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Maledetti froci & maledette lesbiche

Libro bianco (ma non troppo) sulle aggressioni omofobe in Italia

Di

Editore: Aliberti Castelvecchi

3.9
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864310207 | Isbn-13: 9788864310206 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Gay & Lesbian , Non-fiction

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Descrizione del libro
I gay danno fastidio: perché si mostrano in Tv senza più pudore, perché non vogliono sentirsi una categoria "discriminata e speciale", perché spesso hanno molto da dire sulle libertà e i diritti di tutti. E nel contempo, non c'è alcun dubbio che negli ultimi due anni in Italia si sono moltiplicati e accresciuti i casi di intimidazioni, insulti, persino selvaggi pestaggi contro omosessuali. Estemporanee o premeditate, spesso compiute da vere e proprie squadracce, queste azioni sono il sintomo di una cupa e rancorosa rabbia verso le libertà e i diritti che faticosamente si stanno facendo largo nella società civile. Il braccio armato di questa forza oscura sono giovani sottoproletari sbandati, neofascisti a piede libero con precedenti, ultra e cafoni da stadio. Ma il mandante è una borghesia retriva e reazionaria, né di destra né di sinistra, la cui occhiuta complicità garantisce un humus di complicità e approvazione. Chi ha in odio la diversità e il vento di cambiamento sociale, nel contempo, minimizza e insabbia, tanto che sono pochissimi i casi che vengono veramente denunciati o emergono sui media. Come dimostra questo libro, la strada verso una società aperta è ancora lunga e tortuosa. Ma ormai non è più possibile chiuderla e fare finta di niente.
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  • 4

    Rendersi conto di quanto l'educazione adolescenziale influisce sulla debolezza e la non accettazione di sé stessi. Ciò ci rende deboli e atti a vessazioni di ogni tipo. Le testimonianze riportate sono una chiara testimonianza dell'incubo interiore che molte persone vivono ancora dentro loro stess ...continua

    Rendersi conto di quanto l'educazione adolescenziale influisce sulla debolezza e la non accettazione di sé stessi. Ciò ci rende deboli e atti a vessazioni di ogni tipo. Le testimonianze riportate sono una chiara testimonianza dell'incubo interiore che molte persone vivono ancora dentro loro stessi, nonostante molte più persone, rispetto al passato, accettino socialmente l'omosessualità. Avrei molto da aggiungere, ma preferisco farvi leggere il libro e farvi incazzare un po' leggendone i contenuti.

    ha scritto il 

  • 4

    L'omofobia esiste e deve essere punita

    Prima di leggere questo saggio pensavo che una legge contro l'omofobia non fosse necessaria, pensavo che una legge del genere potesse soltanto denigrare, etichettare e ghettizzare ancora più la “categoria” degli omosessuali, pensavo che alla violenza non doveva essere dato un nome perché la viole ...continua

    Prima di leggere questo saggio pensavo che una legge contro l'omofobia non fosse necessaria, pensavo che una legge del genere potesse soltanto denigrare, etichettare e ghettizzare ancora più la “categoria” degli omosessuali, pensavo che alla violenza non doveva essere dato un nome perché la violenza è violenza; è un'azione sbagliata, racapricciante, vile e lo è sempre, che si manifesti contro un bianco, contro un nero, contro una donna, contro un portatore di handicap o contro un omosessuale. Pensavo che una legge del genere accostasse noi omosessuali ad un genere inferiore e ci accostasse agli incapaci, ai più deboli quando in realtà siamo soltanto persone normali, capaci di intendere e di volere, che amano le persone dello stesso sesso. Questo libro mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto cambiare idea, perché purtroppo in Italia le etichette esistono, l'ignoranza esiste e per combattere le etichette e l'ignoranza si ha bisogno di usare la stessa arma, di deve dare un nome alle cose, è necessario trovare un nome persino alla violenza per potersi difendere, per poter far valere i propri diritti e per ricevere giustizia. Perché se non si “etichetta” questi tipo di violenza molti reati rimarranno sempre impuniti e certe persone non pagheranno mai per le vite che hanno distrutto per la loro ignoranza, per la loro rabbia gratuita, per il loro etichettare le persone come “froci di merda, lesbicone del cazzo”, tutti epiteti che forse alla gente comune non fa nessun effetto sentire, ma che in realtà distrugge la vita, l'autostima e la ricerca di sé a chi quegli epiteti se li sente arrivare addosso come maceti.

    Di seguito alcune citazioni che mi hanno fatto cambiare idea:

    da pag.72: “Certo è che la totale manzanza di una norma che punisca i reati d'odio nei confronti di gay, lesbiche e transessuali, oltre a rappresentare un deprecabile vuoto legislativo, impedisce da un lato alle molte vittime di ottenere un giusto ristoro per le offese subite, e dall'altro a noi operatori del diritto di postulare un eventuale effetto deterrente di norme pensate ad hoc.”

    da pag. 78: “A settembre, poi, abbiamo avuto il processo. Lui non si è presentato, ma è stato condannato a sei mesi di carcere e al pagamento di un risarcimento danni di cinquemila euro per S. e tremila euro per me. Tutt'oggi non è successo nulla, l'aggressore non ha fatto il carcere.Ha avuto solo sei mesi perché la legge Mancino non è stata allargata ai reati di omofobia.”

    da pag 103: “La cosa inaccettabile è che, non esistendo in Italia, alcuna aggravante per reati di omofobia, fummo costretti, per poter procedere e sperare in una punizione adeguata, a denunciare per rapina aggravata.Nonostante questo, gli aggressori sono ancora liberi.”

