Manicômio

Por

Editor: Companhia das Letras

4.1
(7231)

Language: Português | Number of Páginas: | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Italian , German , French , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 8571649111 | Isbn-13: 9788571649118 | Data de publicação: 

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrição do livro
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  • 4

    Follia

    Tormento, illusione, passione e ossessione. A volte l'amore può sconfinare in tutto questo e non ci si rende conto di quanto se ne diventi dipendente, di cosa e di quanto, in nome dell'amore siamo dis ...continuar

    Tormento, illusione, passione e ossessione. A volte l'amore può sconfinare in tutto questo e non ci si rende conto di quanto se ne diventi dipendente, di cosa e di quanto, in nome dell'amore siamo disposti a mettere in gioco, a cosa rinunciamo. A volte l'amore è un'ancora di salvezza dalla solitudine, ci si aggrappa e volutamente lo vediamo meraviglioso, fantastico e invece magari non è così ma è quello che vorremmo che fosse. Ci si tormenta per la mancanza e ci si illude se non è quello sognato. A volte invece l'amore è Amore e passione ed è quello che ci fa vivere e ci rende liberi. Ma a volte è ossessione e questa è un'altra storia, si chiama Follia. E cattura, fa male, stravolge, come questa storia che a tratti, per l'intensità della scrittura e la profondità dei personaggi mi ha rimandato ad un buon Simenon.

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    4

    Ben architettato e non scontato

    All'inizio (e per inizio intendo grossomodo le prime 100 pagine) ho trovato questo libro vagamente noioso. Sì, raccontava di una donna, Stella, la moglie del vicedirettore del manicomio, che si innamo ...continuar

    All'inizio (e per inizio intendo grossomodo le prime 100 pagine) ho trovato questo libro vagamente noioso. Sì, raccontava di una donna, Stella, la moglie del vicedirettore del manicomio, che si innamora di Edgar, artista uxoricida violento, e con lui vive la una passione amorosa intensa e travolgente tanto da scappare da un matrimonio piatto e senza attrattive emotive. Poi qualcosa è cambiato, anzitutto ha iniziato ad intrigarmi maggiormente il fatto che chi racconta sia il dott. Cleave, amico di Stella e analista di Edgar, che non cela il fatto di aver poi (dopo quali eventi all'inizio del libro non è dato saperlo) preso in cura anche Stella. Quindi un punto di vista che sembra oggettivo, ma che non lo è. Il dott. Cleave, si definisce un uomo anziano, non più interessato a far carriera, ma possiamo fidarci della sua oggettività? E soprattutto, nel corso della lettura, mi ha intrigato il fatto che piano piano l'asse si sposta (secondo me con grande bravura dell'autore) dalla passione-ossessione vissuta dai due innamorati ad altri nodi essenziali: il marito tradito, anche lui vittima della sua ossessione (carriera e famiglia), la moglie fedifraga che deve essere salvata, l'artista che non sa vivere senza la sua musa per produrre arte, e poi la figura più interessante di tutte, a mio parere, il dottore, che si pone al principio come un deus ex machina ma che scopriamo avere alla fine un risvolto ben diverso, più intimo e molto più "umano". E con umano intendo il fatto che anch'egli è vittima delle stesse ossessioni-passioni che vivono i suoi pazienti, delle quali in qualche modo si nutre. E' un libro che acquista valore e si assorbe col tempo, ben costruito e non scontato.

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    3

    Follia?

    Mah...mi aspettavo molto di più da questo libro, forse accade quando le aspettative sono troppo alte. In realtà l'ho trovato piacevole ma non eccezionale. Una storia di Follia? Non ne sarei così sicur ...continuar

    Mah...mi aspettavo molto di più da questo libro, forse accade quando le aspettative sono troppo alte. In realtà l'ho trovato piacevole ma non eccezionale. Una storia di Follia? Non ne sarei così sicura. Alla fine se possiamo chiamare 'Follia' l'amore di Stella nei confronti di un uxoricida, perché non dovremmo farlo per quello di uno psichiatra nei confronti di una donna emotivamente e sessualmente disturbata come lei. Chi non è mai stato ossessionato da qualcuno nella vita? In amore siamo tutti dei 'Folli', nessuno escluso.

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  • 5

    Eccezionale

    Premetto che a me piacciono molto i romanzi ambientati in manicomio e fra tutti quelli che ho letto, finora, Follia è indubbiamente in testa sia per la prospettiva da cui è narrato (gli eventi sono ra ...continuar

    Premetto che a me piacciono molto i romanzi ambientati in manicomio e fra tutti quelli che ho letto, finora, Follia è indubbiamente in testa sia per la prospettiva da cui è narrato (gli eventi sono raccontati in terza persona dallo psichiatra che ha in cura i protagonisti), sia per la trama che io ho trovato avvincente in ogni parte. In più di un momento ho avuto la sensazione dell'inseguimento, del bracconaggio, Stella non riesce ad avare pace nemmeno quando pare che abbia raggiunto un certo equilibrio. Tutti i personaggi sono caratterizzati benissimo. L'aspetto che mi ha colpito di più è l'obiettiva ambiguità con cui vengono raccontati gli eventi, non esistono buoni e cattivi, solo fragili esseri umani con le loro passioni, le loro debolezze e le ossessioni che fuggono da qualsiasi morale. Ad un certo punto non sapevo se parteggiare per la relazione morbosa dei due amanti malati o per il ripristino della norma, colui che poteva sembrare il cattivo finisce col generare un senso di identificazione per cui ti sorprendi quasi a sposarne la causa. E' una storia violenta e, in certi punti, particolarmente difficile da digerire. Straconsigliato agli amanti del genere.

