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Maigret e il porto delle nebbie

Di

Editore: Mondadori (Oscar Gialli; 191)

3.9
(1036)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8804320060 | Isbn-13: 9788804320067 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rosalba Buccianti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    il porto delle nebbie

    bel libro. anche se proprio non si riusciva a capire l'assassino e non si poteva mai immaginare chi era , dato che quella persona e' stata nominata solo alla fine

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret per veterani

    L'atmosfera è quella di un paesino di mare, molto lontano per odori, colori e tempi di vita dalla Parigi del Quai des Orfevres e della rassicurante signora Magritte.
    Ouistreham ha un migliaio di abitanti - per lo più marinai - un porto, dune di sabbia e tanta nebbia.
    L'ispettore Maig ...continua

    L'atmosfera è quella di un paesino di mare, molto lontano per odori, colori e tempi di vita dalla Parigi del Quai des Orfevres e della rassicurante signora Magritte.
    Ouistreham ha un migliaio di abitanti - per lo più marinai - un porto, dune di sabbia e tanta nebbia.
    L'ispettore Maigret, un po' come noi, sbatte la faccia contro questa coltre di nebbia e la diffidenza di chi è abituato ad una vita fra tempeste e grog fumanti.
    Ma molto meglio di quanto potremmo fare noi, Maigret riesce ad introdursi in questa piccola realtà
    e ad apprezzare i racconti che la gente di mare porta nel cuore. Ed ovviamente a risolvere l'enigma alla base della sua trasferta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Uno dei grandi classici di Maigret, il commissario si trova ad trasferirsi in un nebbioso porto della Normandia per indagare sulla morte di un uomo che era stato ritrovato a Parigi, completamente privo di memoria. Come al solito al commissario - e a Simenon - piace immergersi nell'atmosfera del l ...continua

    Uno dei grandi classici di Maigret, il commissario si trova ad trasferirsi in un nebbioso porto della Normandia per indagare sulla morte di un uomo che era stato ritrovato a Parigi, completamente privo di memoria. Come al solito al commissario - e a Simenon - piace immergersi nell'atmosfera del luogo, legare con persone che "gli imponevano la loro presenza per giorni, settimane o mesi e poi venivano di nuovo inghiottite nella folla anonima"
    Il romanzo è interessante soprattutto per le atmosfere - e ha qualche somiglianza, anche nei personaggi, con il quasi contemporaneo "Il cane giallo" - ma è godibile e interessante anche come poliziesco.

    ha scritto il 

  • 2

    Ad ognuno il suo Simenon…

    Ho scoperto molto tardi i romanzi di Georges Simenon, grazie all’insistenza di un amico che (per fortuna…) mi consigliò di leggere prioritariamente i cosiddetti “non-Maigret”. Sottolineo “per fortuna” perché se avessi cominciato da questo libro, mio primo esperimento di approccio al celebre Commi ...continua

    Ho scoperto molto tardi i romanzi di Georges Simenon, grazie all’insistenza di un amico che (per fortuna…) mi consigliò di leggere prioritariamente i cosiddetti “non-Maigret”. Sottolineo “per fortuna” perché se avessi cominciato da questo libro, mio primo esperimento di approccio al celebre Commissario, forse non avrei preso la “simenonite” e mi sarei perso gli undici capolavori (o comunque gran bei romanzi…) che ho letto avidamente in questi quattro anni.

    “Il porto delle nebbie” mi ha deluso: fatta eccezione per l’affascinante ambientazione nel piccolo porto normanno, con la sua comunità di pescatori, il faro e le sirene nella nebbia della Manica, non ho trovato elementi di interesse: i personaggi principali sono grotteschi o stereotipati, i dialoghi improbabili, la trama gialla completamente priva di suspence e lo stesso famoso Maigret mi è sembrato un personaggio molto più incolore dei protagonisti di “L’uomo che guardava passare i treni” (l’ineffabile Popinga!), “La neve era sporca”, “La vedova Couderc” e quasi tutti gli altri Simenon che finora ho letto.

    Conosco diversi lettori che al contrario preferiscono la produzione simenoniana incentrata su Maigret e quindi non voglio infierire: ad ognuno il suo Simenon! Per quanto mi riguarda continuerò a saccheggiare i romanzi dell’autore belga che sorprendono fin dalla scelta del protagonista e della storia, lasciando perdere le prevedibilissime inchieste del Commissario Maigret [a meno che non abbia scelto il romanzo sbagliato… mah]

    ha scritto il 

  • 3

    Mah...

    Il primo romanzo di Simenon che ho letto. Mi ha lasciata un po' interdetta, in una specie di limbo... Il libro non mi ha pienamente convinta. Atmosfera cupa, ho trovato il romanzo un po' troppo freddo... però mi ha lasciato la voglia di leggere altri libri di Simenon...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il titolo di questo romanzo è sovente citato per alludere alla pratica dell'insabbiamento.
    Non avevo mai letto nessuno dei romanzi che Georges Simenon dedica ai casi del famoso commissario Maigret. Ebbene, LE PORT DES BRUMES, mi ha pienamente soddisfatto.
    Originale è la modalità narra ...continua

    Il titolo di questo romanzo è sovente citato per alludere alla pratica dell'insabbiamento.
    Non avevo mai letto nessuno dei romanzi che Georges Simenon dedica ai casi del famoso commissario Maigret. Ebbene, LE PORT DES BRUMES, mi ha pienamente soddisfatto.
    Originale è la modalità narrativa, piana ed essenziale, quasi dimessa.
    Il caso – un omicidio alla stricnina provocato da una torbida vicenda familiare – è strettamente intrecciato alla vita quotidiana della piccola comunità marittima di Ouistreham, dove il tempo sembra essere scandito dalle maree e dal passaggio delle navi. Un caso perfettamente congeniale alla tecnica investigativa dello stesso Maigret, che consiste nell'osservare particolari, nell'ascoltare con attenzione, nell'introdursi negli ambienti più disparati confodendosi con coloro che abitualmente li frequentano.
    Anzi, è presumibile che la modalità narrativa di cui ho detto sia stata suggerita a Simenon proprio dal suo commissario, magari davanti ad una buona birra!

    ha scritto il