Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Malombra

By Antonio Fogazzaro

(65)

| Paperback | 9788807822285

Like Malombra ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante, Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di u Continue

La protagonista indiscussa di questo grande romanzo d'amore e follia è la giovane, oscuramente affascinante, Marina Crusnelli di Malombra, ospitata dallo zio, il conte Cesare d'Ormengo, in una magnifica villa sul Lago di Como. Venuta in possesso di un autografo dell'antenata Cecilia, apparentemente portata alla morte dal marito, padre dell'attuale conte, si convince di esserne la reincarnazione e di avere l'obbligo di vendicarne l'assassinio. Quando alla villa giunge lo sconosciuto scrittore Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, i due giovani vengono subito travolti da un amore tormentato ma assoluto. Un amore destinato tuttavia, a causa della crescente pazzia di Marina, a essere trascinato verso un gorgo inevitabile. Un testo fondamentale dell'Ottocento italiano, uno straordinario romanzo romantico, molto amato anche da autori poeticamente distanti come Verga.

95 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Il mistero di Marina

    Chi è Marina? Uno spettro che si aggira nei paesaggi descritti così meravigliosamente dalla penna di Fogazzaro. E le ultime pagine sono il salto nell'Orrido, quella gola tanto misteriosa, quel luogo dove avviene la svolta del romanzo, dove le direzio ...(continue)

    Chi è Marina? Uno spettro che si aggira nei paesaggi descritti così meravigliosamente dalla penna di Fogazzaro. E le ultime pagine sono il salto nell'Orrido, quella gola tanto misteriosa, quel luogo dove avviene la svolta del romanzo, dove le direzioni dei personaggi si incrociano e poi fuggono via come spaventati dalla realtà. Ma ciò che convince è lo scontrarsi con convinzione delle idee morali e spirituali di un romanziere che riporta in auge i difetti e i pregi di ciò che è il cattolicesimo; quasi proponesse in questa narrazione una riforma che avrebbe potuto cambiare le sorti di una religione tanto intollerante verso il laicismo. Ed è questa la chiave per comprendere il personaggio di Marina: "certi movimenti involontari della nostra memoria, sono probabilmente opere di spiriti superiori, parte buoni, parte malvagi...". Dunque l'autore ci propone già una nuova direzione letteraria, che di lì a poco sarebbe comparsa: l'avanguardia storica.
    Una questione non è risolta e poco mi è chiara. Cos'avrà scritto, nei pressi della casa di Don Innocenzo, Edith su quella terra gelida di passioni il giorno prima di abbandonarla con suo padre?

    Is this helpful?

    Vincenzo said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una via di mezzo tra Il piacere e Fosca

    Il protagonista é Corrado Silla, aspirante scrittore, frequentatore di salotti e diviso tra l'aspirazione ad una vita spirituale, religiosa, e le passioni terrene. A questi due tipi di vita, corrispondono due tipi di donne: Edith, rappresentante la p ...(continue)

    Il protagonista é Corrado Silla, aspirante scrittore, frequentatore di salotti e diviso tra l'aspirazione ad una vita spirituale, religiosa, e le passioni terrene. A questi due tipi di vita, corrispondono due tipi di donne: Edith, rappresentante la purezza, e Marina di Malombra, marchesina con problemi mentali, che suscita in Silla un misterioso sentimento sensuale e di passione.
    E' un romanzo indubbiamente interessante e rientra appieno tra i classici della letteratura italiana, e in quanto tale ha un certo fascino, almeno per quanto mi riguarda perchè associato a due romanzi che amo, appunto Il piacere e Fosca: al primo, in quanto abbiamo un protagonista diviso tra amore passionale e amore spirituale (pur non trattandosi di estetismo dannunziano); al secondo, perchè il protagonista s'innamora di una donna pazza.
    Complessivamente è un buon romanzo, tuttavia, lo stile é eccessivamente ridonandante, ricco di dettagli che fanno perdere il filo del discorso e dei fatti principali. Non fosse stato per questo, avrei dato quattro stelline, mi dispiace non poterle dare, ma credo che la qualità di un romanzo si veda anche dalla sua scorrevolezza. Lettura interessante ma pesante, adatta soltanto a chi ama davvero i classici.

    Is this helpful?

    VaMu said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    VENEZIA

    "io non ho mai potuto soffrire quella lurida, puzzolente, cenciosa cittá di Venezia ..."

    Is this helpful?

    Patrizia said on Jan 15, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Romanticismo

    Pressoché un manifesto, forse 'il' manifesto, del Romanticismo letterario in Italia.

    Meriterebbe, per l'innegabile interesse storico ed artistico, nonché l'indubbia qualità letteraria, cinque stelle, e tutte. Però, è notorio, qui su aNobii ci si per ...(continue)

    Pressoché un manifesto, forse 'il' manifesto, del Romanticismo letterario in Italia.

