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Malacrianza

By Giovanni Greco

(45)

| Paperback | 9788865941102

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Book Description

Malacrianza è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell'infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la b Continue

Malacrianza è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell'infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la bambina che allegramente ruba o quella che tristemente si prostituisce, ragazzini violenti che in Sud America si difendono dal potere violento che li usa, i bambini che esercitano l'arte di arrangiarsi in qualche paese dell’Est o nel mondo arabo, è una leggenda indiana e una nuova vita che verrà. Malacrianza mette in fila vicende 'esemplari' di sopraffazioni e di piccole solidarietà, di soprusi e di sogni disposti a tutto per potersi avverare. Un viaggio nell’infanzia in varie parti del mondo con i bambini che vivono nelle fogne, quelli di strada, delle favelas, il commercio e la prostituzione infantile… Un viaggio circolare, un racconto senza falsi pudori, senza retorica e ipocrisie, capace di addentrarsi fin nei recessi profondi e nascosti dell’offesa più intollerabile, quella verso i più deboli e indifesi. Un caleidoscopio di storie che, intrecciandosi una nell’altra, danno vita a un'unica storia dell’infanzia tradita. A un affresco in cui non mancano mai l’umanità e perfino l’ironia e dove c'è sempre la freschezza di uno sguardo innocente. Una spericolata, emozionante avventura linguistica in cui l’autore passando dalla terza alla prima persona, riesce a dar voce credibile a bambini perennemente costretti a difendere il proprio futuro. A dar vita a personaggi destinati a interrogare la nostra distratta convivenza sociale.

9 Reviews

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    Esce per le edizioni Nutrimenti “Malacrianza”, l’opera prima in forma di romanzo di Giovanni Greco, affermato autore teatrale, che si aggiudica l’ultima edizione del Premio Calvino. E la formazione teatrale dell’autore si rispecchia a pieno nella st ...(continue)

    Esce per le edizioni Nutrimenti “Malacrianza”, l’opera prima in forma di romanzo di Giovanni Greco, affermato autore teatrale, che si aggiudica l’ultima edizione del Premio Calvino. E la formazione teatrale dell’autore si rispecchia a pieno nella struttura del testo, che si costruisce man a mano a mo’ di puzzle distorto e allucinato, quasi la storia si accrescesse su se stessa, scena su scena, atto su atto. Come se l’architettura del testo vivesse della gestualità soffocata, urlata e graffiata dei piccoli protagonisti delle vicende; del dialogo morto, spezzato, offeso; del linguaggio antico e brutale della violenza, dell’intercalare imprudente e scostumato della strada.
    “Malacrianza” è un discesa senza scampo negli inferi dell’oltraggio all’infanzia, che oltrepassa i confini temporali e geografici, e ci dà una raffigurazione cruda dell’orrore che investe, in località remote, o a pochi passi da noi, il mondo dei bambini. Senza retorica ed omissioni, con sincera e dura onestà.

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    marzietta woolf said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

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    premessa: il seguente giudizio è frutto di una lettura forse un po' veloce e frettolosa, certamente stanca, non so dire quanto per colpa del libro e quanto per fattori esterni. non escludo, insomma, che delle qualità possano essermi sfuggite per manc ...(continue)

    premessa: il seguente giudizio è frutto di una lettura forse un po' veloce e frettolosa, certamente stanca, non so dire quanto per colpa del libro e quanto per fattori esterni. non escludo, insomma, che delle qualità possano essermi sfuggite per mancanza di attenzione.
    è un testo pretenzioso e complesso, numerose storie (pencolanti fra il realismo più crudo e il surrealismo) di bambini violati, abbandonati, perseguitati dal destino e dagli uomini, che si intrecciano fra loro, molto difficili da seguire, anche per la mancanza, per molte pagine, di nomi assegnati ai personaggi. dalla narrazione esterna della prima parte, si passa alle molteplici narrazioni interne dei vari personaggi nella seconda. surreale, complesso, pretenzioso, parecchio faticoso; dove vada a parare, non l'ho ben capito, né mi è venuta voglia di spendermi per capire più a fondo, sì di tirare a finirlo in breve tempo (e non mi è nemmeno tanto riuscito).

