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Manoscritto trovato a Saragozza

Di

Editore: Adelphi

3.9
(923)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845907481 | Isbn-13: 9788845907487 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: A. Devoto

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Da una Spagna picaresca e romantica agli eldoradi del Nuovo Mondo, da un'Italia di prelati, signorotti e nobili briganti fino all'Oriente mediterraneo di duemila anni fa, in compagnia di magici personaggi e improvvise apparizioni: questo è l'universo, tanto multiforme quanto seducente, dal quale il giovane Alfonso van Worden cerca di estrarre un senso. Un grande affresco della commedia umana in cui il gioco del "romanzo nel romanzo" è specchiato all'infinito, un telaio complesso in cui un genio irregolare ha intessuto con straordinaria inventiva le storie più diverse, accostando il romanzo nero al racconto fantastico.
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  • 1

    E' del 1800 e si sente.
    La struttura è a scatole cinesi, qualcuno racconta qualcosa che ha qualcuno come protagonista e che racconta qualcosa che ha qualcuno come protagonista che... ecc... ecc...
    C'è lo spauracchio del Medio Oriente, con un'apparenza da mille e una notte (giovani dis ...continua

    E' del 1800 e si sente.
    La struttura è a scatole cinesi, qualcuno racconta qualcosa che ha qualcuno come protagonista e che racconta qualcosa che ha qualcuno come protagonista che... ecc... ecc...
    C'è lo spauracchio del Medio Oriente, con un'apparenza da mille e una notte (giovani discinte e amoreggianti). Ci sono diavoli e demonesse varie, ci sono fantasmi e ci sono ebrei (più o meno erranti), ci sono posseduti e gentiluomini che combattono e duellano per un nonnulla...
    Il tutto incastrato e avvolto su se stesso, con la fluidità di un testo ottocentesco venuto maluccio...
    Da quello che leggo in rete, la versione che ho letto è solo parziale e esisterebbe una versione della TEA con tutte, ripeto tutte e sessanta le giornate previste dall'autore, invece che le quattordici che ho avuto il piacere di leggere...
    Non ricordo perché mi è venuto in testa di cercare quest'opera... era stata citata da qualche parte, ma non ricordo più dove e perché... forse è un motivo sufficiente per non cercare la versione completa...

    ha scritto il 

  • 1

    Gran bidone - incompleto!!!!

    Pensando ad un manoscritto ritrovato può venire in mente il Manzoni oppure Umberto Eco. O comunque uno stratagemma letterario per raccontare una bella avventura. Invece: il manoscritto pare sia stato autenticamente ritrovato, inizia una storia d'avventura abbastanza avvincente e poi... di colpo s ...continua

    Pensando ad un manoscritto ritrovato può venire in mente il Manzoni oppure Umberto Eco. O comunque uno stratagemma letterario per raccontare una bella avventura. Invece: il manoscritto pare sia stato autenticamente ritrovato, inizia una storia d'avventura abbastanza avvincente e poi... di colpo si interrompe. Il curatore spiega: le altre pagine non sono mai state rinvenute. UNA FREGATURA!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Ripetizione di una storia che in sostanza rimane uguale a sé stessa, splendido e divertente incrocio fra le mille e una notte e il romanzo gotico, che all'epoca di Potocki era ancora agli albori. L'edizione parziale lascia la voglia di leggerne di più...

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro è fantastico, cioè da ampio sfogo alla fantasia dell’autore, che ne doveva avere! Questo Jan Potocki doveva essere un tipo. Una vita piena. Ma parliamo del libro. Storie di demoni, di nobili, di dame silenziose e misteriose, di impiccati, di servi e di briganti. Storie che si svolgono tr ...continua

    Il libro è fantastico, cioè da ampio sfogo alla fantasia dell’autore, che ne doveva avere! Questo Jan Potocki doveva essere un tipo. Una vita piena. Ma parliamo del libro. Storie di demoni, di nobili, di dame silenziose e misteriose, di impiccati, di servi e di briganti. Storie che si svolgono tra la Spagna e l’Italia. Un caleidoscopio di inganni, tresche, appuntamenti, duelli e bivacchi alla tenue luce della luna piena. Indubbio fascino, ma inevitabile la stanchezza mentre mi avvicina vo alla fine e mi chiedevo dove volesse parare il buon Potocki. Da nessuna parte ovviamente. Il libro finisce. E basta. Buone le parole, le immagini, le suggestioni. Meno buono il fine, lo scopo, il risultato.

    ha scritto il 

  • 3

    Manoscritto trovato a Saragozza

    Una specie di mille e una notte in versione occidentale.


    Un giovane spagnolo in viaggio si perde e trova rifugio in una locanda disabitata. Al risveglio si ritrova sotto una forca. Chi ce l'ha portato? Si tratta di magia? Da qui partono le 66 storie (una al giorno, che però al loro intern ...continua

    Una specie di mille e una notte in versione occidentale.

    Un giovane spagnolo in viaggio si perde e trova rifugio in una locanda disabitata. Al risveglio si ritrova sotto una forca. Chi ce l'ha portato? Si tratta di magia? Da qui partono le 66 storie (una al giorno, che però al loro interno hanno altre storie).

