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Maigret e l'uomo solitario

Di

Editore: Adelphi

3.9
(220)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8845926036 | Isbn-13: 9788845926037 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simona Mambrini

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    "Brontolò tanto per il gusto di farlo, come se l'avessero disturbato, ma in realtà non gli dispiaceva evadere un po' dalla routine degli ultimi giorni."
    ... e che tristezza si troverà davanti Maigret, in una vecchia casa in attesa di esser demolita, è stato rinvenuto il cadavere di un barbone ucc ...continua

    "Brontolò tanto per il gusto di farlo, come se l'avessero disturbato, ma in realtà non gli dispiaceva evadere un po' dalla routine degli ultimi giorni." ... e che tristezza si troverà davanti Maigret, in una vecchia casa in attesa di esser demolita, è stato rinvenuto il cadavere di un barbone ucciso con tre colpi di pistola. La cosa che colpisce Maigret è che l'uomo ritrovato, nonostante il degrado che lo circonda, sia pulito, curato, e all'apparenza sano... "Non gli piaceva non capire. E la scoperta di quella mattina era un vero e proprio enigma." Una bella indagine, intuitiva, che il commissario svolgerà quasi personalmente, interrogando portinaie, persone anziane, barboni, un quasi porta a porta, tanto che sembra di camminare al suo finaco, di partecipare. ... e quello che verrà alla luce, lo porterà indietro nel tempo, perchè il mistero che ruota intorno all'uomo ritrovato è iniziato vent'anni prima. Il caso, o meglio i casi verranno risolti, ma lasceranno al commissario una grande tristezza, perchè in questa storia non vince nessuno, forse avrei preferito che il colpevole non venisse trovato, perchè aveva iniziato a pagare tanto tempo fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Perché hanno ucciso un vagabondo in una casa abbandonata alle Halles di Parigi? E che passato poteva avere qull'uomo con le mani così curate che tutti chiamavano l'Aristrocatico? Era un uomo solo e solitario, chi avrebbe avuto interesse alla sua morte.


    In un afoso agosto parigino Maigret s ...continua

    Perché hanno ucciso un vagabondo in una casa abbandonata alle Halles di Parigi? E che passato poteva avere qull'uomo con le mani così curate che tutti chiamavano l'Aristrocatico? Era un uomo solo e solitario, chi avrebbe avuto interesse alla sua morte.

    In un afoso agosto parigino Maigret segue una pista che lo porterà anche a prendere un aereo. Umano, borghese, pacioso e un po' ottuso, il commissario con la pipa che ama il buon cibo, torna sempre dalla moglie a pranzo e che sembra vagolare nel buio, segue invece sempre la pista giusta con profonda umanità e rispetto per tutti, colpevoli o meno che siano, i protagonisti delle sue storie. Un altro "Maigret" di razza, scritto da uno scrittore che ha sempre la mano felice.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci si può chiedere come mai continuo a commentare quasi tutti i Maigret che leggo, quando c’è poco da dire di nuovo per ognuno. Infatti è così, sono ripetitiva quando dico che leggere un Maigret mi dà la carica, mi rinvigorisce il cervello e al tempo stesso mi rilassa; comunque non mi lascia mai ...continua

    Ci si può chiedere come mai continuo a commentare quasi tutti i Maigret che leggo, quando c’è poco da dire di nuovo per ognuno. Infatti è così, sono ripetitiva quando dico che leggere un Maigret mi dà la carica, mi rinvigorisce il cervello e al tempo stesso mi rilassa; comunque non mi lascia mai senza una riflessione. Non mi interessa sapere chi è che ha ammazzato il vagabondo sconosciuto trovato morto dentro una casa fatiscente in mezzo a una montagna di oggetti inutili. A me interessa capire cosa ha potuto trasformare in un clochard un restauratore di mobili abbastanza conosciuto, con una moglie ed una figlia piccola; a me interessa sapere cosa ha trasformato un giovane imbianchino innamorato in un imprenditore affermato e ricco, ma infelice. Anzi, preciso, a me non interessa “cosa” abbia fatto diventare uno qualcun altro, a me interessa “come”possa accadere. A me interessa capire come la gelosia sia un sentimento devastante ogni altro, per primo l’amore. A me interessa capire come un sentimento possa essere così forte da sopravvivere per vent’anni , ben custodito e coltivato, fino ad esplodere all’improvviso con violenza. Grazie al commissario Maigret , ed insieme a lui, posso tentare di comprendere.

