Mansfield Park.

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Verleger: Dtv

3.9
(3207)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 551 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , French , Italian , Spanish , Chi simplified , Catalan , Greek , Polish , Czech , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 3423129565 | Isbn-13: 9783423129565 | Publish date:  | Edition Neuübersetzung.

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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    4

    Premetto di aver letto pochi romanzi della Austen ("Orgoglio e Pregiudizio" e "Lady Susan"). Nonostante alcuni pareri negativi, questo romanzo mi è piaciuto molto, tuttavia in alcuni punti mi ha delus ...weiter

    Premetto di aver letto pochi romanzi della Austen ("Orgoglio e Pregiudizio" e "Lady Susan"). Nonostante alcuni pareri negativi, questo romanzo mi è piaciuto molto, tuttavia in alcuni punti mi ha delusa: ero indecisa se dare solo tre stelline o aggiungere anche la quarta... sono rimasta soddisfatta che la Austen abbia parlato anche del ceto basso e abbia creato dei personaggi diversi da quelli di Orgoglio e Pregiudizio, ma devo ammettere che Edmund e Fanny non hanno il carisma di Mr. Darcy ed Elizabeth; inoltre il lato sentimentale del loro rapporto è veramente poco accennato.

    gesagt am 

  • 3

    Romanzo di garbata monotonia, sprovvisto della verve di un Orgoglio e pregiudizio anche se forse, nell'insieme, più maturo e sfaccettato quanto a dinamiche d'intreccio e tessitura di sentimenti.
    Un'ig ...weiter

    Romanzo di garbata monotonia, sprovvisto della verve di un Orgoglio e pregiudizio anche se forse, nell'insieme, più maturo e sfaccettato quanto a dinamiche d'intreccio e tessitura di sentimenti.
    Un'ignoranza mia (e del lettore odierno in generale, suppongo) mi ha inoltre impedito di cogliere il rilievo di tutta una serie d'echi sociali disseminati nell'opera, volti alla "denuncia" della deriva morale propria del periodo Regency in Inghilterra; lo sottolinea bene Roberto Bertinetti nell'Introduzione, letta come mio solito alla fine (e per fortuna: è spoiler allo stato puro), cosa che mi ha almeno permesso di ripensarci col senno di poi.

    Leggere Jane Austen è un piacere sempre, e anche stavolta lo è stato, ma mi è mancato quel "guizzo" che cattura, sbalordisce, e fa brillare la quarta stellina.

    gesagt am 

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    4

    Il più insolito della Austen...

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le v ...weiter

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le vicende attraevano troppo poco. Da pagina 200 c'è stato il cambio. Il ritmo più incalzante, le vicende più interessanti e l'evoluzione di alcuni personaggi hanno reso il tutto godibile. La morale finale mi è piaciuta. Far finire Fanny con Edmund sarebbe stato come un "apparare la situazione" dopo 400 pg di Edmund innamorato di Miss Crawford e invece riflettendo l'ho interpretato come la giusta risoluzione degli eventi. Lui che comprende che l'amore ha varie sfaccettature e che la felicità si trova anche nello star bene quotidianamente e non nella passione iniziale. La passione iniziale dà quel brivido ma la passione che cresce giorno dopo giorno è per sempre.

    gesagt am 

  • 3

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto b ...weiter

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto basso va per questo motivo.
    Il personaggio che ho amato di più è stato Edmund-bellissima la scena nella quale suggerisce a Fanny Price di scrivere una lettera al fratello William.

    gesagt am 

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    4

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni partico ...weiter

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni particolari, ma talmente pochi da farmi dubitare, all'inizio, di averlo letto.
    La cosa strana è che questo più di tutti gli altri romanzi della Austen mi ha ricordato i romanzi rosa (stile Delly) dei primi tre decenni del Novecento, facendomi meravigliare di quanto poca differenza sembra ci fosse tra l'Inghilterra del 1810 circa e la Francia di più di un secolo dopo, almeno per quanto riguarda le classi sociali della ricca borghesia e piccola nobiltà. Certo, i romanzi Delly non sono probabilmente affidabili, come affresco sociale, e non sono in nessun modo paragonabili come arguzia, ironia e stile all'opera della Austen. Comunque Fanny Price assomiglia molto ad eroine di romanzetti in cui la povera orfanella è lo specchio di tutte le virtù, e riesce alla fine a coronare il suo sogno d'amore. Però in Mansfield Park l'autrice fa qualcosa che nei suddetti romanzetti mai sarebbe potuto capitare: fa quasi redimere Henry Crawford, prima della definitiva caduta, e nel capitolo finale riconosce come sarebbe bastato poco, il suo ritorno ad Everingham invece di restare a Londra, perché la sorte dei suoi personaggi fosse molto diversa.
    Naturalmente, poi, non c'è praticamente niente che permetta di classificare questo romanzo come "rosa": niente dialoghi appassionati, niente scene palpitanti, ma solo una descrizione acuta, ma quasi distaccata di sentimenti intensi. Ancor più che in altre opere della Austen, non ci sono scene da leggere e rileggere, e il momento in cui i due protagonisti finalmente coronano il loro amore è più che mai taciuto. Non per questo (anzi!) il romanzo è meno interessante, e forse il motivo per cui l'ho dimenticato è solo che, quando l'ho letto, ero invece in cerca proprio di un romanzo rosa, appassionante e sentimentale. Quindi a maggior ragione sono contenta di averlo riletto, penso di averlo apprezzato quanto merita, anche se continuo a preferire Emma o Orgoglio e pregiudizio, in particolare forse per la maggiore ironia.
    P.S. Bisognerebbe proporre Mrs. Norris per il premio "La zia più cattiva della letteratura"...

    gesagt am 

  • 4

    Hacía tiempo que no lo releía, y no es mi libro preferido de Jane Austen, pero me sigue gustando mucho. Como otros comentan, encuentro a la protagonista ciertamente irritante en su timidez, pero sigue ...weiter

    Hacía tiempo que no lo releía, y no es mi libro preferido de Jane Austen, pero me sigue gustando mucho. Como otros comentan, encuentro a la protagonista ciertamente irritante en su timidez, pero sigue teniendo su encanto, visto desde la distancia de las épocas, no deja de divertirme esa discusión sobre la moralidad de representar una función teatral en casa, invitando ¡oh cielos! a gente de fuera del más estricto círculo familiar y ligeramente inferior en clase social a participar de la representación, y la posibilidad de que consideren por un momento que tienen derecho a una familiaridad que no les corresponde...
    En este libro no noto tanto el toque de ironía y de reirse de sí misma que tanto me gusta de los libros de Jane Austen, por eso no se encuentra entre mis preferidos, pero sigue siendo un libro que merece la pena releer de vez en cuando. A ver cuando me animo y me meto con Emma de nuevo.

    gesagt am 

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