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Maniac - Fluch der Vergangenheit

Ein neuer Fall für Special Agent Pendergast

By Douglas Preston,Michael Benthack,Lincoln Child

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| Others | 9783426197233

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53 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    7° Libro con Pendergast (il 3° della saga di Diogene)

    Interessante e avvincente anche questo romanzo con protagonista Pendergast (Aloysius); questo è il terzo libro della saga di Diogene. Solito sfondo del Museo di Storia Naturale di New York, una tomba maledetta e i soliti protagonisti che tornano. Cap ...(continue)

    Interessante e avvincente anche questo romanzo con protagonista Pendergast (Aloysius); questo è il terzo libro della saga di Diogene. Solito sfondo del Museo di Storia Naturale di New York, una tomba maledetta e i soliti protagonisti che tornano. Capitoli brevi con l'azione che si sposta appunto tra le varie "figure" presenti sulla scena.
    In attesa di leggere il successivo

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    Chrissnow said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Me ha gustado tanto como el anterior (mucho). Está muy bien eso de ir descubriendo las piezas del plan malvado poco a poco, y por fin conocemos las motivaciones del asesino. Las situaciones han sido bastante variadas, aunque el final me ha decepciona ...(continue)

    Me ha gustado tanto como el anterior (mucho). Está muy bien eso de ir descubriendo las piezas del plan malvado poco a poco, y por fin conocemos las motivaciones del asesino. Las situaciones han sido bastante variadas, aunque el final me ha decepcionado un poco. Una mujer despechada puede seguirte hasta el fin del mundo para acabar contigo. Asusta más que el asesino,jaja.

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    DaniM said on Dec 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah...da appassionato della coppia Preston&Child non posso non averlo apprezzato. Tuttavia, dopo aver letto i precedenti sono rimasto un pò perplesso. Come conclusione della "trilogia Diogenes" l'ho trovato un pò deboluccio. I due precedenti romanzi ...(continue)

    Mah...da appassionato della coppia Preston&Child non posso non averlo apprezzato. Tuttavia, dopo aver letto i precedenti sono rimasto un pò perplesso. Come conclusione della "trilogia Diogenes" l'ho trovato un pò deboluccio. I due precedenti romanzi mi avevano affascinato e rapito dalla prima all'ultima pagina, ma qui l'attenzione mi è scemata poco dopo esser giunto alla metà del romanzo.
    Forse ho letto troppi gialli, ma avevo capito dove voleva parare quasi subito. Mi aspettavo qualcosa di più diabolico da un personaggio come Diogenes Pendergast, anche se ho travo affascinante l'aver messo un pò di luce sul passato di Aloysius.
    Insomma, carino, ma non posso metterlo al livello dei precedenti. Speriamo nei prossimi!

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    John Doe82 said on Nov 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    avvincente come tutti gli altri libri della saga di Pendergast... Da leggere tutto d'un fiato non ne rimarrete delusi!

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    Monique986 said on Oct 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chiusura di trilogia avvincente e ben strutturata. La rovinano decisamente un finale piuttosto affrettato rispetto alla sua costruzione e una insopportabile serie di banalità e stereotipi nella parte ambientata in Italia.

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    Marzipan said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Terzo e ultimo capitolo della "trilogia Pendergast" (come l'hanno chiamata gli autori stessi) e incentrata sullo scontro eterno tra il protagonista e sua fratello Dyogenes.
    Chi legge Preston & Child sa che quando si inizia un loro libro è difficile s ...(continue)

    Terzo e ultimo capitolo della "trilogia Pendergast" (come l'hanno chiamata gli autori stessi) e incentrata sullo scontro eterno tra il protagonista e sua fratello Dyogenes.
    Chi legge Preston & Child sa che quando si inizia un loro libro è difficile staccarsene, ancor più se è uno dei romanzi dell'agente speciale. Questa trilogia, e soprattutto quest'ultimo capitolo, però, spiccano ulteriormente all'attenzione per la capacità di coinvolgere il lettore. Ogni volume è un turbine di eventi, intrighi, una vera e propria partita a scacchi di altissimo livello con mosse e contromosse spesso imprevedibili.
    Emerge, inoltre, sempre più inconfondibile, come l'ispirazione maggiore per i personaggi di Aloysius e Dyogenes sono stati Sherlock Holmes e Moriarty. Due geni assoluti, dalla mente brillante e con conoscenze e cultura superiori alla media, l'uno al servizio del bene, l'altro del male e votato esclusivamente alla vendetta. Dai romanzi di Sir Arthur Conan Doyle, inoltre, viene presa a prestito anche la passione per i travestimenti, sempre eccezionali, che sia in questo "Il Libro dei Morti" che ne precedente "La Danza della Morte", hanno un ruolo di primissimo piano.
    Giunti all'ennesimo romanzo della copia, inoltre, tutti i personaggi di contorno son ormai quasi come vecchi amici. Scorrendo le pagine e seguendo le azioni, i comportamenti, dei vari soggetti, si ha una strana e confortante sensazione di familiarità. E' la dimostrazione della capacità degli autori di creare personaggi credibili, sufficientemente sfaccettati per essere realistici, ma al contempo comprensibili. Laddove qualche clichè è presente, qualche stereotipo è ripresentato, la simpatia che il lettore prova è sicuramente sufficiente a fargli chiudere volentieri un occhio.
    Anche perchè non c'è davvero tempo per soffermarcisi sopra. La storia corre letteralmente a mille all'ora, rutilante e avvincente come forse mai prima. Un romanzo che certamente non passerà alla storia della letteratura, ma che sarà in grado di allietare gli appassionati, così come i lettori occasionali. Prima di prendere in mano questo tomo, però, forse sarebbe meglio dare un'occhiata al precedente "La Danza della Morte". Ma bisogna ammettere che per capire alcune sottigliezze e alcune sfumature bisognerebbe davvero partire dall'inizio. Una fatica solo sulla carta, di certo capace di dare diverse soddisfazioni.

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    Engash-Krul said on May 17, 2013 | Add your feedback

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