    ha scritto il 

  • 5

    Maigret e l'uomo solitario

    C'è tutto il miglior Maigret, in questo romanzo. La paziente indagine e comprensione del mondo della vittima, l'empatia, l'umanità del commissario. Un racconto malinconico, coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un "Maigret" sfolgorante nella sua asciuttezza e linearita'. Un'indagine serrata, alla vecchia maniera, fatta di grandi camminate, di interrogatori di testimoni, piste che fanno perdere tempo e si "raffreddano" all'improvviso, di attimi di scoramento e di improvvisi e casuali colpi di fortuna. In ...continua

    Un "Maigret" sfolgorante nella sua asciuttezza e linearita'. Un'indagine serrata, alla vecchia maniera, fatta di grandi camminate, di interrogatori di testimoni, piste che fanno perdere tempo e si "raffreddano" all'improvviso, di attimi di scoramento e di improvvisi e casuali colpi di fortuna. In poche parole un'indagine vera che porta il nostro commissario ad indagare nel presente ma anche nel passato, nelle bettole cittadine ma anche sulla costa vip del golfo di Biscaglia, e sopratutto in una Parigi agostana... che piu' parigina non si puo'.

    ha scritto il 

  • 3

    Chi l'avrebbe mai detto...e tutto per una voglia

    All'inizio è accattivante, scorre e appassiona, però arrivati a metà romanzo sembra perdere la verve iniziale, annoia un pò. Il finale è scontato e mi ha stupito, non mi aspettavo affatto che l'assassino fosse stato...;-)

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret degli ultimi tempi. La mano è un po' stanca, ma le atmosfere e lo sguardo disincantato restano impareggiabili.
    Simenon non aveva senso dell'ironia e si prendeva molto sl serio; scriveva sempre lo stesso romanzo, era un interessato conservatore; tuttavia riesce sempre a creare quella lu ...continua

    Un Maigret degli ultimi tempi. La mano è un po' stanca, ma le atmosfere e lo sguardo disincantato restano impareggiabili. Simenon non aveva senso dell'ironia e si prendeva molto sl serio; scriveva sempre lo stesso romanzo, era un interessato conservatore; tuttavia riesce sempre a creare quella luce crepuscolare che riscatta ampiamente il suo vieto moralismo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    proprio così così. Pare che in questo romanzo Simenon non abbia avuto voglia di sforzarsi molto: senza la telefonata anonima né lui né Maigret avrebbero risolto il caso.


    Personaggi importanti che spariscono a metà romanzo e dei quali nulla più si viene a sapere (moglie e figlia), un sospe ...continua

    proprio così così. Pare che in questo romanzo Simenon non abbia avuto voglia di sforzarsi molto: senza la telefonata anonima né lui né Maigret avrebbero risolto il caso.

    Personaggi importanti che spariscono a metà romanzo e dei quali nulla più si viene a sapere (moglie e figlia), un sospetto beccato per caso al primo colpo fra una decina di omonimi nell'elenco del telefono, una fila di poliziotti impegnati in sorveglianze abbastanza inutili, una ricerca nell'archivio polveroso di un quotidiano quando bastava cercare nell'archivio della polizia...

    Una storia di forti passioni raccontata senza partecipazione dove anche le atmosfere, che sono uno dei particolari che più mi piacciono nei romanzi di Simenon, sembrano un po' tirate via.

    Un Maigret sotto tono e annoiato che, a sua volta, annoia un po'.

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla di Simenon e direi che l'esordio è stato positivo. Un giallo dalla trama lineare, molto ben scritto e con un ritratto della società parigina che parte dai più umili. Consigliato

    ha scritto il