María Antonieta

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Publisher: Juventud

4.3
(258)

Language: Español | Number of Pages: 451 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , German , Italian , Portuguese , Danish , Turkish , Dutch , Polish , Korean , Latvian , Russian , Hungarian , Japanese , Swedish

Isbn-10: A000093300 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Un'altra passeggiata nella storia con Stefan Zweig. Mi ha sorpreso l'estrema e perenne stupidità di Maria Antonietta e di Luigi XVI che, con le sue radici ha contribuito a provocare la rivoluzione f ...continue

    Un'altra passeggiata nella storia con Stefan Zweig. Mi ha sorpreso l'estrema e perenne stupidità di Maria Antonietta e di Luigi XVI che, con le sue radici ha contribuito a provocare la rivoluzione francese.
    Nel mio mediocre mondo di lettrice il libro mi è parso troppo lungo, ma in ogni caso lo voto con le 5 stelle perchè è una bellissima e istruttiva biografia.

    said on 

  • 4

    Bellissima biografia leggermente romanzata

    Biografia scintillante, davvero.
    Testo storico e anche romanzo, ma non esattamente un romanzo storico, in quanto quest'ultimo presuppone una fiction, nelle intenzioni d'autore, che nel caso nostro è a ...continue

    Biografia scintillante, davvero.
    Testo storico e anche romanzo, ma non esattamente un romanzo storico, in quanto quest'ultimo presuppone una fiction, nelle intenzioni d'autore, che nel caso nostro è assente.
    Direi una biografia opportunamente romanzata
    Zweig è stato ottimo romanziere e ciò si nota dalla prima all'ultima pagina del libro, e soprattutto emerge nelle scene di movimento (l'assalto o gli assalti alle Tuileries e la fuga di Varennes) sono tra i momenti più godibili del libro.
    Il ritratto di Maria Antonietta è assai empatico. Zweig simpatizza per la regina, chiaramente. Ne nasce una prosopopea molto romantica: l'amore di Hans Fersel, l'orgoglio altero, la joie de vivre, prima, la disillusione ma anche l'estrema dignità fino all'ultimo istante.
    Insomma, una figura regale: questa l'immagine proiettata da Zweig, un'immagine che risalta al cospetto del debole, grottesco, obeso Luigi Capeto.

    said on 

  • 4

    È un romanzo storico, quindi le probabili inesattezze dovute all'incompletezza dei documenti disponibili o all'indirizzo storiografico del tempo non incidono su quest'opera.

    Zweig ci va a nozze con qu ...continue

    È un romanzo storico, quindi le probabili inesattezze dovute all'incompletezza dei documenti disponibili o all'indirizzo storiografico del tempo non incidono su quest'opera.

    Zweig ci va a nozze con questi personaggi tragici, perché i trent'anni della vita di Maria Antonietta così come vengono rappresentati fanno passare il lettore dall'insofferenza verso una giovane ignorante, viziata e anche poco avvezza a quanto le accade intorno (circondata da truffatori e bari, sembra fosse l'unica a non rendersene conto) alla compassione o alla stima dei suoi ultimi anni, in cui si erge in tutta la sua dignità.

    Il libro, come accade quasi sempre con Zweig, è scorrevole, ben scritto e attento più alle persone che ai fatti.
    La mia riflessione invece va al concetto di "storia", come materia oggetto di studio e di interesse. Sto leggendo in questi ultimi mesi un dibattito che non mi piace per nulla, sull'inutilità delle materie classiche, storia inclusa, che andrebbero proposte solo a chi realmente interessato. Trovo invece che questo libro (come centinaia di altri) ci dimostri come la storia non abbia tempo, come gli uomini si corrompano facilmente con il denaro, come gli animi si infiammino e come il popolo possa essere guidato anche a suon di menzogne.
    Lasciamo perdere l'organizzazione dei tentativi di fuga di Maria Antonietta e di Luigi XVI, in quella vicenda non si tratta più di storia ma di disorganizzazione e mancanza di senso pratico (la scelta della carrozza lussuosa con valletti e cameriere al seguito la dice lunga), ma in questo caso il capitolo che andrebbe aperto è sull'educazione delle persone che sono al potere.

    Per non perdermi in troppi rivoli e rivoletti, è un libro interessante e soprattutto attualissimo.

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  • 4

    Interessantissimo, ed emotivamente molto coinvolgente, questo primo tentativo di portare la regina Maria Antonietta dal mito alla storia. Particolarmente ricche e intelligenti le analisi psicologiche ...continue

    Interessantissimo, ed emotivamente molto coinvolgente, questo primo tentativo di portare la regina Maria Antonietta dal mito alla storia. Particolarmente ricche e intelligenti le analisi psicologiche dei diversi personaggi.
    Il testo risente del periodo in cui è stato scritto nel bene e nel male (analisi di genere).

