Manuale di organizzazione per gente disorganizzata

Di

Editore: Sperling & Kupfer

2.8
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8820049902 | Isbn-13: 9788820049904 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: James A. Martin

Genere: Computer & Tecnologia , Professionismo & Tecnica , Manuale

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  • 2

    La scrittura è sciolta e leggera, si legge piacevolmente e velocemente, ma...
    Condivido gli altri commenti: il titolo non è descrittivo del libro.
    Credo che l'autore, anche se non intenzionalmente, ab ...continua

    La scrittura è sciolta e leggera, si legge piacevolmente e velocemente, ma...
    Condivido gli altri commenti: il titolo non è descrittivo del libro.
    Credo che l'autore, anche se non intenzionalmente, abbia parlato così tanto e tanto bene degli strumenti Google da perdere di vista l'argomento organizzazione in senso lato.
    Ho trovato il libro utile per capire come meglio usare Google Calendar, Google Mail ed altri strumenti Google ma niente altro di più.
    Mi è sembrata più un'operazione pubblicitaria di Google.
    Inoltre, riportare come esempio di organizzazione (o disorganizzazione) una vicenda personale molto molto pesante e triste non ha contribuito a migliorare il libro (alcuni esempi non li ho capiti o li ho trovati fuori luogo).
    Non vale i soldi dell'acquisto... se lo trovate in biblioteca forse allora varrebbe la pena di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di un manuale di organizzazione che ti invita a rimanere disorganizzato: secondo merrill, le informazioni non vanno archiviate, ma vanno cercate per parole chiave.

    L'ho trovato un po' troppo ...continua

    Si tratta di un manuale di organizzazione che ti invita a rimanere disorganizzato: secondo merrill, le informazioni non vanno archiviate, ma vanno cercate per parole chiave.

    L'ho trovato un po' troppo autoreferenziale nei riguardi delle funzioni di google anche se ammetto che mi ha fatto scoprire tante funzioni che non conoscevo, ma dalla quarta di copertina mi aspettavo un libro più incentrato su una riorganizzazione "mentale" e non su una carrellata di strumenti utilizzabili.

    Molto commovente quando l'autore parla della sua esperienza personale.

    ha scritto il 

  • 1

    Le prime 100 pagine servono per dire: non archiviare ma ricerca. Bah. Poi ci sono altre 50/100 pagine di pubblicità ai servizi cloud di Google (l'autore era CIO di Google). Il resto sono aneddoti pers ...continua

    Le prime 100 pagine servono per dire: non archiviare ma ricerca. Bah. Poi ci sono altre 50/100 pagine di pubblicità ai servizi cloud di Google (l'autore era CIO di Google). Il resto sono aneddoti personali dell'autore che sfora anche un po' troppo, quando racconta il dramma con la sua ex morosa, colpita, purtroppo, da una brutta malattia. Veramente poco utile.

    ha scritto il 

  • 2

    Iniziamo dal titolo che per me era meglio lasciare nella sua versione originale "mantenersi organizzati nella google era". Infatti il libro presenta diversi strumenti web based (o meglio in cloud) uti ...continua

    Iniziamo dal titolo che per me era meglio lasciare nella sua versione originale "mantenersi organizzati nella google era". Infatti il libro presenta diversi strumenti web based (o meglio in cloud) utili per migliorare la propria produttività individuale. Non solo relegata quindi alle attività lavorative, ma anche per gestire i propri impegni e le proprie scadenze in modo pratico e condividendo in modo semplice le informazioni con gli altri.
    Un occhio di riguardo hanno quindi i tool messi a disposizione da Google, sia perchè gratuiti, ma anche perchè semplici da usare e utilizzabili da qualunque device fisso o mobile che sia.
    Interessanti i principi guida che lascia l'autore e il riferimento ad alcuni strumenti web e a qualche trucco per l'uso avanzato di google. Ma l'approccio ad una corretta metodologia di studio è molto basico e il libro lascia però un po' delusi per il suo contenuto. Per queste dritte forse bastava un articolo di 2 pagine. Inoltre non capisco i numerosi riferimenti alla vita privata dell'autore. Ben vengano gli esempi dettati dal proprio vissuto, ma pilotare il lettore dentro i propri drammi famigliari mi sembra di pessimo auspicio per un autore in erba.

    ha scritto il 

  • 2

    Manuale di organizzazione per gente disorganizzata

    Da un anno circa in casa nostra hanno iniziato a entrare manuali e manualetti di argomento svariato, dal marketing (mucche viola e formaggi spostati) al self-help (conosci le tue paure) alla ricerca d ...continua

    Da un anno circa in casa nostra hanno iniziato a entrare manuali e manualetti di argomento svariato, dal marketing (mucche viola e formaggi spostati) al self-help (conosci le tue paure) alla ricerca del lavoro, fino alle recenti acquisizioni sulla PNL.
    Diversi, ma accomunati nell'unica categoria che io e il consorte chiamiamo con affetto "brainwashing" (ovvero lavaggio del cervello) e da quell'approccio tipicamente anglosassone che va sotto il nome di "friendly" per il quale, confesso, ho un certo debole, soprattutto quando lo paragono al sussiego noioso di tanti testi nostrani.
    A meno che, però, non si esageri, sconfinando nella melassa. Ecco, questo volume viaggia pericolosamente sul crinale, farcito com'è di ammiccamenti e strizzatine d'occhio ai quali non corrispondono abbastanza contenuti. Molte teorie già sentite, molto buonsenso riconfezionato, qualche tocco di esperienza tragica personale (lacrimuccia) ma, in definitiva, sul fondo del retino restano poche pagliuzze. Giusto i suggerimenti per sfruttare al meglio la ricerca di Google. Un po' poco.

    ha scritto il