Manuale dell'uomo domestico

Di

Editore: RL Libri - Superpocket

3.5
(502)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Altri

Isbn-10: 8846202910 | Isbn-13: 9788846202918 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Umorismo , Non-narrativa , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
"Cari amici lettori, i brani che compongono questo libro non sono articoli digiornale. Sono tessere di un mosaico italiano. Anzi, sono le Polaroid diquesti ultimi anni (1996-2002). E sapete? Talvolta le Polaroid sono megliodelle fotografie. Più efficaci e immediate. In questi sei anni il mondo èmutato, e l'Italia, anche se ogni tanto se ne dimentica, fa parte del mondo.Eppure non troverete, in questo libro, riferimenti diretti ai grandiavvenimenti che hanno segnato la nostra epoca. Troverete invece le ricadute diquegli avvenimenti sulla nostra vita quotidiana. Le considerazioni cheleggerete, ne sono certo, le avete fatte spesso anche voi: io vi aiutosemplicemente a fissarle." (Beppe Severgnini).
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  • 3

    Pillole d'italica quotidianità

    Il libro nasce, come spiega l'autore e giornalista cremasco nell'introduzione, raccogliendo gli esilaranti corsivi già pubblicati sul Corriere della Sera e catalogandoli in base alla situazione o luog ...continua

    Il libro nasce, come spiega l'autore e giornalista cremasco nell'introduzione, raccogliendo gli esilaranti corsivi già pubblicati sul Corriere della Sera e catalogandoli in base alla situazione o luogo cui fanno riferimento. Si tratta di vere e proprie istantanee di vita routinaria dell'Italiano Normale (o Uomo Domestico che dir si voglia): l'opinionista stesso le definisce le Polaroid degli ultimi anni, alcune delle quali fanno sorridere mentre altre stimolano una leggera riflessione. Un quadro realistico delle strane abitudini o dei poco virtuosi atteggiamenti che ci accomunano, dipinto a tinte fortemente vivaci ma mai sprezzanti. Perché è vero che in fin dei conti in molti siamo affetti da troppismo (sindrome sociale da accerchiamento da oggetti dalla dubbia utilità) o in albergo beviamo l'acqua minerale delle bottigliette del minibar per poi rabboccarle con quella del rubinetto, oltre a rubare bustine di tè d'alta qualità piuttosto che i sempreverdi campioncini di bagnoschiuma. A casa c'improvvisiamo gourmet sull'onda della moda culinaria (complice il successo di programmi televisivi) quando fino a poco prima ci limitavamo esclusivamente a riscaldare un toast o bere Coca-Cola nei fast food. Nei negozi e nelle banche cerchiamo di saltare la fila e in strada cerchiamo sempre di parcheggiare il veicolo nelle immediate vicinanze della destinazione, soprattutto ipermercati e centri commerciali. Per non parlare delle biro che scompaiono chissà dove e, di contro, delle graffette che ricompaiono dopo tempo nei cassetti. Ecco, questo volume dai toni amichevoli e non predicatori è un'umoristica miscellanea di misteri 'minori' e dettagli, alcuni formidabili e preziosi, nei quali l'Italia si nasconde.

    ha scritto il 

  • 4

    Beppe Severgnini punta il suo occhio pensile sugli italiani domestici: casa e famiglia con le conseguenze del caso. Ne esce un quadro esilarante, ma realistico. L'Uomo Domestico è - purtroppo o per fo ...continua

    Beppe Severgnini punta il suo occhio pensile sugli italiani domestici: casa e famiglia con le conseguenze del caso. Ne esce un quadro esilarante, ma realistico. L'Uomo Domestico è - purtroppo o per fortuna - l'Italiano Normale. Quello che cerca di fare dieci cose insieme, ma non ha abbastanza mani. Quello che s'inventa gourmet. Quello che compra la mountain bike, e scopre che ci sono le salite. Con ironia e buon senso Severgnini dipinge uno strepitoso ritratto nazionale. Un ritratto che coinvolge mogli e figli, fidanzati e mamme, amiche e colleghi. Un ritratto che parte dall'abitazione per spostarsi all'ufficio, all'automobile, ai computer e ai cellulari, sui quali sfoghiamo la nostra vocazione per l'eccesso.

