Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Mansfield Park

By Jane Austen

(549)

| Paperback | 9788811362913

Like Mansfield Park ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Il titolo è tratto dal nome della casa di campagna in cui si svolgono i fatti. Essa appartiene a Sir Thomas Bertram che l'ha resa specchio della sua riservatezza e austerità. Durante una lunga assenza di Sir Thomas, lassismo e confusione morale si im Continue

Il titolo è tratto dal nome della casa di campagna in cui si svolgono i fatti. Essa appartiene a Sir Thomas Bertram che l'ha resa specchio della sua riservatezza e austerità. Durante una lunga assenza di Sir Thomas, lassismo e confusione morale si impadroniscono di Mansfield Park. Influiscono negativamente l'egoista Lady Bertram e la malvagia cognata, signora Norris. Lo scandalo scoppia quando la figlia Mary, sposa del signor Rushworth, fugge con un altro uomo, Henry Crawford, imitata poco dopo dalla sorella Julia. L'unica a restare fedele ai principi morali di sir Thomas Bertram sarà Fanny Price, una parente povera dei Bertram che diverrà infine l'erede e il sostegno della casata e a sposare il figlio di sir Thomas.

342 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    IL VERO CAPOLAVORO DI JANE AUSTEN

    Critici letterari e amanti dell'autrice sono sempre stati concordi su questo punto. È anche il lavoro della scrittrice più controverso e mai del tutto compreso dal pubblico più vasto.
    Mansfield Park è un romanzo STORICO POLITICO SATIRICO.
    Il più POLI ...(continue)

    Critici letterari e amanti dell'autrice sono sempre stati concordi su questo punto. È anche il lavoro della scrittrice più controverso e mai del tutto compreso dal pubblico più vasto.
    Mansfield Park è un romanzo STORICO POLITICO SATIRICO.
    Il più POLITICO della Austen.
    Potremmo paragonarlo a Les Liaisons Dangereuses di de Laclos, ma al femminile e all'acqua di rose.

    Is this helpful?

    jasminescarlett said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come sempre la Austen riesce magistralmente a creare quegli intrecci di non detto e frainteso che rendono speciali i suoi racconti anche se sai già come finiranno. In questo romanzo poi ci regala una protagonista che mi ha ricordato un po’ Pollyanna ...(continue)

    Come sempre la Austen riesce magistralmente a creare quegli intrecci di non detto e frainteso che rendono speciali i suoi racconti anche se sai già come finiranno. In questo romanzo poi ci regala una protagonista che mi ha ricordato un po’ Pollyanna e un po’ Jane Eyre. Sostanzialmente la donna più timida, remissiva, timorosa, rispettosa, pudica che sia uscita da penna di scrittore. Fanny però sotto sotto mi è simpatica e riesce, nell’unico momento davvero essenziale, ad imporsi (anche se a modo suo). Purtroppo non si può dire lo stesso del protagonista maschile: Edmund è di una tale noia. Tra l’altro, cosa che non le perdonerò mai (!!!), la Austen non lo fa nemmeno dichiarare… ma, dico, scherziamo?!?
    In questo romanzo compare quelle che credo resterà in assoluto il personaggio più meschino della Austen: la zia Norris. Insopportabile e cattiva ogni oltre immaginazione. Tra l’altro secondo me avrebbe meritato una fine peggiore.
    Un libro piacevole, anche se avrei decisamente accorciato la dissertazione sul teatro alla quale viene dedicato troppo spazio, secondo me.

    Is this helpful?

    Francesca said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Prendete la piccola e sempre sorridente Pollyanna, rimasta orfana e spedita a casa di una zia rompi**lle che non gliene lascia passare una.
    Prendete Candy Candy ed il suo eterno animo da crocerossina, che la costringe a mettere tutti prima di lei nel ...(continue)

    Prendete la piccola e sempre sorridente Pollyanna, rimasta orfana e spedita a casa di una zia rompi**lle che non gliene lascia passare una.
    Prendete Candy Candy ed il suo eterno animo da crocerossina, che la costringe a mettere tutti prima di lei nella scala delle priorità.
    Prendete la piccola fiammiferaia, con un'infanzia talmente sfigata che neanche cercando di immaginare qualcosa di peggiore sarebbe possibile farlo.
    Prendete queste tre eroine, mischiatele insieme, aggiungeteci un po' di simil-uomini in cerca di sottane facili, di donne altezzose pronte a decidere della vita degli altri, un sempre-presente novizio religioso che in realtà la prima cosa che sogna è di trovar moglie e qualche calesse che porta a spasso queste nullità.

    Ecco, avrete descritto la storia della povera Fanny, derisa prima dalla sua famiglia e poi dagli zii pseudo adottivi che non fanno altro se non rinfacciarle quanto sia povera e quanto sia inetta rispetto alle loro figliole.
    E cosa dire del povero Edmund, il cugino babbeo della protagonista che prima si invaghisce di una sventola forestiera - che lo prende clamorosamente per i fondelli in quanto vuole solo il suo conto in banca - e non si accorge degli sguardi a forma di cuoricino della povera Fanny?

    L'impressione finale? Non è stato malaccio (molto meglio di questo), ma mi ha ricordato, in più di un'occasione, le telenovelas sudamericane .. ad un certo punto ero convinta di immaginarmi Fanny con il volto di Grecia Colmenares!

    Is this helpful?

    Katiu said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mansfield Park

    Una lettura tutto sommato piacevole e abbastanza scorrevole dove l’autrice riesce a far rivivere con leggerezza storie vecchie di due secoli. La scrittura è bella, poetica e giustamente 'datata', godibile e mai pesante. Nei romanzi della Austen siam ...(continue)

    Una lettura tutto sommato piacevole e abbastanza scorrevole dove l’autrice riesce a far rivivere con leggerezza storie vecchie di due secoli. La scrittura è bella, poetica e giustamente 'datata', godibile e mai pesante. Nei romanzi della Austen siamo abituati a vedere eroi ed eroine confusi, fallibili, erratici mentre questa volta, la protagonista pensa, parla e si comporta esattamente come dovrebbe, ed è anche timida, ansiosa e insicura, quindi umana. Ma il grosso difetto di questo romanzo è sicuramente la sua conclusione troppo veloce, siamo a pochi capitoli dalla fine del libro, il momento in cui, forse, la curiosità raggiunge l’apice, e ad un certo punto, l’autrice, abbandona la narrazione in terza persona e ci invita a credere che tutto è andato come doveva, catapultandoci in un baleno alle conclusioni finali, lasciandoci anche con un po’ di amaro in bocca.

    Is this helpful?

    Silvja said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre e mezzo.
    Questa volta la Austen non mi ha conquistata, no.
    Ho apprezzato come al solito le atmosfere che riesce a creare e la sua sottile ironia, anche se qui è ridotta al minimo, però ho trovato i personaggi principali alquanto noiosetti, sopr ...(continue)

    Tre e mezzo.
    Questa volta la Austen non mi ha conquistata, no.
    Ho apprezzato come al solito le atmosfere che riesce a creare e la sua sottile ironia, anche se qui è ridotta al minimo, però ho trovato i personaggi principali alquanto noiosetti, soprattutto Edmund ed il finale tirato via e proprio proprio bruttino.

    Is this helpful?

    lasaretta75 said on Jul 14, 2014 | 1 feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book