    Dopo poco ci si stufa di stare dietro alla concatenazione delle vicende e all'intersecarsi dei personaggi. Meglio lasciarsi andare ai racconti, fluttuando tra ebrei erranti, fate, inquisizione, complotti, miniere di oro nascoste in Andalusia, matrimoni, amori e tradimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Alfonso Wan Warden (capitano delle guardie Valloni) deve recarsi urgentemente a Madrid e per farlo decide di attraversare la Sierra Morena, nonostante i più gli sconsiglino caldamente di farlo in quanto si ritiene che quella zona sia infestata da spiriti e demoni di ogni sorta. Da subito il prota ...continua

    Alfonso Wan Warden (capitano delle guardie Valloni) deve recarsi urgentemente a Madrid e per farlo decide di attraversare la Sierra Morena, nonostante i più gli sconsiglino caldamente di farlo in quanto si ritiene che quella zona sia infestata da spiriti e demoni di ogni sorta. Da subito il protagonista capisce che c'è qualcosa che non va, a seguito della sparizione improvvisa dei suoi due domestici, eppure - in quanto uomo d'onore - si rifiuta di tornare sui propri passi, avventurandosi sempre di più in quella terra ostile e inospitale. Al tramonto decide di fermarsi in un locanda abbandonata e qui hanno inizio i suoi guai: con lo scoccare della mezzanotte gli si presentano due affascinanti ragazze (forse due succubi?) - Emina e Zibeddé - che gli raccontano di essere sue cugine e che gli chiedono di abbandonare la fede cristiana (in favore di quella mussulmana) e affrontare per loro una serie di difficili prove. Il risveglio da quest’incubo è traumatico: Alfonso difatti si sveglia sotto la forca dei fratelli del bandito Zoto (e più precisamente accanto ai loro cadaveri), senza più nessuna traccia delle due giovani ragazze e incapace di comprendere quanto realmente gli sia successo. Il suo viaggio proseguirà, ma sarà costellato dalla presenza di strani personaggi: indemoniati, inquisitori e l'enigmatica figura dell'Ebreo Errante.

    Quest'opera è stata da molti definita come un "romanzo a scatola cinese" nel senso che all'interno di ogni capitolo (ognuno dei quali rappresenta le giornate vissute da Alfonso) ci sono delle "sotto storie", raccontate dagli altri personaggi. Ed è probabile che all'interno di queste "sotto storie" siano contenute altre storie. Ogni capitolo quindi si rivela uno scrigno pieno di segreti, tutto da scoprire.

    Tutto il testo è poi un continuo intrecciarsi di realtà e sogno e più si procede con la lettura e più diventa difficile, sia per il protagonista che per il lettore, andare ad orientarsi in quella dimensione onirica popolata da mostri, demoni e persecutori.

    Purtroppo l'edizione dell'Adelphi si ferma solamente alla quattordicesima giornata (con l'aggiunta in appendice di tre racconti riguardanti alcuni personaggi del romanzo) e quindi si ha la netta sensazione di un qualcosa di incompiuto, di un nulla di fatto. Un po' per questo motivo, un po' perché il gioco "a scatola cinese" - di cui abbiamo parlato poco sopra - non è sempre immediato (al quinto livello di storia non riuscivo più a raccapezzarmi!) non son riuscita a godermi appieno questo libro. Ed è un peccato perché in realtà si tratta di un'ottima opera, curata e innovativa sotto molti punti di vista, che potrebbe davvero rivelarsi sorprendente in ogni sua parte. Oltretutto si tratta di un romanzo pieno di mistero, di fantasia e, in alcuni casi, riesce addirittura a sconfinare nell'horror; tutti aspetti che a me intrigano ed interessano.

    Forse l'ho letto troppo in fretta, forse dovevo fare una pausa tra un capitolo e l'altro alternando il tutto con una lettura leggera, ma tant'è... credo però che a questo punto lo rileggerò più avanti, assaporando di più ogni singola pagina, e chissà che magari così riuscirò ad attribuirgli un punteggio pieno.

    ha scritto il 

  • 3

    Buone idee e troppa alchimia

    Per la prima metà è la storia un po' pesante di un soldato nei territori dell'incubo. Si torna spesso negli stessi posti a rivedere le stesse cose. Poi cambia tutto, personaggi, ambientazione, motivazioni. Inizia un viaggio di una compagnia. Interessante, dall'inizio alla fine. Bello e non delude ...continua

    Per la prima metà è la storia un po' pesante di un soldato nei territori dell'incubo. Si torna spesso negli stessi posti a rivedere le stesse cose. Poi cambia tutto, personaggi, ambientazione, motivazioni. Inizia un viaggio di una compagnia. Interessante, dall'inizio alla fine. Bello e non deludente. Ma nel complesso una storia un po' troppo confusionaria, di cui, nel tempo, ci si ricorda soltanto di qualche personaggio e qualche scena.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono indecisa sulla recensione. Romanzo fantastico - in quanto genere - con un mucchio di storie nelle quali perdersi. Storie di demoni, di belle donne, di cavalieri, di esoterismo... Storie che si aprono l'una nell'altra, e nelle quali il sogno di mescola alla realtà, la visione al concreto. ...continua

    Sono indecisa sulla recensione. Romanzo fantastico - in quanto genere - con un mucchio di storie nelle quali perdersi. Storie di demoni, di belle donne, di cavalieri, di esoterismo... Storie che si aprono l'una nell'altra, e nelle quali il sogno di mescola alla realtà, la visione al concreto.
    Forse un po' troppo caotico per me.

    ha scritto il 

  • 5

    diomiochebello.

    conversazione su "manoscritto trovato a Saragozza": Cecilia Crotti e Maurizio Maggiani.
    CC: io ho letto "manoscritto trovato a saragozza" e l'ho trovato strepitoso...
    MM: eh, sì: ci sono quelle persone a cui piacciono tanto le cose noiose.

    me la sono cerc ...continua

    diomiochebello.

    conversazione su "manoscritto trovato a Saragozza": Cecilia Crotti e Maurizio Maggiani.
    CC: io ho letto "manoscritto trovato a saragozza" e l'ho trovato strepitoso...
    MM: eh, sì: ci sono quelle persone a cui piacciono tanto le cose noiose.

    me la sono cercata.
    in compenso lui è pazzo.

    ha scritto il 

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