Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Suchen Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mann ohne Land

By

Verleger: Pendo

4.1
(329)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 170 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Italian , English , French , Spanish

Isbn-10: 386612077X | Isbn-13: 9783866120778 | Publish date:  | Edition 1

Category: Biography , Non-fiction , Political

Do you like Mann ohne Land ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 3

    Per citare lo stesso autore, verso la fine della sua vita Vonnegut, come Einstein e come Twain, aveva perso ogni speranza nella razza umana. Aveva visto abbastanza.
    Era un uomo profondamente amareggia ...weiter

    Per citare lo stesso autore, verso la fine della sua vita Vonnegut, come Einstein e come Twain, aveva perso ogni speranza nella razza umana. Aveva visto abbastanza.
    Era un uomo profondamente amareggiato, arrabbiato e frustrato. Leggere questi estratti (da lezioni? Seminari? Bo) ti fa sentire allo stesso modo. Impotente. Sappiamo dove stiamo andando ma non abbiamo il potere di fare niente.
    Giudizio parzialmente negativo sull’edizione: sono presenti alcuni testi già presentati in Dio la benedica, dottor Kevorkian. Repetita iuvant, però a volte dà fastidio.

    gesagt am 

  • 0

    Questa breve raccolta di saggi, apparsi per la prima volta sulla rivista In These Times e pubblicata in America nel 2005 con il titolo A Man Without Country, è l’ultimo contributo che Kurt Vonnegut la ...weiter

    Questa breve raccolta di saggi, apparsi per la prima volta sulla rivista In These Times e pubblicata in America nel 2005 con il titolo A Man Without Country, è l’ultimo contributo che Kurt Vonnegut lascia al mondo delle lettere. Lo è stato per sua esplicita volontà ma il tempo gli ha dato ragione: solo due anni lo separavano dalla morte.

    Edito in Italia da Minimum Fax, Un uomo senza patria raccoglie riflessioni che attraversano il tempo e lo spazio, il reale e l’immaginario e che svelano i meccanismi di una mente geniale e anticonformista. Le tematiche trattate sono varie: Vonnegut discute di umorismo, letteratura, scienza e tecnologia. La politica è una presenza costante, soprattutto in quanto prova della malvagità umana: il disprezzo verso l’amministrazione Bush è fortissimo (non per niente il sottotitolo dell’edizione americana è A Memoir of Life in George W. Bush’s America). Tuttavia la famiglia resta sempre una nota dolce e molti sono gli aneddoti che Vonnegut racconta, come in un’autobiografia improvvisata che segue il riaffiorare della memoria, resa frammentata e meravigliosamente imprevedibile dalla vecchiaia.

    Continua a leggere la recensione qui: http://www.rivistaunaspecie.com/2015/04/17/recensione-uomo-patria-kurt-vonnegut/

    gesagt am 

  • 0

    "E ovviamente, un'altra ragione per non parlare della guerra è che è indescrivibile"

    Sul piccolo palco di un locale buio, vuoto di gente, pieno di fumo, Vonnegut sputa, come in un borbottio interiore, le proprie verità; le undici "confessioni" che costituiscono questo libriccino racco ...weiter

    Sul piccolo palco di un locale buio, vuoto di gente, pieno di fumo, Vonnegut sputa, come in un borbottio interiore, le proprie verità; le undici "confessioni" che costituiscono questo libriccino raccontano il doloroso amore che egli sentiva per gli esseri umani (per gli umanisti) e il profondo disprezzo che provava per la gente (rea di aver condannato la terra ad un'inarrestabile dissoluzione), per i potenti e le loro scellerate, irresponsabili scelte (Sono persone nate senza coscienza, che improvvisamente stanno prendendo il controllo su tutto).
    Nulla di nuovo, in fondo (nemmeno il linguaggio per uno scrittore che è rimasto sempre fedele a se stesso anche nella voce).

    gesagt am 

  • 4

    Sapete cos’è un umanista?
    I miei genitori e i miei nonni erano umanisti, ossia quelli che un tempo venivano definiti Liberi Pensatori. Perciò, in quanto umanista, sto onorando i miei antenati, come l ...weiter