    Meriterebbe, per l'innegabile interesse storico ed artistico, nonché l'indubbia qualità letteraria, cinque stelle, e tutte. Però, è notorio, qui su aNobii ci si permette di 'stellare' un po' a casaccio e senza troppi complimenti, così mi allineo anch'io a certa mala creanza, levando una stellina in ossequio ad un mio gusto personale non propriamente in sintono con alcuni aspetti del romanzo.

    Is this helpful?

    Tārkṣya said on Jan 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ho attaccato con qualche remora, temendo un romanzo troppo datato e troppo timorato di Dio. Timori sufficientemente fugati.
    L'autore è capace sia di frasi felici sia di scelte di linguaggio che suonano incerte (con il condizionale presente al posto ...(continue)

    L'ho attaccato con qualche remora, temendo un romanzo troppo datato e troppo timorato di Dio. Timori sufficientemente fugati.
    L'autore è capace sia di frasi felici sia di scelte di linguaggio che suonano incerte (con il condizionale presente al posto di quello passato), anche se complessivamente la lingua del romanzo è quasi gustosa. L'impressione è che, appena può, cerchi di farsi bello con insistite descrizioni di luoghi e paesaggi: ma alla trentesima volta stufano, francamente alla lunga le ho trovate confuse e mi han spinto a pensare, mentre le saltavo: "Ok, sei bravo Fogaz, ma magari torna a narrare". Un leggero fastidio anche di fronte alle (non frequenti) citazioni latine o tedesche non tradotte (il pubblico di riferimento capiva tutto?).
    Quando Fogazzaro esce dal Palazzo e torna su Steinegge, Edith e don Innocenzo, si capisce che, da cattolico, ci tiene e che il personaggio del sacerdote gli è congeniale (intorno a lui c'è serenità e arriva a definirlo "bello" in un momento in cui si infervora, con quegli eccessi di emotività tipici di molti romanzi d'epoca, durante una discussione filosofico-religiosa), ma complice la quasi stucchevole dedizione di Edith a far necessariamente diventare un bravo cattolico il padre (neanche fosse una cattiva persona) e non sono quelle le pagine più interessanti e "in movimento", anzi.
    Edith è questa creatura femminile letteraria assolutamente ideale, buona, pura, ovviamente casta e da amare. Ma chiaramente l'attenzione del lettore va all'affascinante e tormentato personaggio di Marina.
    Se non altro, il cristianesimo del libro non è baciapile, con quelle invettive contro i preti che Fogazzaro fa ribadire al sacerdote (sic) in un modo tale che sembra quasi volersi scusare tramite lui.
    Azzeccata un'osservazione dell'introduzione: Fogazzaro era uno di quegli scrittori convinto che i poveri-subalterni, bene o male, fossero/dovessero essere un po' buffi; anche se bisogna dire che il personaggio dell'odiosetta contessa Fosca bilancia.

    Is this helpful?

    pacciotto said on Dec 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Su un lago plumbeo le forte tinte di una passione inquieta

    Corrado Silla, giovane e sconosciuto scrittore, rimasto orfano, viene invitato dal conte Cesare d'Ormengo, che abita una vecchia villa sul lago, ad aiutarlo nel suo lavoro intorno a un libro di scienza politica. Nella villa del conte vivono il suo se ...(continue)

    Corrado Silla, giovane e sconosciuto scrittore, rimasto orfano, viene invitato dal conte Cesare d'Ormengo, che abita una vecchia villa sul lago, ad aiutarlo nel suo lavoro intorno a un libro di scienza politica. Nella villa del conte vivono il suo segretario, il tedesco Steinegge, dalla vita avventurosa e dall'animo semplice e mite, e Marina, l'orgogliosa nipote del conte, che, per aver trovato in uno stipo degli oggetti e il messaggio di una defunta Cecilia, sposata a un antenato del conte d'Ormengo (e da lui rinchiusa nella villa per un peccato d'amore) vede reincarnati in se stessa e nello zio la sventurata Cecilia e il suo oppressore.
    Romanzo a tinte forti dove, al di là delle personalità variamente inquiete e inquietanti dei protagonisti, a dominare è l'atmosfera plumbea e decadente segnata dagli umori atmosferici e dall'incombente presenza del lago, che finirà con l'essere il fulcro dei momenti topici del romanzo. Un'opera maestosa, ancor oggi non del tutto compresa, che alterna lunghe dissertazioni dotte sui temi cari all'autore (le cui opere più tardi saranno addirittura messe all'indice dalla Chiesa), a momenti più spassionati e leggeri. In questo senso alla dominante e inquietante presenza nel libro della protagonista Marina di Malombra, fa da contrappeso, nella parte finale, Edith, la dolce figlia di Steinegge, che farà apparire un raggio di sole in un'opera così gravata dalle ombre e dalle furie lacustri. Un romanzo memorabile, che sussume anche temi cari agli Scapigliati (si pensi solo al parallelismo possibile con "Fosca" di Tarchetti), e che non lascerà indifferenti gli animi più sensibili. Voto finale; 9,5

    Is this helpful?

    CarmelaMatano said on Dec 9, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book