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Maigret e il produttore di vino

Di

Editore: Adelphi

3.8
(209)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845925455 | Isbn-13: 9788845925450 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elda Necchi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non ha avuto vita facile Oscar Chabut. Ha lavorato duro e, dal nulla, è riuscito a costruire un impero. E che importa se il suo Vin des Moines, miscela di vini del Midi e d’Algeria, fa storcere il naso agli intenditori? Moderni uffici in Avenue de l’Opéra, un appartamento in place des Vosges, una villa in campagna a Sully-sur-Loire, una casa a Cannes, amicizie altolocate: non male per il figlio di un oste del quai de la Tournelle bocciato due volte alla maturità. Aggressivo e sprezzante com’è, sempre calato nella parte dell’uomo d’affari insensibile e senza scrupoli, sempre pronto a ostentare la sua ricchezza e il suo potere, Oscar Chabut pare ci provi gusto a farsi odiare. Tanto più che non esita a portarsi a letto, oltre alle sue dipendenti, le mogli di tutti gli amici. Sicché, quando lo freddano con quattro colpi di pistola all’uscita di una lussuosa casa d'appuntamenti di rue Fortuny – dove si appartava ogni mercoledì con la sua segretaria –, nessuno si stupisce più di tanto. Ma come scovare l’assassino di un uomo che in pratica aveva solo nemici? Un vicolo cieco, si direbbe. E non è certo un caso che Maigret conduca questa inchiesta davvero impossibile febbricitante, vittima di un’influenza che sembra appannarne la leggendaria sagacia. Maigret, lo sappiamo, è più vulnerabile di quanto non si creda: e questa volta ha tutta l’aria di uno scolaro che si sente male il giorno dell’interrogazione.
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  • 4

    “Ciascuno di noi, chi più chi meno, è da compiangere. Cerco di capire. Non ho la pretesa di inchiodare tutti alle loro responsabilità”

    Chi legge Maigret ha da tenere a mente questo pensiero del commissario, che è il filo conduttore di ogni storia. Lo è in modo particolare della storia raccontata in questo libro, perché mai tanti personaggi sgradevoli, meschini ed amorali sono stati concentrati in un romanzo di Maigret. A partire ...continua

    Chi legge Maigret ha da tenere a mente questo pensiero del commissario, che è il filo conduttore di ogni storia. Lo è in modo particolare della storia raccontata in questo libro, perché mai tanti personaggi sgradevoli, meschini ed amorali sono stati concentrati in un romanzo di Maigret. A partire dalla vittima, Chabut, figlio di un oste, che ha creato con le sue forze un impero del vino, grazie alla spregiudicatezza negli affari e alla sete di potere, alla mancanza di scrupoli e alla crudeltà e il disprezzo verso le donne che incontra, nel lavoro e tra le mogli degli amici altolocati, che si porta a letto per affermare il proprio potere. Proprio mentre usciva da una casa di appuntamenti, Chabut viene ucciso da quattro colpi di pistola, la tenutaria intravvede l’omicida, è un uomo, ma quanti uomini potrebbero averlo fatto, quanti nemici può avere quest’individuo? In pratica Chabut aveva solo nemici.... Il romanzo è incentrato più sull’indagine psicologica che su quella poliziesca, non ci aspetti colpi di scena o svolte inaspettate, ma solo lo scavo nel carattere dei protagonisti posto in essere da un commissario febbricitante, in un dicembre parigino freddo che si sta avviando verso il Natale, seduto in poltrona con un bicchiere di grog a portata di mano e la pipa in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo all'antica, col colpevole subito intuibile, una vittima che peggiore non poteva essere e un contorno che definire ambiguo è eufemistico.
    Alla faccia di tanti polizieschi che sono, a torto, definiti thriller, questo romanzo di Simenon va giù come acqua fresca.
    Un buon intrattenimento, se ...continua

    Un giallo all'antica, col colpevole subito intuibile, una vittima che peggiore non poteva essere e un contorno che definire ambiguo è eufemistico. Alla faccia di tanti polizieschi che sono, a torto, definiti thriller, questo romanzo di Simenon va giù come acqua fresca. Un buon intrattenimento, senza eccessive pretese.

    ha scritto il 

  • 4

    Oscar Chabut, importante produttore di vino, viene ucciso da quattro colpi di pistola dopo essere uscito da una casa di appuntamenti di Parigi.
    Maigret inizia ad indagare tra le persone più vicine al produttore di vino, scoprendo che molte di loro avevano almeno un motivo per volerlo morto. Chab ...continua

    Oscar Chabut, importante produttore di vino, viene ucciso da quattro colpi di pistola dopo essere uscito da una casa di appuntamenti di Parigi. Maigret inizia ad indagare tra le persone più vicine al produttore di vino, scoprendo che molte di loro avevano almeno un motivo per volerlo morto. Chabut è infatti un uomo apparentemente perbene, ma che in realtà nasconde un animo crudele e senza scrupoli.

