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Manuale di zoologia fantastica

By Jorge Luis Borges,Margarita Guerrero

(497)

| Paperback | 9788806148690

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Book Description

Chi ha escogitato le ottanta creature mitiche curiosamente descritte in questo Manuale di zoologia fantastica? Borges? assieme alla coautrice Margarita Guerrero -, o l'ancestrale forza inventiva degli uomini, antichi e moderni? Con la consueta, grand Continue

Chi ha escogitato le ottanta creature mitiche curiosamente descritte in questo Manuale di zoologia fantastica? Borges? assieme alla coautrice Margarita Guerrero -, o l'ancestrale forza inventiva degli uomini, antichi e moderni? Con la consueta, grandiosa leggerezza, l'autore argentino ci guida, sbalorditi, in una visionaria ricognizione: i mostri che, in ordinata successione, popolano queste pagine, fanno parte del patrimonio di conoscenza delle civiltà, occidentali e orientali, e si incontrano tanto nei classici che nella tradizione orale. Si apprenderà, ad esempio, dell'«agnello vegetale della Tartaria, detto anche borametz o polypodium borametz o polipolio cinese»; o si avranno indicazioni su come comportarsi dopo aver costruito un Golem: «sulla fronte si dovrà tatuare la parola Emet, che significa verità. Per distruggere la creatura si cancellerà la lettera iniziale, perché così rimane la parola met, che significa morto». E così via, parlando del grifone e del cane Cerbero, dello squonk e del simurg, del t'ao-t'ieh del centoteste, il lettore potrà indagare da solo la veridicità di queste creature, e il senso profondo di quelle metafore.

83 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un'escursione rapida e movimentata in un bestiario tra il mitologico e il fantastico, dipinto con le frasi brevi e veloci del reporter navigato e la magica alchimia di parole del favolista incantatore di bambini.

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    Taldetali said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta godibile ed interessante ma se desiderate un bestiari ...(continue)

    Scrive Borges nel Prologo: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio", e questo era certo vero fino a internet che ha moltiplicato sia i sogni che la zoologia fantastica.
    Il libro resta godibile ed interessante ma se desiderate un bestiario più aggiornato, completo di illustrazioni, potete cercarlo qui:
    http://drrestless.tumblr.com/tagged/bestiary

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    Dr.Restless said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una lettura leggera e piacevole.

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Libro degli esseri immaginari lo conduce negli unive ...(continue)

    Come idea del libro, credo l'opzione migliore sia citare l'ultimo paragrafo dell'intervento di Tommaso Scarano: "Col pretesto di accompagnare il lettore nei giardini zoologici delle mitologie, il Libro degli esseri immaginari lo conduce negli universi illusori e straordinariamente poetici che l'uomo ha sognato (e resi reali) per dare consistenza al proprio, che, come Borges ha detto più volte, resta ancora da capire se appartenga al sogno o alla realtà."
    Non è nulla di complesso, cattura per lo stile e per la capacità di soddisfare la nostra curiosità riguardo entità di cui abbiamo sempre sentito parlare e di cui desideriamo sapere qualcosa in più. Molto interessanti anche le fonti citate, che forse sarebbe un bene recuperare, come già mi è successo a partire da altri libri di Borges.

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    Gianmarco said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle notizie dotte tratte dalla mitologia classica, indi ...(continue)

    Molto grazioso l’estro erudito di quest’opera di Borges, dove la curiosità intellettuale ad ogni pagina si screzia d’un polline d’ironia luminoso e impalpabile: un pulviscolo che alita svagato sulle notizie dotte tratte dalla mitologia classica, indiana, nordica o cinese, da repertorî arabi o tardoantichi, su animali fantastici, spaventosi o incredibili, minotauri e sirene, ippogrifi e unicorni. Il grande scrittore argentino in apparenza racconta e descrive con la limpida freddezza di chi redige le voci per un’enciclopedia: ma traluce ad ogni riga un’inspiegabile senso di leggerezza che rende piacevole la lettura del libro come se fosse una raccolta di favole piene di novità o di avvenimenti che lasciano col fiato in sospeso, sebbene in realtà molti degli esseri di questo bizzarro bestiario non siano che, in buona parte, le creature familiari a noi sia dalle nostre letture infantili. Se magici non sono gli animali di Borges, magica è senza dubbio la sua scrittura.

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    Asclepiade said on Apr 3, 2014 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Tipo Wikipedia, ma scritto meglio

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saperne di più su golem, nesnas e pèriti. Mi sono piaci ...(continue)

    Esattamente quello che mi aspettavo: un manuale con creature immaginarie più o meno note che non ha la pretesa di essere completo. Tipo Wikipedia, ma scritto meglio.
    Mi ha fatto venire voglia di saperne di più su golem, nesnas e pèriti. Mi sono piaciuti molto gli animali degli specchi. L'ippogrifo rimane il mio preferito.

    Stupisce la presenza di creature inventate o sognate da autori quali Kafka, Poe e C.S. Lewis.
    Stupisce anche che oltre le creature immaginarie note e che sono tuttora vive nell'immaginario comune ce ne sono un sacco di improbabili e che non è così strano che siano cadute nel dimenticatoio. Roba che certe descrizioni sono ai livelli di "ha le zampe di coccodrillo, la coda di gatto, la testa di criceto e il corpo di rinoceronte — oh, e gli occhi di cervo, le orecchie di elefante e tre ali di colibrì per zampa". Che tu dici: vabe', il prossimo?

    Nota: Non so se c'è una differenza tra l'edizione Einaudi e Adelphi, visto che la prima ha il titolo dell'opera originale e la seconda quello della versione definitiva. In ogni caso l'ebook che ho letto non ha tutte le creature elencate su Wikipedia. È un male? Non per forza: nella lista spiccano creature quali il gatto del Cheshire, gli Eloi e i Morlock. Boh, a 'sto punto tanto valeva metterci anche gli Yahoo e gli Hobbit. Rimango volentieri con la mia versione non definitiva, mi sa.

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    Eustachio said on Mar 29, 2014 | Add your feedback

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