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Manifesto per l'università pubblica

Di ,,,

Editore: DeriveApprodi

3.3
(4)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8889969636 | Isbn-13: 9788889969632 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Contro la crisi dell’università pubblica da tempo voci isolate o minoranze combattive hanno manifestato il proprio dissenso e avanzato proposte. Oggi però si tratta di una lotta per la sopravvivenza: la riduzione dei fondi, le misure che rendono pressoché impossibile l’inserimento dei giovani studiosi nel sistema di ricerca, la privatizzazione delle università sono le armi di un’eutanasia annunciata.<br />Contro queste misure il mondo universitario si ribella. Dopo anni di torpore e silenzio gli studenti hanno ritrovato la voglia e la forza di manifestare. Queste le ragioni che hanno spinto alcuni docenti a riflettere sul presente, ma anche a rivendicare un possibile futuro per l’università pubblica e il sapere critico.
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  • 3

    Dopo l'orgia di informazioni e disinformazioni di qualche mese fa a proposito dell'Università ecco un libretto semplice e chiaro che si pone fuori dalla ordalia mediatica. Lo scopo degli autori è esplicito. Dimostrare che quello in atto non è un tentativo di emendare l'Università dai suoi difetti ...continua

    Dopo l'orgia di informazioni e disinformazioni di qualche mese fa a proposito dell'Università ecco un libretto semplice e chiaro che si pone fuori dalla ordalia mediatica. Lo scopo degli autori è esplicito. Dimostrare che quello in atto non è un tentativo di emendare l'Università dai suoi difetti, ma una scelta strategica di soffocare l'Università pubblica. Ne sono convinto anch'io. Gli articoli sono ben scritti, non cedono alla tentazione di soffocare il lettore sotto le statistiche (spesso assai manipolabili) nè indulgono nella narrazione di storie personali (io di questa valanga di "sì, ma mio cugino mi ha raccontato che" non ne posso veramente più).

    Resta una sensazione di dolce/amaro. Sono contento di non essere il solo a pensarla in un certo modo sull'Università. Mi fa venir voglia di far qualcosa, di combattere. Poi penso ai miei colleghi, al mio dipartimento, alla mia facoltà e mi montano assieme rabbia, disperazione, frustrazione. E mi dico: ma veramente voglio farmi di nuovo venire un fegato grosso così, davvero voglio di nuovo rischiare l'esaurimento nervoso, davvero voglio di nuovo sottrarre energie alla ricerca, alla famiglia, alla vita per cercare di migliorare un ambiente in cui chi ha potere resiste con una violenza inaudita ad ogni tentativo di miglioramento? Penso che la risposta sia "I would prefer not to". Non ora. Non più. Muoia l'Università con tutti i filistei, e se questo vogliono, questo avranno. Il mio corpo lo troverete sotto le colonne. In basso a sinistra. Con un libro in mano.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro articoli, scritti da quattro professori universitari, riguardanti la legge 133, la "riforma" dell'università.
    Molto interessante, per chi già conosce l'argomento.
    Notevole l'analisi di Lucarelli sull'articolo 16, con le varie ipotesi sulla trasformazione delle università in fond ...continua

    Quattro articoli, scritti da quattro professori universitari, riguardanti la legge 133, la "riforma" dell'università.
    Molto interessante, per chi già conosce l'argomento.
    Notevole l'analisi di Lucarelli sull'articolo 16, con le varie ipotesi sulla trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato.
    Forse però non vale il suo prezzo (10€)...

    ha scritto il