Manuale di lettura creativa

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 49
| 15 contributi totali di cui 10 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare «lettori creativi» è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c'è dietro le ...Continua
Frà Mella
Ha scritto il 23/11/17
Con parole sue...
"...il lettore pigro, il non lettore che ci circonda, spesso stigmatizza tutto ciò che non riesce ad afferrare senza 'fatica'. Il lettore vero si prende la responsabilità della propria dose di fatica, esattamente come un innamorato perduto, come un...Continua
Incipitmania
Ha scritto il 05/01/17
Incipit
Ogni lettore deve essere libero di tradurre il proprio libro, di leggere il libro che ha scritto lui, non il libro che ha scritto lo scrittore..... http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-f/fois-marcello/manuale-di-lettura-creativa-marcell...Continua
Gabrilù
Ha scritto il 27/10/16
Fois veste i panni del lettore, un lettore di tutto rispetto, dagli studi alla lettura per puro piacere. Un lettore compulsivo come molti di noi, ma consapevole, a differenza di molti di noi, io per prima, chè a volte ho così tanta fame che non guard...Continua
Skimble
Ha scritto il 20/10/16
Anobii, ma anche no
“Il lettore creativo vuole sorprendersi, essere preso in contropiede, considerare un punto di vista che gli pareva impossibile. Il lettore creativo vuole amare il libro che non si aspetta. Il lettore creativo è attivo, ha abbastanza punti di riferime...Continua
stefano
Ha scritto il 16/10/16
Io adoro i libri degli scrittori che parlano di ciò che gli piace, dei libri che leggono, delle influenze che hanno avuto... Poi Marcello Fois è sardo e parla un sacco di autori sardi. E gli piacciono pure i gialli. Insomma, ho riempito il taccuino d...Continua

Else
Ha scritto il Oct 14, 2016, 14:49
"Divertente non è necessariamente quanto fa ridere, come si vuole pensare, ma, etimologicamente, quello che < < sposta>>, quello che fa guardare da un'altra parte, in un angolo imprevisto, in un angolo ignorato"
Marvivio
Ha scritto il Jul 22, 2016, 18:22
"il cosiddetto effetto sorpresa non è l'unico escamotage per far balzare il lettore sulla sedia. Esistono, per esempio, l'attesa e la digressione."
Pag. 44
Marvivio
Ha scritto il Jul 22, 2016, 18:18
"la letteratura [...] deve essere vita; ovvero vita inquieta. Non può essere un territorio di esercizio passivo, ma attivo; non un luogo di consolazione, ma di crisi."
Pag. 31
Marvivio
Ha scritto il Jul 22, 2016, 18:14
Lo scrittore vero è quel meccanico che, senza nemmeno guardare, tra le parole possibili per una certa descrizione sceglie quella giusta.
Pag. 14
Marvivio
Ha scritto il Jul 22, 2016, 18:11
La difficoltà nella scrittura, e nell'arte, non è la complicazione, ma la semplicità. Ottenere la semplicità è un lavoro di una difficoltà terrificante. Essere complicati è facilissimo, essere semplici è difficilissimo.
Pag. 11

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