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Mansfield Park

By Jane Austen

(3)

| Paperback | 9789897170218

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Book Description

Mansfield Park é seguramente a obra mais controversa e menos amada pelos apreciadores da escrita de Jane Austen. O problema parece estar na personagem principal, a frágil, tímida e insegura Fanny Price, em tudo distinta das heroínas de Sensibilidade Continue

Mansfield Park é seguramente a obra mais controversa e menos amada pelos apreciadores da escrita de Jane Austen. O problema parece estar na personagem principal, a frágil, tímida e insegura Fanny Price, em tudo distinta das heroínas de Sensibilidade e Bom Senso, Orgulho e Preconceito, Persuasão ou Emma. Nascida no seio de uma família pobre, Fanny Price é levada com apenas 9 anos para Mansfield Park, a rica propriedade dos Bertrams. Infeliz e maltratada pelos tios e pelas duas primas, só no primo Edmund encontra afecto. Curiosamente, e ao contrário do que seria expetável da protagonista de um livro de Jane Austen, Fanny não se rebela contra os códigos e as condutas dominantes, acentuando o final feliz da narrativa a passividade da protagonista. Por estas e outras razões, Mansfield Park - publicado pela primeira vez em 1814, em três volumes - é um romance complexo e de alguma forma estranho para os leitores assíduos de Jane Austen.

345 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mooolto diverso da tutti gli altri e per questo diversamente piacevole.
    Per quanto mi riguarda, non ci si appassiona ad un personaggio, nessuno è da salvare (anche se poi bisogna aprire una parentesi sui Crawford).
    La genialata di questo romanzo è fa ...(continue)

    Mooolto diverso da tutti gli altri e per questo diversamente piacevole.
    Per quanto mi riguarda, non ci si appassiona ad un personaggio, nessuno è da salvare (anche se poi bisogna aprire una parentesi sui Crawford).
    La genialata di questo romanzo è far passare per un romanzo morale di formazione (la giovane che resiste a tutte le tentazioni del piacere e alla fine ottiene ciò che desidera) un testo che invece è una forte critica al mondo che circondava la Austen.
    Il narratore (decisamente morale) non coincide con la voce della Austen stessa ma aiuta a tenere assieme tutto il teatrino, ci confonde. A proposito di teatro: il momento delle prove è l'unico momento di verità del romanzo, dove tutti si scoprono ed esprimono realmente i loro sentimenti. Tutto il resto della narrazione è finzione. La Austen amava il teatro e certamente non avrebbe mai potuto parlarne male.
    Il curato sciocco di questa volta (ben camuffato però) è Edmund. Per via delle convenzioni non vuole partecipare alla recita, quando vede in questa una possibilità per amoreggiare con la donna di cui si sta innamorando (Miss Crawford) si arrampica sui vetri trovare una scusa per poter partecipare. Rinsavirà poco dopo e alla fine seguendo i rigidi dettami della società soffrirà, perderà la donna che ama e si "accontenterà" della cugina Fanny.
    Fanny, donna convenzionale e dai sentimenti repressi. Prova tante cose ma non esprime mai nulla. E' un grigio tappezzeria eppure è questo il modello della donna vincente di quel periodo. Chi è schietto ed ha senso dello humor verrà punito (Miss Crawford) così come chi si lascia andare ai sentimenti (Maria).
    Miss Crawford è talmente pungente che a volte, a mio parere, zia Jane la usa come pupazzo del ventriloquo e le mette in bocca sue riflessioni schiette...subito mitigate dal narratore che dice qualcosa che sminuisce la personalità di chi ha appena parlato.
    La magia di questo romanzo è questa cosa qui: il crearsi un corridoio preferenziale tra te e la Austen. Leggi una cosa ma subito dopo è come se lei ti sussurrasse all'orecchio "sai cosa intendevo dire per davvero, no?!".
    Sicuramente consigliato, ma non come primo approccio all'autrice.

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    Hollypenny said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il romanzo più "pesante" della Austen.

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    Alrun said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Austen è perfetta quando si ha bisogno di rilassarsi e di un lieto fine.

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    Gilda said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    Ieri sono andata a prendere figliadellanno a scuola ...
    Tra casalinghe disperate conciate come straccione (oviesse/zara/cinesi), tutte occhiaie ciccia e brufoli, coi borsoni di rugby/danza/calcio/nuoto/karate ...c'era LEI: borsa Prada, jeans Dondup, ...(continue)

    Ieri sono andata a prendere figliadellanno a scuola ...
    Tra casalinghe disperate conciate come straccione (oviesse/zara/cinesi), tutte occhiaie ciccia e brufoli, coi borsoni di rugby/danza/calcio/nuoto/karate ...c'era LEI: borsa Prada, jeans Dondup, abbronzata e rilassata.
    Reggeva tra le manine la chiavetta del Suv BMW parcheggiato in tripla fila ...
    E ho pensato a tutte le Fanny Price e Mrs Darcy che stanno li' bel belle a rammentarci che NON CI ABBIAMO CAPITO UN C...!

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    Betty Flanagan ... (che non scambia più) said on Oct 2, 2014 | 11 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Come sempre la Austen riesce magistralmente a creare quegli intrecci di non detto e frainteso che rendono speciali i suoi racconti anche se sai già come finiranno. In questo romanzo poi ci regala una protagonista che mi ha ricordato un po’ Pollyanna ...(continue)

    Come sempre la Austen riesce magistralmente a creare quegli intrecci di non detto e frainteso che rendono speciali i suoi racconti anche se sai già come finiranno. In questo romanzo poi ci regala una protagonista che mi ha ricordato un po’ Pollyanna e un po’ Jane Eyre. Sostanzialmente la donna più timida, remissiva, timorosa, rispettosa, pudica che sia uscita da penna di scrittore. Fanny però sotto sotto mi è simpatica e riesce, nell’unico momento davvero essenziale, ad imporsi (anche se a modo suo). Purtroppo non si può dire lo stesso del protagonista maschile: Edmund è di una tale noia. Tra l’altro, cosa che non le perdonerò mai (!!!), la Austen non lo fa nemmeno dichiarare… ma, dico, scherziamo?!?
    In questo romanzo compare quelle che credo resterà in assoluto il personaggio più meschino della Austen: la zia Norris. Insopportabile e cattiva ogni oltre immaginazione. Tra l’altro secondo me avrebbe meritato una fine peggiore.
    Un libro piacevole, anche se avrei decisamente accorciato la dissertazione sul teatro alla quale viene dedicato troppo spazio, secondo me.

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    Francesca said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

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