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Mal Principio

(Series Of Unfortunate Events (Spanish))

By

Publisher: Rebound by Sagebrush

3.9
(1477)

Language:English | Number of Pages: | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Italian , French , German , Portuguese

Isbn-10: 1417628871 | Isbn-13: 9781417628872 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Dear Reader,

"Rare" is a word which can mean either "not burnt to a crisp, and likely to make you ill" or "slightly harder to find." I'm sad to say that this rare edition of the bad beginning fits both of these definitions. In this alleged box, you will find the following:

  1. A woeful story entitled the bad beginning, featuring a disturbing new cover.
  2. An entire chapter of previously unpublished author's notes, which are arguably even more woeful than the tale itself.
  3. An alarming portrait of the heroes and villains of this tale, ready to display in a souvenir frame. You may prefer to display your own, less disturbing, 4" x 6" image.

It is my sad duty to provide these miserable materials to the public, but you are free to look for something easier to find and less likely to upset your stomach.

With all due respect,

Lemony Snicket

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  • 4

    "Il tempo può cambiare la vostra opinione su qualsiasi cosa."

    Lettura semplice per riempire i momenti morti a lezione, per passare una domenica pomeriggio in cui avevo la forza neanche di dormire, una lettura che non mi sono portata dietro non a lungo ma, essendo una saga, avrò ancora tempo per abituarmi alla compagnia degli orfani. Scritto bene senza dubbi ...continue

    Lettura semplice per riempire i momenti morti a lezione, per passare una domenica pomeriggio in cui avevo la forza neanche di dormire, una lettura che non mi sono portata dietro non a lungo ma, essendo una saga, avrò ancora tempo per abituarmi alla compagnia degli orfani. Scritto bene senza dubbio, le commedie nere di sapore britannico mi hanno sempre affascinata (anche se ben so che l'autore è americano). In questi due giorni di lettura ha sempre piovuto, il che ha aiutato... mi son sentita trascinata nell'umida dimora del conte Olaf, scomoda e raffreddata esattamente come i tre protagonisti. Se avete voglia di tornare bambini per qualche giorno, io vi consiglio questa saga dalle atmosfere burtoniane. Funziona solo con gli adulti a parer mio, non credo proprio i bambini possano capire fino in fondo. Inizio subito il secondo libro!

    said on 

  • 3

    Anch'io, come tanti, mi sono limitato a guardare il primo e ultimo sfortunato film, anni fa. Ero rimasto incuriosito dalla trama e affascinato dall'estetica un po' steampunkeggiante. Ho ritrovato la prima in questo libro, mentre della seconda ancora niente, ma pazienza, è solo un infausto iniz ...continue

    Anch'io, come tanti, mi sono limitato a guardare il primo e ultimo sfortunato film, anni fa. Ero rimasto incuriosito dalla trama e affascinato dall'estetica un po' steampunkeggiante. Ho ritrovato la prima in questo libro, mentre della seconda ancora niente, ma pazienza, è solo un infausto inizio. Gradevole lo stile, la trama, i personaggi; particolare il modo di raccontare del fittizio narratore Lemony Snicket, anche se tradisce un po' troppo fastidiosamente l'intento pedagogico del romanzetto. Sì, il target è quello più giovanile, ma anche con vent'anni di meno avrei trovato superflui e fastidiosi gli spiegoni sul significato di alcuni termini; se proprio volevo conoscerne il significato, cercavo sul dizionario. L'intento pedagogico comunque è solido e va al di là di queste piccole accortezze lessicali, ed è ben presente nella storia di due (tre) fratelli giovanissimi che se la devono cavare in un mondo ostile con la sola forza della loro conoscenza e della lettura di libri. Idea carina, ma molto fantasiosa. A ben vedere poi i ragazzi Baudelaire non hanno solo una sfiga sovraumana, ma anche capacità intellettive sopraumane. Forse sarebbe stato meglio scegliere personaggi un po' più comuni. Per un ragazzino è facile immedesimarsi in un ragazzino qualunque che, incredulo, scopre di essere un mago. Se invece si tratta di immedesimarsi in un dodicenne appassionato di ingegneria meccanica (meccache?)... meh.