    ha scritto il 

  • 5

    La lunga notte dei diritti civili

    L'autrice affronta un problema di non facile trattazione come l'omofobia nella società italiana.
    Un'analisi severa del fenomeno che non lascia spazi a giustificazioni di qualsivoglia genere. Un atto di accusa nei confronti di una società fondata sull'individualismo spinto, e indifferente al rico ...continua

    L'autrice affronta un problema di non facile trattazione come l'omofobia nella società italiana. Un'analisi severa del fenomeno che non lascia spazi a giustificazioni di qualsivoglia genere. Un atto di accusa nei confronti di una società fondata sull'individualismo spinto, e indifferente al riconoscimento dei diritti civili. Nei racconti dei protagonisti delle storie di violenza la durezza dell'analisi iniziale lascia spazio ad una profonda partecipazione da parte dell'autrice. Un aspetto che colpisce molto profondamente è l'oggettivazione delle vittime da parte degli aggressori, come se le persone aggredite non fossero esseri umani capaci di sentimenti ed emozioni, ma bambole o pezzi di carne su cui sfogare la propria rabbia ceca, alimentata dall'ignoranza e dall'incapacità patologica di entrare in empatia con l'altro. Situazioni rese ancor più gravi e pesanti per le vittime, dall'indifferenza delle persone testimoni di tali aggressioni. Violenza oggettivante soprattutto nei confronti delle persone transessuali che vengono percepite solo come strumento di sfogo sessuale, ma non degne di rispetto. Sembra quasi una violenza sulle donne dirottata su questi nuovi soggetti socialmente svantaggiati, così come lo erano, e purtroppo ancora lo sono in molti casi, le donne.

    ha scritto il 

  • 3

    Quanta strada ancora da fare...

    ...per riuscire veramente ad accettare chi è diverso.
    Libro interessante, ti apre il cuore. Certi racconti, tutti veri, mi hanno fatta sentire male. Sentivo il dolore e la frustrazione di decine di giovani uomini e donne che a causa della loro tendenza sessuale non vengono accettati da amici, co ...continua

    ...per riuscire veramente ad accettare chi è diverso. Libro interessante, ti apre il cuore. Certi racconti, tutti veri, mi hanno fatta sentire male. Sentivo il dolore e la frustrazione di decine di giovani uomini e donne che a causa della loro tendenza sessuale non vengono accettati da amici, conoscenti, datori di lavoro e spesso, troppo spesso dalle loro stesse famiglie. Trovo veramente assurdo che nel 21 secolo ancora non si voglia affittare una casa a una coppia solo perchè omosessuale. Trovo che ci sia bisogno di rompere questo tremendo muro di ignoranza che ci circonda perchè allora scopriremmo tante persone veramente meravigliose.

    ha scritto il 

  • 4

    Maledette discriminazioni

    Maledetti froci & maledette lesbiche di Maura Chiulli racconta l’Italia omofoba, l’Italia incivile e non degna dell’Europa, nella quale molti cittadini vengono fatti oggetto di violenza omofoba in ragione del loro orientamento sessuale.


    Recensito su OpenReview: http://openreview.wordpress. ...continua

    Maledetti froci & maledette lesbiche di Maura Chiulli racconta l’Italia omofoba, l’Italia incivile e non degna dell’Europa, nella quale molti cittadini vengono fatti oggetto di violenza omofoba in ragione del loro orientamento sessuale.

    Recensito su OpenReview: http://openreview.wordpress.com/2010/12/13/maledette-discriminazioni/

    ha scritto il 

  • 2

    non mi ha entusiasmato. Lo stile e ripetitivo, non vedo un grandissimo costrutto, mi sembra una carrellata che inizia e finisce quasi girando su se stessa, o marciando sul posto. Forse il tema avrebbe meritato qualcosa in più...

    ha scritto il 

  • 1

    inutile

    davvero deludente questo report grossolano di episodi (alcuni inflati) di omofobia. ma perché? l'omofobia va spiegata, raccontata agli eterosessuali. gli omosessuali sanno già di che si tratta.

    ha scritto il 

  • 5

    E' vero, spesso la denuncia impone il coming out, spesso le famiglie non sanno dell'omosessualità dei propri figli, spesso denunciare è più difficile di restare chiusi in casa per un po', ma come possiamo sperare in un cambiamento se non prendiamo coraggio e raccontiamo di essere stati pestati pe ...continua

    E' vero, spesso la denuncia impone il coming out, spesso le famiglie non sanno dell'omosessualità dei propri figli, spesso denunciare è più difficile di restare chiusi in casa per un po', ma come possiamo sperare in un cambiamento se non prendiamo coraggio e raccontiamo di essere stati pestati perché gay?

    ha scritto il 

  • 5

    Dovrebbero usarlo come testo educatico, come testo didattico. Sapevo che avrei trovato molte analogie, lo so perché Maura ti seguo da sempre, però nonostante questo non riesco cmq ad abituarmi ai racconti delle continue aggressioni ai danni di noi gay. La storia di Vincenzo mi ha colpito più di t ...continua

    Dovrebbero usarlo come testo educatico, come testo didattico. Sapevo che avrei trovato molte analogie, lo so perché Maura ti seguo da sempre, però nonostante questo non riesco cmq ad abituarmi ai racconti delle continue aggressioni ai danni di noi gay. La storia di Vincenzo mi ha colpito più di tutti, forse perché successa nella mia città...che dire...meno male Maura che abbiamo te che tieni sempre alta la nostra voce!

    ha scritto il 

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