María Antonieta

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Publisher: Juventud

4.4
(300)

Language: Español | Number of Pages: 451 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , German , Italian , Portuguese , Danish , Turkish , Dutch , Polish , Korean , Latvian , Russian , Hungarian , Japanese , Swedish

Isbn-10: A000093300 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Corposa biografia consegnata al mondo nel lontano 1932, testo che ebbe il merito di bilanciare la verità storica restituendo identità reale ad una regina ma prima ancora ad una donna. Zweig chiarisce ...continue

    Corposa biografia consegnata al mondo nel lontano 1932, testo che ebbe il merito di bilanciare la verità storica restituendo identità reale ad una regina ma prima ancora ad una donna. Zweig chiarisce fin dal sottotitolo e poi attraverso la breve nota introduttiva, il taglio dato al suo lavoro: parla semplicemente di “una donna comune, non troppo intelligente” , di una donna “media” che la storia ha plasmato in eroina involontaria dandole la possibilità di riscattare ,con gli ultimi anni ,la sua esistenza insignificante seppur contestualizzata in una cornice dorata. L’autore ripercorre gli anni di questa esistenza con la professionalità dello storico più scrupoloso, evitando di cadere nella tentazione di infiocchettare una narrazione, di per sé dall’oggetto evidentemente popolare, con l’insieme di dicerie, leggende, documenti falsati, che da soli animano un romanzo nel romanzo. Ribadisce a più riprese il fine lavoro di espunzione di tali materiali e dal suo scritto e dalla sua mente, rendendosi capace di offrire la storia in una brillante trasposizione, animata dunque da altissimo genio creativo. Opera ardua non confondere le fonti, non annebbiare la mente, non oltrepassare il limite del reale per addentrarsi nel baratro dell’immaginazione, della calunnia, della falsificazione, della mistificazione. Rigoroso Zweig legge le fonti, non solo quelle scritte, studia il personaggio, contestualizza i fatti, arma la sua penna e difende il vero entrando in un’epoca e restituendocela nella sua integrità. Parlandoci di Maria Antonietta inneggia alla Dea Libertà, sorride sornione sui disastrosi esiti storici di quell’insieme di azioni e reazioni che è passato alla storia col nome di Rivoluzione Francese. Acutissimo riesce a rianimare la storia, lavora finemente alla psicologia dell’arciduchessa d’Austria, ne fa rivivere incoscienza e incapacità nei suoi deliziosi anni adolescenziali. La rappresenta nelle amarezze di un matrimonio non consumato per ben sette anni, la ritrae soprattutto con le parole della madre Maria Teresa d’Austria, solo le parole di una madre sono capaci di rendere i limiti di una figlia. Assurge quasi a suo paladino quando nella condotta dei suoi ultimi anni, dopo averci minuziosamente dilettati con la rassegna dei divertimenti e delle debolezze reali, riesce a cogliere l’attecchire dei presaghi moniti materni e l’evolversi del suo spirito in quello di una donna vera ora , non più l’emblema di un’epoca ma la compiutezza di un individuo.

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  • 3

    Discreta biografia: discretamente romanzata, dscretamente avvincente. Il personaggio di Maria Antonietta mi piace tantissimo e credo di aver letto quasi tutto il trovabile: ci sono in circolazione bio ...continue

    Discreta biografia: discretamente romanzata, dscretamente avvincente. Il personaggio di Maria Antonietta mi piace tantissimo e credo di aver letto quasi tutto il trovabile: ci sono in circolazione biografie più esaustive, approfondite ed interessanti.
    Sembra che io ce l'abbia con Zweig, che ho conosciuto e letto di recente e che non mi piace proprio, ma assicuro di essermi accostata a questo testo con grande apertura mentale. Giurin giuretto.

    said on 

  • 5

    Un'altra passeggiata nella storia con Stefan Zweig. Mi ha sorpreso l'estrema e perenne stupidità di Maria Antonietta e di Luigi XVI che, con le sue radici ha contribuito a provocare la rivoluzione f ...continue

    Un'altra passeggiata nella storia con Stefan Zweig. Mi ha sorpreso l'estrema e perenne stupidità di Maria Antonietta e di Luigi XVI che, con le sue radici ha contribuito a provocare la rivoluzione francese.
    Nel mio mediocre mondo di lettrice il libro mi è parso troppo lungo, ma in ogni caso lo voto con le 5 stelle perchè è una bellissima e istruttiva biografia.

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  • 4

    Bellissima biografia leggermente romanzata

    Biografia scintillante, davvero.
    Testo storico e anche romanzo, ma non esattamente un romanzo storico, in quanto quest'ultimo presuppone una fiction, nelle intenzioni d'autore, che nel caso nostro è a ...continue

    Biografia scintillante, davvero.
    Testo storico e anche romanzo, ma non esattamente un romanzo storico, in quanto quest'ultimo presuppone una fiction, nelle intenzioni d'autore, che nel caso nostro è assente.
    Direi una biografia opportunamente romanzata
    Zweig è stato ottimo romanziere e ciò si nota dalla prima all'ultima pagina del libro, e soprattutto emerge nelle scene di movimento (l'assalto o gli assalti alle Tuileries e la fuga di Varennes) sono tra i momenti più godibili del libro.
    Il ritratto di Maria Antonietta è assai empatico. Zweig simpatizza per la regina, chiaramente. Ne nasce una prosopopea molto romantica: l'amore di Hans Fersel, l'orgoglio altero, la joie de vivre, prima, la disillusione ma anche l'estrema dignità fino all'ultimo istante.
    Insomma, una figura regale: questa l'immagine proiettata da Zweig, un'immagine che risalta al cospetto del debole, grottesco, obeso Luigi Capeto.

