Mansfield Park

Di

Editore: Garzanti Libri (I grandi libri Garzanti; 291)

3.9
(3191)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 485 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Chi semplificata , Catalano , Greco , Polacco , Ceco , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8811362911 | Isbn-13: 9788811362913 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simone Buffa di Castelferro ; Curatore: Enrico Groppali

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Il titolo è tratto dal nome della casa di campagna in cui si svolgono i fatti. Essa appartiene a Sir Thomas Bertram che l'ha resa specchio della sua riservatezza e austerità. Durante una lunga assenza di Sir Thomas, lassismo e confusione morale si impadroniscono di Mansfield Park. Influiscono negativamente l'egoista Lady Bertram e la malvagia cognata, signora Norris. Lo scandalo scoppia quando la figlia Mary, sposa del signor Rushworth, fugge con un altro uomo, Henry Crawford, imitata poco dopo dalla sorella Julia. L'unica a restare fedele ai principi morali di sir Thomas Bertram sarà Fanny Price, una parente povera dei Bertram che diverrà infine l'erede e il sostegno della casata e a sposare il figlio di sir Thomas.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il più insolito della Austen...

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le v ...continua

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le vicende attraevano troppo poco. Da pagina 200 c'è stato il cambio. Il ritmo più incalzante, le vicende più interessanti e l'evoluzione di alcuni personaggi hanno reso il tutto godibile. La morale finale mi è piaciuta. Far finire Fanny con Edmund sarebbe stato come un "apparare la situazione" dopo 400 pg di Edmund innamorato di Miss Crawford e invece riflettendo l'ho interpretato come la giusta risoluzione degli eventi. Lui che comprende che l'amore ha varie sfaccettature e che la felicità si trova anche nello star bene quotidianamente e non nella passione iniziale. La passione iniziale dà quel brivido ma la passione che cresce giorno dopo giorno è per sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto b ...continua

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto basso va per questo motivo.
    Il personaggio che ho amato di più è stato Edmund-bellissima la scena nella quale suggerisce a Fanny Price di scrivere una lettera al fratello William.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni partico ...continua

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni particolari, ma talmente pochi da farmi dubitare, all'inizio, di averlo letto.
    La cosa strana è che questo più di tutti gli altri romanzi della Austen mi ha ricordato i romanzi rosa (stile Delly) dei primi tre decenni del Novecento, facendomi meravigliare di quanto poca differenza sembra ci fosse tra l'Inghilterra del 1810 circa e la Francia di più di un secolo dopo, almeno per quanto riguarda le classi sociali della ricca borghesia e piccola nobiltà. Certo, i romanzi Delly non sono probabilmente affidabili, come affresco sociale, e non sono in nessun modo paragonabili come arguzia, ironia e stile all'opera della Austen. Comunque Fanny Price assomiglia molto ad eroine di romanzetti in cui la povera orfanella è lo specchio di tutte le virtù, e riesce alla fine a coronare il suo sogno d'amore. Però in Mansfield Park l'autrice fa qualcosa che nei suddetti romanzetti mai sarebbe potuto capitare: fa quasi redimere Henry Crawford, prima della definitiva caduta, e nel capitolo finale riconosce come sarebbe bastato poco, il suo ritorno ad Everingham invece di restare a Londra, perché la sorte dei suoi personaggi fosse molto diversa.
    Naturalmente, poi, non c'è praticamente niente che permetta di classificare questo romanzo come "rosa": niente dialoghi appassionati, niente scene palpitanti, ma solo una descrizione acuta, ma quasi distaccata di sentimenti intensi. Ancor più che in altre opere della Austen, non ci sono scene da leggere e rileggere, e il momento in cui i due protagonisti finalmente coronano il loro amore è più che mai taciuto. Non per questo (anzi!) il romanzo è meno interessante, e forse il motivo per cui l'ho dimenticato è solo che, quando l'ho letto, ero invece in cerca proprio di un romanzo rosa, appassionante e sentimentale. Quindi a maggior ragione sono contenta di averlo riletto, penso di averlo apprezzato quanto merita, anche se continuo a preferire Emma o Orgoglio e pregiudizio, in particolare forse per la maggiore ironia.
    P.S. Bisognerebbe proporre Mrs. Norris per il premio "La zia più cattiva della letteratura"...

    ha scritto il 

  • 4

    Hacía tiempo que no lo releía, y no es mi libro preferido de Jane Austen, pero me sigue gustando mucho. Como otros comentan, encuentro a la protagonista ciertamente irritante en su timidez, pero sigue ...continua