    said on 

  • 2

    L'impressione che ho avuto di questo primo volume è la stessa che ho avuto leggendo i successivi due, quindi faccio una recensione unica. Non so proprio che pensare ero molto curiosa di leggere i libri, il film mi era piaciuto e mi ispirava l'idea di una storia "nera" per ragazzi, ma quando ho co ...continue

    L'impressione che ho avuto di questo primo volume è la stessa che ho avuto leggendo i successivi due, quindi faccio una recensione unica. Non so proprio che pensare ero molto curiosa di leggere i libri, il film mi era piaciuto e mi ispirava l'idea di una storia "nera" per ragazzi, ma quando ho cominciato a leggere mi sono decisamente smontata. Voglio dire, è palese che sia un libro per ragazzi, nella prosa con le spiegazioni delle parole complesse è evidente, ma non mi sono mai fatta problemi in questo senso: il mio quesito è un altro, e cioé "ma i ragazzini si divertono davvero leggendo un libro così?". Mi sembra tutto... troppo, non so come dire... troppo cattivo, troppo sfortunati, troppo tonto, troppo ovvio... La serie può benissimo giocare stando sul filo dell'assurdo, benissimo, sono d'accordo, ma qui mi sembra un po' troppo assurdo per risultare sopportabile. Non so proprio se andare avanti, magari proseguendo migliora, ma la voglia ora come ora è proprio pochina.

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  • 4

    Ricordo che tempo fa avevo visto il film e di questo film ricordavo solo i 3 ragazzi e il conte. Che poi sono il centro delle storie. Di questa e delle seguenti, che si ripetono nello schema generale.


    Le storie sono carine, per ragazzi e si vede, però gradevoli.


    E il punto forte di ...continue

    Ricordo che tempo fa avevo visto il film e di questo film ricordavo solo i 3 ragazzi e il conte. Che poi sono il centro delle storie. Di questa e delle seguenti, che si ripetono nello schema generale.

    Le storie sono carine, per ragazzi e si vede, però gradevoli.

    E il punto forte di tutti i libri sono i personaggi (oltre i tre fratelli), ognuno con dei tratti distintivi, che diventano quasi delle macchiette (anche se non sono sicuro che si possa usare questo termine). C'è il Conte, prima di tutti, c'è il parente erpetologo un po' complessato per via del nome, c'è la parente ipocondriaca e fissata con la grammatica, c'è il parente boss di una segheria scorbutico e con la faccia che non si vede mai perché costantemente avvolta da una coltre di fumo di sigaro.

    Poi sono scritti in un inglese abbastanza facile (in più quando Lemony o uno dei personaggi usa una parola più complessa provvede prontamente a spiegarla) quindi anche io che non sono un inglese professionista (diciamo che me la cavo) non sto incontrando difficoltà.

    said on 

  • 4

    Protagonisti sono i fratelli Baudelaire (ovviamente questo cognome non vi è nuovo), la maggiore Violet, che adora inventare e costruire cosa, Klaus, dotato di occhiali che gli danno un'aria intelligente e avido lettore, e la piccola Sunny, il cui principale passatempo è mordicchiare qualunque cos ...continue

