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Manituana

Romanzo copyleft

Di

Editore: Wu Ming Foundation

3.8
(2294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese

Isbn-10: A000092421 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
1775. In Massachusetts la tensione tra impero britannico e colonie del Nordamerica diventa guerra aperta.
Nella colonia di New York le Sei Nazioni - o "Confederazione della Grande Pace" - devono scegliere se combattere, e con chi.
Nella valle del fiume Mohawk vive un mondo meticcio. E' una grande comunità di indiani, irlandesi e scozzesi, fondata da Sir William Johnson, Sovrintendente agli Affari Indiani nominato da re Giorgio. I rumori della guerra arrivano da Boston e si fanno più vicini, antichi legami si rompono, la terra che Sir William chiamava "Irochirlanda" diviene teatro di odio e rancori.
Il capo di guerra Joseph Brant Thayendanega dovrà scegliere e partire, condurre il suo popolo lontano, spingersi oltre il mondo che ha sempre conosciuto.
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  • 2

    Uffa!

    Uff uffa puff puff uff uff su su dai dai @!¥{@ porc,,. dai uff uff dai ancora una una dai poi è meglio pazienza dai resisti su su uff dai uffa uffa UFFA
    Devo avere un problema con nomi come Warraghiya ...continua

    Uff uffa puff puff uff uff su su dai dai @!¥{@ porc,,. dai uff uff dai ancora una una dai poi è meglio pazienza dai resisti su su uff dai uffa uffa UFFA
    Devo avere un problema con nomi come Warraghiyagey, (e nelle prime 20 pagine ce ne sono un botto!)
    Giuro che lo finisco, giuro che un giorno lo finisco....

    ha scritto il 

  • 4

    Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Sarà che non ero predisposto alla lettura di questo Wu Ming, o forse mi aspettavo “troppo” dopo aver letto l’Armata dei Sonnambuli, che mi ha esaltato. Imm ...continua

    Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Sarà che non ero predisposto alla lettura di questo Wu Ming, o forse mi aspettavo “troppo” dopo aver letto l’Armata dei Sonnambuli, che mi ha esaltato. Immaginavo un libro “enorme”. Così non è stato, che peccato. Quattro stelle così distribuite: una per la lettura a volte affaticata, una per la stima al collettivo, una per la storia, anzi per la prospettiva diversa della storia americana fornita dai Wu Ming (soltanto loro potevano elaborare qualcosa del genere), e una stella per la parte del romanzo ambientata nei bassifondi di Londra (è stata la parte più bella). Io lo trovo come se fosse la prova generale per quel grande romanzo che (sarà) è l’Armata dei Sonnambuli.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho faticato, all'inizio, ad entrare nella storia, un po' a causa dei tanti nomi complessi di difficile memorizzazione e poi perché non capivo bene il contesto e i tempi storici dei vari avvenimenti. M ...continua

    Ho faticato, all'inizio, ad entrare nella storia, un po' a causa dei tanti nomi complessi di difficile memorizzazione e poi perché non capivo bene il contesto e i tempi storici dei vari avvenimenti. Ma una volta superate le prime pagine sono stata catturata dalla storia e dai personaggi. Una storia degli Stati Uniti vista dagli occhi degli Indiani d'America, molto impressionante e dura. Bellissima la figura di Philip Lacroix.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse senza la parte londinese mi sarebbe piaciuto ancora di più. Ma ne ho capito il senso, credo: mostrare cosa accadeva a Londra mentre gli indiani lottavano in America per difendere le proprie terr ...continua

    Forse senza la parte londinese mi sarebbe piaciuto ancora di più. Ma ne ho capito il senso, credo: mostrare cosa accadeva a Londra mentre gli indiani lottavano in America per difendere le proprie terre, in nome anche del re, mentre dall'altra parte c'era una società quasi indifferente al reale problema, che si invaghiva degli indiani più per un gusto dell'inedito e del nuovo. Forse ci sono troppi personaggi da seguire, e infatti alcuni a lungo andare vengono un po' abbandonati a loro stessi. Ma la storia si riscatta grazie all'intensità della scrittura, alla bellezza delle descrizioni dei paesaggi e degli stessi personaggi. Impossibile non sperare fino all'ultimo per Joseph Brant Thayendanega e i suoi compagni mohawk, anche se i libri di storia li conosciamo.

    ha scritto il 

  • 5

    Seconda lettura

    Sono riuscito a godermi a fondo questo libro solo alla seconda lettura, avvenuta sette anni dopo la prima.
    Il libro va letto con calma, tenendo bene a mente i nomi, seguendo le correlazioni, ricordand ...continua

    Sono riuscito a godermi a fondo questo libro solo alla seconda lettura, avvenuta sette anni dopo la prima.
    Il libro va letto con calma, tenendo bene a mente i nomi, seguendo le correlazioni, ricordando anche i piccoli episodi che potrebbero sembrare insignificanti.

    Un altro pezzo di storia, vista dalla parte di chi ha perso.

    ha scritto il 

  • 4

    I Pellerossa hanno sempre esercitato un forte fascino su di me. Così come, il collettivo Wu Ming mi ha sempre incuriosita. Vediamo, insieme, cosa possono fare!

    ha scritto il 

  • 4

    "Molly era piu' silenziosa di un falco. Alcuni bianchi giuravano di averla vista mutarsi in picchio, prendere il volo e poi tornare donna poco piu' in la'. Impossibile, rispondeva Joseph, mia sorella ...continua

    "Molly era piu' silenziosa di un falco. Alcuni bianchi giuravano di averla vista mutarsi in picchio, prendere il volo e poi tornare donna poco piu' in la'. Impossibile, rispondeva Joseph, mia sorella ama camminare".

    "La disciplina, colonnello, serve a illudersi che la guerra sia una partita a scacchi tra gentiluomini".

    "Non esistono lutti per chi e' capace di sogni".

    "Non esiste distruzione per chi comprende la legge del tempo"

    ha scritto il 

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