    Una raccolta degli elzeviri scritti da Severgnini per il Corriere della Sera nei primi anni 2000, interessante da rileggere oggi per capire quanta strada abbiamo fatto nel frattempo: all'epoca infatti non esistevano gli smartphone, gli italiani si stavano ancora abituando al cambio lira-euro,gli alberghi molto spesso non avevano la connessione Internet, non esisteva FB....insomma, a volte a ripensarci tutto un'altro mondo.
    Alcune previsioni si sono tragicamente realizzate: la diffusione dei pc, di Internet e l'avvento di Fb e altre cose tecnologiche ha devastato, rendendoli ancora più difficili di quanto fossero i rapporti umani, ovviamente peggiorandoli, aumentando l'incomunicabilità fra le persone, evidenziando e ingigantendo difetti e maleducazione varia, tagliando fuori chiunque non si senta portato verso queste cose. Un disastro, a mio avviso, che mette in ombra i tanti progressi dovuti all'avvento delle tecnologie.
    Per il resto, Severgnini nota con la solita arguta ironia l'approccio degli italiani non solo con la tecnologia, ma nei vari settori della vita in generale: solitamente entusiasti, aderiscono a mode e correnti di pensiero adattandole e reinterpretandole alla propria realtà, come l'aspirante ciclista "della domenica"che però si barda come Pantani e sbaglia a usare la mountan bike,o quello che sull'onda della moda culinaria si improvvisa chef combinando disastri in cucina (anche qui, previsione avverata, visti l'avvento del Bimby e il successo negli ultimi anni dei programmi di cucina).
    Come sempre però è nella vita privata che "l'uomo domestico" (per l'appunto) dà il meglio di sè, con esilaranti siparietti riguardo a moglie, figli, parenti e perfino sulla gestione della casa.
    Tante piccole situazioni di vita comune in cui ognuno di noi può tranquillamente trovare qualcosa della propria esperienza di vita e sorridere delle proprie manie, ma anche di quelle di amici e parenti.
    Magari approfittandone per correggersi un po'....

    ha scritto il 

  • 4

    L'uomo italiano ritratto in tutte le sue (buffe, comiche, tragiche) sfaccettature da uno dei giornalisti più ironici e attenti. Istantanee degli italiani colti in tutti i frangenti della vita quotidia ...continua

    L'uomo italiano ritratto in tutte le sue (buffe, comiche, tragiche) sfaccettature da uno dei giornalisti più ironici e attenti. Istantanee degli italiani colti in tutti i frangenti della vita quotidiana: si ride, si sghignazza, ci si incazza e si scuote la testa per la varietà - e, spesso, la prevedibilità - dei comportamenti.
    Un libro consigliato per una lettura veloce e divertente.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro da cesso e con questo non intendo denigrarlo nella sua utilità. E’ praticamente la raccolta di brevi articoli scritti da Severgnini quando lavorava non mi ricordo per quale giornale. Alla fi ...continua

    Un libro da cesso e con questo non intendo denigrarlo nella sua utilità. E’ praticamente la raccolta di brevi articoli scritti da Severgnini quando lavorava non mi ricordo per quale giornale. Alla fine , stranemente come dice anche lui, il tutto ha un senso. Un pò datato, ma tanto per non impegnare la mente.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente, ma a tratti un po' forzato, ogni tanto perde il suo scopo di voler tracciare un ritratto dell'italiano contemporaneo cadendo unicamente nella caricatura.

    ha scritto il 

  • 0

    Un Beppe Severgnini divertente, impietoso quanto basta; filosofeggia senza pedanteria con buon senso e gusto sottile, condendo le parole con il sale dell' ironia alla quale sottopone anche il suo modo ...continua

    Un Beppe Severgnini divertente, impietoso quanto basta; filosofeggia senza pedanteria con buon senso e gusto sottile, condendo le parole con il sale dell' ironia alla quale sottopone anche il suo modo di fare. Sotto la sua lente sono inquadrati, messi in evidenza e fissati in quadretti spesso esilaranti, i tic, i comportamenti, in cui coabitano contraddizioni, modi di agire poco virtuosi dell' uomo normale, visto in azione in casa e fuori.
    Se molti degli aspetti stigmatizzati appaiono ovvi, altri paradossali o ingigantiti, non possiamo non ammettere che, purtroppo, la maggior parte sono rispondenti alla realtà e in alcuni casi ci (mi) appartengono:

    ha scritto il