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  • 4

    È un romanzo storico, quindi le probabili inesattezze dovute all'incompletezza dei documenti disponibili o all'indirizzo storiografico del tempo non incidono su quest'opera.

    Zweig ci va a nozze con qu ...continue

    È un romanzo storico, quindi le probabili inesattezze dovute all'incompletezza dei documenti disponibili o all'indirizzo storiografico del tempo non incidono su quest'opera.

    Zweig ci va a nozze con questi personaggi tragici, perché i trent'anni della vita di Maria Antonietta così come vengono rappresentati fanno passare il lettore dall'insofferenza verso una giovane ignorante, viziata e anche poco avvezza a quanto le accade intorno (circondata da truffatori e bari, sembra fosse l'unica a non rendersene conto) alla compassione o alla stima dei suoi ultimi anni, in cui si erge in tutta la sua dignità.

    Il libro, come accade quasi sempre con Zweig, è scorrevole, ben scritto e attento più alle persone che ai fatti.
    La mia riflessione invece va al concetto di "storia", come materia oggetto di studio e di interesse. Sto leggendo in questi ultimi mesi un dibattito che non mi piace per nulla, sull'inutilità delle materie classiche, storia inclusa, che andrebbero proposte solo a chi realmente interessato. Trovo invece che questo libro (come centinaia di altri) ci dimostri come la storia non abbia tempo, come gli uomini si corrompano facilmente con il denaro, come gli animi si infiammino e come il popolo possa essere guidato anche a suon di menzogne.
    Lasciamo perdere l'organizzazione dei tentativi di fuga di Maria Antonietta e di Luigi XVI, in quella vicenda non si tratta più di storia ma di disorganizzazione e mancanza di senso pratico (la scelta della carrozza lussuosa con valletti e cameriere al seguito la dice lunga), ma in questo caso il capitolo che andrebbe aperto è sull'educazione delle persone che sono al potere.

    Per non perdermi in troppi rivoli e rivoletti, è un libro interessante e soprattutto attualissimo.

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  • 4

    Interessantissimo, ed emotivamente molto coinvolgente, questo primo tentativo di portare la regina Maria Antonietta dal mito alla storia. Particolarmente ricche e intelligenti le analisi psicologiche ...continue

    Interessantissimo, ed emotivamente molto coinvolgente, questo primo tentativo di portare la regina Maria Antonietta dal mito alla storia. Particolarmente ricche e intelligenti le analisi psicologiche dei diversi personaggi.
    Il testo risente del periodo in cui è stato scritto nel bene e nel male (analisi di genere).

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  • 5

    Ecco da dove viene Lady Oscar! xD

    Bellissima biografia di questa sfortunata e incompresa regina (che a me è sempre stata molto simpatica!) : contiene diversi aneddoti curiosi che mi sembra di non aver mai letto prima, ed è incredibilm ...continue

    Bellissima biografia di questa sfortunata e incompresa regina (che a me è sempre stata molto simpatica!) : contiene diversi aneddoti curiosi che mi sembra di non aver mai letto prima, ed è incredibilmente intensa e poetica. Senza nulla togliere a quella interessante e completa di Antonia Fraser, devo dire di aver apprezzato molto di più la vigoria romanzesca di Zweig (comunque interamente supportata dagli eventi storici, senza nulla di inventato).
    Oggi la figura di Maria Antonietta è stata pienamente rivalutata: sono stati finalmente sbugiardati gli aneddoti infamanti che la riguardavano e che risultano inventati di sana pianta, e si è compreso come le frivolezze della sua gioventù non solo fossero giustificate da una fine troppo prematura dell'infanzia, ma non fossero neanche poi troppo determinanti ai fini della Rivoluzione, dal momento che essa non fu che il culmine di una catena di eventi messa in moto ben prima della nascita di Maria Antonietta. Tuttavia Zweig ha scritto questo libro quasi un secolo fa e la sua piena comprensione di questo personaggio storico così complesso e sfaccettato gli fa davvero onore.
    Piccola curiosità: Sapevo già che Ryoko Ikeda avesse letto questo libro prima di elaborare il suo celebre manga Le rose di Versailles, ma mi ha davvero piacevolmente sorpresa constatare la fedeltà della mangaka agli episodi narrati da Zweig! Viene perfino citato un certo generale Jarjayes, fedelissimo alla regina fino ai suoi ultimi giorni di vita e forse proprio per questo scelto dalla Ikeda per interpretare il padre della sua eroina.

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  • 4

    8/10
    Mi aspettavo che questa biografia mi risultasse pesante per lo stile o per i contenuti e invece mi ha piacevolmente sorpreso per il suo equilibrio e per la "pacatezza" nonostante i tragici eventi ...continue

    8/10
    Mi aspettavo che questa biografia mi risultasse pesante per lo stile o per i contenuti e invece mi ha piacevolmente sorpreso per il suo equilibrio e per la "pacatezza" nonostante i tragici eventi descritti

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