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Maigret kämpft um den Kopf eines Mannes

Band 5

By Georges Simenon

(1)

| Softcover | 9783257238075

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Book Description

Eine Todeszelle im Santè-Gefängnis in Paris. Zwei Uhr morgens. Joseph Heurtin steht auf, geht zur Tür hinaus, die Gänge entlang, in den Gefängnishof hinab. ER klettert über die Mauer, verschwindet. Hat er nur "Urlaub vom Tod", oder ist er wirklich un Continue

Eine Todeszelle im Santè-Gefängnis in Paris. Zwei Uhr morgens. Joseph Heurtin steht auf, geht zur Tür hinaus, die Gänge entlang, in den Gefängnishof hinab. ER klettert über die Mauer, verschwindet. Hat er nur "Urlaub vom Tod", oder ist er wirklich unschuldig?

41 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho trovato curioso il fatto che in questo quinto episodio della saga Maigret, il commissario metta a rischio la propria carriera per salvare la vita ad un condannato a morte, in quanto da lui ritenuto non colpevole dei crimini per cui accusato. Fra l ...(continue)

    Ho trovato curioso il fatto che in questo quinto episodio della saga Maigret, il commissario metta a rischio la propria carriera per salvare la vita ad un condannato a morte, in quanto da lui ritenuto non colpevole dei crimini per cui accusato. Fra l'altro arrestato da Maigret stesso. Ho trovato curioso questo aspetto soprattutto perché nel romanzo precedente Maigret si rende "colpevole" del suicidio di una persona…

    Ma al di là dei possibili confronti rispetto agli scritti anteriori, "Una testa in gioco" rimane un'altra perla di Simenon. La parte relativa al rapporto Maigret-Radek è di assoluta intensità psicologica; entrambi decisi a non mollare, impostano una guerra di nervi, in cui Maigret, chiaramente, esce vincitore alla distanza.

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    ilboss said on May 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un Maigret tra i migliori, sebbene concepito quando Simenon aveva già deciso pensionato il commissario e scritto, quindi, praticamente su commissione.

    Ma Maigret era ormai entrato nelle fibre dell'autore, che ne aveva fatto il proprio ritratto di D ...(continue)

    Un Maigret tra i migliori, sebbene concepito quando Simenon aveva già deciso pensionato il commissario e scritto, quindi, praticamente su commissione.

    Ma Maigret era ormai entrato nelle fibre dell'autore, che ne aveva fatto il proprio ritratto di Dorian Gray in positivo, totem cioè di virtù e qualità umane che a Simenon mancavano, o meglio erano in lui sopraffatte dal disordine esistenziale.

    Il campionario umano del libro è il solito e si compone di ricchi deboli e un pò debosciati, di uomini ai margini della società - pur diversissimi, Radek e Heurtin si somigliano - di bistrot e bar di lusso, nel solito contrappasso.

    Ma la fabula - abbastanza cervellotica e improbabile - passa in secondo piano rispetto ad un profiling chirurgico e ad un incalzare degli eventi appassionante.

    Succede in realtà molto poco, come in quasi tutti i Maigret, ma il crescendo d'ansia sui due livelli - quello del commissario che ha i giorni contati per chiudere il caso e quello simmetrico del gioco psicologico di Radek - incalza il lettore in modo straordinario tenendolo ben avvolto nel bozzolo di odori e atmosfere che costituisce, come sempre, l'inimitabile valore aggiunto delle pagine di Simenon .

    Una curiosità: neanche una telefonata alla signora Maigret, altro riflesso freudiano di Simenon.

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    Maurizio Attilio Ricci said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un buon racconto, al solito. Questa volta Maigret è poco dinamico e parla poco. Ma evidentemente ragione se alla fine scopre tutto.

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    Marco Zabel said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    seconda indagine a segno!

    poca azione molta meditazione, lo stile di maigret è semplice: attendere che il colpevole venga alla luce, che mostri la vera indole, la sua vera inclinazione... l'ispettore attende e incassa il banco...

    un condannato a morte aiutato nella fuga da m ...(continue)

    poca azione molta meditazione, lo stile di maigret è semplice: attendere che il colpevole venga alla luce, che mostri la vera indole, la sua vera inclinazione... l'ispettore attende e incassa il banco...

    un condannato a morte aiutato nella fuga da maigret per trovare il vero colpevole

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    Acetico Glaciale said on Feb 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Giallo avvincente e dalla costruzione particolare: inizia con la liberazione di colui che, alla luce di prove schiaccianti, sembra il colpevole di un duplice omicidio, Maigret però sa che il condannato o è pazzo o innocente. Interessante l'indagine p ...(continue)

    Giallo avvincente e dalla costruzione particolare: inizia con la liberazione di colui che, alla luce di prove schiaccianti, sembra il colpevole di un duplice omicidio, Maigret però sa che il condannato o è pazzo o innocente. Interessante l'indagine psicologica sui personaggi della storia. Scorrevole e breve.

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    Liz Sax said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La presenza di Maigret è determinante come sempre: solo con la sua mole terrorizza i criminali, ma erano altri tempi e probabilmente questo genere non fa per me.

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    Ayako said on Dec 31, 2013 | Add your feedback

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