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Maigret e la ballerina del Gai Moulin

Oscar Gialli n. 187

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.8
(416)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 880431642X | Isbn-13: 9788804316428 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Claretta Agostoni

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 1

    Apprendista viveur cercasi

    Coppia male assortita di apprendisti viveurs inciampa in un cadavere nel corso di un tentato furto al night club di cui sono assidui - e indebitati - clienti. Tutti i particolari in cronaca.

    Terzo "Maigret" per Simenon e per me, questa volta non ha funzionato.
    La storia gialla non gi ...continua

    Coppia male assortita di apprendisti viveurs inciampa in un cadavere nel corso di un tentato furto al night club di cui sono assidui - e indebitati - clienti. Tutti i particolari in cronaca.

    Terzo "Maigret" per Simenon e per me, questa volta non ha funzionato.
    La storia gialla non gira e lo spiegone finale fa giustizia dei colpevoli, ma non dei buchi di sceneggiatura, rattoppati malamente con una trovata poco plausibile.
    I protagonisti sono un po' troppo ovvii, due ragazzotti che non si sentono a loro agio in nessun posto, a caccia di vita facile, di locali equivoci e ragazze inequivoche.
    Uno figlio di papà con gli agganci giusti, l'altro borghese minuscolo con un solo abito buono. I padri, fotocopia: il DNA sociale per Simenon non mentiva.

    Alla fine resta giusto la descrizione della ballerina del titolo, la Adèle che "non era bella, soprattutto in ciabatte e con la vestaglia sgualcita", della sua squallida camera ammobiliata, del suo vestirsi e svestirsi senza troppi pudori, del suo "languore sorridente".

    detto per inciso, descrizione la cui efficacia deriva evidentemente dalla vastissima esperienza che Simenon aveva della materia

    Insomma, mi è parso un episodio del tutto trascurabile della saga del Commissario. Al lettore con maggiore inclinazione per la materia (i gialli o le ballerine un po' sfiorite), potrebbe forse strappare una stella in più.
    Oltre, è richiesto un pizzico di spirito ultrà.

    ha scritto il 

  • 0

    Maigret si fa arrestare

    Ci vuole un pò di tempo per capire l'intrigato susseguirsi di questo romanzo ambientato a Liegi e che vede coinvolti ragazzi viziati, ballerine scosciate e loschi intrighi internazionali.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha convinto meno degli altri romanzi incentrati su Maigret letti sinora. La risoluzione dell'intreccio è troppo inverosimile: Maigret recita per confermare una sua supposizione, una sua tesi, che poteva benissimo essere falsa.

    ha scritto il 

  • 2

    Indagine un po' deludente questa de "La Ballerina di Gai-Moulin", nel quale il nostro commissario si trova in trasferta a Liegi per indagare su una strano riccone di origine greca ritrovato poi morto in un cassa di vimini. Simenon in questo romanzo breve concede davvero poco spazio alle intuizion ...continua

    Indagine un po' deludente questa de "La Ballerina di Gai-Moulin", nel quale il nostro commissario si trova in trasferta a Liegi per indagare su una strano riccone di origine greca ritrovato poi morto in un cassa di vimini. Simenon in questo romanzo breve concede davvero poco spazio alle intuizioni di Maigret, e tra l'altro buona metà del romanzo è dedicata alla descrizione del locale e dei suoi due (poco) raccomandabili ragazzi che lo frequentano, Defosse e Chabot. L'entrata in scena del commissario è molto ritardata, ed anche l'indagine in realtà non c'è, poichè basta inscenare una piccola recita da parte di Maigret, che subito la verità viene subito alla luce. Il finale stesso è abbastanza deludente e la verità sul locale abbastanza improbabile e dai toni piuttosto frettolosi,come se l'autore non avesse avuto molta ispirazione nel lavorare a questo scritto. Insomma, un Maigret decisamente non a pieno giro.

    ha scritto il 

  • 4

    Può presentare tratti che possono non piacere (la comparsa tarda di Maigret con conseguente discontinuità della storia, elementi forse inverosimili, come una certa disinvoltura nel comportamento di Maigret), ma dà una descrizione di un mondo e di personalità che me lo fanno molto apprezzare.

    ha scritto il 

  • 3

    Si vedeva riflesso in uno specchio ovale. Il suono smorzato del jazz continuava a inseguirli.
    Impiega più di metà libro, Maigret prima di comparire, tanto che pare un’inchiesta non sua. Quando Simenon finalmente lo introduce, l’indagine ha già preso una sua direzione ben definita. Si ...continua

