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Book Description
This new edition places Mansfield Park in its Regency context and elucidates the theatrical background that pervades the novel. At the age of ten, Fanny Price leaves the poverty of her Portsmouth home to be brought up among the family of her wealthy uncle, Sir Thomas Bertram, in the chilly grandeur of Mansfield Park. She gradually falls in love with her cousin Edmund, but when the dazzling and sophisticated Crawfords arrive, and amateur theatricals unleash rivalry and sexual jealousy, Fanny has to fight to retain her independence. This new edition places Mansfield Park in its Regency context and elucidates the theatrical background that pervades the novel.
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Margin notes of this book
- Book Details
- English Books
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(242)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 480 Pages
- ISBN-10: 019280264X
- ISBN-13: 9780192802644
- Publisher: Oxford University Press, USA
- Pub date: Aug 27, 2003
- Dimensions: 20 cm x 13 cm x 2 cm Just how big is that?
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Audio CD, Audio Cassette and Others
- In other languages:
曼斯菲爾莊園
(繁體書)
Mansfield Park
(Livres Français)
Mansfield Park.
(Deutsche Bücher)
Mansfield Park
(Libros en Español)
Mansfield Park
(llibres en català)
Mansfield Park
(Libri Italiani)

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Dico sempre che rileggere i libri di Jane Austen è come tornare a casa.
Ebbene, rileggere Mansfield Park è come tornare a casa da parenti insopportabili che in cinque minuti ti fanno ricordare il motivo per cui ti eri trasferita.
Come austeniana convinta preferisco di gran lunga i romanzi ... Continue
Dico sempre che rileggere i libri di Jane Austen è come tornare a casa.
Ebbene, rileggere Mansfield Park è come tornare a casa da parenti insopportabili che in cinque minuti ti fanno ricordare il motivo per cui ti eri trasferita.
Come austeniana convinta preferisco di gran lunga i romanzi che hanno un piglio più umoristico e leggero: Emma, Orgoglio e pregiudizio, un po' meno Northanger Abbey; in più Ragione e sentimento (che ha i suoi difetti, però).
Mansfield Park è invece più lento, riflessivo, ponderato, la stessa Jane sosteneva che non sarebbe piaciuto a quelli che avevano amato Emma: e infatti, Emma è per me il suo romanzo più bello, più divertente, meglio scritto.
Tornando ai parenti insopportabili: non si salva nessuno dei personaggi. Tutti agiscono per un secondo fine o comunque in modo insincero, non dicono mai quello che pensano e sono estremamente egoisti: le due sorelle, Julia e Maria, amicissime finché non si contendono l'ammirazione di Henry Crawford, e da quel momento si odiano. Lo stesso Henry, che fa innamorare Maria (fidanzata con Mr. Rushworth) ma che, si capisce da subito, non ha serie intenzioni nei suoi confronti, vuole solo divertirsi; Miss Crawford, che si comporta gentilmente con Fanny soltanto per farsi bella agli occhi di Edmund; Tom Bertram, che pensa solo al suo divertimento e al momento di mettere in scena Lover's Vows cerca di assegnare a Fanny un parte che in precedenza aveva definito degna solo di una governante; anche Edmund, coi suoi principi morali che, senza accorgersene, piega alla sua attrazione per Miss Crawford e che "usa" Fanny come confidente senza accorgersi del male che le fa, troppo preso da se stesso. E Mrs. Norris (di gran lunga la cattiva più cattiva dei romanzi della Austen, meschina, bassa) col suo atteggiamento da matrona che tutto sa e tutto dirige, ma che in realtà non ha niente e nessuno, vive della luce e della ricchezza riflessa dei parenti, e maltratta la povera Fanny perché è quella in una situazione peggiore della sua. Glielo dice anche: "Remember, wherever you are, you must be the lowest and the last".
