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Manna e miele, ferro e fuoco

Di

3.6
(229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri

Isbn-10: 880461756X | Isbn-13: 9788804617563 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    E' sempre piacevole leggere questa autrice ma qui ha avuto fretta di finire. Tanto dettagliata e coinvolgente la prima parte tanto "nebulosa" la seconda. come dicevano a scuola : si applica ma potrebbe fare di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Dolce come la manna, forte come il ferro, caldo come il fuoco...

    "Si sedette davanti allo specchio, sciolse le trecce, e spazzolò i ricci sciolti sulle spalle magre, indossò una camicia morbida e, infilandosi sotto le coperte, si preparò ad accogliere don Francesco. Cercò nel buio di scaldarsi soffiando sulle mani. L'attesa si protraeva, e lei cominciò a gioca ...continua

    "Si sedette davanti allo specchio, sciolse le trecce, e spazzolò i ricci sciolti sulle spalle magre, indossò una camicia morbida e, infilandosi sotto le coperte, si preparò ad accogliere don Francesco. Cercò nel buio di scaldarsi soffiando sulle mani. L'attesa si protraeva, e lei cominciò a giocare com'era solita fare tutte le sere nella sua stanza prima di addormentarsi. Mosse veloce le gambe e scalciò in ogni direzione, esplorò il letto scivolando sulla pancia come un serpente, dimenticando completamente perché era lì. E quando di colpo si ricordò del marito arrossì: cosa avrebbe potuto pensare don Francesco se l'avesse vista in quel momento? Riguadagnò la sua parte di letto, poggiò la testa sui cuscini, lisciò il lenzuolo finché non scomparvero tutte le pieghe, poi con le braccia poggiate sul risvolto rimase ferma ad aspettare, ripetendo a mente le raccomandazioni che aveva ricevuto dai genitori."

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    ha scritto il 

  • 5

    gran bella lettura

    Ho scoperto la Torregrossa con questo libro che alcune amiche mi avevano consigliato ed è stata una piacevolissima lettura che, inoltre, mi ha accompagnata in idiomi dialettali della mia terra ormai dimenticati.

    ha scritto il 

  • 4

    Preparato alchemico

    Ci sono dei libri che entrano sottopelle, toccando le corde nascoste dell'anima, riportandoci all'infanzia, alla dolcezza consolatoria del cibo, alla luminosità delle mattine d'estate.
    Nel suo ultimo romanzo, edito da Mondadori dal titolo Manna e Miele, Ferro e Fuoco, la Torregrossa mescol ...continua

    Ci sono dei libri che entrano sottopelle, toccando le corde nascoste dell'anima, riportandoci all'infanzia, alla dolcezza consolatoria del cibo, alla luminosità delle mattine d'estate.
    Nel suo ultimo romanzo, edito da Mondadori dal titolo Manna e Miele, Ferro e Fuoco, la Torregrossa mescola come in un preparato alchemico magia, stupore per il mondo, passione per la vita e per la femminilità insieme a una cura meticolosa nel descrivere il mondo intero racchiuso in una sola terra: la Sicilia.
    Una Sicilia nobile e feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.
    La storia è quella di Romilda, la giovane figlia di un mannaluoro, (ossia colui che conosce l'arte segreta e misterica di raccogliere la manna, tipico prodotto delle foreste madonite) Alfonso Gelardi, e di Maricchia, una donna forte e insieme umorale, perfetto archetipo di una sicilianità declinata al femminile che colpisce e coinvolge, emoziona e seduce. Dall'altra parte abbiamo il Barone Ventimiglia, Francesco. Figlio trovatello dell'anziano barone, adorato dalla madre adottiva, vive in un contesto fortemente anaffetivo, in cui la sensualità diviene sinonimo di debolezza e l'unico linguaggio conosciuto è quello dell'intimidazione. Famiglia potente, quella dei Ventimiglia, il cui castello a Castelbuono svetta sopra le Madonie, le montagne che fronteggiano il mar Tirreno.
    Manna e Miele è Romilda. Ferro e Fuoco, Francesco. Eppure durante la narrazione si comprende che la violenza del ferro non potrà piegare la dolcezza del miele. Mentre Francesco Ventimiglia è una figura dagli accenti quasi verghiani (nel suo attaccamento ai beni o nell'incapacità di adattarsi al nuovo regime politico che avanza), Romilda, divenuta una donna coraggiosa e libera, usa il linguaggio quasi fatato delle donne della grande letteratura sudamericana.
    Manna e Miele, Ferro e Fuoco è un romanzo che è insieme storia familiare e romanzo di formazione... ma con le caratteristiche peculiari, date dalla sensualità profonda della scrittura di Giuseppina Torregrossa, un unicum nel nostro panorama letterario.

    ha scritto il 

  • 2

    L'inizio è stuzzicante, particolari i personaggi e la location. Poi l'armonia del racconto subisce una virata stridente, non un colpo di scena inaspettato (che sarebbe anche stato apprezzabile), quanto un cambiamento di stile, di descrittività, di coerenza. I personaggi diventano irriconoscibili ...continua

    L'inizio è stuzzicante, particolari i personaggi e la location. Poi l'armonia del racconto subisce una virata stridente, non un colpo di scena inaspettato (che sarebbe anche stato apprezzabile), quanto un cambiamento di stile, di descrittività, di coerenza. I personaggi diventano irriconoscibili, l'epilogo è deludente. Sembra scritto da due persone differenti. Crea aspettative che restano disattese. Peccato, perchè l'idea era interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Tanto carina e suggestiva la prima parte, quanto stereotipata e non mlto logica la seconda. Non mi spiego perché, dopo aver descritto nel dettaglio l'infanzia e i primi mesi da sposa da protagonista, l'autrice abbia scelto di correre come un treno parlando della sua mturità...

    ha scritto il 

  • 2

    Stenta a decollare...

    l'autrice che mi aveva entusiasmato con il suo primo romanzo "il conto delle minne" stavolta mi ha un po' deluso. Ho notato che la storia procedeva al rallentatore, non mi ha coinvolto più di tanto poi il vecchietto con la ragazzina non mi sono piaciuti per niente.

    ha scritto il 

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