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Maigret und der Weinhaendler.

By Georges Simenon

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| Others | 9783257218725

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4 Reviews

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un Simenon fa sempre bene allo spirito.

    Poi, come mi capita spesso, certi Maigret mi lasciano un lieve fastidio, come una di quelle macchioline che non vanno via né con lo smacchiatore liquido né con la candeggina né con il percloro. Il mio fastidio ...(continue)

    Un Simenon fa sempre bene allo spirito.

    Poi, come mi capita spesso, certi Maigret mi lasciano un lieve fastidio, come una di quelle macchioline che non vanno via né con lo smacchiatore liquido né con la candeggina né con il percloro. Il mio fastidio è quella venatura di moralismo che solo chi non conosce la biografia dell'autore può credere in buona fede.

    Qui, ad esempio, troviamo come personaggio chiave un tipico puttaniere, cinico, sprezzante, che approfitta di qualunque sottana gli capiti a tiro, soprattutto di quelle a lui legate da rapporti di dipendenza professionale.
    Chi ci ricorda...?

    Oppure quell'esemplare di donna mediocre, con poca voglia di lavorare e tanta di farsi mantenere stando in casa "a leggere riviste e fumetti", senza mai pulire la casa, per di più!
    Vero contraltare della signora Maigret, che, tenerissima, troviamo qui occupata a viziare il marito (Maigret ha infatti l'influenza per tutto il romanzo e la moglie ne approfittava per coccolarselo e, ad ogni sua piccola attenzione, lui fingeva di brontolare).
    E intanto, poveraccia, mai che se ne stia con le mani in mano, che so, a guardare fuori dalla finestra, a sognare, a immaginare... se proprio una domenica piove e non si può andare al cinema, stiamo pur certi che si metterà a cucire e rammendare!
    Fortunati gli uomini che sposano una signora Maigret (nata evidentemente già tale, come Atena dalla testa di Zeus), sfortunati e talvolta destinati a diventare perciò assassini, coloro che si innamorano di una Liliane (figlia di Lilith anche nel nome).

    Sono dicotomie fastidiose e oltre un certo punto inutili, anche se chiaramente un Eco che dovesse analizzare le strutture narratologiche di un Maigret come lo ha fatto con i Bond di Ian Fleming, vi troverebbe occorrenze precise, inevitabili e sempre rigorosamente funzionali alla macchina narrativa e al sistema di valori seriale che essa deve esprimere.
    Però, per chi ha la fortuna di aver letto, di Georges Simenon, anche i roman-roman, questi ultimi sono la classica boccata d'aria dopo una serie di camere stantie di fumo vecchio.

    L'odiosa Betty, o i traditori malgré-soi de La camera azzurra o Il treno, o quel ragazzo che alla fine scappa con la giovane zia acquisita nel Viaggiatore del giorno dei morti, ci fanno respirare perché sono veri, perché strappano il sipario dei cliché che imprigiona invece molti personaggi anche nei Maigret.

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    Simona dalle nebbie mantovane said on Feb 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    è molto diverso il simenon dei maigret. davvero molto diverso. è meno celebrale, meno "paranoico" se volete passarmi il termine. il suo giallo è molto semplice, nemmeno troppo complesso o arguto. è facile da svelare e da comprendere. ma è scritto ben ...(continue)

    è molto diverso il simenon dei maigret. davvero molto diverso. è meno celebrale, meno "paranoico" se volete passarmi il termine. il suo giallo è molto semplice, nemmeno troppo complesso o arguto. è facile da svelare e da comprendere. ma è scritto bene, lo leggi volentieri, ti lascia un senso di piacevole serenità. e poi parigi... ah parigi! mi sono divertita tanto a cercare su google earth le vie che citava, mi sono immaginata questo commerciante di vini, le sue aziende, la casa di appuntamenti che frequentava. ho immaginato maigret che rientra a casa e trova la moglie pronta ad accoglierlo e ad accudirlo. mi è piaciuto proprio tanto, nella sua semplicità, per la sua semplicità.

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    Lapiciu said on Jan 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei primi romanzi di Maigret che ho letto, il Primo era stato "Il porto delle nebbie", avuto in prestito. Quello che piace non è la trama, è l'ambientazione, sembra di ritrovarsi lì a fianco di Maigret di percepire gli stessi odori, gli stessi sa ...(continue)

    Uno dei primi romanzi di Maigret che ho letto, il Primo era stato "Il porto delle nebbie", avuto in prestito. Quello che piace non è la trama, è l'ambientazione, sembra di ritrovarsi lì a fianco di Maigret di percepire gli stessi odori, gli stessi sapori, sentire la stessa temperatura.

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    Rosaggravi said on Nov 5, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    chiedo venia, ma è un poliziesco?

    e mica basta che ci sia un poliziotto tra i personaggi perché si tratti di romanzo giallo.
    qui maigret è testimone partecipe della sfigatissima vicenda di un vinaio. depressione assicurata. simenon non mi piace, i romanzi di maigret poi dal punto d ...(continue)

    e mica basta che ci sia un poliziotto tra i personaggi perché si tratti di romanzo giallo.
    qui maigret è testimone partecipe della sfigatissima vicenda di un vinaio. depressione assicurata. simenon non mi piace, i romanzi di maigret poi dal punto di vista "giallo" bruttissimi, peggio di quelli di camilleri.

    però mia moglie li legge uno dietro l'altro, boh.

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    gianni solazzo said on Oct 5, 2009 | Add your feedback

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