La povera Fanny, appunto, è l'unica che non ha questo comportamento falso/egoista, ma ha altri problemi: è troppo remissiva e sottomessa, sta sempre zitta e non dice mai la sua (nelle prime 100 pagine compare pochissimo, tant'è che la stessa Austen a un certo punto si domanda qualcosa tipo "E dov'era Fanny mentre succedeva tutto questo?"; e la risposta era: seduta in poltrona da una parte senza fare niente). Non gliene faccio una colpa e non considero la protagonista un difetto del libro. È coerente col personaggio, questo modo di essere: Fanny è un'ospite in casa Bertram, è sempre stata trattata come una poverina che doveva solo gratitudine alla sua famiglia adottiva, sempre fatta sentire un po' stupida, perché timida, dalla zia e dalle cugine.
Non gliene faccio una colpa, come dicevo, ma prendo atto del fatto che non mi piace: a volte è così non per vere mancanze, ma per poca affinità. Preferisco le eroine austeniane con più polso, che si fanno spazio con forza tra gli altri: Elizabeth, Emma, e in parte Marianne. Fanny, quella che "ottiene la felicità senza fare niente" (come recita la descrizione del libro sul sito della Feltrinelli, e che è una stupidaggine, ma mi ha fatto molto ridere), non è proprio nelle mie corde, non mi va giù, alla prima lettura speravo che Henry Crawford se la portasse via, invece finisce ad annoiarsi col noioso Edmund nella noiosa parrocchia, e vissero tutti felici e contenti. E tutto ciò in 480 lunghissime pagine.
Jane non me ne voglia, amo comunque il suo stile, la sua arguzia, il suo acume, il suo essere sottile; amo la sua grande capacità di descrivere i personaggi con pochi tratti e in modo incredibilmente vivido, tant'è che i suoi libri risultano persino migliori ad una seconda lettura, quando nei piccoli dettagli riconosci tutto un carattere, quando da un particolare o da una battuta che la prima volta ti erano sfuggiti capisci tutto il personaggio, e ti accorgi di come tutto quadra, di come tutto è coerente con la sua natura.
I libri di Jane Austen sono tanto belli proprio perché sono così curati, così basati non tanto sull'intreccio quanto sull'analisi di caratteri e di determinati milieu, che reggono a innumerevoli riletture.
Come tutti i romanzi della Austen, anche Mansfield Park è un ritratto dettagliato e acuto della società dell'800, dove i grandi accadimenti per le famiglie benestanti e soprattutto per le donne erano visite ai vicini, pettegolezzi, balli, corteggiamenti e matrimoni.
In questo romanzo seguiamo ... Continue
Come tutti i romanzi della Austen, anche Mansfield Park è un ritratto dettagliato e acuto della società dell'800, dove i grandi accadimenti per le famiglie benestanti e soprattutto per le donne erano visite ai vicini, pettegolezzi, balli, corteggiamenti e matrimoni.
In questo romanzo seguiamo la storia di Fanny Price, nipote di Sir Thomas Bertram, che viene cresciuta a Mansfield Park e a cui viene sempre ricordata la sua inferiorità di rango rispetto alle cugine.
Di carattere schivo e riservato, emotiva e timida, Fanny ha però una spiccata capacità nel valutare le persone. Personaggio poco amato da molti lettori, considerata passiva e troppo seria, l'ho invece amata fin dalla prima pagina.
我不太喜歡 MP,實在是芬妮和艾德蒙無趣得難以令人親近。芬妮讓我想到狄更斯 筆下 Florence Dombey、Ada Clare 之類的弱女子,完美得不食人間煙火;艾德蒙整天大道裡掛嘴上,迂腐 得可以,難怪牧師是最適合他的職業。這兩人真是名符其實的 killjoy!雖然奧斯汀以結局來告訴我們這才是做人的模範,像 他們這樣才能幸福快樂,我還是想對瑪麗克勞福說:"Cheer up! You didn't miss much!"