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    Chelidon said on Jul 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Partecipa al "Premio Asti d'Appello" 2012

    Bambini abusati, bambini maltrattati, umiliati, senza futuro, senza alcuna umanità.
    Non ho trovato un buon motivo per dovermi costringere a leggere questo libro.
    Non ho trovato un solo motivo.
    Forse la sua lettura in ospedale non ha facilitato.
    P ...(continue)

    Bambini abusati, bambini maltrattati, umiliati, senza futuro, senza alcuna umanità.
    Non ho trovato un buon motivo per dovermi costringere a leggere questo libro.
    Non ho trovato un solo motivo.
    Forse la sua lettura in ospedale non ha facilitato.
    PS: oltre a tutto la scrittura è ostica e tagliente. Non è davvero poco!

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    Giusy said on Oct 2, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Astruso e anche cervelotico

    Se questo è uno dei libri migliori del panorama italiano dell'ultimo anno (come lascerebbero immaginare premi e candidature a premi) temo che la letteratura italiana sia messa male. Questo volume è infatti la perfetta manifestazione di come un autore ...(continue)

    Se questo è uno dei libri migliori del panorama italiano dell'ultimo anno (come lascerebbero immaginare premi e candidature a premi) temo che la letteratura italiana sia messa male. Questo volume è infatti la perfetta manifestazione di come un autore si può far venire una buona idea (forse anche ottima), come quella di intersecare storie di bambini narrate da bambini, per poi sprecarla. Infatti il risultato è semplice: un libro incomprensibile, difficile da seguire (se non impossibile) senza veri e proprio personaggi, senza trama. Tuttavia non manca la necessaria dose di sesso, violenza e idea buonista di fondo (ci sono dei cattivi, genericamente evocati) che rovinano la vita a delle povere vittime (bambini) sfruttando e maltrattando.
    Bah...

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    Aldo said on Jun 25, 2012 | Add your feedback

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    Non cederò alla provocazione dell'autore e non starò a lamentarmi dei contenuti orrorifici, che sporcano le pagine di sudore, sangue, sperma ed escrementi, anche se mi hanno provocato più volte il voltastomaco. Contesto invece la struttura narrativa, ...(continue)

    Non cederò alla provocazione dell'autore e non starò a lamentarmi dei contenuti orrorifici, che sporcano le pagine di sudore, sangue, sperma ed escrementi, anche se mi hanno provocato più volte il voltastomaco. Contesto invece la struttura narrativa, che procede anarchica, in un compiaciuto elenco di bestialità, per buona parte del libro e pretende poi di ricomporsi in unità attraverso delle agnizioni che non hanno certo il pregio della verisimiglianza. Probabilmente, è il romanzo più disgustoso che abbia mai letto.

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    Benedetta Colella said on Jun 15, 2012 | Add your feedback

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    "Anche questo, ne era ormai più che sicuro, faceva parte della persecuzione, questo anzi più di altre stranezze, questo falso saperne di più...ti vengono le malattie, ti viene il colera...ma quali malattie!Quale colera!Finisci la creanza, che diventi ...(continue)

    "Anche questo, ne era ormai più che sicuro, faceva parte della persecuzione, questo anzi più di altre stranezze, questo falso saperne di più...ti vengono le malattie, ti viene il colera...ma quali malattie!Quale colera!Finisci la creanza, che diventi grande...Com'è vero che chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane!Sapeva bene che era tutto un complotto, era tutta una montature, come quella della panna pensava non troppo convinto, che quando lui si girava cominciavano a ridere come forsennati, anzi peggio, che quando lui si girava tutto scompariva - facce mani voci sguardi: che se avesse voluto li avrebbe potuti sbugiardare in qualunque momento: girarsi di colpo e sorprendere il nulla dietro di sé, sputtanarli (non si doveva dire quella parola, lo sapeva, però gli suonava giusta...), restituire loro quel che si meritavano - puzza al naso, bocca chiusa, vomito: specchio come si fa in questi casi".

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    Biblioteca "Giuseppe Lesca" said on Jun 4, 2012 | Add your feedback

Book Details

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  • Paperback 272 Pages
  • ISBN-10: 8865941103
  • ISBN-13: 9788865941102
  • Publisher: Nutrimenti
  • Publish date: 2012-01-01
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