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Mal di pietre

By Milena Agus

(2988)

| Mass Market Paperback | 9788874520954

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Book Description

L'autrice racconta la storia di una nonna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest'ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po' in ritardo, quando ormai non ci spera più. Il matrimonio sembrava Continue

L'autrice racconta la storia di una nonna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest'ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po' in ritardo, quando ormai non ci spera più. Il matrimonio sembrava una possibilità sfumata (per via di una sentimentalità troppo accesa che faceva fuggire i pretendenti), quando a Cagliari, nel '43, arriva un uomo che viene ospitato dalla famiglia e si sdebita sposandone la figlia. Ma non è ancora l'amore, quell'amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus, con tanto sfortunato ardore. Ed ecco che sembra arrivare inaspettato, durante un viaggio in Continente, durante una cura termale per curare il "mal di pietre", i calcoli renali.

444 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    119 pagine iniziate, divorate e finite in nemmeno tre ore. Una bellissima storia (una volta tanto concordo con una recensione riportata in quarta di copertina: molto GabrielGarcìaMarquez-iana), raccontata con una bella lingua (se si dimentican ...(continue)

    119 pagine iniziate, divorate e finite in nemmeno tre ore. Una bellissima storia (una volta tanto concordo con una recensione riportata in quarta di copertina: molto GabrielGarcìaMarquez-iana), raccontata con una bella lingua (se si dimenticano certi settentrionalismi che stonano assai, come "tette" o "caGare"), che si arricchisce degli inserti dialettali. Personaggi davvero intensi sui quali si erge la protagonista: una donna davvero memorabile.

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    Estrellaroja said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un déjà vu con poco impatto...

    In “Mal di pietre” la narratrice ci racconta la storia dell’ amore extraconiugale di sua nonna con un uomo soprannominato il Reduce, incontrato in un luogo termale dove entrambi curano il “mal di pietre”, ovvero i calcoli renali. I ricordi della rela ...(continue)

    In “Mal di pietre” la narratrice ci racconta la storia dell’ amore extraconiugale di sua nonna con un uomo soprannominato il Reduce, incontrato in un luogo termale dove entrambi curano il “mal di pietre”, ovvero i calcoli renali. I ricordi della relazione clandestina, rievocati a tratti con un misto tra nostalgia e dolcezza, si mescolano con i ricordi della vita familiare, il tram tram quotidiano, il rapporto senza amore col marito, le vacanze, i figli. E, per finire, la nipote trova una lettera spedita alla nonna dal Reduce e che pare rimettere in discussione (sempre che io abbia ben capito ciò che ho letto) tutto ciò che è avvenuto prima.
    Insomma, che Milena Agus non si sia ispirata al famoso (e per me bellissimo) “Va dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro lo vedo molto improbabile: la vicenda, narrata anche qui da una nipote alla ricerca di verità e di ricordi, è troppo simile per lasciar pensare a una coincidenza. L’incontro casuale con l’amante alle terme, il fatto che lei resti incinta al suo ritorno (con un dubbio mai svelato sull’identità del padre), il rapporto affettivamente piatto ma rassicurante col vero marito, sono tutti dettagli che ci riportano alla storia della celeberrima Olga, protagonista del romanzo della Tamaro, appunto. Anche lo stile, che alla semplicità affianca un lirismo amoroso quasi melenso, lo ricorda troppo da vicino. Peccato che la storia, brevissima, un po’ superficiale, troppo narrata e poco “dialogata”, non abbia sul lettore lo stesso impatto, e alla fine lasci ben poco. Sufficiente.

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    Dolceluna said on Jun 24, 2014 | 1 feedback

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    Erano seduti su una panchina e nonna gli prese la testa fra le mani e se la mise sul cuore che batteva all'impazzata, sbottonò i primi bottoni della camicetta. Lui le accarezzò il seno con le labbra che sorridevano. "Baciamo i nostri sorrisi?" gli ...(continue)

    Erano seduti su una panchina e nonna gli prese la testa fra le mani e se la mise sul cuore che batteva all'impazzata, sbottonò i primi bottoni della camicetta. Lui le accarezzò il seno con le labbra che sorridevano. "Baciamo i nostri sorrisi?" gli chiese nonna e allora si diedero un bacio liquido, infinito e il Reduce le disse poi che questa stessa idea dei sorrisi che si baciano l'aveva avuta Dante nel V canto dell'inferno, per Paolo e Francesca, che erano due che si amavano ma non potevano.

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    Dust is dancing in the space. said on Apr 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'amore, la cosa principale

    Un piccolo capolavoro ambientato a Cagliari alla fine della guerra, all'epoca delle Case Chiuse, della riforma agraria, della legge 180 che chiudeva i manicomi, delle ondate migratorie dalla Sardegna verso il Continente.
    E' la storia di nonna alla ri ...(continue)

    Un piccolo capolavoro ambientato a Cagliari alla fine della guerra, all'epoca delle Case Chiuse, della riforma agraria, della legge 180 che chiudeva i manicomi, delle ondate migratorie dalla Sardegna verso il Continente.
    E' la storia di nonna alla ricerca della "cosa principale", giudicata matta dai parenti e dai paesani, e affrancata dal matrimonio con un vedovo. Ma nonna non conosce l'amore se non in una relazione extraconiugale, nel corso di un soggiorno termale, in cui accade per lei qualcosa di magico. Perché "nell'amore, alla fine bisogna affidarsi alla magia, perché non e' che riesci a vedere una regola, qualcosa da seguire per far andare le cose bene, per esempio dei Comandamenti."

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    Luweena said on Apr 6, 2014 | Add your feedback

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    Questo libro è un gioiello. Una storia familiare raccontata con poesia e delicatezza. I personaggi sono molto complessi e delineati con cura e amore, non c'è un filo di giudizio morale ma solo una grande passione e una sagace scelta delle parole. Il ...(continue)

    Questo libro è un gioiello. Una storia familiare raccontata con poesia e delicatezza. I personaggi sono molto complessi e delineati con cura e amore, non c'è un filo di giudizio morale ma solo una grande passione e una sagace scelta delle parole. Il libro è di poche decine di pagine ma lo è perché la scrittura è essenziale, le parole scelte con attenzione. Le costruzioni lineari.
    Un grande libro che credo meriti una attenta lettura. Molto brava Milena Angus.

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    Elfodavide said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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