Maigret e l'affittacamere

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi 214)

3.9
(329)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Norvegese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 884591724X | Isbn-13: 9788845917240 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulio Minghini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

Ti piace Maigret e l'affittacamere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
L'ispettore Janvier si è beccato una pallottola in pieno petto mentre sorvegliava la pensione di rue Lhomond dove vive un certo Paulus, che qualche giorno prima ha rapinato con una pistola giocattolo un localino di Montparnasse. Dopo aver escluso quasi subito che sia stato il giovane ladruncolo, il commissario Maigret decide di venire a capo della faccenda: lo ha promesso al povero Janvier e a sua moglie, che aspetta il terzo figlio e ogni giorno va a trovarlo in ospedale con gli occhi pieni di lacrime.
Ordina per
  • 4

    Il Commissario non delude!

    Quando ho voglia di una lettura piacevole e non troppo impegnativa, prendo sempre in mano un Maigret, che non delude mai.
    Anche questa inchiesta è condotta con la solita finta noncuranza, come se il c ...continua

    Quando ho voglia di una lettura piacevole e non troppo impegnativa, prendo sempre in mano un Maigret, che non delude mai.
    Anche questa inchiesta è condotta con la solita finta noncuranza, come se il commissario non sapesse dove andare a parare, fino a che tutti i tasselli non vanno al posto giusto e come in un puzzle, veedi il quadro completo.
    Consigliato :)

    ha scritto il 

  • 4

    Stavolta è personale, si potrebbe dire. Janvier, uno dei sottoposti del commissario Maigret, è stato ferito mentre era appostato fuori da una pensione, sulle tracce di un ladruncolo che pare davvero n ...continua

    Stavolta è personale, si potrebbe dire. Janvier, uno dei sottoposti del commissario Maigret, è stato ferito mentre era appostato fuori da una pensione, sulle tracce di un ladruncolo che pare davvero non c’entrare niente...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2016/02/17/si-e-sempre-strani-agli-occhi-di-qualcuno/

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto a Shadow Rock Farm, Lakeville, Connecticut, e tradotto da Giulio Minghini, Maigret en meublé è il trentasettesimo dei 75 romanzi pubblicati intorno alla figura del commissario.
    La signora Maig ...continua

    Scritto a Shadow Rock Farm, Lakeville, Connecticut, e tradotto da Giulio Minghini, Maigret en meublé è il trentasettesimo dei 75 romanzi pubblicati intorno alla figura del commissario.
    La signora Maigret è partita per l’Alsazia, la sorella sta per essere operata. Maigret ne “approfitta” per andare al ristorante e ordinare lumache, che alla moglie non piacciono. Ma “perfino andare al cinema, così, da solo, diventava un gesto colpevole”. Al rientro a casa, riceve una telefonata dal Quai des Orfèvres: hanno sparato a Albert Janvier, l’ispettore che lavora con lui da una decina d’anni.
    A Parigi, “il cielo era rosa, e anche le strade sembravano tingersi di rosa”, sta per arrivare la primavera, “le gemme dei castagni esplodevano lasciando sbocciare minuscole foglioline di un verde tenero”. Un’operazione chirurgica salva la vita a Janvier, e intanto Maigret comincia a indagare su ciò di cui si stava occupando l’ispettore.
    Maigret si convince che la soluzione dell’enigma stia nella piccola pensione di rue Lhomond, gestita dalla signorina Clément, una quarantenne simile a “un enorme neonato”, “pelle rosea”, “forme indecise, due occhioni azzurri, i capelli biondissimi e un vestito color confetto”, “di un’agilità stupefacente per la sua mole”...

    ha scritto il 

  • 4

    Maigret, rimasto solo a Parigi (la moglie è impegnata ad assistere la sorella in ospedale)si trasferisce in una pensione per sostituire nell'indagine un collega ferito da un proiettile.
    Una storia con ...continua

    Maigret, rimasto solo a Parigi (la moglie è impegnata ad assistere la sorella in ospedale)si trasferisce in una pensione per sostituire nell'indagine un collega ferito da un proiettile.
    Una storia con poca azione e tanta cura per il ritratto delle persone.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret fra i più ispirati e sapienti, anzitutto per il ritratto a tutto tondo della frizzante “affittacamere”, la signora Clement, che domina la scena. Un personaggio particolarmente ben riuscito, ...continua

    Un Maigret fra i più ispirati e sapienti, anzitutto per il ritratto a tutto tondo della frizzante “affittacamere”, la signora Clement, che domina la scena. Un personaggio particolarmente ben riuscito, di quelli che si ricordano e che da soli caratterizzano una storia anche a distanza di tempo. Ma anche altri elementi rendono particolarmente succosa la lettura. Il drammatico, ad esempio, che simmetricamente è rappresentato sia dal fattore scatenante dell’inchiesta che da ciò che emerge dal passato e ne giustifica la soluzione. E ancora, una sensuale vena di erotismo inespresso, sia nella descrizione della zitella polposa “dal corpo ancora appetitoso” e il seno tremolante sia in quella dell’attricetta di seconda fila discinta sul letto della sua stanza di fronte a Maigret con la vestaglia abbondantemente slacciata… E infine la pulizia della storia, senza una parola di più né di meno del necessario ed un commissario particolarmente paterno e comprensivo, anche verso il delitto e chi lo commette più per destino che per necessità.
    Non manca il lato alcolico, naturalmente. Una comica veglia notturna tra i tormenti per una birra non bevuta prelude ad una mattina a briglie sciolte in cui alle nove del mattino Maigret ha già tracannato tre bicchieri di fresco vino bianco. Ma il bruciore che tormenta quell’autoclave che dev’essere lo stomaco del commissario è dovuto soltanto al ragù di castrato…

    ha scritto il 

  • 4

    due buone birre in un bistrot

    "Pronto! E' lei signor commissario?"
    Non male questo libro di Simenon: lo stile è davvero bello, cioè l'ambientazione parigina e la descrizione dei personaggi, Maigret in primis. Anche la storia non è ...continua

    "Pronto! E' lei signor commissario?"
    Non male questo libro di Simenon: lo stile è davvero bello, cioè l'ambientazione parigina e la descrizione dei personaggi, Maigret in primis. Anche la storia non è male, la trama regge, anche se (come spesso con Maigret, penso) non è la cosa più speciale del libro.

    ha scritto il