    Libro incentrato più sulla psicologia dei personaggi che sull'indagine. Profonda l' analisi psicologica dei personaggi, dei quali vengono evidenziate le fragilità, la disperazione e le umiliazioni. Un Maigret molto umano, che alla fine prova compassione per l'assassino e per la sua triste vicenda.

    ha scritto il 

  • 4

    Oscar Chabut, viene ucciso con quattro colpi di pistola all'uscita di una casa d'appuntamenti, dopo essersi incontrato con la sua segretaria personale, Anne Marie Boutin, detta Cavalletta.
    Un mondo perbene quello di Oscar, tutta bella gente, persone che contano, almeno all'apparenza sembrerebbe c ...continua

    Oscar Chabut, viene ucciso con quattro colpi di pistola all'uscita di una casa d'appuntamenti, dopo essersi incontrato con la sua segretaria personale, Anne Marie Boutin, detta Cavalletta. Un mondo perbene quello di Oscar, tutta bella gente, persone che contano, almeno all'apparenza sembrerebbe così, invece Oscar Chanut è un uomo meschino, cattivo, crudele con tutti quelli che lo circondano, a cominciare dalle donne... "Perchè non riesco a farmi amare. E allora tanto vale che mi odino a morte." Maigret è perplesso, tutti sono amanti di tutti... "Possibile che nessun uomo geloso gli avesse mollato un cazzotto sul muso?" ... e come in altri casi, con il suo modo di fare, con la sua umanità, il commissario attirerà l'assassino addirittura in casa sua, offrendogli del grog, sotto lo sguardo apprensivo della signora Maigret. ... io la invidio un pochino questa donna, ha sempre tutto sotto mano, aspirine, termometro, lenitivi per la gola... e sa sempre cosa preparare per cena.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so se si è notato, ma io, al Maigret di Simenon, non dò mai meno di 4 stellette.
    Comunque lo si rigiri, è in assoluto il personaggio più bello, umano, spontaneo e autentico della letteratura gialla. Le poche, magistrali pennellate di Simenon per tratteggiare i suoi personaggi, ricordano un qu ...continua

    Non so se si è notato, ma io, al Maigret di Simenon, non dò mai meno di 4 stellette. Comunque lo si rigiri, è in assoluto il personaggio più bello, umano, spontaneo e autentico della letteratura gialla. Le poche, magistrali pennellate di Simenon per tratteggiare i suoi personaggi, ricordano un quadro impressionista. Inimitabile. Sto collezionando tutti e 103 i romanzi di Maigret. Ormai me ne mancano pochissimi.

    http://ostellodellemuse.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    il racconto della morte e della vita di Oscar Chabut, un giallo psicologico in cui Maigret scandaglia fino in fondo l'anima dell'assassinato e del suo assassino.. un giallo senza colpi di scena, fatto di continue inchieste, continue domande agli attori di questo dramma. Ne esce un quadro alquanto ...continua

    il racconto della morte e della vita di Oscar Chabut, un giallo psicologico in cui Maigret scandaglia fino in fondo l'anima dell'assassinato e del suo assassino.. un giallo senza colpi di scena, fatto di continue inchieste, continue domande agli attori di questo dramma. Ne esce un quadro alquanto desolante di una mediocre borghesia senza grandi principi morali. E'interessante e piacevole leggere ed immeggersi in un'atmosfera di altri tempi, senza impronte digitali, le futuristiche ricostruzioni, le minuziose analisi tecniche che vediamo sempre più spesso nelle serie poliziesche che bombardano le nostre televisioni. Ho trovato cmq quest'opera di Simenon un pò più debole delle altre che ho letto finora, alla fine si risolve tutto con una autodenuncia altrimenti, come dice Lapointe, solo il caso avrebbe permesso loro di catturare l'assassino. altrimenti come poteva uscire simenon dal vicolo cieco in cui si era cacciato??? Cmq da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto nel 1969 e si vede, Simenon racconta una storia della borghesia Parigina, fatta di persone prive di scrupoli che non si preoccupano dei sentimenti. Il solito Maigret che scava nella psicologia dei personaggi, soprattutto in quella del morto e di chi gli è collegato. Alla fine ne esce un r ...continua

    Scritto nel 1969 e si vede, Simenon racconta una storia della borghesia Parigina, fatta di persone prive di scrupoli che non si preoccupano dei sentimenti. Il solito Maigret che scava nella psicologia dei personaggi, soprattutto in quella del morto e di chi gli è collegato. Alla fine ne esce un ritratto desolante deli ricchi e potenti di Francia, quasi una giustificazione al delitto e alla rivoluzione giovanile in atto.

    ha scritto il 

  • 4

    Le inchieste di Maigret non sono consigliabili a chi ama i gialli ricchi di suspense e colpi di scena, ma piuttosto a chi preferisce scandagliare i mille risvolti dell'animo umano. Ci si immerge nella tranquilla atmosfera "maigrettiana", fatta di cose semplici e di vita familiare, di pasti, pipe ...continua

    Le inchieste di Maigret non sono consigliabili a chi ama i gialli ricchi di suspense e colpi di scena, ma piuttosto a chi preferisce scandagliare i mille risvolti dell'animo umano. Ci si immerge nella tranquilla atmosfera "maigrettiana", fatta di cose semplici e di vita familiare, di pasti, pipe e bicchieri di birra. E' tutto molto rassicurante. Per questo mi piace Simenon: leggere uno dei suoi romanzi è come tornare a casa dopo una giornata pesante. In questo caso non si può che essere solidali con il pensiero dell'ispettore nel provare pena e compassione per l'assassino, ripetutamente umiliato dalla vittima, il produttore di vino.

    ha scritto il