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Manufacturing Consent

The Political Economy of the Mass Media

By ,

Publisher: Random House USA Inc

4.1
(196)

Language:English | Number of Pages: 412 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 0375714499 | Isbn-13: 9780375714498 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others

Category: Non-fiction , Political , Social Science

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Book Description
In this pathbreaking work, now with a new introduction, Edward S. Herman and Noam Chomsky show that, contrary to the usual image of the news media as cantankerous, obstinate, and ubiquitous in their search for truth and defense of justice, in their actual practice they defend the economic, social, and political agendas of the privileged groups that dominate domestic society, the state, and the global order.

Based on a series of case studies—including the media’s dichotomous treatment of “worthy” versus “unworthy” victims, “legitimizing” and “meaningless” Third World elections, and devastating critiques of media coverage of the U.S. wars against Indochina—Herman and Chomsky draw on decades of criticism and research to propose a Propaganda Model to explain the media’s behavior and performance. Their new introduction updates the Propaganda Model and the earlier case studies, and it discusses several other applications. These include the manner in which the media covered the passage of the North American Free Trade Agreement and subsequent Mexican financial meltdown of 1994-1995, the media’s handling of the protests against the World Trade Organization, World Bank, and International Monetary Fund in 1999 and 2000, and the media’s treatment of the chemical industry and its regulation. What emerges from this work is a powerful assessment of how propagandistic the U.S. mass media are, how they systematically fail to live up to their self-image as providers of the kind of information that people need to make sense of the world, and how we can understand their function in a radically new way.
Sorting by
  • 4

    Terapia d'urto

    E' un libro di oltre vent'anni fa. Eppure il modo di trattare le notizie, sopratutto quelle di livello internazionale, è ancora lo stesso che gli autori descrivono.
    Premunitevi dunque di alka-seltzer o citrosodina, perché se leggerete questo libro i rospi da ingoiare saranno belli grossi, e ...continue

    E' un libro di oltre vent'anni fa. Eppure il modo di trattare le notizie, sopratutto quelle di livello internazionale, è ancora lo stesso che gli autori descrivono.
    Premunitevi dunque di alka-seltzer o citrosodina, perché se leggerete questo libro i rospi da ingoiare saranno belli grossi, e particolarmente indigesti.

    said on 

  • 4

    In questa lucida, elaborata e approfondita analisi, gli autori descrivono i media come vere e proprie imprese che si occupano della vendita di prodotti, che non sono le notizie, ma i lettori e il pubblico. La teoria di Chomsky e Herman è sviluppata interamente nella prima parte del libro, alla qu ...continue

    In questa lucida, elaborata e approfondita analisi, gli autori descrivono i media come vere e proprie imprese che si occupano della vendita di prodotti, che non sono le notizie, ma i lettori e il pubblico. La teoria di Chomsky e Herman è sviluppata interamente nella prima parte del libro, alla quale segue una lunghissima parte dedicata alla dimostrazione della teoria, attraverso esempi di cattiva informazione come nei casi riguardanti il tentato omicidio del Papa, le elezioni in Guatemala o la guerra in Indocina. Il lavoro è prevalentemente incentrato sull'analisi di notizie di politica americana, quindi non so quanto possa risultare interessante al lettore italiano, ma indubbiamente la logica tramite cui avviene la fabbricazione del consenso è la stessa in tutti i paesi simili per struttura economica di base. In sostanza "La fabbrica del consenso" è un testo che ambisce a dimostrare il controllo dei media da parte del potere economico e lo fa fornendo ampie note a sostegno di ogni affermazione e portando prove concrete. Una lettura senza dubbio impegnativa, ma che può aiutare a capire in profondità le dinamiche del controllo dell'informazione.

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  • 4

    Illuminante

    Un libro che aiuta a capire come ormai l'informazione libera sia forse solo una chimera, ingabbiata com'è dai tanti gruppi di potere politico-economico che le gravitano attorno.

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  • 2

    che pacco di libro ho fatto veramente fatica finirlo ripetivo all'ossessione la tesi è interessante e credibile suffragata da elementi e dati che la rendono inconfutabile...ovviamente nulla di nuovo ma ritengo che si poteva scrivere in maniera + brillante...insomma da leggere anche no...o forse s ...continue

    che pacco di libro ho fatto veramente fatica finirlo ripetivo all'ossessione la tesi è interessante e credibile suffragata da elementi e dati che la rendono inconfutabile...ovviamente nulla di nuovo ma ritengo che si poteva scrivere in maniera + brillante...insomma da leggere anche no...o forse si ma che palle!!!!

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  • 4

    sempre attuale... "i media sono imprese che vendono un prodotto (lettori e spettatori) ad altri operatori commerciali (gli inserzionisti)"

    said on 

  • 5

    Un libro fantastico ancorché datato. Che spiega la teoria del controllo delle masse da parte di chi è al potere grazie al controllo dell'informazione, permettendo di trasfomare una democrazia più o meno consapevole in qualcosa che sta a metà strada con una dittatura. E il fatto che sia datato lo ...continue

    Un libro fantastico ancorché datato. Che spiega la teoria del controllo delle masse da parte di chi è al potere grazie al controllo dell'informazione, permettendo di trasfomare una democrazia più o meno consapevole in qualcosa che sta a metà strada con una dittatura. E il fatto che sia datato lo rende ancora più attuale... Grazie Noam!

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  • 5

    E' un libro illuminante, ben documentato e argomentato sulle messe in scena del giornalismo di propaganda americano. Questo saggio di qualità eccelsa va affrontato a piccole dosi (io ho impiegato un anno per concluderlo), sia per tutti i passaggi storici in esso contenuti, sia perché bisogna "vio ...continue

    E' un libro illuminante, ben documentato e argomentato sulle messe in scena del giornalismo di propaganda americano. Questo saggio di qualità eccelsa va affrontato a piccole dosi (io ho impiegato un anno per concluderlo), sia per tutti i passaggi storici in esso contenuti, sia perché bisogna "violentarsi" per procedere nella lettura dell'analisi delineata. Ci si rende conto in maniera concreta di quanto i mass media siano lontani dal raccontare una realtà che possa minimamente essere vicina al vero e non pilotata. Chi è capace di andare oltre gli infingimenti, ne rimarrà stomacato.
    In coda al testo compare un saggio di Leiss-Paolozzi sul giornalismo italiano, anch'esso "suggestivo e mitologico".
    Consiglio assolutamente la lettura de "La fabbrica del consenso". Svegliatevi gente.

    said on