    Sapete cos’è un umanista?
    I miei genitori e i miei nonni erano umanisti, ossia quelli che un tempo venivano definiti Liberi Pensatori. Perciò, in quanto umanista, sto onorando i miei antenati, come la Bibbia sostiene che è giusto fare. Noi umanisti cerchiamo di comportarci nella maniera più dignitosa, leale e onesta possibile senza aspettarci nessuna ricompensa o punizione in una vita dopo la morte. Mio fratello e mia sorella non credevano nell’aldilà, così come non ci credevano i miei genitori e i miei nonni. Gli bastava sapere che erano vivi. Noi umanisti facciamo del nostro meglio per servire l’unico ente astratto che ci risulta davvero familiare, ossia la nostra comunità.
    Io, fra parentesi, sono presidente onorario dell’Associazione Umanista Americana, essendo subentrato in questa carica completamente priva di funzione al defunto Isaac Asimov, il grande scrittore di fantascienza. Qualche anno fa abbiamo organizzato una cerimonia per Isaac, io ho tenuto un breve discorso e a un certo punto ho detto: «Adesso Isaac è lassù in cielo». Era la battuta più esilarante che potessi fare di fronte a una platea di umanisti. Li ho fatti rotolare fra le poltrone per le risate. Ci sono voluti parecchi minuti per riportarli all’ordine. E se mai dovessi morire anch’io – Dio non voglia – spero che voi direte: «Adesso Kurt è lassù in cielo». È la mia battuta preferita.

    gesagt am 

  • 3

    Consigliato per aprire la mente

    Me lo aspettavo più cattivo ed incisivo, ma forse qualche anno fa - quando è stato scritto - mi avrebbe dato proprio quell'impressione

    gesagt am 

  • 4

    Il pensiero di Kurt Vonnegut allo stato puro. Un distillato di genio al 100%. L'ideale per poi addentrarsi nella foresta meravigliosa e strampalata dei suoi romanzi.

    gesagt am 

  • 0

    Forse oggi un po' datato nella scelta di alcuni argomenti (l'America ai tempi di Bush, periodo del quale comunque stiamo ancora vivendo gli effetti) ma la lezione "matematica" di scrittura creativa va ...weiter

    Forse oggi un po' datato nella scelta di alcuni argomenti (l'America ai tempi di Bush, periodo del quale comunque stiamo ancora vivendo gli effetti) ma la lezione "matematica" di scrittura creativa vale da sola la lettura.

    gesagt am 

  • 3

    "Regole numero uno: non usare il punto e virgola.E' un ermafrodito travestito che non rappresenta assolutamente nulla. Dimostra soltanto che avete fatto l'università"

    "e adesso è evidente che gli dei ...weiter

    "Regole numero uno: non usare il punto e virgola.E' un ermafrodito travestito che non rappresenta assolutamente nulla. Dimostra soltanto che avete fatto l'università"

    "e adesso è evidente che gli dei avevano ragione.I nostri cugini di primo grado, gorilla, oranghi, scimpanzè, hanno campato felici e contenti per tutto questo tempo cibandosi di vegetali crudi, mentre noi non solo prepariamo pasti caldi ma in meno di duecento anni abbiamo quasi distrutto questo pianeta, che prima era un sanissimo sistema di sostentamento della vita, principalmente dandoci a una gran baldoria termodinamica a base di combustibili fossili."

    " Siamo sulla terra per andare in giro a cazzaggiare. Non date retta a chi dice altrimenti."

    "E se siete davvero persone istruite capaci di pensare con la vostra testa, a Washington non sarete visti di buon occhio. Conosco addirittura un paio di ragazzini svegli delle medie che a Washington non sarebbero visti di buon occhio."

    "- E Dio? Se fosse oggi ancora vivo?
    - Dio deve essere per forza ateo, perchè ormai siamo negli escrementi fino alla nuca, ma di brutto, proprio di brutto."

    " Non so se ci sono uomini sulla luna, ma se ce ne sono, di sicuro usano la terra come manicomio."

    "Poi ho salutato il mio amico, ho riagganciato il telefono e ho scritto questo epitaffio: < Qui giace la buona Terra- avremmo potuto salvarla, maledizione, ma siamo stati troppo avari e pigri>."

    gesagt am 

Sorting by