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Maigret e l'affittacamere

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi 214)

3.9
(306)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Norvegese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 884591724X | Isbn-13: 9788845917240 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulio Minghini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
L'ispettore Janvier si è beccato una pallottola in pieno petto mentre sorvegliava la pensione di rue Lhomond dove vive un certo Paulus, che qualche giorno prima ha rapinato con una pistola giocattolo un localino di Montparnasse. Dopo aver escluso quasi subito che sia stato il giovane ladruncolo, il commissario Maigret decide di venire a capo della faccenda: lo ha promesso al povero Janvier e a sua moglie, che aspetta il terzo figlio e ogni giorno va a trovarlo in ospedale con gli occhi pieni di lacrime.
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  • 4

    Maigret, rimasto solo a Parigi (la moglie è impegnata ad assistere la sorella in ospedale)si trasferisce in una pensione per sostituire nell'indagine un collega ferito da un proiettile.
    Una storia con poca azione e tanta cura per il ritratto delle persone.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret fra i più ispirati e sapienti, anzitutto per il ritratto a tutto tondo della frizzante “affittacamere”, la signora Clement, che domina la scena. Un personaggio particolarmente ben riuscito, di quelli che si ricordano e che da soli caratterizzano una storia anche a distanza di tempo. Ma ...continua

    Un Maigret fra i più ispirati e sapienti, anzitutto per il ritratto a tutto tondo della frizzante “affittacamere”, la signora Clement, che domina la scena. Un personaggio particolarmente ben riuscito, di quelli che si ricordano e che da soli caratterizzano una storia anche a distanza di tempo. Ma anche altri elementi rendono particolarmente succosa la lettura. Il drammatico, ad esempio, che simmetricamente è rappresentato sia dal fattore scatenante dell’inchiesta che da ciò che emerge dal passato e ne giustifica la soluzione. E ancora, una sensuale vena di erotismo inespresso, sia nella descrizione della zitella polposa “dal corpo ancora appetitoso” e il seno tremolante sia in quella dell’attricetta di seconda fila discinta sul letto della sua stanza di fronte a Maigret con la vestaglia abbondantemente slacciata… E infine la pulizia della storia, senza una parola di più né di meno del necessario ed un commissario particolarmente paterno e comprensivo, anche verso il delitto e chi lo commette più per destino che per necessità.
    Non manca il lato alcolico, naturalmente. Una comica veglia notturna tra i tormenti per una birra non bevuta prelude ad una mattina a briglie sciolte in cui alle nove del mattino Maigret ha già tracannato tre bicchieri di fresco vino bianco. Ma il bruciore che tormenta quell’autoclave che dev’essere lo stomaco del commissario è dovuto soltanto al ragù di castrato…

    ha scritto il 

  • 4

    due buone birre in un bistrot

    "Pronto! E' lei signor commissario?"
    Non male questo libro di Simenon: lo stile è davvero bello, cioè l'ambientazione parigina e la descrizione dei personaggi, Maigret in primis. Anche la storia non è male, la trama regge, anche se (come spesso con Maigret, penso) non è la cosa più speciale ...continua

    "Pronto! E' lei signor commissario?"
    Non male questo libro di Simenon: lo stile è davvero bello, cioè l'ambientazione parigina e la descrizione dei personaggi, Maigret in primis. Anche la storia non è male, la trama regge, anche se (come spesso con Maigret, penso) non è la cosa più speciale del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    “Tutto ciò era grigio, malinconico, proprio come quell’uomo, come l’appartamento di rue Lhomond, come la donna che passava le sue giornate distesa a letto.”

    A fare le spese del “grigiore” umano questa volta è Janvier, giovane ispettore, preferito di Maigret.
    Appostato davanti a una pensione di Rue Lhomond per un caso minore di rapina, una notte si becca una pallottola in pieno petto.
    Ma è mai possibile che il timido giovanotto bisognoso d ...continua

    A fare le spese del “grigiore” umano questa volta è Janvier, giovane ispettore, preferito di Maigret.
    Appostato davanti a una pensione di Rue Lhomond per un caso minore di rapina, una notte si becca una pallottola in pieno petto.
    Ma è mai possibile che il timido giovanotto bisognoso di soldi che ha rapinato un locale notturno con una pistola giocattolo sia la stessa persona che ha premuto il grilletto di una pistola di grosso calibro nel tentativo di far fuori Janvier?

    Comincia così l’avventura di Maigret, infiltrato speciale nella pensione di rue Lhomond, i cui avventori sono tutte persone “incantevoli”, a detta della paffuta proprietaria, signorina Clément.
    E con un meccanismo da giallo classico il racconto si snoda fra gli interrogatori e le supposizioni fino all’intuizione che porta alla risoluzione del caso, e a quella virata dal giallo al grigio, scuro e cupo, caratteristica dei libri di Simenon.

    Mi è piaciuto un po’ meno di altri Maigret che ho letto finora, forse perché i personaggi sono tanti, e alcuni rimangono solo abbozzati, anche se poi la penna del grande Simenon si riconosce sempre.
    E con Maigret si cade sempre in piedi.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale come sempre. I casi di Maigret sono tutti emblematici, ma in questo caso è impossibile non trovare l'archetipo che innumerevoli ispirazioni future, una per tutte "La finestra sul Cortile" di Alfred Hitchcock, girato nel 1954 appena 3 anni dopo la pubblicazione del romanzo.
    Un'altra ...continua

    Geniale come sempre. I casi di Maigret sono tutti emblematici, ma in questo caso è impossibile non trovare l'archetipo che innumerevoli ispirazioni future, una per tutte "La finestra sul Cortile" di Alfred Hitchcock, girato nel 1954 appena 3 anni dopo la pubblicazione del romanzo.
    Un'altra inchiesta è andata.

    ha scritto il 

  • 4

    Per la prima volta mi leggo un Simenon e conosco il commissario Maigret con un libro comprato usato un paio di anni fa e rimasto lì a prendere polvere sullo scaffale. E mi chiedo perché non l'ho letto prima.
    Probabilmente non ci sono attinenze letterarie e sicuramente non ce ne sono geograf ...continua

    Per la prima volta mi leggo un Simenon e conosco il commissario Maigret con un libro comprato usato un paio di anni fa e rimasto lì a prendere polvere sullo scaffale. E mi chiedo perché non l'ho letto prima.
    Probabilmente non ci sono attinenze letterarie e sicuramente non ce ne sono geografiche, ma questo romanzo mi ha portato alla mente i mila e mila gialli di Agatha Christie letti da ragazzina. Sarà la presenza di un protagonista investigatore che interroga, pensa, ragiona, sarà il periodo storico, sarà che l'ingranaggio della vicenda mi è sembrato perfetto...
    Comunque una buona lettura. Devo riprovare presto.

    ha scritto il