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  • 3

    Un amore folle e distruttivo

    Un libro indubbiamente scritto molto bene ma non è il mio genere e quindi non mi ha entusiasmato. In alcune parti mi ha anzi annoiato, sono arrivato stancamente alla fine e il finale non mi ha convint ...continuar

    Un libro indubbiamente scritto molto bene ma non è il mio genere e quindi non mi ha entusiasmato. In alcune parti mi ha anzi annoiato, sono arrivato stancamente alla fine e il finale non mi ha convinto per niente.

    dito em 

  • 3

    L'imponderabile confine tra patologia e normalità...

    È la classica storia della moglie borghese nevrotica, annoiata e insoddisfatta; purtroppo ciò accade nell'ambito di un manicomio criminale ed il rischio, per una personalità così fragile e vulnerabile ...continuar

    È la classica storia della moglie borghese nevrotica, annoiata e insoddisfatta; purtroppo ciò accade nell'ambito di un manicomio criminale ed il rischio, per una personalità così fragile e vulnerabile come quella di Stella, la protagonista, è dietro l'angolo, specie se s'imbatte con un tipo come Edgar Stark, paziente internato nell'ospedale criminale, con il quale intratterrà una relazione malata. La voce narrante, lo psichiatra Peter Cleave, riporta questa storia d'amore e ossessione. Nessun colpo di scena, a ben guardare il finale è anticipato nelle prime righe; escalation di un amore che sfocia nella patologia, e segue delle precise fasi: riconoscimento, identificazione, organizzazione, struttura, complicazione ecc. E' anche una storia che fa riflettere poiché il confine tra patologia e normalità è come sempre molto sfumato, specie quando tratta di un sentimento tanto complicato qual è l'amore. Molti lettori possono identificarsi, se non nella linea di condotta generale, in certi atteggiamenti e stati d'animo dei vari personaggi.

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  • 5

    Non ho dormito...

    FOLLIA – Patrick MacGrath
    "Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spir ...continuar

    FOLLIA – Patrick MacGrath
    "Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l'amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto nella notte. E Stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro"
    Questo libro è stato davvero un salto nel vuoto, mi ha tolto letteralmente il sonno. Era in libreria da tempo, regalo della cara Linda. È un romanzo psicologico ambientato alla fine degli anni cinquanta in un manicomio criminale nei pressi di Londra. A narrare è Peter, uno psichiatra. Stella e Edgar sono i protagonisti di questo amore malato, un’ossessione sessuale selvaggia che porterà Stella nella più profonda depressione. Stella è la moglie di Max, un rispettabile psichiatra, Edgar è un paziente tenuto in sistema di semi-libertà, accusato di aver ucciso e tagliato la testa di sua moglie. È difficile parlare di questo libro senza entrare in alcuni particolari di questa storia. Per cui mi limiterò solo a dirvi che, chiuso il libro, ho continuato a pensarci e pensarci fino alla consapevolezza di aver appena letto uno dei libri più belli degli ultimi anni: un capolavoro. Finale? Che ve lo dico a fare! Leggetelo.

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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    Ossessione

    Devo dire la verità, mi sono avvicinata a questo libro aspettandomi molto di più.
    Non che sia un brutto libro, anzi, ma mi aspettavo molto più dal punto di vista psichiatrico ed introspettivo, essendo ...continuar

    Devo dire la verità, mi sono avvicinata a questo libro aspettandomi molto di più.
    Non che sia un brutto libro, anzi, ma mi aspettavo molto più dal punto di vista psichiatrico ed introspettivo, essendomi abituata ad autori come Oliver Sacks.

    Ho avuto l'impressione di non entrare mai a pieno nella mente dei personaggi, tutto è frettoloso e i loro pensieri non vengono mai approfonditi.
    Chi sono Stella ed Edgar? cosa provano davvero l'uno per l'altra? qual'era il tormento della frustrazione che viveva lei e i morsi della gelosia di lui? non saprei dirlo.

    Un ulteriore aspetto per cui questo libro non mi ha convinto fino in fondo è l'assoluta mancanza di dettagli sulla storia dei protagonisti. La narrazione sembra buttata in medias res: Stella e Max "nascono" sposati, nessun accenno a come si sono conosciuti, al perchè si siano sposati, se per convenienza o per amore. Si sa solo che lei era giovane ed erano fin da subito molto diversi; Peter è solo uno spettatore e narratore eppure, senza sapere nulla di lui, di punto in bianco diventa parte attiva; Ecc.

    Questo non posso assolutamente perdonarlo ad un classico simile.

    Lo consiglio, certamente, ma a chi non cerca di entrare troppo a fondo nel tormento e nella vita dei protagonisti.

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  • 0

    Noioso

    Forse bisogna avere una sensibilità femminile per appassionarsi a questo libro. Nessuna sorpresa e un'unica morale. L'amore rende ciechi.

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