    Protagonisti sono i fratelli Baudelaire (ovviamente questo cognome non vi è nuovo), la maggiore Violet, che adora inventare e costruire cosa, Klaus, dotato di occhiali che gli danno un'aria intelligente e avido lettore, e la piccola Sunny, il cui principale passatempo è mordicchiare qualunque cosa. La vita dei tre ragazzi, fino a quel momento felice e tranquilla, viene sconvolta da un terribile evento: la loro bellissima casa, che conteneva anche un invidiabile biblioteca, viene distrutta da un incendio in cui anche i genitori perdono la vita. La notizia viene data loro dal signor Poe (anche questo nome non dovrebbe esservi nuovo), un banchiere amico di famiglia che corre a cercarli sulla spiaggia appena ricevuta la tragica notizia. I ragazzi non hanno più nulla e sono costretti a seguire il signor Poe – che soffre di continui attacchi di tosse che lo costringono ad interrompere ogni discorso per tossire nel fazzoletto – a casa sua, dove si ritrovano a dividere una stanzetta con i figli del signor Poe, in attesa che lui legga il testamento dei genitori e capisca cosa fare. In casa Poe i ragazzi non vengono trattati benissimo, sono ospiti del tutto indesiderati almeno per quanto riguarda la signora Poe ed i suoi figli e non vedono perciò l'ora di cambiare sistemazione, ignorando però che quella che gli sarebbe toccata dopo sarebbe stata di gran lunga peggiore. Nel testamento infatti i genitori avevano espressamente dichiarato che in caso di necessità i ragazzi dovevano essere affidati solo ai parenti, ed il più vicino è uno zio che i Baudelaire non avevamo mai visto e di cui nessuno gli aveva mai parlato: il conte Olaf. Il signor Poe li accompagna da lui e li lascia su una soglia che lascia intravedere una casa sudicia e trascurata, specchio del suo padrone. Il conte Olaf si rivelerà infatti un tiranno, darà loro una stanzetta con un solo letto su cui i ragazzi decidono di dormire a turno e ogni giorno affida loro compiti difficili e pesanti. Per fortuna la vicina del conte Olaf, il giudice Strauss, si rivela una persona adorabile che offre subito la sua disponibilità per qualunque cosa e che dà loro il permesso di far visita alla sua enorme biblioteca ogni volta che lo desiderano. I ragazzi scoprono presto che il conte Olaf è interessato solo a mettere le mani sulla loro non indifferente eredità e che sta elaborando piani per riuscire ad appropriarsene. Così il fulcro di questo primo episodio è l'avventura vissuta dai ragazzi Baudelaire per fuggire sani e salvi dal conte Olaf. Ci sono davvero tante cose che mi sono piaciute di questo libro e che mi hanno lasciata senza alcun dubbio sul fatto che continuerò a leggere la storia: innanzi tutto lo stile di Lemony Snicket, farcito di elementi che lo rendono leggibile e interessante sia per grandi che piccini; tutti quei riferimenti letterari e non che mandano in brodo di giuggiole il lettore nostalgico, che un bambino non saprebbe cogliere ma che già gli metterebbero la pulce nell'orecchio così da accendere la lampadina quando vedrà certi nomi altrove; e poi le spiegazioni delle parole “difficili”, che mi hanno fatta sorridere e ho trovato semplicemente adorabili (oltre che utili se il lettore è appunto un bambino). Anche i personaggi mi sono piaciuti molto, ho già un debole per quel genietto di Klaus.

    said on 

  • 5

    L'inizio di questa nuova saga mi ha appassionato moltissimo dato che volevo capire se le sfortunate vicende dei fratelli Baudelaire sarebbero finite positivamente o negativamente. Lo stile di scrittua è scorrevole, di facile interpretazione, e dato che ci troviamo di fronte ad un romanzo per "bam ...continue

    L'inizio di questa nuova saga mi ha appassionato moltissimo dato che volevo capire se le sfortunate vicende dei fratelli Baudelaire sarebbero finite positivamente o negativamente. Lo stile di scrittua è scorrevole, di facile interpretazione, e dato che ci troviamo di fronte ad un romanzo per "bambini", le parole che potrebbero essere intese come "difficili" vengono spiegate tra parentedi dall'autore. Consigliato a chiunque ami leggere, anche dopo aver visto il film.

    said on 

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