    Si vedeva riflesso in uno specchio ovale. Il suono smorzato del jazz continuava a inseguirli.
    Impiega più di metà libro, Maigret prima di comparire, tanto che pare un’inchiesta non sua. Quando Simenon finalmente lo introduce, l’indagine ha già preso una sua direzione ben definita. Si tratta di scoprire l’assassino di un facoltoso cittadino greco ucciso con una botta in testa, il cui cadavere è stato ritrovato in un giardino, rinchiuso dentro un baule di quelli che negli hotel servono per ritirare la biancheria sporca. Siamo a Liegi.
    L’ambiente dell’indagine è quello umidiccio dei night-club, frequentato da galletti di provincia, beoni incalliti, entraineuses che se la tirano da ballerine, ragazzotti inquieti alle prime armi con il sesso. Il morto, da ultimo, era stato visto lì, al ‘Gai-Moulin’ a bere champagne. Due ragazzi, non ancora diciottenni, un timido contabile e uno scafato figlio di papà, sono i primi ad essere indiziati. Hanno trascorso la serata al tabarin e meditato di portare via l’incasso dopo la chiusura.
    In realtà non si sentiva la musica. La si intuiva. Si percepiva soprattutto la vibrazione dei colpi di grancassa. Era un ritmo diffuso nell’aria, che evocava la sala dai divanetti granata, il tintinnio dei bicchieri, la donna in rosa che ballava con il compagno in smoking.
    Gli altri sospettati sono il proprietario del locale, naturalmente un italiano (Simenon non lo dice, ma magari è siculo, con i baffetti e il vestito gessato…..), i suoi camerieri e la ballerina stanziale del locale. Maigret, che per una sera si è spacciato per cliente, finisce una notte in gattabuia, sospettato anche lui. In verità si è messo d’accordo con la polizia del posto (come sempre, se non sono di Parigi, i poliziotti sono degli incapaci….) e l’escamotage serve per stanare i protagonisti di un intrigo internazionale.
    La donna, che poteva avere trentacinque anni, era attraente, con un’aria perbene e materna al tempo stesso. Passava il tempo a respingere la mano che il cliente timido continuava a posarle sul ginocchio.
    Sotto la guida di Maigret le indagini prendono infine la direzione giusta. Le sue intuizioni erano esatte fin dal giorno in cui si è mosso da Parigi, dove la vicenda si conclude.
    Otto giorni dopo, in un locale di Montmartre, una donna sorrideva a Maigret davanti a un bicchiere vuoto che la direzione del locale metteva pro forma sul tavolo.
    Al di là della trama, un po’ traballante e forse insoddisfacente, in questo libro Simenon è superlativo nella descrizione degli ambienti e delle atmosfere, che riesce a rendere perfettamente. Al night sembra di esserci!
    Il romanzo è stato scritto a Ouistreham nel settembre del 1931 e pubblicato in Francia nel novembre dello stesso anno. In Italia è apparso per la prima volta nel 1933 pubblicato nei Gialli Mondadori.
    Poi è stato riproposto più volte negli anni, da vari editori e con titoli leggermente differenti, fino alla collana attuale di Adelphi dedicata alle inchieste di Maigret.

    ha scritto il 

  • 0

    "E il suo sguardo era così placido da sembrare ottuso."

    Qui Maigret si palesa solo verso la metà del racconto, interamente ambientato in Belgio, a Liegi, anche se presto sapremo che è da un pezzo che bazzica i night club della città per seguire un tizio giunto da Parigi...
    Un apparente delitto per rapina, a cui fa da sfondo la rappresentazione d ...continua

    Qui Maigret si palesa solo verso la metà del racconto, interamente ambientato in Belgio, a Liegi, anche se presto sapremo che è da un pezzo che bazzica i night club della città per seguire un tizio giunto da Parigi...
    Un apparente delitto per rapina, a cui fa da sfondo la rappresentazione di una gioventù marcia e decadente (da cui non tutti troveranno riscatto).
    Maigret stavolta non rischia la pelle ma fa cose un po' assurde, tipo manipolare cadaveri e farsi arrestare, suscitando la riprovazione del collega belga.
    Ma alla fine, come sempre, dipana il filo.

    ha scritto il