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Maigret a Vichy

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi ; 376)

3.9
(250)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 174 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Inglese , Olandese

Isbn-10: 8845925196 | Isbn-13: 9788845925191 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ugo Cundari

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il commissario si accese la pipa e sfogliò il giornale in cerca della pagina dedicata alla cronaca locale. La vista di una sua foto su due colonne ... gli fece arricciare il naso. Accanto a lui si distingueva in parte la figura della moglie e dietro, più sfumate, due o tre facce anonime.
MAIGRET INDAGA?
«Per discrezione, avevamo sinora omesso di segnalare ai nostri lettori la presenza a Vichy di una celebrità, il commissario Maigret, il quale si trova qui non per dovere professionale ma per approfittare, come tanti altri illustri personaggi prima di lui, delle proprietà curative delle nostre acque. «Chissà, però, se il commissario saprà resistere alla tentazione di occuparsi del misterioso caso di rue du Bourbonnais ... Saranno le cure ad avere la meglio o...».
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  • 3

    Molto più moscio della media, riguadagna un buon punteggio solo per il finale in cui si svela la diabolicità... ma non dell'assassino. Per il resto il contrappunto è fra Maigret e la sua signora (ricorda un po' "Maigret si diverte", questo avvicinamento fra i due che si traduce in "quasi dialoghi ...continua

    Molto più moscio della media, riguadagna un buon punteggio solo per il finale in cui si svela la diabolicità... ma non dell'assassino. Per il resto il contrappunto è fra Maigret e la sua signora (ricorda un po' "Maigret si diverte", questo avvicinamento fra i due che si traduce in "quasi dialoghi" e non solo in gesti e pensieri inespressi) ma il fatto davvero memorabile è che il commissario, a causa di una prescrizione medica, non ingerisce altro liquido che acqua termale per ben 162 pagine!

    ha scritto il 

  • 4

    Decisamente uno dei migliori Maigret. Per l'atmosfera, per l'analisi dei personaggi, per la presenza discreta ma costante di Madame Maigret, per la profonda comprensione di Maigret non solo per i misteri dell'animo umano, ma di quanto sia difficile a volte stabilire chi sia più vittima o carnef ...continua

    Decisamente uno dei migliori Maigret. Per l'atmosfera, per l'analisi dei personaggi, per la presenza discreta ma costante di Madame Maigret, per la profonda comprensione di Maigret non solo per i misteri dell'animo umano, ma di quanto sia difficile a volte stabilire chi sia più vittima o carnefice.

    ha scritto il 

  • 5

    Maigret a Vichy

    Uno dei migliori Maigret. Ancora una volta, l'indagine nel passato, la comprensione della vita dei personaggi, e uno sguardo malinconico sul mondo che ci circonda. Più che mai, i personaggi del romanzo si mostrano vivi e verosimili.

    ha scritto il 

  • 5

    I Maigret sono a Vichy, una stazione termale, il commissario ha bisogno di riposo, di rilassarsi... "Era diventato un gioco. Aveva preso l'abitudine di seguire lo sguardo del marito, e si accorgeva subito se c'era qualcosa che suscitava in lui sorpresa o interesse."
    Sembra di vederli, cammi ...continua

    I Maigret sono a Vichy, una stazione termale, il commissario ha bisogno di riposo, di rilassarsi... "Era diventato un gioco. Aveva preso l'abitudine di seguire lo sguardo del marito, e si accorgeva subito se c'era qualcosa che suscitava in lui sorpresa o interesse."
    Sembra di vederli, camminano in modo tranquillo, affiatati, con quella curiosità buona, osservando le persone che incontrano, qualche commento, un'osservazione.
    Ma è inevitabile, il delitto segue Maigret e per lui è impossibile tenersi lontano dal caso della "Signora in Lilla", una donna che lui e la moglie incontravano nelle loro passeggiate.
    Héléne Lange è stata trovata strangolata nella sua casa, il commissario affiancherà in modo ufficioso, Lecteur, un suo "allievo", che nonostante sia diventato a sua volta commissario, continua a chiamarlo "capo".
    Maigret ascolta, osserva, concentrandosi sin da subito sulla vita della vittima, sul suo modo di essere, così solitario, schivo, silenzioso... "Quasi suo malgrado, il commissario continuava a sforzarsi di aggiungere ogni giorno un nuovo tassello al ritratto della signorina Lange, una donna che leggeva solo romanzi sentimentali, romantici, benché il suo sguardo fosse, a volte di una durezza più che reale."
    Una storia amara, cattiva, triste, ma addolcita dall'immagine di questa coppia, dalla signora Maigret, che con il suo tailleur rosa, cammina a fianco del suo Jules, dolce, sorridente e contenta.
    La coppia perfetta insomma, chissà se hanno mai litigato...
    Un Simenon indubbiamente molto bello, secondo me.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei gialli di Simenon, non tanto per la trama ma per la meravigliosa atmosfera, l'analisi dei personaggi, i dialoghi e sopratutto i silenzi!
    E finalmente anche la signora Maigret ha un suo ruolo "pensante", non solo passivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Simenon