另外一個讓我讀得非常不安的,是芬妮回到普茲茅斯的部份。芬妮從對 曼斯菲爾莊園恐懼、適應,期待回到普茲茅斯、失望,最後發現前者才 是自己的家。可是她對好歹住了 ... Continue
我不太喜歡 MP,實在是芬妮和艾德蒙無趣得難以令人親近。芬妮讓我想到狄更 斯筆下 Florence Dombey、Ada Clare 之類的弱女子,完美得不食人間煙火;艾德蒙整天大道裡掛嘴上,迂 腐得可以,難怪牧師是最適合他的職業。這兩人真是名符其實的 killjoy!雖然奧斯汀以結局來告訴我們這才是做人的模範, 像他們這樣才能幸福快樂,我還是想對瑪麗克勞福說:"Cheer up! You didn't miss much!"
另外一個讓我讀得非常不安的,是芬妮回到普茲茅斯的部份。芬妮從 對曼斯菲爾莊園恐懼、適應,期待回到普茲茅斯、失望,最後發現前 者才是自己的家。可是她對好歹住了十年的普茲茅斯不僅是不滿,甚 至語帶嫌棄或紆尊降貴;尤其是訓練蘇珊成為自己的接班人(雖然兩 人不知未來有此突兀安排),好像施了莫大的恩惠... 讓我懷疑是否作者的階級意識作祟?
Lo he leído en castellano hace poco (2009), así que esperaré unos añitos a que se me haya olvidado, antes de leerlo en inglés ^^
E' stata una lotta titanica... ma alla fine Fanny Price ha avuto la meglio su di me. Quando si dice che le acque chete nascondono abilità insospettabili...
Era tanto che non mi capitava di abbandonare un libro e mi secca un po' doverlo fare con un'opera di Jane Austen, ma non ho la forza moral ... Continue
E' stata una lotta titanica... ma alla fine Fanny Price ha avuto la meglio su di me. Quando si dice che le acque chete nascondono abilità insospettabili...
Era tanto che non mi capitava di abbandonare un libro e mi secca un po' doverlo fare con un'opera di Jane Austen, ma non ho la forza morale al momento di dedicarmi a un libro in cui ogni singolo personaggio, in modo diverso, riesce a irritarmi. Lo riprenderò in mano quando sarò più nello spirito.
Mansfield Park mi ha deluso : l'ho trovato troppo serioso, troppo forzato, troppo edificante. I personaggi sembrano imbrigliati in caratteri predefiniti che difficilmente cambiano : i buoni, i rispettosi, gli educati, i perfettini da una parte e tutti gli altri dall'altra, destinati irrimediabilment ... Continue
Mansfield Park mi ha deluso : l'ho trovato troppo serioso, troppo forzato, troppo edificante. I personaggi sembrano imbrigliati in caratteri predefiniti che difficilmente cambiano : i buoni, i rispettosi, gli educati, i perfettini da una parte e tutti gli altri dall'altra, destinati irrimediabilmente a dare il peggio di sé. Se Fanny Price all'inizio può suscitare simpatia data la sua situazione non proprio rosea, alla fine risulta troppo immacolata, troppo perfetta, non del tutto credibile: ma è possibile che questa ragazza non si arrabbia mai ? Elizabeth Bennet e soprattutto Emma sono invece personaggi più complessi, che sbagliano, che crescono nel corso degli eventi narrati. Invece, Fanny no, è sempre la stessa dall'inizio alla fine (escludendo quelle poche pagine in cui viene raccontata la sua infanzia).Inoltre, altra cosa che ho notato in questo libro è la mancanza della leggerezza, dell'ironia tipica della Austen, che ho tanto apprezzato in altri suoi libri : Mrs Norris non allaccia neanche le scarpe alla mitica Mrs Bennet. Per ultimo, mi è sembrato che il finale sia stato troppo affrettato e soprattutto concentrato : per 400 pagine non succede praticamene niente, e in sole 80 pagine succede di tutto.