    Hacía tiempo que no lo releía, y no es mi libro preferido de Jane Austen, pero me sigue gustando mucho. Como otros comentan, encuentro a la protagonista ciertamente irritante en su timidez, pero sigue teniendo su encanto, visto desde la distancia de las épocas, no deja de divertirme esa discusión sobre la moralidad de representar una función teatral en casa, invitando ¡oh cielos! a gente de fuera del más estricto círculo familiar y ligeramente inferior en clase social a participar de la representación, y la posibilidad de que consideren por un momento que tienen derecho a una familiaridad que no les corresponde...
    En este libro no noto tanto el toque de ironía y de reirse de sí misma que tanto me gusta de los libros de Jane Austen, por eso no se encuentra entre mis preferidos, pero sigue siendo un libro que merece la pena releer de vez en cuando. A ver cuando me animo y me meto con Emma de nuevo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ebbene, leggere Jane Austen e' sempre una gioia. Mi mancava questo suo libro e devo dire che ho ritrovato le atmosfere , i sentimenti , l'ironia e tutto quello che di piu si puo dire.
    Bello, da non ma ...continua

    Ebbene, leggere Jane Austen e' sempre una gioia. Mi mancava questo suo libro e devo dire che ho ritrovato le atmosfere , i sentimenti , l'ironia e tutto quello che di piu si puo dire.
    Bello, da non mancare.
    Jane Austen e' sempre jane Austen

    ha scritto il 

  • 3

    Il peggior romanzo di zia Jane

    Premetto che io Jane Austen la adoro ed ho divorato gli altri 5 romanzi e qualche altro scritto minore, ma questo libro proprio non lo digerisco.

    La santarellina di Fanny mi è stata sulle scatole fin ...continua

    Premetto che io Jane Austen la adoro ed ho divorato gli altri 5 romanzi e qualche altro scritto minore, ma questo libro proprio non lo digerisco.

    La santarellina di Fanny mi è stata sulle scatole fin da pagina 1, Edmund lo stordito fin da pagina 2 e gli unici per cui ho provato un po' di simpatia sono stati i "cattivi" Crowford!

    No, ma come si fa a scrivere una storia così, con personaggi così finti? Questa madonnina infilzata che dall'alto del suo cuore puro, giudica tutti gli altri peccatori solo perché si divertono più di lei, per non parlare di quell'altro rammollito che per 308 pagine su 310 sbava dietro a una donna salvo pensare alla fine che sia meglio sposarne un'altra che fino a quel momento ha trattato da sorella ... sai che botta di passione.

    Tutti gli altri personaggi che non siano la protagonista sono "sbagliati" solo perché sono umani: La zia impicciona, l'altra ignava, lo zio presuntuoso, il cugino scapestrato, la cugina passionale, l'altra capricciosa, l'amica troppo sveglia e il di lei fratello troppo libertino (notare:si becca questo giudizio per aver trattenuto per qualche secondo la mano di una ragazza fra le proprie e se lo mantiene per tutto il libro, salvo alla fine finalmente meritarselo scappando con la stessa ragazza, già sposata con un'altro. Jane ha dovuto aggiungere questo pezzo per giustificare il giudizio della sua eroina, perché altrimenti sarebbe stata esagerata perfino per un romanzo regency!!!)
    Non parliamo dello scombussolamento di pagine e pagine per aver messo su -udite udite - una rappresentazione teatrale!!! Scandalo!!! Vergogna!!!
    No, dai,va bene che erano altri tempi, ma così no, eh!

    Insomma, inutile dire che non mi è piaciuto, salvo solo l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi. Perfino lo stile della scrittrice, sempre così arguto, in questo libro si ammoscia, sopraffatto dal carattere assolutamente sciapito dei due protagonisti

    Davvero Elizabeth e Darcy sono un'altra cosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Che dire di questo libro, non mi ha molto soddisfatto. Ho trovato i protagonisti un po' vuoti e senza spessore, la perfezione di Fanny purtroppo non me l'ha fatta trovare simpatica. La trama è quasi a ...continua

    Che dire di questo libro, non mi ha molto soddisfatto. Ho trovato i protagonisti un po' vuoti e senza spessore, la perfezione di Fanny purtroppo non me l'ha fatta trovare simpatica. La trama è quasi assente e questo ne ha reso poco scorrevole la lettura. Peccato, con la Austen ero andata sul sicuro ma questa volta sono rimasta delusa.

    ha scritto il 

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