...continua

    Magari in un’ora del pomeriggio,
    anche nel luogo dove sei adesso
    sopra le pietre più esposte si posa
    un annuncio della fine del giorno:
    questa stessa aria di luce arancione
    che colgo ritornando sui miei passi
    procedendo in direzione contraria
    al tuo sguardo.

    I contorni di ogni cosa si accendono
    di una grazia inesorabile e quieta
    solo per qualche minuto di gloria
    che forse non ti comprende nemmeno.

    Davide Valecchi, Magari in un’ora del pomeriggio

    [...]Divisa in tre sezioni (La convalida del tuo sguardo, I laconici giorni e Stagioni Irripetibili), questa silloge rappresenta un autentico percorso personale e formativo, capace di riflettersi in ogni suo punto: dalla perfetta ripartizione delle poesie; alla costanza di un endecasillabo che da pura formalità tecnica si fa àncora nel costante divenire del verso; fino alla precisa cura del testo nel suo aspetto più diretto che è quello della forma, del tatto, dell’incontro visivo di una copertina che già dal titolo e dall’immagine è capace di rievocare tutto il contenuto di un’opera complessa e completa.

    Per la recensione completa: http://tralerighe78.altervista.org/magari-in-unora-del-pomeriggio/

    ha scritto il 

  • 5

    "... E capire se la tua prospettiva/ basti a illuminare tutte le cose/ che vedo e segnarne l'appartenenza/ alla schiera di ciò che conosciamo/ per nome ed esiste, certo, nel mondo."

    Un gioco di opposti forse, come un equilibrio di opposti è il cosmo, abitato di luci e suoni, abitatore di quel tempo indefinito che è il tempo della costante attesa ma anche della perfetta unione.
    Unione limpida, chiara, surreale in una luce pomeridiana che è il luogo privilegiato del rico ...continua

    Un gioco di opposti forse, come un equilibrio di opposti è il cosmo, abitato di luci e suoni, abitatore di quel tempo indefinito che è il tempo della costante attesa ma anche della perfetta unione.
    Unione limpida, chiara, surreale in una luce pomeridiana che è il luogo privilegiato del ricordo ma anche lo spazio indefinito del pensiero. Di quei pensieri che “[…]sono sufficienti/ a volte ad evocare simulacri/ di percorsi appena definiti/ che subito svaniscono posando/ lontano da altri sguardi/ i gusci morti dei desideri”. Una luce che nel suo riflesso abbraccia il costante percorso dell’esserci, una luce che nel contempo è luce di confine tra la mattutina vitalità del giorno e il riposo serale d’un cielo che nel suo sfumare si fa sempre più evocatore di vaghe speranze.

    Recensione completa: http://tralerighe78.altervista.org/magari-in-unora-del-pomeriggio/

    ha scritto il 

  • 5

    I laconici giorni

    Una raccolta di poesie davvero straordinaria.
    L'assenza, nucleo tematico principale, riempie della sua presenza tutti i tempi e gli spazi descritti. La coesione di tutti i testi attorno a una percezione così malinconica è a tratti disarmante. Eppure le poesie si susseguono placidamente, sen ...continua

    Una raccolta di poesie davvero straordinaria.
    L'assenza, nucleo tematico principale, riempie della sua presenza tutti i tempi e gli spazi descritti. La coesione di tutti i testi attorno a una percezione così malinconica è a tratti disarmante. Eppure le poesie si susseguono placidamente, senza strascichi d'amarezza; come i versi in ogni poesia si dispondono caldi, uno sull'altro, come per preservare una fuggevole sensazione in eterno.
    L'autore si dissolve tra le molteplici visioni che propone di un unico soggetto, così etereo eppure così concretamente percepibile per il lettore. Un'atmosfera di sogno aleggia intorno alle vivide descrizioni di un'assenza, tangibile e salda presenza.
    Insomma una scrittura poetica davvero pregevole che riesce a scuotere senza turbare, che incanta senza distrarre il lettore.

    PS: la copia con dedica non ha prezzo!

    ha scritto il