    Mi piace leggere Maigret. Ogni tanto ho proprio bisogno di lui, delle sue deduzioni e del suo stile. Per me ha sempre le sembianze di Gino Cervi.
    In questo romanzo ho apprezzato oltre la storia, anche lo stile di scrittura di Simenon. Mi è parso così naturale ed immediato, così reale che ha ...continua

    Mi piace leggere Maigret. Ogni tanto ho proprio bisogno di lui, delle sue deduzioni e del suo stile. Per me ha sempre le sembianze di Gino Cervi.
    In questo romanzo ho apprezzato oltre la storia, anche lo stile di scrittura di Simenon. Mi è parso così naturale ed immediato, così reale che ha colto la mia attenzione più del solito regalandomi il piacere di leggere delle descrizioni magnifiche.

    ha scritto il 

  • 4

    Il commissario Maigret trascorre un periodo di vacanza nello stabilimento termale di Vichy, in compagnia della moglie. I coniugi Maigret trascorrono le loro giornate percorrendo ogni giorno i grandi viali del parco, sostando sulla stessa panchina ombreggiata, bevendo l'acqua delle fonti termali ...continua

    Il commissario Maigret trascorre un periodo di vacanza nello stabilimento termale di Vichy, in compagnia della moglie. I coniugi Maigret trascorrono le loro giornate percorrendo ogni giorno i grandi viali del parco, sostando sulla stessa panchina ombreggiata, bevendo l'acqua delle fonti termali e ascoltando la musica del chiosco. La vita in comune alle terme insieme agli altri villeggianti, dà loro modo di individuare un certo numero di persone che entrano a far parte del loro mondo. Una in particolare attira la loro attenzione: la signora in lillà, una donna non più giovanissima con un viso lungo e affilato che indossa sempre qualcosa color viola ed è sempre in completa solitudine. Qualche giorno dopo la donna viene trovata strangolata nella sua casa e Maigret viene coinvolto nelle indagini...

    Il libro mi è piaciuto. Belle le ambientazioni e le descrizioni, approfondita l'analisi psicologica dei personaggi. La storia è avvincente e coinvolge il lettore che insieme a Maigret entra nella testa e nell'animo dei personaggi. Una storia triste in cui le parti di colpevole e innocente nel finale non risultano più così ben definite.

    ha scritto il 

  • 3

    Simenon è gradevole, sempre. E questo, che è il suo più gran pregio, è anche il suo maggior difetto.
    Pochi brividi, suspence al minimo, colpi di scena quasi zero, trama godibile, lettura agevole. Anche troppo.
    Però i personaggi sono tutti perfetti, una comedie humaine del 20° secolo, ...continua

    Simenon è gradevole, sempre. E questo, che è il suo più gran pregio, è anche il suo maggior difetto.
    Pochi brividi, suspence al minimo, colpi di scena quasi zero, trama godibile, lettura agevole. Anche troppo.
    Però i personaggi sono tutti perfetti, una comedie humaine del 20° secolo, senza tutto il contorno - quasi incomprensibile ai giorni nostri, senza l'apparato delle note! - balzachiano.
    E quindi, quando ci si vuole riposare e non si ha voglia della petulante Christie, Simenon è l'ideale.

    ha scritto il