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  • 5

    Ecco da dove viene Lady Oscar! xD

    Bellissima biografia di questa sfortunata e incompresa regina (che a me è sempre stata molto simpatica!) : contiene diversi aneddoti curiosi che mi sembra di non aver mai letto prima, ed è incredibilm ...continue

    Bellissima biografia di questa sfortunata e incompresa regina (che a me è sempre stata molto simpatica!) : contiene diversi aneddoti curiosi che mi sembra di non aver mai letto prima, ed è incredibilmente intensa e poetica. Senza nulla togliere a quella interessante e completa di Antonia Fraser, devo dire di aver apprezzato molto di più la vigoria romanzesca di Zweig (comunque interamente supportata dagli eventi storici, senza nulla di inventato).
    Oggi la figura di Maria Antonietta è stata pienamente rivalutata: sono stati finalmente sbugiardati gli aneddoti infamanti che la riguardavano e che risultano inventati di sana pianta, e si è compreso come le frivolezze della sua gioventù non solo fossero giustificate da una fine troppo prematura dell'infanzia, ma non fossero neanche poi troppo determinanti ai fini della Rivoluzione, dal momento che essa non fu che il culmine di una catena di eventi messa in moto ben prima della nascita di Maria Antonietta. Tuttavia Zweig ha scritto questo libro quasi un secolo fa e la sua piena comprensione di questo personaggio storico così complesso e sfaccettato gli fa davvero onore.
    Piccola curiosità: Sapevo già che Ryoko Ikeda avesse letto questo libro prima di elaborare il suo celebre manga Le rose di Versailles, ma mi ha davvero piacevolmente sorpresa constatare la fedeltà della mangaka agli episodi narrati da Zweig! Viene perfino citato un certo generale Jarjayes, fedelissimo alla regina fino ai suoi ultimi giorni di vita e forse proprio per questo scelto dalla Ikeda per interpretare il padre della sua eroina.

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  • 4

    8/10
    Mi aspettavo che questa biografia mi risultasse pesante per lo stile o per i contenuti e invece mi ha piacevolmente sorpreso per il suo equilibrio e per la "pacatezza" nonostante i tragici eventi ...continue

    8/10
    Mi aspettavo che questa biografia mi risultasse pesante per lo stile o per i contenuti e invece mi ha piacevolmente sorpreso per il suo equilibrio e per la "pacatezza" nonostante i tragici eventi descritti

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  • 4

    Biografia avvincente che riabilita il personaggio di Maria Antonietta: in fondo era solo una ragazzina quando è andata in moglie a Luigi XVI e a cosa doveva pensare, una ragazzina, se non a divertirsi ...continue

    Biografia avvincente che riabilita il personaggio di Maria Antonietta: in fondo era solo una ragazzina quando è andata in moglie a Luigi XVI e a cosa doveva pensare, una ragazzina, se non a divertirsi, disponendo dei mezzi per soddisfare qualsiasi capriciccio? Catapultata in un posto magnifico come Versailles, Regina di Francia dall'oggi al domani, con tutti ai suoi piedi, ce n'era abbastanza per dare alla testa a chiunque. E tuttavia anche l'ignoranza è una colpa, considerato che nel corso degli anni (l'adolescenza passa per tutti) non ha mai voluto ascoltare la madre che la invitava a maggior prudenza e nemmeno i consiglieri, mai ha voluto fermarsi un momento a riflettere sui suoi doveri di regina, anche quando le cose iniziavano a mettersi davvero male (anzi sembra proprio che "pensare" le costasse immensa fatica). La seconda parte del libro ci mostra una Maria Antonietta sempre più impopolare e, a sorpresa, sempre più assennata, madre dedita ai figli e fedele amante di Fersen (quindi dei sentimenti ce li aveva pure lei). Trattandosi di una biografia non possiamo che fidarci della ricostruzione e dell'interpretazione dell'autore, e questo l'ho trovato un fastidioso limite non dell'opera in sè ma proprio un limite mio nell'apprezzare il genere biografico, perché nessuno saprà mai chi sia stata davvero Maria Antonietta: buona parte della sua corrispondenza non è stata scritta da lei, molti ci hanno speculato, molti hanno avuto interesse a occultare parte del contenuto delle sue lettere. Le ultime pagine, che descrivono la prigionia, i tentativi di fuga e infine il patibolo, si leggono con il fiato in sospeso. Ma attenzione, con il punto di vista dell'autore si finisce con il disprezzare il popolo nella sua follia e brutalità e con il provare pietà per i monarchi che fanno davvero una brutta fine. Merito di un'opera del genere è quella di rendere umani anche i personaggi negativi dei libri di storia, non si salva davvero nessuno, nemmeno chi ha lottato per la libertà se l'ha fatto con tale dispiego di violenza.

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  • 5

    Bellissimo! Una biografia che è un racconto, che è un romanzo, un romanzo avvincente con una protagonista affascinante, forse leggera ma soprattutto incredula davanti a tutto quello che il suo modo di ...continue

    Bellissimo! Una biografia che è un racconto, che è un romanzo, un romanzo avvincente con una protagonista affascinante, forse leggera ma soprattutto incredula davanti a tutto quello che il suo modo di vivere provocò.

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